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A come Andromeda (miniserie televisiva)

serie televisiva
A come Andromeda
A come Andromeda.JPG
PaeseItalia
Anno1972
Formatominiserie TV
Generefantascienza, giallo
Puntate5
Durata60 minuti per episodio
Lingua originaleitaliano
Dati tecniciB/N
rapporto: 4:3
Crediti
RegiaVittorio Cottafavi
SoggettoFred Hoyle
SceneggiaturaInisero Cremaschi, John Elliot
Interpreti e personaggi
FotografiaGiampiero Puliti, Nevio Sivini
MontaggioGennaro Oliveti
MusicheMario Migliardi
ScenografiaMariano Mercuri
CostumiAndretta Ferrero
ProduttoreRAI
Prima visione
Dal4 gennaio 1972
Al1º febbraio 1972
Rete televisivaProgramma Nazionale

A come Andromeda è uno sceneggiato televisivo in cinque puntate diretto da Vittorio Cottafavi e trasmesso dal Programma Nazionale nel 1972.

Remake della miniserie televisiva A for Andromeda prodotta dalla BBC nel 1961 su sceneggiatura di Fred Hoyle e John Elliot e sulla successiva omonima trasposizione letteraria degli stessi autori, l'adattamento per la televisione italiana si deve allo scrittore Inisero Cremaschi.

Indice

TramaModifica

Vicende umane, politiche, militari, scientifiche e spionistiche fanno da sfondo al primo contatto con un'intelligenza aliena stabilito dagli esseri umani e che porterà i diretti protagonisti a confrontarsi con una realtà inaspettata, mettendo a nudo le proprie coscienze e le loro debolezze.

Ogni episodio (eccetto il primo) inizia con un riassunto delle precedenti puntate. In tutti gli episodi compare dopo i titoli di testa: "Questa storia si svolge in Inghilterra l'anno prossimo".

Prima puntataModifica

In Inghilterra, in un prossimo futuro imprecisato[1], un nuovo e potente radiotelescopio[2] sta per essere inaugurato presso l'osservatorio di Bouldershaw Fell, una località di fantasia dello Yorkshire[3]. Le funzioni di questo strumento innovativo vengono descritte dal professor Ernest Reinhart, direttore dell'osservatorio, alla nuova addetta stampa Judy Adamson, in realtà agente del servizio segreto, incaricata dal suo superiore, il generale Watling, di indagare su una fuga di notizie che sembra provenire dall'interno dell'osservatorio. Dello staff del prof. Reinhart fanno parte la dott.ssa Murray e Whelan, l'esperto in onde riflesse, il quale alla vista di Judy è sicuro di averla già incontrata precedentemente.

 
Luigi Vannucchi (John Fleming) e Paola Pitagora (Judy Adamson) in una sala da bowling del villaggio di Bouldershaw Fell.

La sera prima dell'inaugurazione l'équipe scientifica condotta dal fisico John Fleming e dall’ingegner Dennis Bridger, riceve un segnale proveniente dalla Galassia di Andromeda che, dopo una notte di ascolto, risulta essere strutturato in sistema binario. Considerando la possibilità che il segnale possa essere un messaggio inviato da una civiltà extraterrestre, l'inaugurazione viene rinviata con la scusa ufficiale di un guasto, dando tempo agli scienziati di analizzarlo. Il rinvio provoca malumori e sospetti sia in seno al Governo britannico che tra i militari, che vorrebbero servirsi delle apparecchiature per i loro scopi, e il Sottosegretario J. M. Osborne deve subire le lamentele del generale americano Vandenberg che diffida dei due scienziati.

Mentre Fleming lavora per l'interpretazione del messaggio, Bridger si reca di nascosto in una sala corse del villaggio di Bouldershaw Fell per trasmettere messaggi utilizzando la telescrivente di Olboyd, venendo seguito da Harries, un tecnico dell'osservatorio che, analogamente a Judy, svolge la funzione di intelligence ma questi viene aggredito da uno sconosciuto nella sala corse.

