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Re (Italia)

comune italiano
Re
comune
Re – Stemma Re – Bandiera
Re – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Piemonte-Stemma.svg Piemonte
ProvinciaCoA of Verbano-Cusio-Ossola.svg Verbano-Cusio-Ossola
Amministrazione
SindacoOreste Pastore (lista civica) dal 26/05/2014
Territorio
Coordinate46°08′N 8°30′E / 46.133333°N 8.5°E46.133333; 8.5 (Re)Coordinate: 46°08′N 8°30′E / 46.133333°N 8.5°E46.133333; 8.5 (Re)
Altitudine710 m s.l.m.
Superficie27,15 km²
Abitanti749[1] (30-4-2018)
Densità27,59 ab./km²
FrazioniDissimo, Folsogno, Isella, Meis, Olgia, Ponte Ribellasca
Comuni confinantiCraveggia, Malesco, Onsernone (CH-TI), Centovalli (CH-TI), Valle Cannobina, Villette
Altre informazioni
Cod. postale28856, 28030 (vecchio)
Prefisso0324
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT103060
Cod. catastaleH203
TargaVB
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitantireesi
PatronoSan Maurizio
Giorno festivo15 gennaio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Re
Re
Re – Mappa
Posizione del comune di Re nella provincia del Verbano-Cusio-Ossola
Sito istituzionale

Re (Re in lombardo e in dialetto ossolano) è un comune italiano di 749 abitanti della provincia del Verbano-Cusio-Ossola.

Il paese è noto per la presenza di un importante santuario dedicato alla Madonna del Latte eretto a seguito del miracolo ivi avvenuto nel 1494. Da allora l'effigie della Vergine è nota come Madonna di Re.

Il comune di Re detiene, insieme a Ne e Vo' il record del nome di comune italiano più corto (2 lettere).

Geografia fisicaModifica

 
Veduta dell'abitato

Re si trova a circa 700 metri s.l.m., ultimo comune della Val Vigezzo prima del confine svizzero distante circa 7 km. Oltre all'abitato principale, raccolto intorno al santuario, sulla sponda sinistra del torrente Melezzo, il comune conta altre frazioni poste ad altezze diverse. La frazione Ponte Ribellasca è sede della frontiera italiana.

Muovendosi da ovest ad est sulla SS337, superato l'abitato di Re la valle comincia a stringersi diventando quasi una gola. Dopo circa un chilometro si incontra la frazione Meis, che conta pochissimi abitanti nel periodo invernale; sul versante sud, di fronte alla frazione, si staglia l'imponente figura rocciosa di un gigante dormiente: il monte Gridone.

Le montagne circostanti sono ricoperte da boschi di faggi e pini, che nella stagione propizia sono meta di cercatori di funghi; i boschi sono rotti qua e là da prati sui quali si pratica ancora il taglio del fieno e il suo trasporto a spalla con gerle.

StoriaModifica

 
La stazione di Re della ferrovia Locarno-Domodossola

Il comune attuale nasce dall'aggregazione al comune di Re dei soppressi comuni di Folsogno, Dissimo, Olgia e Villette nel 1928[2]; successivamente, nel 1957, Villette riottenne l'autonomia[3]. Nell'estate del 1978 la valle solcata dal torrente Melezzo è stata teatro di una tragica alluvione che ha distrutto tre bellissimi ponti romani, fino ad allora conservati ed utilizzati dalla popolazione locale[senza fonte].

La celebre linea ferroviaria panoramica Vigezzina-Centovallina, che da Domodossola giunge fino a Locarno, è stata gravemente danneggiata ed in alcuni tratti si è dovuto procedere ad una completa ricostruzione [senza fonte], tanto che per parecchio tempo la tratta è stata coperta con pullman sostitutivi.

Anche la SS337, che attraversa la valle portando ogni giorno decine di frontalieri sul posto di lavoro nel Locarnese, ha subito importanti opere di ripristino, tra cui la costruzione di due nuovi ponti.

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

Abitanti censiti[11]

 

Infrastrutture e trasportiModifica

Nel comune di Re esistono tre stazioni ferroviarie sulla linea Domodossola - Locarno:

AmministrazioneModifica

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

NOTA: la voce partito è da intendersi come partito di appartenenza del sindaco non necessariamente degli aderenti alle liste nel quale sono stati eletti che furono di coalizione fino al 1995, civiche dal 1995 al 2014 e ancora di coalizione dal 2014 ad oggi. La fonte è l'archivio storico dei pubblici amministratori del Ministero dell'Interno, integrata con fonti ufficiali dei partiti.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
19 giugno 1985 18 maggio 1990 Giovanni Barlacchi Partito Socialista Italiano Sindaco [12]
18 maggio 1990 24 giugno 1995 Vittorio Minoletti MSI-DN Sindaco [12]
24 aprile 1995 14 giugno 1999 Vittorio Minoletti Alleanza Nazionale Sindaco [12]
14 giugno 1999 14 giugno 2004 Vittorio Minoletti lista civica Sindaco [12]
14 giugno 2004 8 giugno 2009 Ivo Locatelli lista civica Sindaco [12]
8 giugno 2009 26 maggio 2014 Ivo Locatelli lista civica Sindaco [12]
26 maggio 2014 in carica Oreste Pastore Partito Democratico Sindaco [12]

NoteModifica

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 aprile 2018.
  2. ^ regio decreto 13 maggio 1928, n. 1199, in G.U. del Regno n. 139 del 15 giugno 1928.http://www.elesh.it/storiacomuni/storia_comune.asp?istat=103060
  3. ^ http://www.elesh.it/storiacomuni/provvedimento_variazione.asp?id=1706
  4. ^ Mauro Colombo, La chiesa di S.Maria del sasso o del sangue in via Magolfa, su milanoneisecoli.blogspot.it.
  5. ^ Circuito dei Santi - Re - Santuario della Madonna del Sangue, su www.circuitodeisanti.it. URL consultato il 29 settembre 2019.
  6. ^ Circuito dei Santi - Re - Chiesa di San Maurizio, su www.circuitodeisanti.it. URL consultato il 29 settembre 2019.
  7. ^ Circuito dei Santi - Folsogno - Oratorio di Santo Stefano, su www.circuitodeisanti.it. URL consultato il 29 settembre 2019.
  8. ^ Circuito dei Santi - Dissimo - Oratorio di Sant'Antonio, su www.circuitodeisanti.it. URL consultato il 29 settembre 2019.
  9. ^ Circuito dei Santi - Dissimo - Chiesa di Santa Caterina, su www.circuitodeisanti.it. URL consultato il 29 settembre 2019.
  10. ^ Circuito dei Santi - Olgia - Chiesa della Visitazione, su www.circuitodeisanti.it. URL consultato il 29 settembre 2019.
  11. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  12. ^ a b c d e f g http://amministratori.interno.it/

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