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Nota disambigua.svg Disambiguazione – "Solandro" rimanda qui. Se stai cercando l'idioma parlato in Val di Sole, vedi dialetto solandro.
Val di Sole
Val de Sól
Dimaro, Dimaro Folgarida, Val di Sole.jpg
Panorama della bassa Val di Sole da Dimaro
StatoItalia Italia
RegioneTrentino-Alto Adige Trentino-Alto Adige
ProvinciaTrento Trento
Località principaliCavizzana, Caldes, Terzolas, Malé, Rabbi, Croviana, Dimaro Folgarida, Commezzadura, Mezzana, Pellizzano, Ossana, Peio, Vermiglio
Comunità montanaComunità della Valle di Sole
FiumeNoce
Superficie610 km²
Abitanti15.725 (2016)
Altitudinedai 610 m s.l.m.
Nome abitantisolàndri
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Val di Sole Val de Sól
Val di Sole
Val de Sól
Mappa della Valle
Sito web

Coordinate: 46°18′N 10°48′E / 46.3°N 10.8°E46.3; 10.8

La Val di Sole (Valdesól[1] in solandro) è una delle valli in Trentino.

Indice

DenominazioneModifica

Il nome non ha alcuna relazione con il sole come astro né con eventuali antichi culti solari. Secondo Quirino Bezzi l'etimologia del toponimo Sol va fatta probabilmente risalire alla divinità celtica delle acque Sulis[2] che i romani identificavano con Minerva. Ciò sarebbe corroborato dall'esistenza ancora oggi in valle, a Peio e a Rabbi, di fonti di acque termali. Queste fonti sono considerate terapeutiche per il sollievo procurato contro ogni tipo di malessere, essendo, infatti, ricche di zolfo e carbonio con effetti diuretici, ematici e linfatici.

A partire dal Tardo Medioevo è inoltre attestato nelle cancellerie austriache l'esonimo tedesco Sulzberg (talora Sulztal), dalla stessa origine etimologica.[2][3]

GeografiaModifica

La val di Sole è situata nella parte nord-occidentale della provincia, lungo l'alto corso del torrente Noce. La valle è attorniata da diversi gruppi montuosi e catene alpine di grande rilevanza: il gruppo Ortles-Cevedale a nord, il gruppo del Brenta a sud e l'Adamello-Presanella ad ovest; queste sono le principali catene montuose che racchiudono la verdeggiante vallata. Sul corso del Noce si innestano diversi torrenti e corsi d'acqua minori come il Meledrio, la Vermigliana, Noce Bianco, Rabbiés.

Il comprensorio solandro si sviluppa su una superficie di circa 610 km² e conta una popolazione residente di circa 15 000 persone. L'economia dell'alta valle si basa soprattutto sul turismo, sia estivo che invernale, in particolare nei centri di Peio, Passo del Tonale, Folgarida e Marilleva. Altre risorse importanti sono la zootecnia e lo sfruttamento forestale. Dai boschi di larici solandri è estratta la trementina utilizzata spesso in medicina per malanni passeggeri. Nei comuni più bassi, che godono di un clima un po' meno rigido, è possibile la coltivazione degli alberi da frutto, tipicamente viene coltivato il melo[4] e il ciliegio, come nella vicina Val di Non.

Il capoluogo della val di Sole è il borgo di Malé, situato nella parte centrale della valle e rappresentante un punto di riferimento per l'intera economia e attività della valle. Percorrendo la valle si incontrano 14 diversi comuni compresi i due comuni di Rabbi e Peio che si trovano in due valli laterali.