Il giorno dopo la notizia del messaggio proveniente da Andromeda è su tutti i giornali e il Governo, attraverso il Ministro delle scienze Charles Robert Ratcliff, chiede le dimissioni di Fleming per aver rivelato senza alcuna autorizzazione l'evento alla stampa. Fleming tuttavia, nonostante il dissenso di Vandenberg, riesce a mantenere l'incarico, avendo dimostrato di avere compreso il significato del messaggio e di averlo interpretato. Questo si divide in due parti: la prima è il progetto di un "super calcolatore", un computer capace di lavorare a grandissima velocità ed elaborare quantità di dati elevatissime, mentre la seconda consiste in un programma da immettervi una volta costruito.

Judy e Harries, nel frattempo, continuano a seguire Bridger che viene avvicinato da uno strano personaggio, Barnett, un dirigente della "Intel", un trust al momento fuori legge e che è molto interessato al messaggio proveniente da Andromeda. L'uomo convince Bridger a rimanere nel progetto, a dispetto della sua intenzione di accettare una proposta di impiego più redditizio nell'industria privata. Harries li fotografa insieme e il giorno dopo Bridger viene informato da Egon, un emissario di Barnett, che a seguito di una richiesta di Fleming è già stato deciso di trasferire l'intera équipe nella Scozia settentrionale, alla base missilistica di Thorness, dove si trova un elaboratore più potente di quelli disponibili nelle università e in grado di sviluppare il progetto contenuto nel messaggio da Andromeda, ma, prima che Harries possa portare le fotografie a Londra, viene sequestrato e ucciso.

Seconda puntataModifica

Il professor Reinhart informa i membri dell'équipe circa il vero incarico di Harries, mettendoli in guardia sui possibili pericoli che la loro attività comporta. Recatosi al Ministero delle scienze, viene informato dal colonnello Geers sulle modalità di utilizzo del calcolatore nella base, mentre Fleming cerca di capire il turbamento che da un po' di tempo sembra pervadere l'amico Bridger senza tuttavia ottenere risposta.

Il progetto comincia a progredire, con le problematiche umane che la permanenza alla base comporta, e un giorno Judy, mentre osserva la barca di Bridger che torna dall'isola di fronte alla base, è fatta oggetto, senza essere colpita, di un colpo di fucile sparato da Egon, ma evita di denunciare il fatto limitandosi a riferirlo a Fleming, che comincia a provare un interesse affettivo nei suoi confronti, che Judy ricambia:

«Fleming: ...tutti i calcolatori basati sul sistema biologico sono inefficienti...

Judy:...a me il sistema biologico va benissimo...

Fleming: ...sei una ragazza affascinante...»

Il colonnello Geers, tuttavia, è già a conoscenza delle "passeggiate" di Judy sul promontorio in coincidenza con le gite di Bridger sull'isola, ma lei non fornisce spiegazioni in merito al militare.

 
Paola Pitagora (Judy Adamson), Tino Carraro (Professor Ernest Reinhart) e Luigi Vannucchi (John Fleming) nella sala di controllo del radiotelescopio.

I mesi passano. La costruzione del calcolatore è terminata e arriva il momento della sua messa in funzione, mentre le indagini di Judy non producono risultati. Viene organizzata una cerimonia alla presenza del Primo Ministro ma il calcolatore dapprima non parte, gettando lo sconcerto e il malumore nelle autorità; ironicamente, inizierà a funzionare immediatamente dopo che esse si sono allontanate.

Il primo dato che esce dal calcolatore è la descrizione dell'atomo di idrogeno. Reintrodotta nell'elaboratore, esso la fa seguire da quella dell'atomo di elio e quindi da quella del litio. Fleming lo interpreta come l'inizio di un procedimento di domande e risposte tra gli scienziati e il calcolatore e insieme ai collaboratori decide d'inserire l'intera tavola periodica degli elementi. Frattanto Geers e il Maggiore Quadring sospettano che Bridger sia il responsabile della fuga di notizie e lo fanno sorvegliare.

