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San Zenone degli Ezzelini
comune
San Zenone degli Ezzelini – Stemma
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of Arms of Veneto.png Veneto
ProvinciaProvincia di Treviso-Stemma.png Treviso
Amministrazione
SindacoFabio Marin (lista civica Per San Zenone degli Ezzelini) dal 27-5-2019
Territorio
Coordinate45°47′N 11°50′E / 45.783333°N 11.833333°E45.783333; 11.833333 (San Zenone degli Ezzelini)Coordinate: 45°47′N 11°50′E / 45.783333°N 11.833333°E45.783333; 11.833333 (San Zenone degli Ezzelini)
Altitudine117 m s.l.m.
Superficie19,97 km²
Abitanti7 412[2] (31-7-2018)
Densità371,16 ab./km²
FrazioniCa' Rainati, Liedolo Località: Sopracastello[1]
Comuni confinantiBorso del Grappa, Fonte, Loria, Mussolente (VI), Pieve del Grappa, Riese Pio X
Altre informazioni
Cod. postale31020
Prefisso0423
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT026077
Cod. catastaleI417
TargaTV
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)
Nome abitantisanzenonesi
Patronosan Zenone
Giorno festivo12 aprile
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
San Zenone degli Ezzelini
San Zenone degli Ezzelini
San Zenone degli Ezzelini – Mappa
Il territorio comunale nella provincia di Treviso.
Sito istituzionale

San Zenone degli Ezzelini (San Xenon, San Denon o San ðenon in veneto) è un comune italiano di 7 412 abitanti della provincia di Treviso, in Veneto.

Indice

Geografia fisicaModifica

Il territorio è pianeggiante a nord e a sud, ma al centro è attraversato da una serie di modesti rilievi, ultime propaggini dei colli Asolani. L'altitudine massima è la cima del colle San Lorenzo (245 m s.l.m.), all'estremità occidentale; seguono, procedendo verso est, il Coll'Alto (236 m) e il monte Castellaro (220 m). Il capoluogo si adagia sulle pendici meridionali dei colli, mentre Liedolo è stretto tra il San Lorenzo e il Coll'Alto. Ca' Rainati, invece, si trova all'estremità sud, completamente in pianura; qui, al confine con Riese Pio X, si ravvisa l'altitudine minima: 76 m.

Numerosi i corsi d'acqua, ma nessuno è particolarmente rilevante: si cita il torrente Giaretta, che lambisce San Zenone e Ca' Rainati.

StoriaModifica

Le originiModifica

Come provano i reperti, il territorio di San Zenone fu abitato sin dalla preistoria. Si tratta di utensili in pietra, come raschiatoi e armi, che fanno intuire la presenza di una "fabbrica" neolitica (5.000-2.500 a.C.). Si suppone, infatti, che nella zona asolana si trovassero gli insediamenti più importanti dell'attuale Trevigiano, mentre la pianura sottostante era pressoché disabitata per la presenza di foreste.

I secoli successivi videro l'arrivo dei Protoliguri che portarono innovazioni nella tecnica, tra cui la fusione dei metalli. Successero loro gli Euganei e, infine, i Veneti[3].

L'epoca romanaModifica

Dall'inizio del IV secolo a.C. i Veneti entrarono in contatto con i Romani, divenendone fedeli alleati. A partire dal II secolo a.C. la regione divenne definitivamente assoggettata a Roma.

La zona, assegnata al municipium di Asolo, aveva importanza strategica e venne valorizzata attraverso la centuriazione e la costruzione di due importanti arterie stradali: la via Postumia e la via Aurelia. In tutto il comune abbondano i reperti dell'epoca, in particolare lapidi e resti di abitazioni[3].

L'alto medioevoModifica

Anche dopo la caduta dell'Impero Romano la zona mantenne il suo ruolo chiave dal punto di vista militare. In questo periodo il colle di San Zenone fu probabilmente fortificato, nell'ambito di un più vasto sistema difensivo realizzato dai Longobardi. Fu forse la presenza del castello a portare allo sviluppo di un insediamento con una chiesa. Si ritiene che quest'ultima dipendesse inizialmente dalla pieve di Sant'Eulalia, ma verso il X secolo doveva aver assunto autonomia ecclesiastica: nel 1152, tra le dipendenze del vescovo di Treviso, è infatti citata la plebem S. Zenonis cum medietate castri et pertinentiis suis[3].

Il basso medioevoModifica

Nel 1036, al seguito dell'imperatore Corrado il Salico, giunse in Italia Ezzelo, capostipite della potente casata degli Ezzelini. Successivamente, venne investito di vari feudi distribuiti ai piedi del Grappa: tra questi è anche San Zenone.

