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Un biglietto per il cinema

film cortometraggio di animazione del 1990 diretto da Darrell Van Citters
Un biglietto per il cinema
Box Office Bunny title card.png
Titolo originaleBox-Office Bunny
Lingua originaleinglese
Paese di produzioneStati Uniti d'America
Anno1990
Durata5 min
Rapporto1,85:1
Genereanimazione, commedia
RegiaDarrell Van Citters
SceneggiaturaCharles Carney
ProduttoreKathleen Helppie-Shipley
Casa di produzioneWarner Bros. Animation, Warner Bros.
Distribuzione in italianoWarner Bros.
MusicheHummie Mann
ScenografiaMichael Giaimo
AnimatoriChris Buck, Bob Scott, Gregg Vanzo, Tony Fucile, Ed Bell, Mark Kausler, Toby Shelton, Lennie K. Graves
SfondiAlan Bodner, Pat Keppler, Rose Ann Stire
Doppiatori originali
Doppiatori italiani

Un biglietto per il cinema (Box-Office Bunny) è un film del 1990 diretto da Darrell Van Citters. È un cortometraggio animato della serie Looney Tunes, prodotto dalla Warner Bros. e uscito negli Stati Uniti il 3 gennaio 1990. Ha come protagonisti Bugs Bunny, Daffy Duck e Taddeo, e venne proiettato nei cinema con La storia infinita 2. Fu il primo cortometraggio cinematografico di Bugs Bunny dal 1964,[1] e venne prodotto per commemorare il 50º anniversario di Bugs.

Jeff Bergman doppiò i tre protagonisti, diventando la prima persona dopo Mel Blanc (morto un anno prima che uscisse il film) ad avere l'onore di fornire le voci di Bugs e Daffy.

TramaModifica

Un gigantesco cinema multisala viene costruito sopra la tana di Bugs. Infastidito dal frastuono, il coniglio decide di intrufolarsi nel cinema. In una sala incontra l'usciere Taddeo, che è deciso a buttare il coniglio fuori dall'edificio. Mentre i due si inseguono, s'imbattono in Daffy, anch'egli intrufolatosi nel cinema. L'inseguimento continua, con Bugs che distrae Taddeo diverse volte e Daffy che, per non venire cacciato lui stesso, cerca di far concentrare l'usciere sul coniglio. Infine Bugs si libera di entrambi, intrappolandoli in un film horror che sta venendo proiettato in una sala.

ProduzioneModifica

Verso la fine degli anni '80, la Warner Bros. Animation riprese a produrre cortometraggi animati con protagonisti i Looney Tunes. I due corti Il paperesorcista (1987) e La notte dell'anatra vivente (1988) ottennero buoni riscontri. Entrambi saranno parte del film antologico Daffy Duck acchiappafantasmi del 1988.[1] Questi segnarono il ritorno sulle scene di Daffy Duck[1] e furono seguiti da Un biglietto per il cinema, che segnò la prima apparizione in un corto animato di Bugs Bunny dal 1964.[1]

Secondo quanto riportato dal regista Darrell Van Citters, la Warner Bros. era incerta su cosa fare con il cortometraggio. Pare che il corto era già completo da parecchi mesi prima della sua pubblicazione effettiva. L'uscita fu ritardata perché lo studio voleva pubblicarlo accanto ad uno dei suoi film, ma non riusciva a decidere quale poteva essere il più adatto da affiancare al corto. Alla fine si decise di proiettare il cartone nei cinema prima del film La storia infinita 2 (1990). Lo scarso successo di botteghino del film finì per influire negativamente sul corto.[1]

Si tratta del primo di una serie di cortometraggi Warner che durante gli anni novanta usciranno allegati ad alcuni film per famiglie. Seguiranno: Momenti di caccia per Richie Rich - Il più ricco del mondo (1994), Casablanca Bugs per Il piccolo panda (1995), Super Duck per Carpool (1996) e Pollastrella a sorpresa per Cats Don't Dance (1997).[1] Curiosamente, anche questi altri film riscuoteranno poco successo di pubblico.[1]

DistribuzioneModifica

Edizione italianaModifica

Il corto accompagnò l'uscita de La storia infinita 2 solo negli Stati Uniti, per cui non giunse nei cinema in Italia. Tuttavia esiste un doppiaggio italiano del corto effettuato verso la fine degli anni '90 dalla Time Out Cin.ca, che venne trasmesso in TV.

AccoglienzaModifica

CriticaModifica

Nella sua recensione sul Los Angeles Times, Charles Solomon lodò il cortometraggio definendolo come "divertente, veloce, dai colori vivaci" e fece notare come questo fosse riuscito a catturare l'essenza dei corti del trio Bugs-Taddeo-Daffy diretti da Chuck Jones, senza però copiarli direttamente. Criticò però la durata ridotta del film di poco più di cinque minuti, aggiungendo che ne risentiva di conseguenza tutta l'azione e le gag che dovevano essere contenute in troppo poco tempo, senza esservi alcuna risoluzione reale.[2]

Edizioni home videoModifica

DVDModifica

Il cortometraggio è incluso, come contenuto speciale, nel DVD Il tuo simpatico amico Bugs Bunny, ma senza il doppiaggio italiano.

NoteModifica

  1. ^ a b c d e f g Sandler (1998), p. 21-22
  2. ^ Charles Solomon, CARTOON REVIEW : 'Box Office Bunny': An Echo of the '50s, Los Angeles Times, 11 febbraio 1991. URL consultato il 20 dicembre 2013.

Collegamenti esterniModifica