In risposta all'immissione della tavola periodica, dalla fisica il calcolatore passa alla biologia chiedendo notizie sugli amminoacidi. Per procedere viene perciò cooptata nell'équipe una famosa biologa: la dottoressa Madeleine Dawnay, con la quale però Fleming si rifiuta di collaborare, cominciando a sospettare che la "macchina" abbia un "fine", che ancora gli è sconosciuto e che lo spaventa, sospetto parzialmente condiviso da Reinhart che però non vede motivi tangibili per interrompere la ricerca. Dopo breve tempo, seguendo le istruzioni fornite dal calcolatore, Madeleine e i suoi collaboratori sintetizzano il DNA, nonostante le obiezioni sempre più forti di Fleming che ritiene che i processi biochimici a cui hanno assistito siano in realtà controllati dal calcolatore.

Judy intanto prosegue le sue indagini e una mattina abbatte con un colpo di fucile un piccione alla cui zampa è legato un messaggio, contenente le notizie sull'attività del calcolatore. L'unico a tenere piccioni a Thorness è Bridger. Judy ne dà notizia a Londra e il giorno dopo si reca sull'isola insieme a Fleming, trovando in una grotta un thermos di Bridger contenente tabulati e notizie sull'attività dell'équipe. In questo modo essa rivela all'innamorato Fleming la sua vera attività e ne suscita la rabbiosa reazione.

Judy riferisce a Geers la sua scoperta e questi decide la cattura di Bridger. Fleming e gli altri assistono alla nascita della prima cellula sintetizzata sulla base delle istruzioni del calcolatore. Ritenendo che essa possa sfuggire al controllo degli scienziati, Fleming tenta in un attacco di collera di distruggerla e viene redarguito e cacciato dal laboratorio da Madeleine; uscito dalla base vede i militari sulla scogliera pronti ad arrestare Bridger, ma mentre lo chiama urlando cercando di avvertirlo, il fisico viene ucciso con un colpo di fucile da Egon.

Terza puntataModifica

 
L'incontro tra Barnett (Sandro Tuminelli) e John Fleming

Fleming è sconvolto dalla morte dell'amico, di cui addebita la responsabilità a Judy, e cerca rifugio nell'alcool, mentre lei chiede di essere trasferita non sopportando l'idea che tutta l'équipe sia venuta a conoscenza del suo incarico; Geers respinge tale richiesta chiedendole di consegnare a Fleming i documenti di Bridger: anch'egli vorrebbe abbandonare la base dopo l'accaduto ed esterna i motivi delle sue paure in merito alla "volontà" della macchina a Reinhart, ma questi lo convince a rientrare nel progetto, anche per aiutarli a tentare di controllarla. Madeleine accetta il rientro del radioastronomo e chiede ad alcuni membri del suo staff universitario di raggiungerla. Tra essi c'è la dottoressa Christine Flemstad. Mentre la fuga di notizie prosegue nonostante la morte di Bridger, Fleming sembra intuire la funzione delle misteriose piastre terminali a disco del calcolatore, testandoli prima su sé stesso, poi su Reinhart e infine su Christine. I primi due non avvertono praticamente nulla mentre quest'ultima sviene e Fleming comprende che essi permettono una comunicazione diretta fra il cervello umano e il calcolatore: un sistema molto più veloce della normale interazione sensoria manuale umana.

Durante una giornata di pesca Fleming viene avvicinato da Barnett e fatto salire sulla sua barca. Presentatosi, questi gli propone di riprendere l'attività di Bridger; Fleming rifiuta andandosene velocemente ma, mentre si allontana, Barnett gli dice che se intenderà contattarlo in futuro basterà guardare tra le carte di Bridger. Fleming chiede aiuto a Judy, scusandosi per il suo precedente comportamento. L'agente scopre il numero della telescrivente a cui Bridger indirizzava i messaggi dalla sala corse di Bouldershaw Fell, dove lei stessa si reca per tentare di fare uscire allo scoperto l'organizzazione che spia il progetto in corso alla base.

