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Reggaeton

genere musicale
Reggaeton
Origini stilistiche Latin rap
Dancehall reggae
Raggamuffin
Salsa
Bachata
Mambo

Nato verso l'inizio degli anni 1990 a Porto Rico.

Origini culturali
Strumenti tipici campionatore, autotune
Popolarità da metà degli anni novanta nella Repubblica Dominicana e a Porto Rico e nel resto del mondo intorno al 2000
Sottogeneri
Reggaecrunk, Reggaeton alternativo, Trap
Generi correlati
Raggamuffin, Dancehall, Pop latino
Categorie correlate

Gruppi musicali reggaeton · Musicisti reggaeton · Album reggaeton · EP reggaeton · Singoli reggaeton · Album video reggaeton

Il reggaeton (secondo la grafia inglese; reguetón[1], secondo la grafia spagnola; pronuncia /re.ge.'ton/), è un genere di musica da ballo nato a Porto Rico negli anni novanta.[2] Le sue origini sono però da ricercarsi nella musica reggae cantata in spagnolo a Panama ancora negli anni settanta.[3] Nei primi anni 2000, si diffonde anche nel resto del mondo: in America del Nord, poi anche in Europa, attraverso la Spagna, prima come genere di nicchia e puramente da ballo e poi anche come genere commerciale: la prima hit a raggiungere posizioni di classifica ragguardevoli in stile reggaeton negli USA, in Canada e in Europa è stata Gasolina di Daddy Yankee, risalente al 2004.[4][5]

Influenze musicaliModifica

Il reggaeton miscela musica giamaicana con influenze del reggae e del dancehall,[3] con ritmi dell'America Latina come la bomba e la plena, e sonorità tipiche della musica hip hop.[6] La musica è inoltre combinata con il rapping in lingua spagnola.[7] Le influenze di questo genere si sono diffuse tra le più ampie comunità latino-americane degli Stati Uniti così come tra il pubblico del Centro e Sud America. Il suono del reggaeton è caratterizzato da uno stile recitativo e un ritmo sincopato prodotto elettronicamente, accompagnato da diverse melodie, che servono d'appoggio;[8] questo ritmo ha la sincronizzazione caratteristica che guida la maggior parte delle canzoni. Il reggaeton, come il suo antenato, il reggae in spagnolo, presenta aspetti influenzati da altri stili che si ascoltano in Giamaica, ispirati a suoni afro-caraibici, come per esempio il calipso e la soca.[9] Sebbene questo genere subisca le influenze di stili come l'hip hop e la dancehall giamaicana, è sbagliato definire il reggaeton come la versione "latina" di questi generi. Il reggaeton ha infatti un suo specifico beat ed un suo peculiare ritmo, considerando che il latin rap è invece semplicemente hip hop realizzato da artisti con ascendenze latinoamericane. Il ritmo tipico di tale genere viene individuato con il termine "Dem Bow", che deriva dal titolo di una canzone dancehall giamaicana, scritta da Shabba Ranks, che rese popolare e aiutò la diffusione di questo tipo di ritmo nei primi anni '90.[10][11] Il tempo è generalmente di 4/4, e la base ritmica di una battuta tipica del Reggaeton è composta da un colpo di cassa che dura una semiminima puntata, un colpo di rullante della durata di una croma, un colpo di cassa di una semiminima e un colpo di rullante anch'esso di una semiminima.[12] Nella quasi totalità delle registrazioni reggaeton, la cassa presenta pochi bassi rispetto ad altri generi elettronici, con un picco invece sulle frequenze medio-alte che ne accentua l'effetto di spicco nel mix audio. Questo ritmo presenta caratteristiche che evidenziano influssi anche da parte della dancehall e del raggamuffin,[13] così come una serie di elementi che si possono incontrare nell'hip-hop. Il reggaeton, come ogni stile, ha una sua propria struttura ritmica del testo che tende a riprendere quella dell'hip-hop.[6] Come in quest'ultimo, gli artisti tendono a recitare i loro testi con una tecnica comune chiamata rapping al posto di cantare com'è solito fare. Nonostante ciò, ci sono anche coloro che mischiano le due tecniche nella medesima canzone, per dare un tocco di originalità. Questo stile, latino Americano, usa la tradizionale struttura pop che comprende l'uso di versi, cori e ponti. Come nella musica hip-hop,[6] le canzoni in stile reggaeton presentano dei cosiddetti attacchi, i quali vengono ripetuti durante tutta la canzone. L'etnia latina presenta molti temi in comune con il reggaeton, come per esempio la musicalità, i testi e anche i video. Molti artisti parlano dell'amore, del gangsta rap, della spiaggia o andare a ballare nei club.[14] La scena ambientata nei club è il simbolo che rappresenta il reggaeton. Molti DJ usano il reggaeton e l'hip-hop nei loro remix, perché attrae molte più persone a ballare nei diversi club di tutto il mondo.[15]

