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Villetta Barrea
comune
Villetta Barrea – Stemma Villetta Barrea – Bandiera
Villetta Barrea – Veduta
il paese sul lago di Barrea
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Abruzzo-Stemma.svg Abruzzo
ProvinciaProvincia dell'Aquila-Stemma.png L'Aquila
Amministrazione
SindacoGiuseppina Colantoni (lista civica) dal 1-6-2015
Territorio
Coordinate41°46′36″N 13°56′22″E / 41.776667°N 13.939444°E41.776667; 13.939444 (Villetta Barrea)Coordinate: 41°46′36″N 13°56′22″E / 41.776667°N 13.939444°E41.776667; 13.939444 (Villetta Barrea)
Altitudine990 m s.l.m.
Superficie20,53 km²
Abitanti618[1] (30-11-2018)
Densità30,1 ab./km²
Comuni confinantiBarrea, Civitella Alfedena, Scanno
Altre informazioni
Cod. postale67030
Prefisso0864
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT066107
Cod. catastaleM041
TargaAQ
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)
Nome abitantiVillettesi
Patronosan Vincenzo Martire, santa Barbara Vergine e Martire
Giorno festivoterza domenica di luglio, prima domenica dopo Ferragosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Villetta Barrea
Villetta Barrea
Villetta Barrea – Mappa
Posizione del comune di Villetta Barrea all'interno della provincia dell'Aquila
Sito istituzionale

Villetta Barrea (La Villa / La Vëllétta, in dialetto villettese) è un comune italiano di 618 abitanti della provincia dell'Aquila in Abruzzo. Immerso nel parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise, è un centro turistico bagnato dal lago di Barrea. Dista 3 km dalla riserva naturale della Camosciara e 13 km dal passo Godi.

Geografia fisicaModifica

TerritorioModifica

Il paese sorge in mezzo al gruppo montuoso dei monti Marsicani, nel punto in cui il fiume Sangro si addentra in una gola dai ripidi fianchi boscosi per poi allargarsi e immettersi nel lago di Barrea. Il paese si trova tra Monte Mattone (1.809 m) e Monte Sterpi d'Alto (1.966 m), circondato da pinete di pino nero.

Il principale corso d'acqua della zona è costituito dal fiume Sangro che nel territorio comunale di Villetta Barrea riceve due dei suoi primi affluenti: lo Scerto e il Profluo.

Villetta Barrea dista circa 168 km da Roma, 149 km da Napoli, 124 km da Pescara, 123 km da L'Aquila, 61 km da Frosinone e 69 km da Avezzano.

StoriaModifica

Età anticaModifica

Il territorio dell'Alto Sangro fu abitato sin dal Paleolitico superiore come attestato dai ritrovamenti archeologici effettuati nella grotta "Achille Graziani".[2]

È probabile che i primi abitanti di questo territorio fossero gruppi di cacciatori provenienti da quote più basse, i quali raggiungevano periodicamente queste montagne alla ricerca di selce e di grosse prede. Inoltre, alcune antiche necropoli testimoniano la presenza, almeno dal primo millennio a.C., di popolazioni stanziali che praticavano sia l'agricoltura che l'allevamento.

Infatti, sono numerosi i luoghi di sepoltura rinvenuti nelle vicine località di Val Fondillo e di Colle Ciglio, tutti riconducibili ad un periodo compreso tra il VI secolo a.C. e il V secolo a.C.. Con il processo di romanizzazione che seguì le guerre sannitiche nell'Alto Sangro si affermò la pastorizia transumante verso l'odierna Puglia settentrionale.

Età medievaleModifica

Sembra risalire all'VIII secolo l'edificazione del monastero benedettino di S. Angelo in Barreggio, distrutto nel 937 in seguito ad una incursione ungara. Questo monastero si trovava nell'area dell'odierno cimitero di Villetta Barrea. Successivamente, lo Studio, un monastero-fortilizio, venne costruito su di una rupe a picco sulla Foce di Barrea per iniziativa del monastero di Montecassino, presente con i suoi monaci nella zona a partire dal 1017, quando l'intera area venne ceduta dal monastero di S. Vincenzo al Volturno.

L'origine, però, dell'abitato di Villetta Barrea, fu coeva allo spopolamento di Rocca Intramonti, antico centro abitato sorto ai piedi della Camosciara, abbandonato dai suoi abitanti tra la fine del XIV secolo e l'inizio del XV secolo.

Così, le prime notizie su Villetta Barrea risalgono agli inizi del XV secolo, periodo nel quale il nascente borgo viene indicato con i nomi di Villa Valis Regiae e Villa di Varreggia. Inoltre, verso la metà del XV secolo ci fu la ripresa dell'industria armentizia promossa da Alfonso I di Napoli, il quale, istituendo nel 1447 la Regia dogana della Mena delle pecore di Foggia, riaprì i tratturi.

