Luigi Grillo

politico italiano
Luigi Grillo

Presidente della 8ª Commissione (Lavori pubblici, comunicazioni) del Senato della Repubblica
Durata mandato 8 maggio 2008 –
21 marzo 2013
Presidente Renato Schifani
Predecessore Anna Donati
Successore Altero Matteoli

Durata mandato 11 giugno 2001 –
7 giugno 2008
Presidente Pier Ferdinando Casini
Predecessore Rinaldo Bosco
Successore Anna Donati

Questore del Senato della Repubblica
Durata mandato 16 marzo 1996 –
11 giugno 2001
Presidente Nicola Mancino

Sottosegretario di Stato del Ministero del bilancio e della programmazione economica
Durata mandato 3 luglio 1992 –
11 maggio 1994
Presidente Giuliano Amato, Carlo Azeglio Ciampi
Predecessore Paolo Fogu
Successore Ilario Floresta

Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri
Durata mandato settembre 1994 –
21 dicembre 1994
Presidente Silvio Berlusconi
Predecessore Antonio Maccanico
Successore Gianni Letta

Senatore della Repubblica Italiana
Legislature XII, XIII, XIV, XV, XVI
Gruppo
parlamentare
FI (1994-2008), PdL (2008-2013)
Coalizione PpI (1994), PpL (1996), CdL (2001, 2006), PdL (2008)
Circoscrizione Liguria (XII, XIII e XIV), Lombardia (XV) e Puglia (XVI)
Collegio Genova
Incarichi parlamentari
  • Presidente della 8ª Commissione permanente (Lavori pubblici, comunicazioni) (2001-2006, 2008-2013)
Sito istituzionale

Deputato della Repubblica Italiana
Legislature X, XI
Gruppo
parlamentare
DC (1987-1994)
Coalizione Pentapartito (1987), Quadripartito (1992)
Circoscrizione Genova
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico DC (1972-1994)
PPI (1994)
FI (1994-2009)
PdL (2009-2013)
NCd (dal 2013)
Titolo di studio Laurea in Economia e Commercio
Professione Commercialista

Luigi Grillo (Carrara, 18 aprile 1943) è un politico italiano, già senatore della DC, di Forza Italia e dopo del Popolo della Libertà.

Indice

BiografiaModifica

Studi e iniziModifica

Diplomatosi ragioniere, ha lavorato presso la Cassa di Risparmio della Spezia e si è laureato in Economia e Commercio presso l'Università di Pisa. Ha lasciato la carriera bancaria in conseguenza della nomina ad Assessore Regionale e successivamente a Parlamentare nazionale.

Carriera politicaModifica

La sua attività politica risale da lontano. Nel 1972, all'età di 29 anni, viene eletto per la Democrazia Cristiana Consigliere Comunale nella città della Spezia diventando presto il capo dell'opposizione. Nel 1980 viene eletto Consigliere Regionale sempre per la DC, gli viene assegnato dopo poco tempo il compito di presiedere la commissione regionale d'inchiesta sulla loggia P2, dopo di che viene nominato Assessore Regionale (detto anche il super assessore) per le importanti deleghe avute contemporaneamente al Bilancio al Personale al Informatizzazione e all'Amministrazione, ruolo che ricopre sino alla nomina del 1987 a Deputato nazionale, successivamente Senatore della Repubblica con gli incarichi sopra riportati. Nel 1994 è eletto al Senato con Partito Popolare di Mino Martinazzoli. L'astensione di tre senatori fu determinante per il voto di fiducia al primo governo Berlusconi. Al termine delle elezioni tenutesi in quell'anno, al Senato, il centro-destra ottenne 156 seggi contro i 159 delle opposizioni. Il primo governo Berlusconi ottenne la fiducia con 159 voti a favore e 153 contrari, uno più del necessario, grazie al “Sì” dei Senatori a Vita Gianni Agnelli, Francesco Cossiga e Giovanni Leone e all'uscita dall'aula, al momento del voto, di Vittorio Cecchi Gori, Tommaso Zanoletti, Stefano Cusumano e Luigi Grillo, che abbassarono il quorum a 158 voti.

Aderisce a Forza Italia nel 1994, divenendo membro del comitato di presidenza e sottosegretario alla Presidenza del Consiglio.

Incarichi legislativiModifica

  • Nei Governi Amato e Ciampi (1992-1994) è stato Sottosegretario al Bilancio con delega alla Finanziaria
  • Eletto senatore nel 1994 nelle liste del Patto per l'Italia, è decisivo nel garantire (il 18/05/1994), assieme ad altri senatori popolari (tra cui Vittorio Cecchi Gori), la fiducia al primo Governo Berlusconi, aderendo poi a Forza Italia. Nel Governo Berlusconi I viene nominato Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri con delega alla Finanziaria nel settembre del 1994.
  • Durante il Governi Prodi, D'Alema e Amato (96-2001), come membro dell'opposizione, ha ricoperto il ruolo di Questore del Senato, membro della Commissione Bicamerale per la Riforma della Costituzione voluta da D'Alema.
  • Durante il Governo Berlusconi (2001-2006) è Presidente dell'8° commissione infrastrutture trasporti e telecomunicazioni del Senato.
  • Durante il Governo Prodi (2006-2008) è Capogruppo in commissione 8° del Senato per Forza Italia e dell'intera opposizione
  • Durante il Governo Berlusconi (2008) è Presidente dell'8° commissione infrastrutture trasporti e telecomunicazioni del Senato Presidente della Commissione straordinaria per la conversione in legge dei decreti legge del precedente Governo (prestito ponte ad Alitalia).