Origini del reggaetonModifica

Le origini del reggaeton rappresentano un ibrido di diversi differenti generi musicali ed influenze derivate da vari paesi caraibici, latino-americani, e dagli Stati Uniti. Il reggaeton, tuttavia, è fortemente associato a Porto Rico, il paese di provenienza dei maggiori esponenti del genere.[16][17] Il brano dancehall "Dem Bow" dell'artista giamaicano Shabba Ranks, uscito nel luglio del 1991, è tradizionalmente ritenuto quello che ha stimolato la nascita dei primi pezzi reggaeton, una volta arrivato alle orecchie dei giovani di Porto Rico.[10][11]

Uno dei protagonisti sulla scena dei principali cantanti reggaeton, Daddy Yankee, è stato il primo ad aver realizzato nel brano "Habanera", tratto dalla Carmen di Bizet, il tipico tempo sincopato.

La polemica sui contenutiModifica

I testi del reggaeton presentano influenze più forti dall'hip hop che dalla dancehall.[6] Generalmente, i CDs contenenti reggaeton sono chiamati con nomi poco espliciti, a causa dei contenuti talvolta abbastanza spinti.[18][19] Come l'hip hop, anche il reggaeton è stato oggetto di una certa polemica, anche se in maniera minore, per via di alcuni testi espliciti e dello svilimento della figura femminile; i sostenitori del genere ritengono questo fenomeno alquanto marginale, ribattendo che la maggior parte delle liriche reggaeton non fanno riferimento a contenuti espliciti, violenza e misoginia.[20] Ulteriore polemica è causata dal perreo (letteralmente "cagnolino", "twerking")[21], un ballo con tratti sessuali espliciti, che si associa frequentemente a questo genere musicale.[22]

Il mondo del reggaeton, la cui evoluzione è stata avviata da artisti di sesso maschile,[23] ma con il corso del tempo anche le cantanti hanno iniziato a comporre seguendo il ritmo del reggaeton, diventando poi famose in tutto il mondo.

Il reggaeton nel mondoModifica

Reggaeton cubanoModifica

Discorso a parte merita il reggaeton cubano. L'origine di questo è segnata da diversi gruppi che iniziarono a comporre musica a Cuba già dal 1999.[24] Lo stile venne poi ripreso dall'America Latina, in particolare da Porto Rico. La prima band nota per il nuovo stile musicale si chiamava SBS, molto amata tra i giovani cubani perché mostrava un nuovo stile originale, un rap con influenze portoricane mischiato alla musica cubana.[25] Successivamente si costituirono altri gruppi famosi in tutto il paese, come Candyman,[26] che con uno stile assolutamente originale riuscì ad entrare nelle top ten. La musica di Candyman aveva un'influenza giamaicana, vista la sua provenienza dalla zona orientale di Cuba (Santiago di Cuba). Dopo il 2000 molti gruppi come El Medico, Tegno Caribe, Triangolo Oscuro, Máxima Alerta, El Chacal, Los Salvajes (Los 4), Baby Lore e El Insurrecto, Gente de Zona, Eddy K riuscirono a farsi strada tra il grande pubblico. Molti di loro hanno acquistato fama mondiale. Questi gruppi mescolano il reggae con la musica delle loro radici cubane, dando vita al tipico sound del reggae cubano.[27] I testi del reggae dell'America Latina sono caratterizzati da parole di discriminazione e disprezzo, elemento abbastanza comune anche nell'hip hop. La maggior parte delle band cubane non riprende invece questo stile, interpretando piuttosto nelle loro canzoni temi come la gioia di vivere cubana, l'amore, il ballo e la festa. Questo è anche ciò che il suo pubblico ama e che nei carnevali, nei party e nelle discoteche accompagna la voglia di far festa. I gruppi cubani creano continuamente nuova musica e lavorano incessantemente per ottenere riconoscimenti tra il pubblico internazionale.