 
La nascita di Andromeda (Nicoletta Rizzi)

Una notte Christine, che dopo l'esperimento dei terminali vive quasi costantemente nella sala controllo, viene indotta dal calcolatore a toccare con entrambe le mani i terminali. Il contatto permette al calcolatore di eseguirne un'analisi completa, ma per la sua ignoranza degli effetti dell'alta tensione sul corpo umano causa la sua morte per folgorazione e questo episodio rafforza in Fleming la convinzione della volontà del calcolatore di perseguire propri e certamente malevoli obiettivi. Frattanto Judy, spacciandosi per Fleming alla telescrivente, riesce a fare uscire allo scoperto Barnett concordando un incontro, ma egli manda Egon all’appuntamento e questi, dopo un conflitto a fuoco, viene ucciso.

Judy ritorna a Thorness ma il suo rapporto con John sembra ormai cambiato. La cellula intanto si moltiplica rapidamente e si sviluppa in ciò che sembra divenire un corpo umano. Reinhart riferisce a Osborne dei progressi ma questi gli comunica che i militari hanno la precedenza per l'utilizzo del calcolatore e ne prenderanno possesso insieme al sintetizzatore biologico: l'intero progetto, nonostante le proteste di Reinhart, che viene estromesso dall'équipe, sarà diretto dal colonnello Geers mentre la parte medica sarà diretta dal colonnello medico Hunter. Dopo pochi giorni, la "creatura" viene alla luce e, tra lo stupore generale, si scopre che ha le sembianze di Christine.

Quarta puntataModifica

Fleming, in una riunione, continua ed esporre i suoi dubbi sui fini del messaggio proveniente dalla nebulosa proponendo ai membri dell'équipe e al colonnello Geers di sopprimere la ragazza, battezzata Andromeda, o quanto meno di tenerla lontana dal calcolatore, confidando a Judy che a suo parere questo è solo il primo passo compiuto da una intelligenza superiore per sottometterne una inferiore, opinione ribadita durante la presentazione di Andromeda alle autorità ma che resta inascoltata.

Andromeda viene introdotta nell'edificio del calcolatore, entrando in conflitto con Fleming il quale le fa notare che gli esseri umani sono "imperfetti" avendo la capacità di provare sentimenti, sensazioni a lei sconosciute. Le viene chiesto di comunicare col calcolatore utilizzando i terminali al posto del sistema di immissione dati che lei considera "primitivo"; i militari intuiscono il potenziale della sinergia tra il calcolatore e la ragazza chiedendole di progettare un missile in grado di distruggere un oggetto non identificato in orbita intorno alla Terra; lei accetta ma respinge l'idea di una collaborazione con Fleming.

 
L'incontro tra Andromeda e il calcolatore

Lo scienziato è messo in guardia da Judy che, frustrata nei suoi tentativi di farlo recedere dalla sua ostilità per Andromeda e di riallacciare il loro rapporto che sembra perso, gli fa capire che se l'operazione avrà successo, la collaborazione calcolatore-ragazza avrà dimostrato il suo potere e lui verrà estromesso dal progetto. Come previsto il lancio del missile distrugge l'oggetto in volo e la politica si mette in moto per sfruttare al massimo le potenzialità che la "squadra" può offrire.
Fleming incontra Andromeda nella sala controllo e ne subisce una minaccia:

«per piacere, faccia attenzione a quello che dice .... ad ogni modo intendo salvarvi»

ma, invece di reagire, Fleming la esorta a rendersi umana suggerendole di cambiare pettinatura e mettere un profumo sperimentando su di lei, con un pizzico e una carezza, la sua possibilità di distinguere tra il "buono" e il "cattivo". Immediatamente dopo le fa notare quanto, dopo l'episodio del missile, lei sia diventata indispensabile, e successivamente decide di fare un altro esperimento: comunicare al calcolatore la morte della ragazza.

Andromeda reagisce facendo velatamente capire a Fleming il reale scopo del calcolatore, dicendogli nel contempo che l'avvertimento che gli ha dato è per il suo bene in quanto:

«non sfidarci, puoi ancora salvarti...

