Uberto de Morpurgo

tennista italiano
Uberto de Morpurgo
Uberto De Morpurgo.jpg
De Morpurgo nella semifinale di Coppa Davis 1928 contro la Gran Bretagna
Nazionalità Austria-Ungheria Austria-Ungheria (–1920)
Italia Italia (1920–)
Tennis Tennis pictogram.svg
Termine carriera 1939
Carriera
Singolare1
Vittorie/sconfitte
Titoli vinti 0
Miglior ranking 8º (1930)[1]
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open -
Francia Roland Garros SF (1930)
Regno Unito Wimbledon QF (1928)
Stati Uniti US Open -
Altri tornei
Olympic flag.svg Giochi olimpici Bronzo (1924)
Doppio1
Vittorie/sconfitte
Titoli vinti 0
Miglior ranking
Doppio misto1
Vittorie/sconfitte
Titoli vinti 1
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open -
Francia Roland Garros -
Regno Unito Wimbledon F (1925)
Stati Uniti US Open -
1 Dati relativi al circuito maggiore professionistico.
 

Uberto Luigi de Morpurgo, in tedesco Hubert Louis de Morpurgo, soprannominato il Barone (Trieste, 12 gennaio 1896Ginevra, 26 febbraio 1961), è stato un tennista italiano con cittadinanza austro-ungarica sino al 1920,[2] unico tennista italiano ad avere vinto una medaglia olimpica.[3]

BiografiaModifica

Ambiente familiare e iniziModifica

Il padre apparteneva a un'antica famiglia ebrea triestina, quella dei Morpurgo, che si fregiava del titolo baronale, mentre la madre era inglese. Va a studiare a Oxford dove si avvicina al tennis. Consegue i primi successi nella categoria juniores in Gran Bretagna a partire dal 1911; nel 1915 è campione studentesco a Parigi, dove fissa la sua residenza[3].

Partecipa alla Grande Guerra, inquadrato nell'aviazione austriaca. Con il passaggio di Trieste al Regno d'Italia, assume la cittadinanza italiana ma torna a giocare a tennis solo alla fine del 1921[4].

CarrieraModifica

Sconosciuto ai dirigenti italiani della Federtennis, è tesserato soltanto alla fine del 1923 su segnalazione del giovane Giorgio De Stefani che lo aveva conosciuto in un torneo in Svizzera[3]. Per tale motivo non era stato convocato alla prima apparizione della squadra italiana di Coppa Davis, nel 1922[1].

Nel 1924 partecipa alle Olimpiadi di Parigi e perde in semifinale contro Vinnie Richards, futura medaglia d'oro, mentre nello spareggio per il terzo posto sconfigge Jean Borotra, fresco campione di Wimbledon, conquistando così la medaglia di bronzo[3].

Al Torneo di Wimbledon 1925 raggiunge, insieme all'americana Elizabeth Ryan, la finale del doppio misto ma vengono sconfitti dal team francese formato da Suzanne Lenglen e Jean Borotra. È l'unico italiano ad aver raggiunto la finale del doppio misto sui campi londinesi.[1]

Nel Torneo di Wimbledon 1928 arriva ai quarti di finale dove è sconfitto da René Lacoste, futuro vincitore[4].

In Coppa Davis, nonostante lo delusione per non essere stato convocato nel 1922[1], partecipa consecutivamente nel periodo 1923-1933 vincendo 39 match in singolare con 14 sconfitte e vincendo 16 incontri di doppio con 10 sconfitte. È tuttora (2021) al quarto posto, come numero di presenza, dopo Nicola Pietrangeli, Adriano Panatta e Orlando Sirola. Il miglior risultato raggiunto sono le finali interzone perse contro gli Stati Uniti, nel 1928 e nel 1930, con il medesimo risultato di 1-4. In entrambi i casi l'unico punto dell'Italia è ottenuto da De Morpurgo[5].

Nel 1930 agli Internazionali d'Italia raggiunge la finale in tutte le specialità: singolare, doppio e doppio misto. Nel singolare è sconfitto da Bill Tilden[4], nel doppio maschile insieme a Placido Gaslini si ferma nuovamente a un passo dalla vittoria contro Tilden e Coen. Nel doppio misto invece conquista il titolo insieme alla spagnola Lilí de Álvarez, sconfiggendo in finale Lucia Valerio e Pat Hughes.

Agli Internazionali di Francia 1930 arriva fino alle semifinali in cui si deve arrendere a Henri Cochet[4], nello stesso anno raggiunge la finale al Torneo di Montecarlo ma è nuovamente Cochet ad impedirgli la vittoria sconfiggendolo in tre set[4].

Nel 1931 e nel 1932 le sue presenze sui campi da tennis si fanno sporadiche e tutte all'estero. Ad inizio del 1933, De Morpurgo abbandona temporaneamente l'attività agonistica per poi tornare a giocare nel 1935, in Gran Bretagna. Partecipa per l'ultima volta al Torneo di Wimbledon ma è sconfitto in tre set al primo turno dal giapponese Jiro Yamagishi. A quel punto, salvo rarissime apparizioni, appende la racchetta al chiodo[4].

In graduatoria mondiale il triestino raggiunse l'ottavo posto nel 1930, il nono posto nel 1928 e il decimo posto nel 1929. Il suo nome è stato inserito nell'International Jewish Sports Hall of Fame[6].

Muore a Ginevra il 26 febbraio 1961, a sessantacinque anni.

StatisticheModifica

SingolareModifica

Finali per il bronzo olimpicoModifica

Vittorie (1)Modifica

Data Torneo Superficie Avversario in finale Punteggio
1924 Olimpiadi di Parigi Terra battuta   Jean Borotra 1–6, 6–1, 8–6, 4–6, 7–5

Finali perse (2)Modifica

Data Torneo Superficie Avversario in finale Punteggio
1929 Monte-Carlo Terra battuta   Henri Cochet 6–8, 4–6, 4–6
1930 Internazionali d'Italia Terra battuta   Bill Tilden 1–6, 1–6, 2–6

DoppioModifica

Finali perse (1)Modifica

Data Torneo Superficie Compagno Avversari in finale Punteggio
1930 Internazionali d'Italia Terra battuta   Placido Gaslini   Wilbur Coen
  Bill Tilden
0–6, 3–6, 3–6

Doppio mistoModifica

Vittorie (1)Modifica

Data Torneo Superficie Compagna Avversari in finale Punteggio
1930 Internazionali d'Italia Terra rossa   Lilí de Álvarez   Lucia Valerio
  Pat Hughes
4–6, 6–4, 6–2

Finali perse (1)Modifica

Data Torneo Superficie Compagno Avversari in finale Punteggio
1925 Torneo di Wimbledon Erba   Elizabeth Ryan   Suzanne Lenglen
  Jean Borotra
3–6, 3–6

NoteModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN316738050 · ISNI (EN0000 0004 5099 3477 · BNF (FRcb166940198 (data) · WorldCat Identities (ENviaf-316738050