Il governo di Cuba ha imposto restrizioni sul reggaeton nei luoghi pubblici nel 2012. Nel marzo 2019, il governo ha fatto un ulteriore passo avanti; sono stati vietati i "messaggi aggressivi, sessualmente espliciti e osceni del reggaeton" dalle stazioni radiofoniche e dalla televisione, nonché le esibizioni dei musicisti di strada.[28][29]

America LatinaModifica

Negli ultimi dieci anni, il reggaeton ha esteso i propri confini territoriali nei Caraibi di lingua spagnola, da cui il genere ha avuto origine, in paesi tra cui i già citati Porto Rico, Cuba e Panama, per poi giungere a Repubblica Dominicana,[30] Colombia[31] e Venezuela,[32] dove è ora considerato come uno dei generi musicali più popolari e dove, tra l'altro, provengono gli artisti di maggiore fama nazionale e internazionale.

La crescita del genere non si è fermata a Grandi Antille, Piccole Antille e parte del Sud America. La popolarità è stata anche raggiunta in gran parte dell'America Latina, giungendo ad ottenere consensi a sud (in Cile, Argentina, Paraguay, Uruguay, Ecuador e Perù) e al centro del continente (El Salvador, Honduras, Guatemala, Costa Rica e Messico).[33][34]

Uno degli scenari in cui i cantanti di lingua portoghese intesero affermarsi era sicuramente il Brasile. Il primo gruppo ad occuparsi di questo genere di musica furono i Señores Cafetões, divenuti noti in patria nel 2007 con il brano "Piriguete" - all'epoca erroneamente scambiato dai brasiliani per hip hop e funk brasiliano perché il reggaeton era ancora un genere quasi sconosciuto nel paese.[35] Il reggaeton raggiunse maggiore solo verso il 2015. Il primo grande successo del genere nel paese è stata la canzone "Sí o no" realizzato dalla cantante Anitta in collaborazione con Maluma. Una delle spiegazioni per cui il reggaeton ha faticato ad affermarsi sullo scenario brasiliano è stata caratterizzata, secondo alcuni, dalla barriera linguistica che storicamente isola lo Stato dagli altri paesi dell'America Latina.[36] Il ritmo musicale divenne infatti più popolare nel Paese solo quando raggiunse il mercato statunitense. Il genere sta ora, come detto, superando l'ostacolo del linguaggio. Alcuni dei più grandi nomi del mercato musicale brasiliano hanno collaborato con artisti di altre nazioni dell'America Latina.

Stati UnitiModifica

Il rapper di New York N.O.R.E. ha prodotto la hit di Nina Sky nel 2004 "Oye Mi Canto", cantata assieme a Tego Calderón e Daddy Yankee:[37] ciò ha permesso al reggaeton di essere conosciuto anche nel paese a stelle e strisce. Daddy Yankee ha poi attirato l'attenzione di molti artisti hip-hop con la sua canzone, "Gasolina", e quell'anno la XM Radio ha introdotto un proprio canale reggaeton dal nome Fuego (XM).[38] Negli Stati Uniti, il ritmo del genere si è evoluto portando ad una combinazione di "ispanico" e "urbano", al fine di evocare le influenze musicali dell'hip hop (tradizionalmente più noto) e della musica latinoamericana. I brani fanno riferimento a questioni socioeconomiche americane (compresi etnie e differenti formazioni culturali), in comune con l'hip hop.[39]

EuropaModifica

Sebbene il reggaeton fosse (e probabilmente lo è ancora) meno popolare in Europa che in America Latina, alcuni immigrati latinoamericani, specialmente provenienti dalla Spagna, hanno contribuito a portarlo nella penisola iberica, non senza ricevere critiche.[40][41] Le influenze di brani realizzati variamente dal 2005 al 2015 nella musica spagnola e non, hanno permesso al genere di ottenere discreto successo anche in Germania, Francia, Regno Unito ed Europa centrale.