Fleming: perché mi metti in guardia

Andromeda: perché...provo qualcosa per te, vattene John per piacere...vuoi che venga punita?»

poi comunica al calcolatore di essere ancora viva mettendo le mani sui terminali e ricevendo, per l'appunto come una sorta di punizione, una scarica elettrica che le ustiona le mani e danneggia anche il calcolatore. La reazione dei militari non si fa attendere e a Fleming viene sequestrato il lasciapassare per l'edificio del calcolatore, mentre Andromeda guarisce rapidamente dalle ustioni secernendo un enzima che il Governo intende sfruttare commercialmente suscitando lo sdegno di Madeleine che, in un dialogo con Fleming, comincia a sua volta a sollevare delle perplessità in merito all'effetto che il calcolatore ha sulla vita della nazione.

Fleming chiede a Judy di indagare su chi sia in contatto con Geers per lo sfruttamento dell'enzima e l'agente segreto scopre che il colonnello sta intrattenendo colloqui con Barnett; quest'ultimo rende noto all'ufficiale che la Intel ha stipulato un contratto col Governo inglese per l'immissione sul mercato di quanto il calcolatore potrà produrre e a quel punto Judy affronta Geers, esprimendogli il suo disappunto per quanto ha visto e saputo. Nello stesso momento Andromeda, che nel frattempo ha cambiato pettinatura e messo del profumo, fa comunicare alla dottoressa Madeleine tramite il calcolatore, la formula dell'enzima, ma successivamente accadono due fatti imprevisti: Madeleine, mentre lavora sull'enzima si sente male, nota delle macchie sulla pelle delle mani e poi si accascia a terra perdendo conoscenza ed il messaggio proveniente dalla nebulosa di Andromeda sembra definitivamente cessato. Fleming chiama il dottor Reinhart e gli chiede di raggiungerlo subito:

«Madeleine è gravissima, non sappiamo cosa sia accaduto»

Quinta puntataModifica

Madeleine sembra non riuscire a riprendere conoscenza; i suoi tessuti lentamente degenerano e il dottor Hunter non è in grado di curarla; Fleming, insieme a Reinhart, si rende conto di cosa sarebbe successo se il falso enzima fosse stato messo in commercio ed entrambi prospettano la possibilità che Andromeda sia la prossima vittima del calcolatore, in quanto nata imperfetta e quindi non più indispensabile per lui. Durante la notte, Andromeda cerca di uccidere Fleming, ma egli riesce a farle confessare che non è stato un ordine impartito dal calcolatore ma una sua iniziativa e inoltre scopre che lei non conosce tutto il programma contenuto nella sua memoria; le chiede di salvare Madeleine e, dopo un iniziale rifiuto, lei sembra acconsentire.

 
Fleming dopo la distruzione del calcolatore

Contemporaneamente Fleming, con l'aiuto di Judy e di Reinhart, studia un piano per entrare nell'edificio del calcolatore e programmarlo in modo da continuarne a sfruttare le enormi potenzialità potendolo tuttavia controllare e nel contempo "salvare" la ragazza rendendola indipendente dal calcolatore. Nel dialogo che segue Judy si rende conto che Fleming sente qualcosa per Andromeda quando lui la difende dicendo:

«... la ragazza è innocente, non è che un organo sensoriale del calcolatore, dunque è innocente...per questo ucciderla non serve a niente...»

Judy comprende che il rapporto tra lei e Fleming non sarà più quello di prima e turbata gli chiede:

«sei innamorato di lei, John?»

«No, non credo...forse non riesco più a vederla come un grazioso impasto di cellule...ecco tutto»

Reinhart arriva a Thorness insieme a Osborne, che raccomanda a Fleming di limitarsi a controllare la macchina senza però intervenire in modo diretto.

John, seguito da Judy, inizia la sua opera ma pochi minuti dopo Andromeda entra nella sala e viene indotta, esattamente come Christine, a rimettere le mani sui terminali folgorandola; Fleming interpreta questa azione del calcolatore come la risposta alla debolezza della ragazza e decide di distruggerlo ma la formula originale del messaggio, indispensabile per ricostruire il calcolatore, resta chiusa nella cassaforte della sala e nessuno dei due dispone della chiave.