Contributi legislativiModifica

I suoi contributi legislativi ricoprono gli ambiti della finanza dove ha seguito in primo piano la riforma del sistema bancario e finanziario nazionale (legge n°218 del 1990 - cosiddetta Legge Amato - e le successive integrazioni). Come Questore del Senato, insieme con l'allora senatore diessino Giovanni Lorenzo Forcieri (questore anch'esso), ha riformato il sistema del vitalizio (pensione) dei senatori allungandone i tempi per ottenerlo (da un giorno di presenza al Senato a 3 anni attuali, la possibilità di ottenerlo solo dopo i 60 anni e la cifra sarà in proporzione agli anni ottenuti di carica Parlamentare togliendo la precedente regola della equivalenza alla totalità delle indennità percepite).

Il ruolo da Presidente dell'8° commissione lo ha visto responsabile della stesura della cosiddetta "Legge Obiettivo" che si prefissava ed ha ottenuto il rilancio delle opere pubbliche in Italia, della legge di riforma della nautica da diporto incrementando il fatturato del settore del 60% su base nazionale e i relativi aumenti di assunzione di personale, la riforma del trasporto merci su gomma, ferro e nave, la bozza non approvata, per limite di tempo in fine di legislatura, della Riforma dei Porti (legge tuttora molto aspettata dagli operatori del settore portuale), la legge di Riforma del Project Financing che permette di costruire opere pubbliche piccole e grandi con il contributo dei privati qualora lo Stato o Enti locali non potessero effettuarle da soli per le ingenti spese sostenute, (riforma che ha permesso la costruzione di importanti opere di ogni livello piccole e grandi nazionali e locali).

Nel 2006 è stato relatore del Codice degli Appalti Pubblici, la cui approvazione ha consentito di razionalizzare e semplificare le norme esistenti attraverso la soppressione di ben 56 leggi in vigore.

Si è inoltre battuto per il rilancio del sistema di trasporti su ogni mezzo con particolare attenzione al sistema ferroviario ad alta velocità, consapevole della sua necessaria e irrinviabile attuazione, puntando molto sul necessario tandem porti e sistemi di trasporto, una particolare attenzione al porto di Genova e il sistema di porti Liguri, La Spezia e Savona sullo sviluppo della viabilità autostradale (gronde di Genova) e dell'alta velocità particolarmente per il Terzo valico dei Giovi genovese e la Pontremolese spezzina.

Nel 2013 non è stato ricandidato perché settantenne[1]. Con la fine del PdL, aderisce al Nuovo Centrodestra di Angelino Alfano.

Vicende giudiziarieModifica

Nel 1995 Grillo è stato iscritto nell'elenco degli indagati dalla Procura di Milano con l'accusa di truffa ai danni dello Stato per aver proposto ed inserito nella finanziaria 1993 un emendamento che stanziava 120 miliardi di lire a favore delle Ferrovie dello Stato per l'esecuzione dei fori piloti propedeutici alla realizzazione della Galleria di Valico, lunga 37 km, della linea ferroviaria veloce Genova-Milano. Trascorsi sette anni senza che venisse istruito il processo di 1º grado - a causa delle liti tra i tecnici nominati dalla Procura di Milano - il reato si estingue per prescrizione.

Nel 2006 è stato indagato dalla Procura di Milano nell'ambito dell'inchiesta per la scalata della Banca Antonveneta con l'accusa di concorso morale in aggiotaggio. Nel 2011 viene condannato in primo grado dal Tribunale di Milano a 2 anni e 8 mesi assieme ad Antonio Fazio (Governatore della Banca d'Italia), Giovanni Consorte, Ivano Sacchetti e Giampiero Fiorani. Nel 2012 la Corte di Appello di Milano, modificando il giudizio del Tribunale, ha assolto Grillo con formula piena perché il fatto non sussiste. [2].

Nel 2008 Grillo è risultato intestatario di un conto corrente in una Banca di Vaduz (Liechtenstein) di 100.000,00 euro. All'Agenzia delle Entrate di Genova ha spiegato di aver trasferito questa somma nel Liechtenstein per completare il pagamento dell'Agriturismo Buranco (Monterosso al Mare) acquistato da un cittadino (K.W.) del Liechtenstein. Ha regolarizzato la sua posizione con il fisco pagando una sanzione di 56.000,00 euro.[3].

Il giorno 8 maggio 2014 è stato arrestato nell'ambito di un'inchiesta della Procura di Milano che vede al centro episodi di turbativa d'asta e di corruzione legati alle ASL milanesi, all'Expo 2015 e alla Società SOGIN SPA. Nel Novembre 2014 ha patteggiato 2 anni e 8 mesi riconoscendo di aver partecipato ad una vicenda corruttiva nella quale ha avuto il ruolo di corruttore per aver protetto la carriera e il futuro professionale di tre dirigenti pubblici.

Nel gennaio 2015 è indagato nell'inchiesta Aemilia contro la 'Ndrangheta[4].

NoteModifica

Collegamenti esterniModifica