Apri il menu principale
Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando altri significati, vedi Boville.
Boville Ernica
comune
Boville Ernica – Stemma Boville Ernica – Bandiera
Boville Ernica – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneLazio Coat of Arms.svg Lazio
ProvinciaProvincia di Frosinone-Stemma.png Frosinone
Amministrazione
SindacoEnzo Perciballi (lista civica "Tu protagonista") dal 10/06/2018
Territorio
Coordinate41°38′33″N 13°28′26.36″E / 41.6425°N 13.473989°E41.6425; 13.473989 (Boville Ernica)Coordinate: 41°38′33″N 13°28′26.36″E / 41.6425°N 13.473989°E41.6425; 13.473989 (Boville Ernica)
Altitudine450 m s.l.m.
Superficie28,19 km²
Abitanti8 524[1] (31-08-2018)
Densità302,38 ab./km²
FrazioniAntica Colle Piscioso, Brecciaro, Casavitola, Castello, Colle Campano, Colle Martino, Colle Mausoleo, Colle Piscioso, Galoppino, Madonna delle Grazie, Mozzano Torretta, Panicelli, Portantino, Rotabile, Santa Elisabetta, Sasso, San Lucio, Santa Liberata, Scrima, Spulla, Torretta, Vettuno, Colle San Paolo
Comuni confinantiMonte San Giovanni Campano, Ripi, Strangolagalli, Torrice, Veroli
Altre informazioni
Cod. postale03022
Prefisso0775
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT060014
Cod. catastaleA720
TargaFR
Cl. sismicazona 2B (sismicità media)
Nome abitantibovillensi
PatronoSan Pietro Ispano e San Rocco
Giorno festivo11 marzo e 16 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Boville Ernica
Boville Ernica
Boville Ernica – Mappa
Posizione del comune di Boville Ernica nella provincia di Frosinone
Sito istituzionale

Boville Ernica (Bauco[senza fonte] in dialetto locale) è un comune italiano di 8 524 abitanti della provincia di Frosinone nel Lazio. Fa parte del circuito dei borghi più belli d'Italia in qualità di Ospite Onorario.

Il cosiddetto Bucione.

Indice

Geografia fisicaModifica

TerritorioModifica

Comune della Ciociaria in provincia di Frosinone, il suo territorio è prevalentemente collinare.

Si adagia sui 450 m s.l.m. di un colle a forma di cono, in posizione dominante la Valle del Sacco, con il torrente Amaseno, affluente del fiume Liri, che scorre nel territorio comunale.

ClimaModifica

Origini del nomeModifica

Boville Ernica veniva chiamata Bauco fino al secolo scorso, per la precisione fino all'anno 1907 quando l'allora amministrazione cittadina chiese ed ottenne il cambio nella denominazione attuale.

Nella località di Monte di Fico sono stati trovati molti reperti di terracotta votivs raffiguranti il bue. Ernica, aggettivo che indica una diramazione della catena dei Monti Ernici, dove sorge la cittadina. Per diversi secoli la cittadina fu chiamata Buca anche se verosimilmente l'appellativo più in voga fosse Babuco poi abbreviato in Bauco. Questi nomi possono essere derivati dalla natura del colle su cui sorge; infatti ancora oggi si osservano grandi buche o grotte a nord del territorio, le quali spinsero i primi abitanti a chiamare con questo nome la loro dimora: Buca o Bauco. Ma potrebbe anche essere vero il fatto che un tempo il colle fosse boscoso e fosse abbondante di sambuco (vegetazione che ancora si riscontra): sambuco-bambuco-banbucus-bauco.

StoriaModifica

Ha origini antichissime e si è sviluppata con tre diverse fasi di insediamento: una protostorica o preromana, una romana ed una medievale. Le testimonianze delle varie epoche della storia attraversate dalla cittadina, sono conservate nei resti degli insediamenti dell'età del ferro, nelle mura megalitiche di Monte di Fico, nei reperti del periodo romano e nella cinta muraria medievale con le diciotto torri a base quadrata o circolare, che racchiude ad anello interrotto, tutto il centro storico, sorto attorno al X secolo. La storia di Boville Ernica affonda le radici nell'epoca romana.

Un tempo la cittadina sorgeva al piano ma, avendo subita totale distruzione dai Saraceni e nel 939 dagli Ungari, gli abitanti si trasferirono sul colle, sia per cercare maggiore sicurezza, sia perché attratti dalla fama del santo pellegrino Pietro Ispano, il quale, giungendo dalla Spagna, dopo aver combattuto in difesa della religione cristiana, aveva qui posto la sua dimora vivendo in una grotta.

Grazie alla posizione strategica ed al baluardo costituito dalle mura, nel 1204 i baucani riuscirono a respingere gli attacchi delle truppe del regno di Napoli che intendevano attaccare lo Stato Pontificio. Il Papa Innocenzo III, per ringraziare i valorosi cittadini donò loro l'autonomia amministrativa. Ebbe inizio così una “repubblica” che governata a turno da dodici famiglie, andò avanti per più di quattrocento anni, caratterizzati dalla pace e dalla ricchezza.

A Bauco, il 28 gennaio 1861, Theodule Emile De Christen insieme al capo brigante Luigi Alonzo detto Chiavone riuscì a prevalere su 3500 nemici. Il bilancio piemontese fu pesante: 500 uomini persi tra morti, feriti e prigionieri.

SimboliModifica

Lo stemma di Boville Ernica è costituito da una torre con tre finestre, sovrastata da due chiavi e una corona muraria.