Per quanto riguarda l'Italia, il successo raggiunto negli ultimi anni è stato ragguardevole, tanto da spingere artisti nazionali a cimentarsi nelle melodie del reggaeton esprimendosi in italiano e/o spagnolo.[42][43][44]

AsiaModifica

Nelle Filippine, gli artisti reggaeton adoperano principalmente la lingua filippina, anziché lo spagnolo o l'inglese.[45] Il reggaeton è riuscito ad inserirsi nelle isole asiatiche per via della conoscenza da parte della popolazione della lingua spagnola (conosciuto per ragioni legate al colonialismo). Un esempio di un brano realizzato seguendo gli schemi latini ma con testo filippino è rappresentato dal duo di etnia Zamboangueña Dos Fuertes, autori nel 2007 del brano "Tarat Tat", stornellato principalmente in lingua chavacana.

Recentemente, gli artisti reggaeton stanno cercando di inserirsi nel mercato musicale di Cina, Giappone[46] e Corea del Sud.[47]

Principali artisti reggaetonModifica

NoteModifica

  1. ^ Diccionario de la Lengua Española - regueton, su dle.rae.es.
  2. ^ (EN) Princeton Review, Cracking the ACT Premium Edition with 8 Practice Tests, Random House Children's Books, 2016, ISBN 978-11-01-88204-7, p. 664.
  3. ^ a b (EN) Mary Gaitskill; Daphne Carr, Da Capo Best Music Writing 2006, Hackette UK, 2009, ISBN 978-07-86-73508-2.
  4. ^ (EN) Caroline Kennon, Latin Music, Greenhaven Publishing LLC, 2018, ISBN 978-15-34-56523-4, p. 57.
  5. ^ La hit appartiene a Daddy Yankee ed è intitolata Gasolina: (EN) Platon, Adelle, The 12 Best Dancehall & Reggaeton Choruses of the 21st Century, in Billboard, Prometheus Global Media, 28 aprile 2017. URL consultato il 6 settembre 2019.
  6. ^ a b c d (EN) Soren Baker, hWCK1AKHWjCCd0Q6AEIJzAA#v=onepage&q=Hip-hop%20and%20reggaeton%2C%20which%20is%20typically%20performed%20in%20Spanish%2C%20share%20many%20similarities&f=false| The History of Rap and Hip-Hop, Greenhaven Publishing LLC, 2012, ISBN 978-14-20-50822-2, p. 99.
  7. ^ (EN) Chas Smith, Rumble in the Jungle, Kendall/Hunt Pub., 2007, ISBN 978-07-57-54293-0, p. 133.
  8. ^ (EN) Mark Cramer; Marcus Cramer, CultureShock! Cuba, Marshall Cavendish International Asia Pte Ltd, 2010, ISBN 978-98-14-48426-8, p. 195.
  9. ^ (EN) Raquel Z. Rivera; Wayne Marshall; Deborah Pacini Hernandez, Reggaeton, Duke University Press, 2009, ISBN 978-08-22-39232-3, p. 31.
  10. ^ a b (EN) C. Futuro, Mr. Worldwide, Lulu.com, ISBN 978-14-71-09035-6, p. 174.
  11. ^ a b (EN) Princeton Review, Cracking the ACT Premium Edition with 8 Practice Tests, 2016, Random House Children's Books, 2016, ISBN 978-11-01-88204-7, p. 664.
  12. ^ (EN) Rachel Harris; Rowan Pease, Pieces of the Musical World: Sounds and Cultures, Routledge, 2015, ISBN 978-13-17-93503-2, p. 248.
  13. ^ (EN) Jean-Pierre Hombach, Bob Marley The Father of Music, epubli, 2012, ISBN 978-14-70-12893-7.
  14. ^ (EN) Petra R. Rivera-Rideau, Remixing Reggaetón, Duke University Press, 2015, ISBN 978-08-22-37525-8.
