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Santomenna
comune
Santomenna – Stemma
Santomenna – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Campania-Stemma.svg Campania
ProvinciaProvincia di Salerno-Stemma.png Salerno
Amministrazione
SindacoGerardo Venutolo (Lista civica "Pensiamo a Santomenna") dall'11-06-2017
Territorio
Coordinate40°48′N 15°19′E / 40.8°N 15.316667°E40.8; 15.316667 (Santomenna)Coordinate: 40°48′N 15°19′E / 40.8°N 15.316667°E40.8; 15.316667 (Santomenna)
Altitudine540 m s.l.m.
Superficie8,92 km²
Abitanti428[1] (31-8-2018)
Densità47,98 ab./km²
Comuni confinantiCastelnuovo di Conza, Laviano, Pescopagano (PZ)
Altre informazioni
Cod. postale84020
Prefisso0828
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT065131
Cod. catastaleI260
TargaSA
Cl. sismicazona 1 (sismicità alta)
Nome abitantisammennesi
Patronosan Menna martire
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Santomenna
Santomenna
Santomenna – Mappa
Posizione del comune di Santomenna all'interno della provincia di Salerno
Sito istituzionale

Santomenna (IPA: [santomènna])[2] è un comune italiano di 428 abitanti della provincia di Salerno in Campania nell'Alta Valle del Sele.

Indice

Geografia fisicaModifica

TerritorioModifica

Il borgo sorge nella zona montuosa compresa tra la sella di Conza e il gruppo montuoso Marzano-Eremita, nell'Alta Valle del Sele. Dista circa 80 km da Salerno e da Potenza.

ClimaModifica

La stazione meteorologica più vicina è quella di Stazione meteorologica di Andretta.

In base alla media trentennale di riferimento 1961-1990, la temperatura media del mese più freddo, gennaio, si attesta a +3,2 °C; quella del mese più caldo, agosto, è di +21,9 °C[3].

Origini del nomeModifica

Il paese fino al periodo post-unitario, si chiamava Santa Menna[4]. Il toponimo deriverebbe, secondo una tradizione locale, dal nome Menna, l'eremita che nel VI secolo avrebbe fondato un cenobio[5].

StoriaModifica

Secondo una tradizione locale, nel VI secolo un religioso realizzò un eremo e vi si stabilì. In seguito vi si strabilirono altri monaci, edificarono un monastero e intorno vi nacque l'abitato[5].

Secondo lo studioso Francesco Di Geronimo, fu Narsete, generale bizantino, che in occasione dell'assedio di Conza (dove si erano asserragliati gli ultimi settemila goti ancora presenti nella penisola italica) tra il 554 e il 555 edificò una chiesa dedicata a San Menna, martire egiziano. È questo santo (e non l'omonimo eremita beneventano) che ha dato il nome al paese dell'alto Sele. Lo stemma del paese di Santomenna reca, infatti, l'immagine del santo guerriero, con la spada e la palma. (Cfr. Francesco Di Geronimo, Notizie storiche su Castelnuovo di Conza (e Santomenna, Laviano, Caposele, Buccino, etc.), Edizioni Gutenberg, Fisciano (Salerno), 2013).

Pietro Paolo Russo un prelato cattolico che servì come vescovo di Nusco, nasce a Santomenna nel 1611; fu nominato durante il pontificato di Papa Innocenzo X come vescovo di Nusco. Il 7 marzo 1649 fu consacrato vescovo da Bernardino Spada , Cardinale-Sacerdote di San Pietro in Vincoli , con Sallustio Pecólo , vescovo emerito di Venosa , e Donato Pascasio , vescovo di Trevico , in veste di co-consacratori. Ha servito come vescovo di Nusco fino alla sua morte nel maggio 1657.

Il borgo durante l'amministrazione ecclesiastica esercitata dall'arcidiocesi di Conza è stata la residenza invernale degli arcivescovi[6].

Dal 1811 al 1860 ha fatto parte del circondario di Laviano, appartenente al Distretto di Campagna del Regno delle Due Sicilie.

Dal 1860 al 1927, durante il Regno d'Italia ha fatto parte del mandamento di Laviano, appartenente al Circondario di Campagna.

A seguito del terremoto dell'Irpinia del 1980 il paese è stato completamente distrutto.

SimboliModifica

StemmaModifica

Lo stemma è composto da uno scudo di colore azzurro con al centro l'effigie di San Menna martire

GonfaloneModifica

Il gonfalone è costituito da un drappo di seta azzurra con al centro l'effigie di San Menna martire.

