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Ryan Anderson (cestista 1988)

cestista statunitense

Caratteristiche tecnicheModifica

Ryan Anderson gioca da ala grande e può essere anche adattato a fare il centro;[1] è definito uno stretch 4[1] per via della sua capacità a tirare ottimamente da 3 punti.[1][2][3]

CarrieraModifica

 
Ryan Anderson con la canotta dei Magic a contrasto con il giocatore all'epoca degli Washington Wizards Yi Jianlian. I due giocarono insieme durante la stagione 2008-2009 nelle file dei New Jersey Nets (ovvero l'anno da rookie di Anderson).

L'anno da rookie: New Jersey Nets (2008-2009)Modifica

Venne selezionato con la 21ª scelta complessiva al Draft NBA 2008 dai New Jersey Nets[4]. Debuttò in NBA il 29 ottobre 2008, nella vittoria per 95-85 contro i Washington Wizards. Verso l'inizio di marzo riesce a guadagnarsi il posto da titolare nei Nets soffiandolo al titolare Yi Jianlian.

Il triennio agli Orlando Magic e la vittoria del MIP nel 2012 (2009-2012)Modifica

Il 25 Giugno 2009 venne ceduto insieme a Vince Carter agli Orlando Magic in cambio di Rafer Alston, Tony Battie e Courtney Lee.[5] Il 27 ottobre 2009 i Magic esercitano l'opzione sul suo contratto per la stagione 2010-11. Inizia la stagione 2009-2010 come ala grande titolare, al posto del sospeso Rashard Lewis. Disputò un buon inizio della stagione 2011-12 (accorciata dal Lockout NBA 2011-2012), compreso un record di 30 punti contro i New York Knicks. A fine stagione vinse l'NBA Most Improved Player Award[6].

New Orleans Hornets / Pelicans (2012-2016)Modifica

Stagione 2012-13Modifica

L'11 luglio 2012, free agent, firmò un contratto sign-and-trade con i Magic venendo quindi ceduto ai New Orleans Hornets in cambio di Gustavo Ayón.[7]

Ryan diventa subito importante per la squadra: il primo anno gioca 81 partite, anche se solo 22 partite, agendo così da sesto uomo vista la presenza nel suo ruolo della prima scelta assoluta al Draft NBA 2012, ovvero Anthony Davis. Nonostante lui sia il ricambio di Davis, tiene comunque ottime medie, tra cui i 30,9 minuti e 16,2 punti a partita.

Stagione 2013-14Modifica

Nella seconda stagione l'ala grande nativa di Sacramento partì più spesso nel quintetto titolare (anche a causa dei continui problemi fisici di Anthony Davis).

Il 2 dicembre 2013 mise a segno il suo career-high points: segnò 36 punti nella gara vinta dai New Orleans Pelicans contro i Chicago Bulls 131-128 a seguito di 3 overtime.[8]

Tuttavia disputa soltanto 22 partite (14 da titolare) a causa di un grave infortunio al collo subito a seguito di uno scontro con il giocatore dei Boston Celtics (in una partita vinta dai Pelicans contro i celtici 95-92) Gerald Wallace in data 4 Gennaio 2014 Anderson è costretto a terminare anzitempo la propria stagione.[9]

 
Ryan Anderson in azione con la canotta dei New Orleans Pelicans

Stagione 2014-15Modifica

Il 28 ottobre 2014 tornò in campo dopo l'infortunio: al suo ritorno giocò contra la sua ex squadra, ovvero gli Orlando Magic, mettendo a segno 22 punti e raccogliendo 9 rimbalzi in 22 minuti andando quasi in doppia-doppia. Durante la stagione Anderson disputa 61 partite di cui solo 5 da titolare. Alla fine della stagione la franchigia della Louisiana arriva a disputare i play-off per la prima volta dal 2011 (ovvero l'anno in cui il playmaker Chris Paul si trasferì ai Los Angeles Clippers). Tuttavia i Pelicans vengono eliminati per 4-0 dai Golden State Warriors futuri campioni NBA. In questa serie Anderson disputa 4 partite su 4 tutte partendo dalla panchina e tenendo una media di 10,8 punti a partita, il 41.7% da 3 punti e il 100% ai tiri liberi.