Il nuovo agglomerato divenne feudo prima dei Caldora, poi dei De Requenses, ai quali seguirono i D'Afflitto e i Caracciolo di Melissano.

Età contemporaneaModifica

A Villetta Barrea, la crisi della pastorizia transumante insieme all'incremento demografico, contribuirono ad accrescere il fenomeno dell'emigrazione oltreoceano, che ebbe il suo apice tra gli ultimi anni del XIX secolo e i primi anni del XX secolo.

Durante la seconda guerra mondiale, a soli 5 km da Villetta Barrea, si assestò il fronte della linea Gustav. Successivamente, nel dicembre del 1943, i villettesi dovettero obbedire all'ordine di sfollamento emesso dalle autorità militari tedesche. Molti sfollati trovarono rifugio presso Passignano sul Trasimeno in provincia di Perugia.

Alla fine della guerra, i villettesi si ritrovarono in una condizione di miseria assoluta e con il declino dell'economia tradizionale l'emigrazione riprese, in particolar modo verso la città di Roma.

Ai danni provocati dal terremoto del 1984 la popolazione di Villetta Barrea reagì mediante la ristrutturazione degli antichi edifici e la creazione di nuove strutture che migliorarono ulteriormente le capacità ricettive del settore turistico.

Monumenti e luoghi d'interesse[3]Modifica

 
Chiesa di Santa Maria Assunta

Architetture religioseModifica

Architetture civiliModifica

  • Palazzo cinquecentesco presso le mura difensive.[4]
  • Palazzo del Municipio risalente al Settecento.[4]

Siti archeologiciModifica

Aree naturaliModifica

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

Abitanti censiti[7]

 

CulturaModifica

MuseiModifica

  • Museo della Transumanza;
  • Museo dell'Acqua.

Infrastrutture e trasportiModifica

StradeModifica

Villetta Barrea è raggiungibile dalla Marsica orientale e dalla bassa val di Sangro attraverso la strada statale 83 Marsicana che attraversa il parco nazionale d'Abruzzo da nord a sud-est toccando anche altri centri turistici come Pescasseroli, Opi, Civitella Alfedena, Barrea e Alfedena. Accessi secondari provengono dalla strada statale 479 Sannite passando per la valle del Sagittario e per Scanno-passo Godi, e dal territorio laziale attraverso il valico di Forca d'Acero e l'omonima strada statale 509 passante per Opi.

AmministrazioneModifica

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
14 giugno 2004 31 maggio 2015 Lucio Di Domenico Lista Civica Sindaco
1º giugno 2015 in carica Giuseppina Colantoni Lista Civica Sindaco
 
Veduta del lago di Barrea da sopra l' abitato di Villetta Barrea.

GemellaggiModifica

Villetta Barrea è gemellata con:[8]

NoteModifica

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 novembre 2018.
  2. ^ Davide Boccia, 18.000 anni fa: l’arrivo dell’uomo in Alta Val di Sangro – Pescasseroli è W, su pescasseroliew.it. URL consultato il 10 dicembre 2018.
  3. ^ Le chiese
  4. ^ a b Antichi palazzi
  5. ^ Faggio di Pontone, su italiainfoto.com. URL consultato il 27 agosto 2012 (archiviato dall'url originale il 23 ottobre 2012).
  6. ^ Faggio di Pontone
  7. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28 dicembre 2012.
  8. ^ Chi Siamo, Federazione Abruzzese di Hamilton e Distretto. URL consultato il 1º luglio 2013 (archiviato dall'url originale il 29 novembre 2014).

BibliografiaModifica

  • Cianchetti Geremia (a cura di), Il Monastero di S. Angelo in Valle Regia, Castel di Sangro 1999, Grafica Epam.
  • Colantoni Giusy, Dituri Claudia, Le tracce archeologiche nel Parco Nazionale d' Abruzzo, Lazio e Molise: primo inquadramento per un'archeologia della produzione, Roma 2014, BastogiLibri.
  • D'Andrea Uberto, Memorie di storia ecclesiastica, civile e feudale di un comune del reame: Villetta Barrea, Sulmona 1958, Tipografia Angeletti.
  • D'Andrea Uberto, Appunti e documenti sulle vicende storiche di Barrea, Gavignano 1963, Scuola tipografica.
  • D'Andrea Uberto, Leonardo Dorotea (1797-1865): medico, economista, patriota abruzzese, Pescara 1973, Tipografia Giannini.
  • D'Andrea Uberto, Notizie storiche sull'Alto Sangro e l'Alto Molise tratte dal libro dei conti comunali di Villetta Barrea relativi al periodo 1782-1798, Tipografia Abbazia di Casamari, 1981.
  • D'Andrea Uberto, Memorie storiche di Villetta Barrea, Tipografia Abbazia di Casamari, 1987.
  • D'Andrea Uberto, Villetta Barrea dal 1806 al 1984, Tipografia Abbazia di Casamari, 1991.

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

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