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

Architetture religioseModifica

Chiesa di San Pietro Ispano

Nella chiesa di San Pietro Ispano, oltre ad un sarcofago paleocristiano con una particolarissima decorazione a bassorilievo, è conservata una rarissima opera a mosaico di Giotto, L'Angelo, proveniente dall'antica basilica costantiniana di San Pietro di Roma dove affiancava il grande mosaico della Navicella e che il monsignor Simoncelli, segretario del Papa Paolo V Borghese, riuscì a preservare dalla distruzione durante i lavori di ammodernamento e a portare nel suo paese, insieme ad altre importanti opere del Sansovino (la Madonna con Bambino) e di Andrea Bregno, che si possono ammirare nella stessa chiesa.

Convento di San Francesco

Di poco posteriori all'epoca di Giotto, sono gli affreschi rinvenuti nei restauri dell'ex chiesa dell'antico convento di San Francesco.

Chiesa di Santo Stefano

In Santo Stefano si trova una raccolta di tele di scuola bolognese del XVII secolo.

Chiesa di San Michele

In San Michele Arcangelo è conservata una tela del Cavalier d'Arpino ed il monumento funebre del cardinale Ennio Filonardi.

Architetture militariModifica

Mura

Le bellezze storico-artistiche di Boville Ernica, sono circondate dalla cornice naturalistica della Valle del Sacco, della Valle del Liri e della Valle del fiume Cosa. Camminando intorno alla cinta muraria, ammirando le torri e gli archi delle porte d'ingresso alla città, si può contemporaneamente volgere lo sguardo sullo splendido panorama dell'intera Ciociaria. La passeggiata attorno alle mura del paese ci offre anche la vista sulla flora dei Monti Ernici, gli uliveti ed i vigneti, vanto delle produzioni vinicole ed olearie locali. Percorrendo l'anello della strada che affianca le mura, sono visibili i territori di ben 72 comuni diversi appartenenti a 6 province di 4 regioni diverse (Lazio, Campania, Abruzzo, Molise). Il particolare fascino di queste vedute è stato descritto ed esaltato da letterati come Cesare Zavattini ed illustrato da artisti famosi come Giovanni Fattori, che per alcuni periodi della loro vita hanno soggiornato a Boville. Le mura difensive, che facevano di Bauco un paese inespugnabile, sono così ben conservate che ancor oggi la chiusura dei cancelli delle tre porte cittadine, impedirebbe ogni accesso al borgo.

AltroModifica

Boville Ernica un tempo sorgeva al piano, con tutta probabilità nella zona dove è ubicata l'odierna contrada di Sasso ma dopo le invasioni dei Saraceni e degli Ungari (X sec.), vide la sua popolazione trasferirsi sul colle e divenne uno dei centri più fortificati: ancora oggi è visibile la possente cinta muraria medioevale con ben 18 torri (alternate tonde e quadrate) ancor oggi totalmente in piedi.

Poco prima dell'ingresso al paese si trova il monumento a ricordo della battaglia risorgimentale che nel 1861 si svolse a Bauco tra le truppe piemontesi ed alcuni componenti dell'esercito borbonico che avevano cercato riparo proprio a Bauco, all'epoca territorio pontificio.

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

Abitanti censiti[2]

 


CulturaModifica

IstruzioneModifica

È presente l'Istituto Comprensivo di Boville Ernica che fa capo a tre scuole dell'infanzia, tre plessi della scuola primaria distribuiti nelle varie frazioni e una scuola secondaria di primo grado vicina alle mura del paese.

BibliotecheModifica

  • Biblioteca comunale

EconomiaModifica

IndustriaModifica

Boville Ernica rientra nel distretto tessile della Valle del Liri, un distretto industriale specializzato nell'industria tessile, nato con la Legge Regionale 36/2001.

ArtigianatoModifica

A Boville Ernica sopravvive ancora l'arte del ricamo.[3]

TurismoModifica

È stato selezionato tra i Borghi più belli d'Italia, che raccoglie piccoli centri italiani di spiccato interesse artistico e storico. Ha partecipato al concorso sulla Rai dedicato ai Borghi d’Italia insieme ad altri tre comuni della provincia di Frosinone: Castro dei Volsci, Monte San Giovanni Campano e Pico.

Infrastrutture e trasportiModifica

StradeModifica

Nella parte settentrionale del territorio comunale si trova la strada regionale 214 Maria e Isola Casamari (SR 214), già Strada statale 214 (Via Mària), che collega Frosinone a Sora.

AmministrazioneModifica

Nel 1907 Bauco cambiò denominazione in Boville Ernica.

Nel 1927, a seguito del riordino delle circoscrizioni provinciali stabilito dal regio decreto n. 1 del 2 gennaio 1927, per volontà del governo fascista, quando venne istituita la provincia di Frosinone, Boville Ernica passò dalla provincia di Roma a quella di Frosinone.

GemellaggiModifica

Altre informazioni amministrativeModifica

SportModifica

È presente sul territorio un'associazione sportiva di pallavolo denominata I Barbuti, il suo presidente è Salvino Licatini.

Hanno sede nel comune le società di calcio A.S.D. Atletico Boville Ernica e Unione Sportiva Bovillense, che hanno disputato campionati dilettantistici regionali.

NoteModifica

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 agosto 2018.
  2. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  3. ^ Boville Ernica su I borghi più belli d'Italia

BibliografiaModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN145864991