OnorificenzeModifica

  Medaglia d'oro al Merito Civile
«In occasione di un disastroso terremoto, con grande dignità, spirito di sacrificio ed impegno civile, affrontava la difficile opera di ricostruzione del proprio tessuto abitativo, nonché della rinascita del proprio futuro sociale, economico e produttivo. Mirabile esempio di valore civico ed altissimo senso di abnegazione.»
— Terremoto dell'Irpinia, 23 novembre 1980

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

 
La chiesa parrocchiale
  • Palazzo de Ruggieri (1800)
  • Convento dei Cappuccini (1580)
  • Chiesa Santa Maria delle Grazie (XIV secolo)
  • Chiesa della Congregazione dell'Immacolata Concezione (1730)

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

Abitanti censiti[7]

 

Immigrazione stranieraModifica

Al 31 dicembre 2007 a Santomenna risultano residenti 9 cittadini stranieri. Le nazionalità sono:[8]

Paese di nascita Popolazione (2007)
Marocco 7
Bulgaria 1
Albania 1

ReligioneModifica

La maggioranza della popolazione[9] è di religione cristiana di rito cattolico; il comune appartiene alla forania di Colliano dell'Arcidiocesi di Salerno-Campagna-Acerno, con una parrocchia.

Infrastrutture e trasportiModifica

StradeModifica

  •   Strada Regionale 91 della Valle del Sele (dal km 71+620 al km 85+750);
  •   Strada Provinciale 33 Laviano-Santomenna-Bivio San Felice.

Mobilità urbanaModifica

La mobilità è affidata, per quanto riguarda i trasporti extraurbani, alla società Sita Sud che collega il paese con Salerno e Pescopagano.

AmministrazioneModifica

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
23 aprile 1995 13 giugno 1999 Gerardo Salandra lista civica: Centro Sindaco [10]
13 giugno 1999 26 maggio 2002 Gerardo Venutolo lista civica: Centro-Sinistra Sindaco [11]
26 maggio 2002 27 maggio 2007 Salvatore Pepe lista civica: Sinistra Sindaco [12]
27 maggio 2007 6 maggio 2012 Gerardo Venutolo lista civica: Centro-Sinistra Sindaco [13]
6 maggio 2012 in carica Massimiliano Voza lista civica: Sinistra (Lista Cuore) Sindaco [14]
maggio 2017 Sindaco

Altre informazioni amministrativeModifica

Il comune fa parte della Comunità montana Tanagro - Alto e Medio Sele.

Le competenze in materia di difesa del suolo sono delegate dalla Campania all'Autorità di bacino interregionale del fiume Sele.

In materia di Mercato del lavoro, il comune ricade nel bacino territoriale del Centro per l'impiego di Oliveto Citra.

SportModifica

Impianti sportiviModifica

  • Campo di calcio comunale[15].
  • Centro sportivo Don Nicola Palmisano[15].

NoteModifica

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 agosto 2018.
  2. ^ dizionario.rai.it, http://www.dizionario.rai.it/poplemma.aspx?lid=10184&r=223535.
  3. ^ Tabella climatica mensile e annuale (TXT), in Archivio climatico DBT, ENEA.
  4. ^ Gabriello De Sanctis (a cura di), Dizionario statistico de' paesi del regno delle Due Sicilie, Napoli, 1840. ISBN non esistente
  5. ^ a b Claudio Corvino, Guida insolita ai misteri, ai segreti, alle leggende e alle curiosità della Campania, Roma, Newton & Compton editori, 2002, p. 814, ISBN 88-8289-640-4.
  6. ^ Achille Moltedo, Dizionario geografico--storico--statistico de' comuni del regno delle Due Sicilie, Napoli, stab. tip. del cav. G. Nobile, 1858, p. 139. ISBN non esistente
  7. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  8. ^ Dati Istat, su demo.istat.it.
  9. ^ Arcidiocesi di Salerno - Campagna - Acerno
  10. ^ Elezioni Comunali 1995, su elezionistorico.interno.it.
  11. ^ Elezioni Comunali 1999, su elezionistorico.interno.it.
  12. ^ Elezioni Comunali 2002, su elezionistorico.interno.it.
  13. ^ Elezioni Comunali 2007, su elezionistorico.interno.it.
  14. ^ Elezioni Comunali 2012, su elezionistorico.interno.it.
  15. ^ a b Teseogiovani - Rete Informagiovani della Provincia di Salerno[collegamento interrotto]

Voci correlateModifica

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Collegamenti esterniModifica

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