Comune Frazioni Abitanti Estensione (km²)
Cavizzana (Chjavizana) - 257 3
Caldes (Chjaudes) Bozzana (Bociànå), Bordiana (Bordiànå), Samoclevo (Samocléf), San Giacomo (San Giacom), Cassana (Chjasana), Tozzaga (Tozzaghja) 1.087 20
Terzolas (Tergiolas) - 612 5
Malé Bolentina (Bolentìnå), Montes (Montés), Magras (Magràs), Arnago (Dernàch) 2.122 26
Rabbi (Rabj) Bagni di Rabbi (Le Àque da Rabi), Piazzola (Plazölå), Pracorno (Pracòrn), S. Bernardo (San Bernàrt) 1.390 132
Croviana - 698 5
Dimaro Folgarida Dimaro (Dimàr), Carciato (Carcià), Folgarida (Folgàridå), Monclassico (Moclàsech), Presson (Presón) 2.206 37
Commezzadura Almazzago (Delmazàch), Daolàsa, Costa Rotian, Deggiano (Degjàn), Mastellina (Mastalìna), Mestriago (Mestriàch), Piano (Plàn) 1.002 22
Mezzana (Mezànå) Marilleva (Mariléva), Menàs, Ortisé, Roncio (Ronc) 876 27
Pellizzano (Pliciàn) Castello (Castél), Termenago (Tremenàch), Fazzón 860 39
Ossana (Osànå) Cusiano (Cusiàn), Fucine (Le Fosine) 848 25
Peio (Péi) Celentino (Cialantin), Strombiano (Strombiàn), Celledizzo (Cialadic'), Cogolo (Cógol), Comasine (Comàsen), Peio Paese (Pèi), Peio Fonti (Le Aque) 1.886 160
Vermiglio (Verméi) Pizzàno (Pizàn), Fraviàno (Fraiàn), Cortina, Stavél, Velon, Passo del Tonale (El Tonal) 1.866 103

CulturaModifica

CucinaModifica

Tipici della cucina solandra sono: la torta di patate, la minestra di orzo, i gnocchi di nosline (Silene vulgaris) o comede (Chenopodium bonus-henricus), la minestra di fregolotti. Peculiare era, fino al secolo scorso, la torta di coloster (il coloster è il latte della mucca che ha appena partorito). Dolce caratteristico della vallata è la torta di frigolotti. Tra i formaggi emerge il casolet.[5]

Infrastrutture e trasportiModifica

La Val di Sole è raggiungibile attraverso le seguenti vie stradali:

Da Trento sale inoltre la linea ferroviaria Trento-Malé-Mezzana, inaugurata nel 1964 in sostituzione della preesistente tranvia che attraversa interamente la Val di Non e risale la Val di Sole raggiungendo il capoluogo Malé, nell'anno 2003 il percorso è stato prolungato fino alla stazione turistica di Marilleva portando a termine il progetto Dolomiti Express = Treno + Sci. Partendo dalla stazione di Trento si arriva a Daolasa o Marilleva. Questi sono anche punto di partenza di grandi comprensori sciistici, infatti, grazie alla stazione intermodale fune-rotaia di Daolasa si può arrivare direttamente sulle piste da sci di Folgarida-Marilleva anche in treno e da qui raggiungere con gli sci ai piedi le stazioni sciistiche di Madonna di Campiglio e Pinzolo per un totale di 150 km di piste servite da 63 Impianti a fune.

SportModifica

La valle ha ospitato manifestazioni sportive di rilevanza mondiale. Nel 1993 sulle acque del torrente Noce si sono svolti i campionati mondiali di canoa e kayak. Nel 1999 si sono svolti sulle nevi delle stazioni sciistiche della valle i campionati del mondo di snowboard. Dal 2008, nella località di Commezzadura, nei mesi estivi, si svolgono i campionati del mondo di downhill in concomitanza con quelli di cross country. Solo per questa tappa si svolgono inoltre i mondiali monotappa di four-cross su una pista vicina a quella di downhill. Nel 2011 e nel 2018 la tappa svoltasi in Val Di Sole è stata premiata come la migliore grazie all'attenta organizzazione e preparazione da parte dello staff, tra volontari e responsabili.[senza fonte]

Il comprensorio sciistico della valle ha ospitato varie tappe della Coppa del Mondo di sci di fondo.