Stagione 2015-16Modifica

La stagione 2015-2016 per Ryan fu ottima dal punto di vista individuale dato che migliorò tutte le statistiche a livello individuale, nonostante lui subì un'ernia che lo costrinse a chiudere la stagione anzitempo a marzo,[10] ma pessima a livello di squadra perché i Pelicans non riuscirono a tornare ai playoffs piazzandosi 11esimi nella graduatoria finale della Western Conference con un record di 30 vittorie e 52 sconfitte. Questo risultato fu causa anche degli infortuni degli altri pilastri della squadra, ovvero Anthony Davis, Eric Gordon, Jrue Holiday e Tyreke Evans. Eguagliò il proprio massimo di punti realizzandone 36 nel successo contro i Sacramento Kings del 29 gennaio 2016.[11]

Houston Rockets (2016-2018)Modifica

 
Ryan Anderson (destra) mentre contrasta Bradley Beal; a sinistra Marcin Gortat

Il 3 luglio 2016 dopo 4 anni in Louisiana andò a giocare negli Houston Rockets della stella James Harden e dell'allenatore italoamericano Mike D'Antoni firmando un quadriennale da 80 milioni di dollari.[12] Tra l'altro insieme a lui si trasferisì dai New Orleans Pelicans agli Houston Rockets la guardia Eric Gordon.[13] Negli Houston Rockets Anderson svolge il ruolo di ala grande titolare, e per via delle sue ottime capacità nel segnare da 3 punti Anderson si rivelò subito molto importante per la squadra texana. Il 2 dicembre 2016 nella gara vinta per 132-127 dopo 2 overtime in trasferta contro i Golden State Warriors Anderson segnò 29 punti con 5-10 da 3 punti e 9-17 dal campo come percentuali (oltre che un 6-7 ai tiri liberi).[14] Sfoggiò un'altra grande prestazione il 24 dicembre dello stesso anno nella gara persa per 115-109 in trasferta contro i Memphis Grizzlies mettendo a segno 31 punti.[15]

L'anno successivo i Rockets acquistarono Chris Paul per aumentare la propria competitività; Anderson iniziò a trovare meno spazio rispetto all'anno passato tanto da giocare meno da titolare (50 volte su 66 complessive) e nei playoffs a un certo punto non viene più impiegato da coach D'Antoni.[1][16][17]

Phoenix Suns e Miami Heat (2018-2019)Modifica

Il 31 agosto 2018 fu scambiato ai Phoenix Suns insieme con De'Anthony Melton. Gli Houston Rockets, sollevati dal pesante contratto di Anderson (che comunque ridusse il proprio salario garantito da 21 a 15,6 milioni di dollari),[18] ricevettero in cambio Brandon Knight e Marquese Chriss.[18][19] Tuttavia durante la sua militanza a Phoenix viene ignorato dall'allenatore dei Suns Igor Kokoškov,[20] e gioca appena 15 partite con la franchigia dell'Arizona prima di venire ceduto.

Il 7 febbraio 2019 termina la propria parentesi negativa a Phoenix venendo ceduto ai Miami Heat in cambio di Wayne Ellington e Tyler Johnson.[21] Tuttavia anche a Miami trovò poco spazio giocando appena 10 partite,[22] tanto che il 6 luglio venne tagliato.[23]

StatisticheModifica

Legenda
  PG Partite giocate   PT  Partite da titolare  MP  Minuti a partita
 TC%  Percentuale tiri dal campo a segno  3P%  Percentuale tiri da tre punti a segno  TL%  Percentuale tiri liberi a segno
 RP  Rimbalzi a partita  AP  Assist a partita  PRP  Palle rubate a partita
 SP  Stoppate a partita  PP  Punti a partita  Grassetto  Career high