  15. ^ (EN) Billboard, Radio Riding the Reggaetón Wave, 11 giugno 2005, p. 48.
  16. ^ (EN) Javier A. Galván, Culture and Customs of Puerto Rico, ABC-CLIO, 2009, ISBN 978-03-13-35120-4, p. 124.
  17. ^ Marilù Oliva, Mala suerte, LIT EDIZIONI, 2012, ISBN 978-88-61-92449-9.
  18. ^ (EN) Raquel Z. Rivera; Wayne Marshall; Deborah Pacini Hernandez, Reggaeton, Duke University Press, 2009, ISBN 978-08-22-39232-3, p. 253.
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  27. ^ (EN) Rough Guides, The Rough Guide to Cuba (ed. 8), Apa Publications (UK) Limited, 2019, ISBN 978-17-89-19634-4.
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  29. ^ (ES) Cuba prohíbe el reggaeton por sexista, machista y violento a cura di digitalsevilla.com, verificato il 4 ottobre 2019.
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  31. ^ (EN) Rough Guides, Colombia, Rough Guides UK, 2015, ISBN 978-02-41-24679-5.
  32. ^ (EN) Ryan Prout, Seeing in Spanish, Cambridge Scholars Publishing, 2011, ISBN 978-14-43-83039-3, p. 289.
  33. ^ (EN) Arthur Bernstein; Naoki Sekine; Dick Weissman, The Global Music Industry, Routledge, 2013, ISBN 978-11-35-92248-1, p. 90.
  34. ^ (EN) Helmut K Anheier; Yudhishthir Raj Isar, Cultures and Globalization, SAGE, 2010, ISBN 978-08-57-02657-6, p. 78.
  35. ^ (EN) Martha Tupinamba de Ulhoa; Cláudia Azevedo; Felipe Trotta, Made in Brazil, Routledge, 2014, ISBN 978-11-35-95478-9, p. IX.
  36. ^ (EN) Arturo Torres-Rioseco, The Epic of Latin American Literature, University of California Press, p. 209.
  37. ^ (EN) Miriam Jiménez Román; Juan Flores, The Afro-Latin@ Reader, Duke University Press, 2010, ISBN 978-08-22-39131-9, pp. 360-361.
  38. ^ (ES) Emili Prado, TELOS 70, Fundación Telefónica, 2007, p. 67.
  39. ^ (EN) Deborah Pacini Hernandez, Oye Como Va!, Temple University Press, 2010, ISBN 978-14-39-90091-8, p. 74.
  40. ^ (EN) Ryan Prout, Seeing in Spanish, Cambridge Scholars Publishing, 2011, ISBN 978-14-43-83039-3, p. 291.
  41. ^ (EN) Feminist Reggaeton in Spain: Young Women Subverting Machismo Through ‘Perreo’ a cura di sage.journals.com, verificato il 4 ottobre 2019.
  42. ^ Francesco Primerano, SUMMER FESTIVAL, MUSIC AWARDS, EUROVISION, INSTAGRAM GENERATION TRA POP RAP ROCK TRAP E RAGGEATON, Youcanprint, 2018, ISBN 978-88-27-84061-0, pp. 100-101.
  43. ^ Perché siamo invasi dalla musica reggaeton? a cura di gqitalia.it, verificato il 4 ottobre 2019.
  44. ^ Perché non riusciremo mai a liberarci del reggaeton a cura di rollingstone.it, verificato il 4 ottobre 2019.
  45. ^ (EN) Liana Gamber Thompson, Listening for the Beat, University of California, Santa Cruz, 2010, digitalizzato dall'Università della California il 28 febbraio 2018, p. 71.
  46. ^ (EN) Billboard, Going Global, numero del 10 settembre 2005, p. 48.
  47. ^ (EN) David Hesmondhalgh, The Cultural Industries (4 ed.), SAGE, 2018, ISBN 978-15-26-45347-1, p. 411.

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