Roccabruna (Francia)

comune francese
Roccabruna
comune
Roccabruna – Stemma
(dettagli)
Roccabruna – Veduta
Localizzazione
StatoFrancia Francia
RegioneBlason région fr Provence-Alpes-Côte d'Azur.svg Provenza-Alpi-Costa Azzurra
DipartimentoArms of Nice.svg Alpi Marittime
ArrondissementNizza
CantoneMentone
Amministrazione
SindacoPatrick Cesari (UMP) dal 1995
Territorio
Coordinate43°45′26″N 7°28′27″E / 43.757222°N 7.474167°E43.757222; 7.474167Coordinate: 43°45′26″N 7°28′27″E / 43.757222°N 7.474167°E43.757222; 7.474167
Altitudine300 m s.l.m.
Superficie9,33 km²
Abitanti13 335[1] (2009)
Densità1 429,26 ab./km²
Comuni confinantiMentone, Gorbio, Peille, Beausoleil, Monaco (MC)
Altre informazioni
Cod. postale06190
Fuso orarioUTC+1
Codice INSEE06104
Nome abitanti(IT) roccabrunaschi
(FR) roquebrunois
Parte diComunità della Riviera francese
Cartografia
Mappa di localizzazione: Francia
Roccabruna
Roccabruna
Sito istituzionale

Roquebrune-Cap-Martin (in italiano anche Roccabruna,[2][3] in dialetto mentonasco Rocabruna) è un comune francese di 13.335 abitanti, situato nel dipartimento delle Alpi Marittime della regione della Provenza-Alpi-Costa Azzurra.

Lingue e dialettiModifica

Linguisticamente il roccabrunasco fa parte della Terra mentonasca (Païs Mentounasc), area culturale dove si parla il mentonasco, idioma occitane con influenze ligure.[4]

StoriaModifica

Il territorio ha fatto da sempre parte della Liguria sotto l'Impero Romano, nel Regno longobardo e nel Regno d'Italia (781-1014) formatosi con Carlo Magno.

Fin dall'epoca longobarda nel territorio operarono i monaci benedettini di San Colombano che già avevano fondato nel cuneese l'abbazia di San Dalmazzo di Pedona, nel VII secolo l'abbazia di Taggia e nel VIII secolo a Nizza il monastero di Cimiez. Essi operavano in raccordo e con scambio di merci attraverso i valici con i monaci dell'abbazia di Lerino, che da monaci eremiti avevano accolto in epoca longobarda la regola cenobitica di san Colombano diffondendosi anche fuori dall'isola, dalla costa da Ventimiglia fino a Seborga; furono monaci famosi per la cultura, lo studio ed il lavoro, e per la riapertura di vie commerciali, la coltivazione intensiva con nuove tecniche agricole, bonifiche terriere e terrazzamenti, e la conservazione degli alimenti; tutte le fondazioni accoglieranno verso il IX secolo la regola benedettina.

Il "Castello", costruito quando l'area era soggetta ai feudatari di Ventimiglia, si trova situato nella parte alta del vecchio borgo ed è il più vecchio ancora esistente situato in territorio francese (secolo X). Roccabruna fu parte del Principato di Monaco dal XIV secolo fino al 1848, quando si dichiarò (congiuntamente alla vicina Mentone) città libera sotto la presidenza di Carlo Trenca in occasione della prima guerra d'indipendenza italiana.

 
Mappa del territorio delle Città libere di Mentone e Roccabruna (1848 - 1849)
 Lo stesso argomento in dettaglio: Città libere di Mentone e Roccabruna.

Dopo due anni di relativa "indipendenza" delle Città libere di Mentone e Roccabruna e con un tricolore italiano per bandiera, Roccabruna si mise sotto la protezione del Re di Sardegna. Tra il 1848 ed il 1860 una parte della popolazione di Roccabruna e del suo territorio partecipò attivamente agli ideali del Risorgimento italiano, favorendo l'unione all'Italia sotto i Savoia.

Ma nel 1860 la città fu annessa alla Francia in seguito ad un plebiscito, molto contestato dal nizzardo Giuseppe Garibaldi, e l'imperatore Napoleone III ricomprò Mentone e Roccabruna per 4 milioni di franchi-oro al Principe Carlo III di Monaco. Da allora la cittadina viene chiamata col nome francese Roquebrune, salvo che nel brevissimo periodo di occupazione italiana durante la seconda guerra mondiale.

Geografia fisicaModifica

Il territorio del comune di Roccabruna si estende lungo la costa fra il confine col Principato di Monaco e il torrente Gorbio, che scende dall’omonimo comune. Al centro si protende nel mare col Capo Martino, che a seconda delle convenzioni può essere visto come l’estremità occidentale della regione geografica italiana.

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

Abitanti censiti

AraldicaModifica

Lo stemma del comune di Roccabruna è un blasone di rosso di fauci alla torre posata su un monte uscente da un mare movente dalla punta, il tutto d'oro in capo al medesimo, con franco quartiere fusellato d'argento e di rosso.

Cultura di massaModifica

Emilio di Roccabruna, signore di Ventimiglia, è il Corsaro Nero nei romanzi Il Corsaro Nero e La regina dei Caraibi di Emilio Salgari.

Galleria d'immaginiModifica

NoteModifica

  1. ^ INSEE popolazione legale totale 2009
  2. ^ Cfr. "Roccabruna" al lemma "Monaco (Stato)" sull'Enciclopedia Sapere
  3. ^ Cfr. "Roccabruna" al lemma "Monaco, Principato di" sull'Enciclopedia Treccani
  4. ^ « Les parlers de Menton et de Sospel représentent donc le stade 0 des dialectes occitans, où il n'y a pas de clitique sujet. » Michèle Olivieri, Frontières linguistiques

BibliografiaModifica

  • Giulio Vignoli, Storie e letterature italiane di Nizza e del Nizzardo (e di Briga e di Tenda e del Principato di Monaco), Edizioni Settecolori, Lamezia Terme, 2011.

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN264720575 · LCCN (ENn81098932 · GND (DE4233442-1 · BNF (FRcb11949071c (data) · WorldCat Identities (ENlccn-n81098932
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