Suo discendente fu il noto Ezzelino III, capo ghibellino che alla metà del Duecento era riuscito ad unificare sotto di sé tutto il Veneto sino a Brescia. Sconfitto e imprigionato nel 1259, morì tragicamente, pare, per sua volontà; il suo impero si disgregò rapidamente e il fratello Alberico, suo principale alleato, fu costretto a rifugiarsi nel castello di San Zenone. Nemmeno un anno dopo veniva assediato da una lega di varie città guelfe: venne così imprigionato, torturato e ucciso, sorte che toccò a tutta la sua famiglia.

Dal 1314 San Zenone risulta essere tornata sotto il controllo trevigiano[3].

La SerenissimaModifica

Nel 1339 la Repubblica di Venezia sottomise a sé il Trevigiano. In quello stesso anno fu istituita la podesteria di Asolo, a cui furono assegnate anche San Zenone e Liedolo. Solo nel 1388, tuttavia, la conquista della Serenissima si poté dire definitiva.

A parte la parentesi della guerra della Lega di Cambrai, il dominio veneziano portò un lungo periodo di stabilità politica, a vantaggio dell'economia e del benessere (seppur relativo) della popolazione[3].

Il periodo napoleonico e il Regno Lombardo-VenetoModifica

Nel 1797 Napoleone pone fine alla Serenissima. Seguì un periodo di instabilità che vide il Veneto passare dapprima all'Austria, poi di nuovo alla Francia e infine ancora all'Austria (ora elevatasi ad Impero) che nel 1815 istituì il Regno Lombardo-Veneto[3].

Il Regno d'ItaliaModifica

Nel 1866 San Zenone passa, come tutto il Veneto, al Regno d'Italia.

In questo periodo viene completata la costruzione della nuova chiesa parrocchiale, in quanto la precedente era pericolante[3].

SimboliModifica

«D'azzurro alla torre d'argento merlata alla ghibellina, cimata da capo e collo di struzzo d'argento, movente dalla torre tenente col becco un ferro di cavallo dello stesso e crestato di rosso. Motto FINIS ECCELLINORUM.»

(Regio Decreto 18 dicembre 1889)

Lo stemma comunale, adottato sin dal 1889, rappresenta la torre di San Zenone, torre dell'antico castello medioevale. Lo struzzo crestato con il ferro di cavallo è il cimiero che ricorre nello stemma degli Ezzelini.

Il comune adotta anche un gonfalone, recante le medesime insegne dello stemma[1].

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

Abitanti censiti[4]

 

Etnie e minoranze straniereModifica

Al 31 dicembre 2017 gli stranieri residenti nel comune erano 914, ovvero il 12,3% della popolazione. Di seguito sono riportati i gruppi più consistenti[5]:

  1. Macedonia 240
  2. Romania 225
  3. Senegal 71
  4. Marocco 65
  5. Kosovo 62
  6. Cina 46
  7. Pakistan 44
  8. Ghana 40
  9. Albania 23

CulturaModifica

EventiModifica

  • Nella terra di Ezzelino: la prima settimana di luglio si rievoca l'assedio dell'antico borgo da parte dei crociati padovani e dei nobili guelfi contro l'ultimo degli Ezzelini, Alberico, e la sua famiglia, che verranno sterminati il 26 agosto 1260. La manifestazione offre spaccati di vita medievale; mercato artigianale ed accampamenti militari del XIII secolo, cortei storici con molti raffiguranti in costume d'epoca: gli sbandieratori, i cavalieri e le dame. Nel 2005 si ricorda la rievocazione di uno scontro di fanteria con oltre 160 milites medievali perfettamente addestrati. L'evento è organizzato dall'Academia Sodalitas Ecelinorum.
  • Dal 2008, in concomitanza con i festeggiamenti della tradizionale Sagra di San Marco, nella centrale piazza Rovero si è svolta la Mostra Mercato delle Attività Produttive, Turismo e Tempo Libero.

AmministrazioneModifica

GemellaggiModifica

Altre informazioni amministrativeModifica

Il predicato "Degli Ezzelini" è stato aggiunto nella denominazione del comune con la delibera del consiglio comunale del 15 febbraio 1867 e approvato con Regio Decreto del 10 novembre 1867, n. 4098[1][6].

NoteModifica

  1. ^ a b c Comune di San Zenone degli Ezzelini - Statuto.
  2. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 luglio 2018.
  3. ^ a b c d e f g Cenni Storici Archiviato il 7 maggio 2006 in Internet Archive. dal sito del comune.
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  5. ^ Bilancio demografico e popolazione residente straniera al 31 dicembre 2017 per sesso e cittadinanza, ISTAT. URL consultato il 1º agosto 2018 (archiviato dall'url originale il 6 agosto 2017).
  6. ^ Fonte: ISTAT - Unità amministrative, variazioni territoriali e di nome dal 1861 al 2000 - ISBN 88-458-0574-3

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

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