Vincenzo Bertolone

arcivescovo cattolico italiano
Vincenzo Bertolone, S.d.P
arcivescovo della Chiesa cattolica
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Coat of arms of Vincenzo Bertolone.svg
Humiliter in lumine vultus tui
 
TitoloCatanzaro-Squillace
Incarichi attuali
Incarichi ricoperti
 
Nato17 novembre 1946 (73 anni) a San Biagio Platani
Ordinato presbitero17 maggio 1975
Nominato vescovo10 marzo 2007 da papa Benedetto XVI
Consacrato vescovo3 maggio 2007 dal cardinale Tarcisio Bertone, S.D.B.
Elevato arcivescovo25 marzo 2011 da papa Benedetto XVI
 

Vincenzo Bertolone (San Biagio Platani, 17 novembre 1946) è un arcivescovo cattolico italiano, dal 25 marzo 2011 arcivescovo metropolita di Catanzaro-Squillace.

BiografiaModifica

Nato a San Biagio Platani, in provincia ed arcidiocesi di Agrigento, il 17 novembre 1946.

Formazione e ministero sacerdotaleModifica

Frequenta le elementari e il ginnasio presso l'istituto dei servi dei poveri e il liceo nel seminario dei frati conventuali a Palermo. Nel 1967 è accolto nella Congregazione dei missionari servi dei poveri; vi emette la protezione religiosa il 21 novembre 1969.

Studia filosofia presso i frati minori dal 1969 al 1970; dopo aver ottenuto, nel 1972, la maturità magistrale consegue il baccalaureato in teologia all'istituto teologico "San Giovanni Evangelista" in Palermo.

Dal 1965 al 1967 è assistente dei seminaristi della sua congregazione, in seguito è, fino al 1983, assistente dell'orfanotrofio maschile; al contempo insegna religione nelle scuole medie statali a Palermo, dal 1972 al 1984.

Il 17 maggio 1975 è ordinato presbitero a Palermo per la Congregazione dei missionari servi dei poveri.

Dopo l'ordinazione ricopre a Palermo i ruoli di cappellano all'istituto di rieducazione per i minorenni "Malaspina", fino al 1980, ed economo dell'istituto educativo di Palermo, fino al 1983. Nel 1981 ottiene la laurea in pedagogia all'Università degli Studi di Palermo e, nel 1985, consegue la licenza in diritto canonico presso la Pontificia università "San Tommaso d'Aquino" a Roma; nello stesso anno riceve l'attestato di postulatore presso la Congregazione delle cause dei santi.

Presso il suo istituto è economo generale, dal 1976 al 1989 e poi consigliere generale, dal 1976 al 2006. Durante la sua permanenza a Roma, è collaboratore parrocchiale di Santa Maria della Perseveranza, dal 1983 al 1987, insegnante presso le Suore Orsoline, dal 1985 al 1986; dal 1987 è superiore ed economo del collegio "Giacomo Cusmano" e responsabile dell'oratorio "Beato Giacomo Cusmano", nonché formatore dei giovani studenti di filosofia e teologia. Nel 1987 consegue il dottorato in diritto canonico.

Nel 1988 diventa officiale della Congregazione per gli istituti di vita consacrata e le società di vita apostolica, della quale è nominato sottosegretario da papa Giovanni Paolo II, il 12 giugno 2004[1].

È postulatore delle cause di beatificazione di don Francesco Paolo Gravina, di madre Vincenzina Cusmano e del giudice Rosario Livatino e delle cause di canonizzazione dei beati Giacomo Cusmano, Pino Puglisi e Francesco Spoto.

Ministero episcopaleModifica

 
L'arcivescovo nel 2014.

Il 10 marzo 2007 papa Benedetto XVI lo nomina vescovo di Cassano all'Jonio[2]; succede a Domenico Graziani, precedentemente nominato arcivescovo di Crotone-Santa Severina. Il 3 maggio successivo riceve l'ordinazione episcopale, all'altare della Cattedra nella basilica di San Pietro in Vaticano, dal cardinale Tarcisio Bertone, coconsacranti il cardinale Franc Rodé e l'arcivescovo Vittorio Luigi Mondello. Il 13 maggio prende possesso della diocesi.

Il 25 marzo 2011 lo stesso papa lo nomina arcivescovo metropolita di Catanzaro-Squillace[3]; succede ad Antonio Ciliberti, dimessosi per raggiunti limiti di età. Il 29 maggio seguente prende possesso dell'arcidiocesi, mentre il 4 giugno entra a Squillace. Il 29 giugno riceve il pallio dal papa, nella basilica di San Pietro in Vaticano.

Il 3 settembre 2015 è eletto presidente della Conferenza episcopale calabra[4].

Genealogia episcopaleModifica

Successione apostolicaModifica

Posizioni teologiche, morali e socialiModifica

Nel febbraio 2016, dopo il viaggio apostolico in Messico di papa Francesco, afferma che dietro le criminalità vi sono interessi economici che minano la pace e la sicurezza dei popoli, chiedendo, così, ai sacerdoti della propria arcidiocesi un impegno particolare.

Nel luglio dello stesso anno denuncia le organizzazioni mafiose affermando che gli uomini o le donne di mafia, camorra e 'ndrangheta devono essere collocati fuori dalla Chiesa. Ma la frase più importante e pesante da lui pronunciata è la seguente: "la 'ndrangheta è l'anti-Vangelo".

Nel novembre 2017 si esprime riguardo la donazione degli organi affermando che la Chiesa cattolica non è assolutamente contraria, ma la considera un atto di altruismo, pieno di umanità e generosità.

Ha tenuto un ciclo di incontri sulla fede e tematiche specifiche a Catanzaro con diverse personalità di spicco nella finanza e nella tecnica[5].

OpereModifica

  • Francesco Spoto. Il martire del sorriso, Elledici, 2007.
  • Sulle orme del divino viandante. Riflessioni sulla vita consacrata, Elledici, 2007.
  • Perché, perché Signore? Non sei colpa tu, o Signore..., Edizioni San Paolo, 2010.
  • La sapienza del sorriso. Il martirio di don Giuseppe Puglisi, Paoline, 2012.
  • Padre Pino Puglisi beato. Profeta e martire, Edizioni San Paolo, 2013.
  • I care humanum. Passare la fiaccola della nuova umanità, Rubbettino, 2014.
  • Il grano e la zizzania, Rubbettino, 2017.
  • Gesù: eterno giovane tra i giovani, Rubbettino, 2018.
  • Scomunica ai mafiosi? Contributi per un dibattito, Rubbettino, 2018.

NoteModifica

  1. ^ Rinunce e nomine. Nomina del Sotto-Segretario della Congregazione per gli istituti di vita consacrata e le società di vita apostolica, su press.vatican.va, 12 giugno 2004. URL consultato il 31 gennaio 2020.
  2. ^ Rinunce e nomine. Nomina del Vescovo di Cassano all'Jonio (Italia), su press.vatican.va, 10 marzo 2007. URL consultato il 31 gennaio 2020.
  3. ^ Rinunce e nomine. Rinuncia dell'Arcivescovo Metropolita di Catanzaro-Squillace (Italia) e nomina del successore, su press.vatican.va, 25 marzo 2011. URL consultato il 31 gennaio 2020.
  4. ^ Domenico Marino, L'arcivescovo Bertolone eletto presidente della Conferenza episcopale calabra, in Avvenire, 4 settembre 2015, p. 23.
  5. ^ "Maieutiké tra cielo e terra": Cultura e Fede dialogano, su Corriere della Calabria, 5 ottobre 2019. URL consultato il 2 giugno 2020.

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