Richard Brooks

regista e sceneggiatore statunitense
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Richard Brooks, nato Ruben Sax (Filadelfia, 18 maggio 1912Studio City, 11 marzo 1992), è stato un regista, sceneggiatore, scrittore e produttore cinematografico statunitense.

Indice

BiografiaModifica

Figlio di immigrati russi di origine ebraica, Brooks consegue la laurea alla Temple University, e successivamente inizia a lavorare come cronista sportivo, per poi divenire collaboratore della NBC. Benché avesse già in precedenza sceneggiato alcuni b-movie è solo dopo la guerra, cui prende parte per due anni come marine, che avviene la sua affermazione a Hollywood. Il successo di alcuni suoi romanzi, tra i quali meritano di essere citati The Brick Foxhole da cui sarà tratto Odio implacabile (1947) di Edward Dmytryk, The Boiling Point, (1948) e The Producer (1951), - vivida rappresentazione del sistema delle major, ispirata alla figura del produttore Mark Hellinger - gli ottiene la sceneggiatura di alcune importanti produzioni: Forza bruta (1947) di Jules Dassin, e L'isola di corallo (1947) di John Huston.

Brooks sposò nel 1960 sposò Jean Simmons, dopo che questa aveva divorziato da Stewart Granger. Dal matrimonio nacque una figlia, Kate, ma la coppia aveva anche adottato Tracy (la figlia di Simmons e Granger). Il matrimonio finì con una separazione nel 1977 ma il divorzio ebbe effetto legale solo nel 1980. In precedenza, Brooks era stato sposato per undici anni con Harriette Levin, una relazione che finì anch'essa con il divorzio. [1]

Circondato dalla famiglia e dall'amica di lunga data Gene Kelly, Brooks è morto per insufficienza cardiaca nel 1992 nella sua casa a Coldwater Canyon a Studio City, in California. Fu sepolto nel cimitero di Hillside Memorial Park a Culver City, in California, a pochi passi dalle tombe dei suoi genitori. Sulla sua tomba è stata posta una targa con la scritta "Prima viene la parola ...". La citazione è stata scelta dalla figliastra, Tracy Granger, che ha sempre identificato Brooks più fortemente come scrittore che regista. [2]

Il cinemaModifica

Brooks continuerà ad esercitare l'attività di sceneggiatore anche dopo il suo passaggio alla regia con La rivolta, (1950). Nel suo periodo d'oro, a cavallo tra gli anni cinquanta e sessanta, otterrà cinque nomination all'Oscar per la migliore sceneggiatura, per Il seme della violenza (1960), La gatta sul tetto che scotta (1959), I professionisti (1967), A sangue freddo (1968), e Il figlio di Giuda, (1960) che, oltre alla statuetta per la sceneggiatura si aggiudicò l'Oscar per il miglior attore per Burt Lancaster e l'Oscar alla miglior attrice non protagonista per Shirley Jones.

Autore versatile e poliedrico, esplora le potenzialità del linguaggio filmico, confrontandosi con gli autori più disparati, dai grandi drammaturghi americani contemporanei, come Tennessee Williams (La gatta sul tetto che scotta e La dolce ala della giovinezza) e Francis Scott Fitzgerald (L'ultima volta che vidi Parigi) ai grandi romanzieri del XIX secolo, come Fedor Dostoevskij (Karamazov) e Joseph Conrad (Lord Jim) e cimentandosi in ogni genere cinematografico, dal western (Stringi i denti e vai e il più crepuscolare L'ultima caccia), al dramma sentimentale, dal thriller (Il genio della rapina, Obiettivo mortale) al film di impegno sociale e politico.

Proprio in quest'ultimo genere, in continuità con la sua precedente attività di scrittore, il liberal Richard Brooks, cresciuto negli ideali democratici ed egualitari del New Deal rooseveltiano, dà probabilmente i risultati più elevati. Dalla denuncia della concentrazione del potere mediatico e della sua sempre crescente influenza (Il figlio di Giuda, ma soprattutto L'ultima minaccia), allo svelamento dei meccanismi della discriminazione razziale (Il seme della violenza, Qualcosa che vale, ambedue con un giovane Sidney Poitier) sino al profetico, già citato Obiettivo mortale in cui, a seguito degli intrighi del potere politico, il World Trade Center viene colpito da una serie di attentati, Brooks, in modo sempre più disincantato ed impotente, illustra le dinamiche di un potere che si distacca progressivamente dal popolo.

FilmografiaModifica

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NoteModifica

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