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Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando il dipinto di Raffaello, vedi Ritratto di donna velata (Raffaello).
Ritratto di donna velata
Ritratto di donna velata.jpg
Fotogramma dai titoli di testa
PaeseItalia
Anno1975
Formatominiserie TV
Generegiallo, fantasy
Puntate5
Durata60 min circa
Lingua originaleitaliano
Dati tecniciB/N
rapporto: 4/3
Crediti
RegiaFlaminio Bollini
SceneggiaturaGianfranco Calligarich e Paolo Levi
Interpreti e personaggi
FotografiaMassimo Sallusti
MusicheRiz Ortolani
CostumiLaura Zampacavallo
ProduttoreRai
Prima visione
Dal31 agosto 1975
Al14 settembre 1975
Rete televisivaProgramma Nazionale

Ritratto di donna velata è uno sceneggiato di genere giallo, diretto da Flaminio Bollini, con protagonisti Nino Castelnuovo e Daria Nicolodi.

Prodotto dalla Rai nel 1974 è andato in onda dal 31 agosto al 14 settembre 1975 in prima serata sul Programma Nazionale (l'odierna Rai 1) e riuscì a catturare una audience altissima, risultando uno dei programmi televisivi italiani più visti di quell'anno.

Per affinità di genere può essere accostato ad altri celebri sceneggiati gialli-fantastici prodotti dalla Rai in quel periodo quali A come Andromeda, ESP, Il fauno di marmo, Gamma e soprattutto Il segno del comando, con cui vi sono svariate similitudini.

TramaModifica

L'azione si svolge in Toscana, tra Firenze e la zona di Volterra e coinvolge un giovane pilota collaudatore, Luigi Certaldo (Nino Castelnuovo) alle prese con una misteriosa studentessa universitaria, l'enigmatica Elisa (Daria Nicolodi, all'epoca molto nota dopo il successo del film Profondo rosso) che pare essere la reincarnazione della misteriosa donna velata ritratta in un quadro del ʾ700.

Tra misteriose apparizioni, personaggi venuti dal passato, morti inspiegabili ed inquietanti coincidenze, il giovane si troverà coinvolto in un intricato mistero legato a un'urna funeraria che nasconde le indicazioni per trovare l'ingresso di una necropoli etrusca piena di tesori.

Prima puntataModifica

Luigi Certaldo, pilota collaudatore rimasto sospeso dal lavoro per un incidente, a Firenze rimane in panne con la macchina e si rivolge dapprima a un benzinaio e quindi a Romano, un meccanico, che gli presta dei soldi. Si reca a prendere miss Lewis, una turista inglese, e per la strada incappa in un gatto nero che decide di portare con sé. Arrivato a casa di Sergio, un suo amico avvocato, dove è in corso una festa (alcuni giovani presenti strimpellano con la chitarra You've got a friend e Lay, Lady, Lay), litiga con la turista inglese, che si era dimostrata subito riottosa, e lei decide di abbandonare la compagnia. Malgrado l'avviso ricevuto da una telefonata misteriosa, rimane affascinato da Elisa (che coccola il gatto nero da lui portato) una misteriosa ragazza, studentessa universitaria di archeologia: la porta quindi a Volterra, dove si trova la villa della famiglia Certaldo, dove attualmente vive suo cugino Alberto, in quanto la ragazza deve svolgere delle ricerche per i suoi studi: durante il viaggio d'andata, Luigi ed Elisa s'imbattono nella figura di un misterioso uomo a cavallo che si dirige verso la loro macchina per poi sparire misteriosamente; quindi, giunti a villa Certaldo, Elisa sostiene di essere già stata in quella casa. Arrivati in un'osteria incontrano Mercani, che si qualifica studioso di leggende, che racconta la storia di Giacomo Certaldo, negromante vissuto alla fine del Settecento, che viveva asserragliato nella sua villa in compagnia di una giovane donna. Costui aveva scoperto una necropoli etrusca, ma i due erano scomparsi in circostanze misteriose; si dice che il fantasma di Giacomo Certaldo si aggiri ancora attorno alla villa. Elisa sviene non appena si accorge che Alberto Certaldo è molto somigliante al ritratto di Giacomo Certaldo, posto sopra un camino, messo accanto a un ritratto di donna velata che un'altra studentessa, Sandra, aveva spostato da un'altra parte per studiarlo meglio.