NBAModifica

Stagione regolareModifica

Anno Squadra PG PT MP TC% 3P% TL% RP AP PRP SP PP
2008-09 N.J. Nets 66 30 19,9 39,3 36,5 84,5 4,7 0,8 0,7 0,3 7,4
2009-10 Orlando Magic 63 6 14,5 43,6 37,0 86,6 3,2 0,6 0,4 0,2 7,7
2010-11 Orlando Magic 64 14 22,1 43,0 39,3 81,2 5,5 0,8 0,5 0,6 10,6
2011-12 Orlando Magic 61 61 32,2 43,9 39,3 87,7 7,7 0,9 0,8 0,4 16,1
2012-13 N. Orleans Pelicans 81 22 30,9 42,3 38,2 84,4 6,4 1,2 0,5 0,4 16,2
2013-14 N. Orleans Pelicans 22 14 36,1 43,8 40,9 95,2 6,5 0,8 0,5 0,3 19,8
2014-15 N. Orleans Pelicans 61 5 27,5 39,9 34,0 85,4 4,8 0,9 0,5 0,3 13,7
2015-16 N. Orleans Pelicans 66 7 30,4 42,7 36,6 87,3 6,0 1,1 0,6 0,4 17,0
2016-17 Houston Rockets 72 72 29,4 41,9 40,4 86,0 4,6 0,9 0,4 0,2 13,6
2017-18 Houston Rockets 66 50 26,1 43,1 38,6 77,4 5,0 0,9 0,4 0,3 9,3
2018-19 Phoenix Suns 15 8 18,5 31,7 20,6 78,6 3,0 1,1 0,2 0,1 3,7
2018-19 Miami Heat 10 0 4,4 22,2 33,3 50,0 0,9 0,2 0,1 0,0 0,7
Carriera 637 289 25,9 42,2 38,0 85,4 5,3 0,9 0,5 0,3 12,4

Play-offModifica

Anno Squadra PG PT MP TC% 3P% TL% RP AP PRP SP PP
2010 Orlando Magic 9 0 9,9 31,0 28,6 100 3,5 0,3 0,2 0,2 2,6
2011 Orlando Magic 6 0 24,5 26,7 30,0 100 4,5 0,5 0,8 0,2 4,7
2012 Orlando Magic 5 5 34,4 34,1 40,0 85,7 4,6 0,8 0,6 0,4 9,6
2015 N. Orleans Pelicans 4 0 23,8 44,4 41,7 100 4,3 2,3 0,0 0,5 10,8
2017 Houston Rockets 11 9 30,5 39,1 28,3 87,5 5,3 0,6 0,4 0,2 9,4
2018 Houston Rockets 11 0 8,6 35,0 33,3 - 1,2 0,5 0,3 0,1 1,7
Carriera 46 14 20,3 36,3 32,5 91,7 3,7 0,7 0,4 0,2 5,7

Massimi in carrieraModifica

Vita privataModifica

È stato fidanzato per due anni con la modella Gia Allemand fino alla morte di questa, avvenuta il 14 agosto 2013 per un apparente suicidio.[25]

