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Stefano Ceccanti

costituzionalista, politico e blogger italiano
Stefano Ceccanti
Stefano Ceccanti daticamera 2018.jpg

Deputato della Repubblica Italiana
In carica
Inizio mandato 23 marzo 2018
Legislature XVIII
Gruppo
parlamentare
Partito Democratico
Circoscrizione Toscana
Sito istituzionale

Senatore della Repubblica Italiana
Legislature XVI
Gruppo
parlamentare
Partito Democratico
Circoscrizione Piemonte
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico Partito Democratico
Titolo di studio Laurea in Scienze Politiche
Università Università di Pisa
Professione Docente di Diritto Pubblico

Stefano Ceccanti (Pisa, 27 gennaio 1961) è un costituzionalista e politico italiano. Già senatore dal 2008 al 2013, dal 2018 è deputato della Repubblica Italiana.

Indice

BiografiaModifica

Nato a Pisa nel 1961, vive a Roma.

Studi e attività accademicaModifica

Laureato in Scienze Politiche con lode presso l'Università di Pisa, è stato presidente della Federazione universitaria cattolica italiana (FUCI) dal 1985 al 1987. A Pisa, nel periodo delle scuole secondarie superiori, aveva militato nel Movimento studenti di Azione cattolica e nella Lega Democratica, l'organizzazione dei cattolici democratici guidata da Pietro Scoppola, Achille Ardigò e Paolo Giuntella.

Nel 1993 è stato promotore del Movimento dei Cristiano Sociali, sotto le direzioni di Pierre Carniti, Ermanno Gorrieri, Giorgio Tonini e Mimmo Lucà, uscendone nel 2008 con la nascita del Partito Democratico.

Dal 2003 professore ordinario di diritto pubblico comparato presso la Facoltà di scienze politiche dell'Università "La Sapienza" di Roma, allievo del costituzionalista bolognese Augusto Antonio Barbera.

È stato consulente dell'ufficio legislativo del gruppo dei Democratici di Sinistra alla Camera dei deputati. Nel 2005 è stato garante delle elezioni primarie dell'Unione.

Collabora con diverse riviste di settore (per esempio Quaderni costituzionali e Nomos) ed è commentatore costituzionalista per diversi quotidiani nazionali, inclusi Il Riformista, Europa, Il Secolo XIX, l'Unità, L'Adige e Il Mattino; scrive inoltre su tre blog (due personali, il terzo è quello dell'Huffington Post).

È stato tra i membri del Comitato promotore dei referendum elettorali.

Attività politicaModifica

Elezione a senatoreModifica

Alle elezioni politiche del 2008 viene eletto Senato della Repubblica, nelle liste del Partito Democratico nella circoscrizione Piemonte.

Durante la legislatura è stato relatore di minoranza sul cosiddetto lodo Alfano e sul conflitto di attribuzioni sollevato dalla maggioranza contro la magistratura sul "Caso Englaro", vedendo in entrambi i casi prevalere poi le ragioni espresse in sede parlamentare attraverso le sentenze della Corte Costituzionale. È stato relatore insieme a Lucio Malan della riforma della legge elettorale europea con l'introduzione dello sbarramento al 4 per cento[1]. È stato relatore sulla legge di approvazione della modifica dell'Intesa con la Tavola valdese relativa all'otto per mille e insieme a Filippo Saltamartini della legge sul distacco di 7 comuni del Montefeltro che dalle Marche sono passati all'Emilia-Romagna.

In vista delle elezioni politiche del 2013 ha espresso pubblicamente la propria amarezza e stupore per non essere stato ricandidato.[2] È quindi rientrato in servizio presso l'Università di Roma dove insegna diritto costituzionale italiano e comparato (laurea triennale) e diritto parlamentare (laurea specialistica).

Referendum costituzionale 2016Modifica

In vista del Referendum costituzionale del 2016 si è schierato a favore della riforma, promuovendo il comitato Basta un Sì.[3][4][5][6][7]

Elezione a deputatoModifica

Alle elezioni politiche italiane del 2018 viene eletto alla Camera dei Deputati, nelle liste del Partito Democratico nella circoscrizione Toscana. Torna così in Parlamento a distanza di 5 anni dalla prima esperienza parlamentare.

OpereModifica

  • Le istituzioni della democrazia tra crisi e riforma, Dehoniane, Roma, 1991.
  • Il sistema semi-presidenziale francese, in S. Ceccanti – O. Massari – G. Pasquino, Semipresidenzialismo. Analisi delle esperienze europee, Il Mulino, Bologna, 1996.
  • La forma di governo parlamentare in trasformazione, Il Mulino, Bologna, 1997.
  • Un contributo in "Il governo. Gli esecutivi nelle democrazie contemporanee", di S. Fabbrini e S. Vassallo, Laterza, 1999.
  • Una libertà comparata. Libertà religiosa, fondamentalismi, società multietniche, Il Mulino, Bologna, 2001.
  • Il progetto Penelope, in La tela di Prodi. Una Costituzione per un'Europa più democratica,a cura di G. Tognon, Baldini e Castoldi, Milano, 2003.
  • Le democrazie protette e semi-protette da eccezione a regola. Prima e dopo le Twin Towers, Giappichelli, Torino, 2004.
  • Come chiudere la transizione, con S. Vassallo, Il Mulino, Bologna, 2004.
  • Come reagiscono gli ordinamenti giuridici alle culture altre?, con Susanna Mancini, in Multiculturalismo: ideologie e sfide, di C. Galli, Il Mulino, Bologna, 2006.
  • Laicità e istituzioni democratiche, in Laicità. Per una geografia delle nostre radici, a cura di G. Boniolo, Einaudi, Torino, 2006.
  • Al cattolico perplesso, Borla, Città di Castello 2010.

NoteModifica

  1. ^ Ceccanti, Stefano, Meno partiti, più democratici, Percorsi costituzionali: quadrimestrale di diritti e libertà : II, 1, 2009 (Soveria Mannelli (Catanzaro) : Rubbettino, 2009).
  2. ^ Non sono candidato. Amarezza e stupore per la compressione del pluralismo, in L’Huffington Post, 8 gennaio 2013. URL consultato il 1º maggio 2018.
  3. ^ Referendum, il costituzionalista Stefano Ceccanti: “Svolta storica, passiamo sopra alle imperfezioni”, su ilfattoquotidiano.it. URL consultato il 10/03/2018.
  4. ^ Ceccanti, Stefano, Dalle istituzioni locali alla forma di governo nazionale?, Scienza e politica. N. 25, 2001 (Bologna: CLUEB, 2001).
  5. ^ Ceccanti, Stefano, La trasformazione strisciante delle istituzioni, Scienza e politica. N. 28, 2003 (Bologna: CLUEB, 2003).
  6. ^ Gizzi, Adriano, Ceccanti, Stefano, Ercolessi, Giulio, Se il gioco si fa duro, i duri fanno le regole; Una riforma utile e necessaria; Non aprire la strada ad avventure autoritarie, Confronti: mensile di fede, politica, vita quotidiana: XLII, 6, 2015 (Roma: Com Nuovi Tempi, 2015).
  7. ^ Pierluigi Mele, La “Repubblica aggiornata”. Intervista a Stefano Ceccanti, 5 febbraio 2016.

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Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN120744073 · ISNI (EN0000 0000 7938 9768 · SBN IT\ICCU\RAVV\070878 · LCCN (ENn93026474 · BNF (FRcb145875338 (data)