Fleming torna nella sua stanza, mentre Judy subisce le rimostranze di Osborne che riparte frettolosamente per Londra, e trova Andromeda che gli rivela di essere in possesso della chiave; Fleming le chiede di andare a distruggere il messaggio e, dopo un iniziale rifiuto, lei accetta, consapevole dei rischi cui andrà incontro, di entrare nell'edificio e di bruciare i nastri con i tabulati. L'azione riesce ma, dopo che è scattato l'allarme antincendio, i militari iniziano a dare la caccia ad Andromeda che, insieme a John, fugge dalla base; nello stesso momento il colonnello Geers viene informato dal dottor Hunter della morte di Madeleine.

Mentre John abbatte la recinzione con un bulldozer, Andromeda fugge lungo la scogliera e arrivata in cima al promontorio decide di uccidersi, lasciandosi cadere in mare; Fleming e Judy, sopraggiunti poco dopo, vedono il suo scialle galleggiare comprendendo come la sua morte sia l'epilogo della fine del calcolatore:

«Judy: si è uccisa...perché? Fleming: no, aveva già incominciato a morire quando il calcolatore è stato distrutto...abbiamo creato un essere umano, ma non abbiamo saputo dargli la volontà di vivere

Judy: povera ragazza è venuta a morire lontana da noi

Fleming: non era di questa terra...»

ProduzioneModifica

Come usuale per l'epoca, le scene esterne sono state girate con cineprese e pellicola, mentre quelle interne, ricreate in studio, con telecamere e registrate su nastro. Fa eccezione la scena del bowling (esterna) girata con telecamere.

Ad eccezione della Land Rover (pickup-type) che compare nella 3ª puntata, quando Judy viene accompagnata al suo alloggio da un militare della base, le automobili nello sceneggiato hanno il volante a sinistra invece che a destra, in quanto vetture italiane con targhe di scena britanniche. Le apparecchiature elettroniche e informatiche usate nello sceneggiato furono fornite dall'industria Honeywell; quelle chimiche e biomedicali dalla Carlo Erba.

CastModifica

Il cast include alcuni nomi celebri del teatro e del cinema italiano dell'epoca, come Luigi Vannucchi, Paola Pitagora, Tino Carraro, Mario Piave, Enzo Tarascio, Franco Volpi e Giampiero Albertini.

L'attrice Nicoletta Rizzi sostituì, a riprese già iniziate da quasi un mese, Patty Pravo, che era stata scelta inizialmente per il ruolo di Andromeda ma aveva poi abbandonato il set in Sardegna: resistette fino al 19 aprile 1971, allorché inviò alla Rai una lettera con certificato medico nella quale spiegava i motivi della sua rinuncia. Le scene già girate in cui compariva Patty Pravo dovettero essere quindi girate nuovamente.[4][5]

A Inisero Cremaschi, autore dell'adattamento per la televisione, fu anche assegnato un piccolo ruolo come attore: quello di Jan Olboyd, l'allibratore proprietario della sala corse dalla cui telescrivente Bridger tiene i contatti con l'Intel.

LocationModifica

 
Mario Piave e Luigi Vannucchi in una scena ambientata a Capo Caccia con vista sull'isola di Foradada

L'apertura della prima puntata, il viaggio in automobile di Judy Adamson ed Erns Reinhart fino al radiotelescopio, è stata filmata nella località Cascina Vione nel comune di Basiglio in provincia di Milano, nel tratto viario per Pieve Emanuele, ribattezzato "strada di Andromeda". Nella scena sono visibili agenti della Polizia Stradale impegnati a tener lontane altre vetture durante le riprese, in quanto l'auto di scena procede nella corsia di sinistra, secondo l'uso britannico.

Il radiotelescopio è una delle antenne del Centro "Piero Fanti" della Telespazio nel Fucino. La scena dell'arrivo del Primo Ministro (quella quando scende dall'elicottero) è stata filmata presso l'aeroporto di Bresso poco fuori Milano. Alcune scene ambientate in quello che sembra essere un bosco, quando Bridger è sulla macchina con l'emissario della Intel, sono state girate nel Parco della Villa Reale di Monza.