CuriositàModifica

  • Secondo alcuni linguisti la parlata della Val di Sole risulta imparentata con i dialetti ladini. Nel solandro sono infatti presenti svariate caratteristiche di tipo ladino, soprattutto nella parte bassa della valle e in Val di Rabbi, mentre i paesi di Pellizzano (senza le due frazioni in costa), Ossana (con Cusiano e Fucine) risultano maggiormente influenzati dalle parlate di tipo lombardo alpino, a differenza delle due frazioni di Pellizzano, note per il loro dialetto ladino molto conservatore di termini ormai persi in altri dialetti della valle. Sotto il profilo linguistico il solandro è affine alla parlata della adiacente Val di Non (noneso), tanto che Graziadio Isaia Ascoli, uno dei maggiori studiosi di linguistica ladina, qualifica entrambe le parlate come nonese.
  • Vi sono alcuni aforismi che gli altri abitanti del Trentino applicano a nonesi e solandri:
  • Un primo detto famoso è l'applicazione alle due popolazioni dell'invocazione "libera nos domine" (A nonenis et solandribus libera nos Domine). Si tratta probabilmente di una memoria di alcune sollevazioni popolari durante le quali gli abitanti delle due valli avevano minacciato la sicurezza della città di Trento. Riecheggia l'invocazione con cui le popolazioni dell'Europa del Nord chiedevano a Dio salvezza dalla furia dei Vichinghi.
  • Un altro detto famoso nel dialetto di Trento dice: se l'é en nones dài, se l'é en solandro copel[6] ("se è un noneso picchialo, se è un solandro uccidilo"). Il detto - assai ambiguo - va interpretato come riconoscimento del fatto che farsi nemico un solandro è pericoloso. Così se per dissuadere dal confronto un noneso può bastare un moderato uso della forza, la contesa con un solandro diventa uno scontro all'ultimo sangue. Quindi meglio non iniziarla neppure.
  • In Val di Peio, procedendo da Cogolo verso Comasine, sono ancora visibili le strade ferrate, dette feràre, cioè dei percorsi scavati nella roccia muniti di maniglie e appoggi in ferro per il trasporto di pietre e minerali estratto dalle predàre locali ed oggi utilizzate per il trekking.
  • Il popolo solandro, molto attaccato alla sua patria, è da sempre però un popolo di migratori. Gli uomini migravano stagionalmente in Germania a fare i segantini (svéleri) o nelle vecchie province a fare i parolòti o ciapére ovvero i ramai. Essi parlavano un linguaggio denominato gájn ancora parlato dagli anziani. Un detto solandro recita con nota nostalgica: "L'é mei dai söi plangiànt che dai aotri grignant!" Che vuol dire che è meglii stare in valle a tribolare che fuori patria a vivere un po' meglio.

Galleria d'immaginiModifica

NoteModifica

  1. ^ Enrico Quaresima, Vocabolario anaunico e solandro, Firenze, Leo S. Olschki, 1991 [1964], p. 498, ISBN 88-222-0754-8.
  2. ^ a b Quirino Bezzi, Toponimi romani nella Val di Sole (PDF), in Atti della Accademia roveretana degli Agiati, vol. 19, 1979, pp. 88-89. URL consultato il 6 aprile 2017 (archiviato dall'url originale il 7 aprile 2017).
  3. ^ Maffei, p. 133.
  4. ^ La commercializzazione e la promozione della produzione di mele è coperta in larga misura dal consorzio Melinda, che riunisce produttori delle due valli contigue, vedi la presentazione
  5. ^ Bezzi, Covi, Scaglia, pp. 122-123.
  6. ^ Giovanni Ciccolini, Se l'è 'n Nones dai, se l'è 'n Solandro copel' : (leggenda popolare), in Strenna trentina, Trento, 1923, pp. 111-113.

BibliografiaModifica

  • Giuseppe Arvedi, Illustrazione della Valle di Sole, 1986 [1888].
  • Quirino Bezzi, Italo Covi e Antonio Scaglia, Valle di Sole, Trento, Panorama, 1983.
  • Quirino Bezzi, Uomini illustri della Val di Sole, 1953
  • Quirino Bezzi, Racconti e leggende della Val di Sole, 1954
  • Quirino Bezzi, La Valle di Sole - guida storica (1959, 1965, 1975)
  • Quirino Bezzi, Appunti sui contributi della Val di Sole all'unità d'Italia, 1961
  • Quirino Bezzi, Con affetto dalla Val di Sole, 1985
  • Tommaso Bottea, Storia della Val di Sole, 1984 [1884].
  • Jacopo Antonio Maffei, Periodi istorici e topografia delle valli di Non e Sole nel Tirolo meridionale, 2003 [1805].

Voci correlateModifica

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