Premi e riconoscimentiModifica

NoteModifica

  1. ^ a b c d (EN) Ryan Anderson could play a role against the Warriors, su Space City Scoop, 13 maggio 2018. URL consultato il 9 febbraio 2019.
  2. ^ (EN) Kelly Iko, Chris Paul: Old Dogs, New Tricks and the Pursuit of Happiness, su Bleacher Report. URL consultato il 9 febbraio 2019.
  3. ^ Danny Chau, The Rockets-Suns Trade Could Be More Than Just a Ryan Anderson Salary Dump, su The Ringer, 31 agosto 2018. URL consultato il 9 febbraio 2019.
  4. ^ NETS: Know-A-Net: Ryan Anderson, su www.nba.com. URL consultato l'11 novembre 2016.
  5. ^ Orlando Acquires Vince Carter and Ryan Anderson From New Jersey | THE OFFICIAL SITE OF THE ORLANDO MAGIC, su www.nba.com. URL consultato l'11 novembre 2016.
  6. ^ Report: Ryan Anderson wins Most Improved Player 2012, in CBSSports.com. URL consultato l'11 novembre 2016.
  7. ^ Hornets Acquire Ryan Anderson | THE OFFICIAL SITE OF THE NEW ORLEANS PELICANS, su www.nba.com. URL consultato il 19 dicembre 2016.
  8. ^ Pelicans at Bulls, in NBA.com. URL consultato l'11 novembre 2016 (archiviato dall'url originale il 12 novembre 2016).
  9. ^ Ben Golliver, Pelicans' Ryan Anderson to undergo season-ending neck surgery, in SI.com. URL consultato l'11 novembre 2016.
  10. ^ Pelicans' Ryan Anderson: Diagnosed with sports hernia, in CBSSports.com. URL consultato l'11 novembre 2016.
  11. ^ (EN) WATCH: Ryan Anderson Drops 36 Points on the Kings, su SLAM, 11 maggio 2016. URL consultato l'11 maggio 2019.
  12. ^ Rockets, F Anderson agree to 4-year, $80M deal, in ESPN.com. URL consultato l'11 novembre 2016.
  13. ^ Rockets Sign Free Agents Ryan Anderson and Eric Gordon | Houston Rockets, in Houston Rockets. URL consultato l'11 novembre 2016.
  14. ^ (EN) NBA LEAGUE PASS | NBA.com, su watch.nba.com. URL consultato il 19 gennaio 2017.
  15. ^ (EN) NBA LEAGUE PASS | NBA.com, su watch.nba.com. URL consultato il 19 gennaio 2017.
  16. ^ Brian T. Smith, Houston Chronicle, Mike D’Antoni’s rotation narrows, but Ryan Anderson keeps sitting for Rockets, su Houston Chronicle, 21 maggio 2018. URL consultato il 9 febbraio 2019.
  17. ^ (EN) Bruno Manrique, Mike D'Antoni Drops Major Lineup News, Strategy For Rockets In Game 3 vs. Jazz, su ClutchPoints, 4 maggio 2018. URL consultato il 9 febbraio 2019.
  18. ^ a b (EN) Rockets deal Anderson to Suns for Chriss, Knight, su ESPN.com, 31 agosto 2018. URL consultato il 9 febbraio 2019.
  19. ^ (EN) Suns Acquire Ryan Anderson and De'Anthony Melton from Houston, su Phoenix Suns. URL consultato il 9 febbraio 2019.
  20. ^ (EN) Suns veteran forward Ryan Anderson finding peace with limited role, su azcentral. URL consultato il 9 febbraio 2019.
  21. ^ (EN) Heat ship Johnson, Ellington to Suns for Anderson, su ESPN.com, 6 febbraio 2019. URL consultato il 9 febbraio 2019.
  22. ^ (EN) Miami Heat: Should the Heat stretch and waive Ryan Anderson’s contract?, su All U Can Heat, 7 maggio 2019. URL consultato l'11 maggio 2019.
  23. ^ (EN) HEAT Waives Ryan Anderson, su Miami Heat. URL consultato l'8 luglio 2019.
  24. ^ Ryan Anderson Career Bests and Rankings, Miami Heat, News, Rumors, NBA Stats, NCAA Stats, Game Logs, Awards - RealGM, su basketball.realgm.com. URL consultato l'11 maggio 2019.
  25. ^ (EN) Girlfriend of Pelicans' Anderson dies in New Orleans, nba.com, 14 agosto 2013. URL consultato il 3 settembre 2014 (archiviato dall'url originale l'11 gennaio 2015).

Altri progettiModifica

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