Le scene della base militare di Thorness, dove è installato il calcolatore, così come l'immagine dei titoli di coda, sono state girate nella regione della Gallura e a Capo Caccia e le abitazioni erano quelle dell'allora villaggio Valtur dell'isola di Santo Stefano, in Sardegna, le cui formazioni rocciose granitiche e la bassa vegetazione ricordano quelle scozzesi. Improbabile comunque, dato il clima scozzese, una sortita balneare come quella tra Fleming e Judy Adamson.

Trasmissione e distribuzioneModifica

Lo sceneggiato è stato trasmesso in prima serata, alle ore 20:30 dal martedì 4 gennaio a martedì 1º febbraio del 1972 sul Programma Nazionale.[5]

Lo sceneggiato è stato distribuito in home video in un cofanetto di 3 videocassette VHS con copertina rigida dalla ELLE U Multimedia nel 2001.

L'11 aprile 2013 è stato distribuito in un cofanetto di 3 DVD con booklet interno di 12 pagine dalla Rai-Eri.

AccoglienzaModifica

Lo sceneggiato ottenne un grande successo di pubblico, con 16,8 milioni di spettatori.[6]

Colonna sonoraModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: A come Andromeda (album).

La colonna sonora venne composta da Mario Migliardi, avvalendosi della collaborazione della cantante Edda Dell'Orso[7] e del gruppo I Cantori Moderni di Alessandroni[8]. Il famoso Tema di Andromeda è ispirato al lamento di Didone dell'opera Didone ed Enea scritta da Henry Purcell nel 1688 (Dido and Aeneas - Dido's lament: When I am laid in earth).

Altre versioniModifica

  • Precedentemente al romanzo, Hoyle scrisse, sempre in collaborazione con John Elliot, la sceneggiatura per una serie televisiva in sette episodi A for Andromeda, prodotta nel 1961 da Michael Hayes e Norman James per la BBC e interpretata da Julie Christie, non ancora famosa. Di questa serie, registrata su videocassette poi cancellate per riutilizzo, sono sopravvissuti solo dei frammenti e l'ultima puntata registrata e conservata da un collezionista privato[9].
  • Sulla scia del successo fu prodotto nel 1962, sempre dalla BBC, il sequel The Andromeda Breakthrough.
  • Il 16 maggio 2006 fu trasmesso dalla BBC un nuovo adattamento in un unico episodio della durata di 1 ora e 25 minuti, A for Andromeda per la regia di John Strickland.

NoteModifica

  1. ^ Nei titoli di testa compare il messaggio: "Questa storia si svolge in Inghilterra l'anno prossimo".
  2. ^ All'inizio della prima puntata, durante il viaggio in auto verso l'osservatorio, Reinhart lo descrive alla Adamson come "Il più grande del mondo".
  3. ^ Da non confondere con la vera Bouldershaw Well, sita nel Cumbria.
  4. ^ Attilio Neri, L'Andromeda in tv. Dopo il gran rifiuto una chiacchierata con Patty Pravo e Nicoletta Rizzi, in Bolero-Teletutto, 2 maggio 1971, 52-54.
  5. ^ a b Luca Venzano, A come Andromeda (1972), su Pagine 70, 7 maggio 2006 (archiviato dall'url originale il 2 giugno 2012).
  6. ^ Mariagrazia Bruzzone, Piccolo grande schermo. Dalla televisione alla telematica, Bari, Dedalo, 1984, p. 122.
  7. ^ A come Andromeda, su beatrecords.it.
  8. ^ (EN) Mario Migliardi - A come Andromeda, su Discogs, Zink Media.
  9. ^ A for Andromeda episode recovered, su btinternet.com (archiviato dall'url originale il 29 settembre 2007).

BibliografiaModifica

  • Fred Hoyle, John H. Elliot, A come Andromeda. Romanzo, Milano, Feltrinelli, 1965 (or. ing.: Fred Hoyle, John H. Elliot, A for Andromeda, adapted by Jennifer Taylor, illustrated with photographs from the B.B.C. television serial, London, Macmillan, 1964)

Collegamenti esterniModifica