Seconda puntataModifica

La mattina seguente, durante una passeggiata agli scavi etruschi, Luigi ed Elisa incontrano Fosco, un tombarolo ossessionato dalla ricerca di una necropoli etrusca. Una notte il fantasma di Giacomo Certaldo appare a Luigi, che alla sua vista fugge. Alberto Certaldo, sospettoso, intima a Luigi di lasciare la casa; il collaudatore vorrebbe portare con sé Elisa, ma lei rifiuta di seguirlo. L'archeologa Sandra, dopo aver liberato il velo dal ritratto di donna posto accanto a quello di Giacomo Certaldo, scoprendo che è somigliante a Elisa, mostra a Luigi un'urna dove c'è un fregio apocrifo della fine del Settecento; manca l'altra metà dell'urna. A Volterra, nel frattempo, Fosco precipita dalle balze, mentre un ragazzo medium che parla con la voce da vecchio dice a Luigi di recarsi alla casa rossa sulle coste toscane. Luigi ci arriva grazie all'indicazione di un giovane al quale ha dato un passaggio in macchina. Nella casa rossa trova uno strano vecchio, il Nebbia.

Terza puntataModifica

Il Nebbia, che si proclama anche lui studioso di reperti, rivela a Luigi che Alberto Certaldo è riuscito a decifrare il geroglifico dell'urna misteriosa, contenente indicazioni per raggiungere una necropoli etrusca; l'ha suddiviso in due parti e una metà gliel'ha data a Marston, uno straniero a capo di una banda di trafficanti di opere d'arte. Luigi apre una finestra della casa rossa e nota lo yatch di Marston ormeggiato di fronte alla spiaggia. Decide di raggiungerlo in motoscafo e tenta di farsi ricevere da Marston presentandosi sotto falso nome alla guardia del corpo. Riesce ad entrare nella stanza del trafficante, rivelando la sua vera identità e lo scopo per il quale è giunto lì. Marston lo accoglie malamente e lo invita ad andarsene, ma all'improvviso nel bel mezzo della conversazione Luigi scopre che è rimasto ucciso da entità misteriose. Riesce a ritrovare la metà mancante dell'urna e a trafugarla fuggendo dallo yatch, ma quando ritorna alla casa rossa vi trova una scultrice che afferma di non aver mai visto né conosciuto il vecchio Nebbia. Incredulo di non esser creduto, Luigi fa ritorno a Volterra in automobile, ma un informatore misterioso avverte la polizia del trafugamento dell'urna. Luigi viene bloccato una volta giunto nella cittadina e condotto di fronte a un magistrato; l'intervento del suo amico, l'avvocato Sergio, lo fa liberare ma una volta rientrati nell'automobile, si accorgono che l'urna è sparita misteriosamente. Mercani, il misterioso studioso di leggende, li osserva da lontano. Nel frattempo un certo Grimaldi è venuto a conoscenza degli ultimi accadimenti ed intima per telefono ad Alberto Certaldo di ritrovare la parte mancante dell'urna. Alberto decide di far sospendere i lavori di restauro e congeda Sandra, l'archeologa restauratrice, intimandola di lasciare la villa. Rimasto solo con Elisa, Alberto tenta di rivivere con lei le vicende del suo antenato negromante. Sandra, uscita dalla villa, incontra Mauro Spaccesi, un giovane archeologo giunto a Volterra con lo scopo di impedire lo spaccio clandestino dei reperti etruschi. Entra quindi in una serra, ma lì una mano misteriosa chiude la bombola dell'aria e apre quella del gas; Sandra rischierebbe di morire, ma viene salvata dal pronto intervento di Luigi, che la mette al sicuro. Alberto Certaldo scopre che il suo antenato Giacomo aveva ucciso la sua donna, di nome Elisa, reputandola colpevole di tradimento; in una notte dove infuria un temporale, cerca di uccidere anche l'Elisa attuale, ma ancora una volta Luigi interviene per salvarla e portarla via con sé. Alberto Certaldo, sempre più sconvolto, giunge davanti al ritratto di donna non più velata rassomigliante ad Elisa, esclamando: "Tornerai! Lo so che tornerai!".

