Ripi

comune italiano
Ripi
comune
Ripi – Stemma Ripi – Bandiera
Ripi – Veduta
Ripi
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneLazio Coat of Arms.svg Lazio
ProvinciaProvincia di Frosinone-Stemma.png Frosinone
Amministrazione
SindacoPiero Sementilli (lista civica Insieme si può) dal 26-5-2019
Territorio
Coordinate41°37′N 13°26′E / 41.616667°N 13.433333°E41.616667; 13.433333 (Ripi)Coordinate: 41°37′N 13°26′E / 41.616667°N 13.433333°E41.616667; 13.433333 (Ripi)
Altitudine325 m s.l.m.
Superficie31,61 km²
Abitanti5 082[1] (31-12-2019)
Densità160,77 ab./km²
Comuni confinantiArnara, Boville Ernica, Ceprano, Pofi, Strangolagalli, Torrice, Veroli
Altre informazioni
Cod. postale03027
Prefisso0775
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT060058
Cod. catastaleH324
TargaFR
Cl. sismicazona 2B (sismicità media)[2]
Cl. climaticazona E, 2 150 GG[3]
Nome abitantiripani
Patronosan Giorgio Martire
Giorno festivo23 aprile
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Ripi
Ripi
Ripi – Mappa
Posizione del comune di Ripi nella provincia di Frosinone
Sito istituzionale

Ripi è un comune italiano di circa 5000 abitanti della provincia di Frosinone nel Lazio.

Geografia fisicaModifica

TerritorioModifica

Sorge lungo la via Casilina (l'antica via Latina), tra le propaggini meridionali dei Monti Ernici e la valle del Liri e del Sacco a circa 10 km a sud-est del capoluogo Frosinone.

ClimaModifica

Classificazione climatica: zona E, 2150 GR/G

StoriaModifica

Di origine volsca, fu conquistata dagli Ernici per poi diventare nel 306 a.C. colonia romana. Dopo la caduta di Roma e le successive invasioni barbariche, Ripi entrò subito a far parte del dominio temporale del Papa sotto l'amministrazione della diocesi di Veroli.

Con la discesa di Carlo Magno in Italia, anche Ripi subì il processo di feudalizzazione e fu governata dai missi dominici (Comes) inviati dal Papa. Le lotte all'interno della Curia tra le famiglie romane, permisero l'estinzione dell'autorità dei Comes e al territorio della diocesi di godere di ampia autonomia.

Arroccato all'interno delle mura per sfuggire alle orde di invasori che percorrevano la via Latina (Saraceni, Ungari, Normanni); il castello di Ripi fu concesso dal vescovo di Veroli a titolo di feudo per la prima volta nel 1025 e fu oggetto di dispute tra le famiglie feudatarie per il suo possesso. Ai primi feudatari, i Roffredo di Veroli, seguirono i Caetani e una serie di signori locali che redassero uno Statuto cittadino nel 1331.

Con le Costituzioni egidiane, Ripi passò sotto il diretto controllo della Chiesa e nel 1410 fu la volta dei Colonna che tennero il paese, fra alterne vicende, fino al 1816.

Entrata a far parte del Regno d'Italia nel 1870, Ripi fece parte della provincia di Roma fino all'istituzione di quella di Frosinone nel 1926.

Durante la seconda guerra mondiale fu occupato dopo l'8 settembre 1943 dall'esercito tedesco per essere liberato dalle forze anglo-americane il 29 maggio 1944.

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

Architetture religioseModifica

  • Chiesa del SS. Salvatore (XVII secolo)
  • Chiesa di San Rocco ,con la torre medievale
  • Chiesa dei Santi Bartolomeo e Agostino (nella quale si trova la tela del "Martirio di San Bartolomeo" dell'artista polacco Taddeo Kuntze)

Siti archeologiciModifica

Nel territorio di Ripi, in località San Silvestro, vi è la zona archeologica con le tombe del periodo dei Volsci.

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

Abitanti censiti[4]

CulturaModifica

IstruzioneModifica

MuseiModifica

In Via Meringo Alto, vi è il Museo dell'Energia di Ripi - aperto al pubblico dal 2009, nato dal recupero di due manufatti dismessi, un mattatoio e un lavatoio. È insieme un laboratorio didattico e un museo geologico-scientifico che illustra il complesso mondo dell'energia, in particolar modo racconta la storia dei pozzi petroliferi del paese di Ripi.

TeatroModifica

In Piazza Luciano Manara, adiacente ai locali del Municipio, si trova il Teatro Comunale "Vittorio Gassman". Si tratta di un piccolo teatro di 99 posti, un tempo sala cinematografica poi convertita in teatro. Si svolgono diverse manifestazioni l'anno durante la stagione teatrale, solitamente da settembre a maggio.

EconomiaModifica

Di seguito la tabella storica elaborata dall'Istat a tema Unità locali, intesa come numero di imprese attive, ed addetti, intesi come numero di addetti delle imprese locali attive (valori medi annui).[5]

2015 2014 2013
Numero imprese attive % Provinciale Imprese attive % Regionale Imprese attive Numero addetti % Provinciale Addetti % Regionale Addetti Numero imprese attive Numero addetti Numero imprese attive Numero addetti
Ripi 307 0,91% 0,07% 719 0,67% 0,01% 69 114 69 123
Frosinone 33.605 7,38% 106.578 6,92% 34.015 107.546 35.081 111.529
Lazio 455.591 1.539.359 457.686 1.510.459 464.094 1.525.471

Nel 2015 le 307 imprese operanti nel territorio comunale, che rappresentavano lo 0,91% del totale provinciale (33.605 imprese attive), hanno occupato 719 addetti, lo 0,67% del dato provinciale; in media, ogni impresa nel 2015 ha occupato due addetti (2,34).

AmministrazioneModifica

Nel 1927, a seguito del riordino delle circoscrizioni provinciali stabilito dal regio decreto n. 1 del 2 gennaio 1927, per volontà del governo fascista, quando venne istituita la provincia di Frosinone, Ripi passò dalla provincia di Roma a quella di Frosinone.

SportModifica

TennisModifica

È presente un circolo affiliato alla Federazione Italiana Tennis: ASD CT Castello.[6]

NoteModifica

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 novembre 2019.
  2. ^ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28 dicembre 2012.
  5. ^ Atlante Statistico dei comuni dell'Istat, su asc.istat.it. URL consultato il 24 gennaio 2020 (archiviato dall'url originale il 14 gennaio 2020).
  6. ^ I circoli sul sito della Federtennis

BibliografiaModifica

  • Mario Cocco, Il Colle di Ripi nei Secoli 1985.

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Collegamenti esterniModifica

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