Quarta puntataModifica

Sotto una pioggia torrenziale, Luigi porta Elisa nel suo appartamento di Firenze; la donna gli rivela di essersi innamorata di lui. Nel frattempo Walter, il ragazzo medium, in trance, vede apparire sul comodino del suo letto una parte dell'urna misteriosa. Elisa ha ancora paura che Alberto Certaldo venga a cercarla per ucciderla; Luigi cerca di rassicurarla ma senza grandi esiti, perché Elisa sogna il misterioso fantasma di Giacomo Certaldo a cavallo. Nel frattempo Sandra incontra nuovamente Spaccesi, il giovane archeologo, che lo informa su quanto accaduto nella serra; lui dice che bisogna cercare al più presto l'urna e chiama la centrale di polizia. Sandra si allontana in motorino e in un vicolo incontra Walter, che porta con sé l'altra metà dell'urna; riesce a prenderlo ma viene inseguita da Grimaldi. La donna è costretta ad andare a piedi perché il motorino non parte. Con uno stratagemma, riesce a seminarlo ma, uscita dalle scale di un palazzo, si trova la pistola puntata contro la schiena da parte di una persona misteriosa. Sandra è costretta a consegnargli l'urna e se ne va senza guardare dietro, sotto minaccia. Luigi, una volta rientrato da far la spesa (la radio trasmette una canzone cantata da Frank Sinatra) trova un biglietto con scritto "Alberto mi chiama. Devo tornare da lui". Chiama al telefono Sergio, l'amico avvocato, che afferma di conoscere vagamente Elisa; Luigi teme sia stata plagiata dal cugino, ma l'avvocato non gli crede. Tornato a Volterra, Luigi incontra Sandra all'osteria; lei dice che Walter si sente male. Arrivati a casa del ragazzo, lo trovano ancora in trance a farfugliare: "Quello che è già accaduto... accadrà ancora". Fa riferimento all'uccisione di Fosco, il tombarolo, e guanti neri che sfiorano l'urna. Elisa è in pericolo; qualcuno è molto vicino a scoprire il segreto dell'urna. Arriva la zia di Walter a prendersi cura del ragazzo. Alberto Certaldo entra in un museo dove incontra Germani, il luogotenente di Marston, che gli comunica i suoi sospetti: l'altra metà dell'urna è in possesso di Sandra. Rientrato a Firenze, Luigi incontra il fantasma di Giacomo Certaldo intento a dipingere un suo ritratto; si tratta di Mercani, che lo minaccia con la pistola. Trafugata la parte dell'urna, Luigi ingaggia un inseguimento sui tetti e Mercani a un certo punto mette un piede in fallo e precipita nel vuoto. Tornata alla villa di Alberto, Sandra si accorge osservando bene il ritratto che il viso è dipinto di fresco; Elisa si trova nella serra, Alberto alla necropoli sotterranea. Luigi invita Elisa a entrare in villa e nota che il velo della donna è stato ripristinato. Un urlo agghiacciante di Sandra li fa arrivare nel sottosuolo, dove trovano l'archeologa con l'urna in mano atterrita; Alberto Certaldo è stato ucciso con un pugnale conficcato alla schiena.

ProduzioneModifica

Luoghi delle ripreseModifica

Nella scena iniziale della prima puntata Nino Castelnuovo si sposta con la macchina da piazza della Santissima Annunziata al Ponte alla Carraia, dove l'auto si blocca. Incontra il benzinaio in via de' Pecori e, prima di incontrare il meccanico Romano, transita in piazza del Duomo. All'inizio della quarta puntata Luigi porta Elisa al Lungarno Soderini 25; prima di incontrare Mercani passa per il Lungarno Vespucci e nuovamente al Ponte alla Carraia. Le scene del museo dove si incontrano Grimaldi e Alberto Certaldo sono quelle del Museo etrusco Guarnacci, dove è conservata la statuetta della sigla iniziale.

Le scene ambientate nella spiaggia furono girate nei pressi di Castiglione della Pescaia.

SiglaModifica

Nella sigla iniziale compare, come unico elemento, misterioso e vagamente inquietante nella fotografia, la famosa statuetta etrusca Ombra della sera.

I riassunti delle puntate precedenti, andati in onda nella seconda, terza, quarta e quinta puntata, sono letti da Maria Giovanna Elmi.

Collegamenti esterniModifica

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