Visconti di Cabrera

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Viscontea di Cabrera
Blason Bernard IV, Vicomte de Cabrera (selon Gelre).svg
Informazioni generali
Capoluogo Hostalric
Dipendente da Principato di Catalogna (1145-1196), Corona d'Aragona (1196-1516), Regno di Spagna (1516-1843)
Amministrazione
Visconte Cabrera (1145-1565), Enriquez (1565-1572), Moncada (1572-1756), Fernández de Córdoba (1756-1843)
Evoluzione storica
Inizio 1145 con Gueraldo III di Cabrera
Causa Trasformazione della Viscontea di Girona in Viscontea di Cabrera
Fine 1843 con Luis Tomás Fernández de Córdoba Ponce de León
Causa Abolizione del feudalesimo in Spagna
Preceduto da Succeduto da
Viscontea di Girona Provincia di Barcellona, Provincia di Girona
Visconte di Cabrera
Stemma
Data di creazione1145
Creato daGueraldo III di Cabrera
Primo detentoreGueraldo III di Cabrera
Attuale detentoreVictoria Elisabeth de Hohenlohe-Langenburg
Confluito nei titoli delDuchi di Medinaceli
Titoli sussidiariConte di Ossona, Visconte di Bas (di fatto), Barone di Montclús, Signore d'Hostalric, d'Argimon e di Palafolls

La Viscontea di Cabrera (in catalano: Vescomtat de Cabrera, in latino: Vicecomitatus de Capraria, in spagnolo: Vizcondado de Cabrera) fu una giurisdizione feudale esistita in Catalogna tra il XII e il XIX secolo, che si estendeva in gran parte delle attuali comarche di Selva, Alt Maresme, l'estremità orientale del Vallès Oriental e Collsacabra[1]. La capitale economica ed amministrativa era Hostalric.

Da questo Stato feudale trae origine il titolo nobiliare spagnolo di Visconte di Cabrera.

StoriaModifica

Il primo signore documentato del castello di Cabrera, situato sul colle omonimo dell'odierno comune catalano di L'Esquirol[2], in provincia di Barcellona, fu un nobile di nome Gausfredo nel 1002.[3] Suo figlio Gueraldo I, sposò Ermessenda di Montsoriu, la figlia di Amat, visconte di Girona, ed attraverso questa unione la Viscontea di Girona si legò alla stirpe dei Cabrera.

Nel 1145, Gueraldo III di Cabrera detto il Trovatore, divenne visconte di Girona, e il medesimo cambiò il nome al feudo a cui fu data la denominazione di Viscontea di Cabrera.[4] A seguito dell'unione dinastica tra il Principato di Catalogna - da cui dipendeva - ed il Regno d'Aragona avvenuta nel 1162, la Viscontea di Cabrera entrò a far parte della nuova confederazione denominata Corona d'Aragona. La viscontea, pur essendo uno Stato feudale, godette di larga autonomia politica, fiscale, giuridica e militare.[5]

I Cabrera ebbero il possesso del viscontado fino al 1565, per poi passare per via ereditaria agli Enriquez: Luis Enríquez de Cabrera, duca di Medina de Rioseco e XIX visconte di Cabrera, nel 1572 vendette lo Stato a Francisco de Moncada y Cardona, conte di Aitona, assieme alla Contea di Osona e alla Viscontea di Bas.[6] Nel 1623, i Moncada vendettero la signoria di Cabrera al mercante Esteve Alemany i Florit, riservandosi il diritto di "ricompra".[5]

Dai Marchesi di Aitona la Viscontea di Cabrera passò nel 1727 per via ereditaria ai Fernández de Córdoba, che possedettero fino al 1843, anno in cui venne deliberata l'abolizione del feudalesimo nel Regno di Spagna. Il titolo di Visconte di Cabrera rimase in possesso dei Fernández de Córdoba fino al 2013, e assieme agli altri titoli del casato è pervenuto per via ereditaria al casato tedesco degli Hohenlohe-Langenburg.

Cronotassi dei Visconti di CabreraModifica

Periodo feudaleModifica

Periodo post-feudaleModifica

  • Luis Tomás Fernández de Córdoba Ponce de León (1843-1873)
  • Luis María de Constantinopla Fernández de Córdoba y Pérez de Barradas (1873-1879)
  • Luis Jesús Fernández de Córdoba y Salabert (1881-1956)
  • Victoria Eugenia Fernández de Córdoba y Fernández de Henestrosa (1959-2013)
  • Victoria Elisabeth de Hohenlohe-Langenburg y Schmidt-Polex (2018-)

NoteModifica

  1. ^ (ES) S. Sobrequés, Els comptes i els vescomtes fins al regnat de Pere el Catòlic, in Els barons de Catalunya, Història de Catalunya. Biografies catalanes, Vicens Vives, 1961, p. 45.
  2. ^ (CA) J. J. Piquer y Jover, Abaciologi de Vallbona (1153-1977), Fundació Roger de Belfort, 1978, p. 132.
  3. ^ Sobrequés, p. 44.
  4. ^ (ES) P. Sanahuja, Historia de la villa de Ager, Editorial Seràfica, 1961, p. 94.
  5. ^ a b (CA) Ruta de los Cabrera (PDF), su blanescostabrava.cat. URL consultato il 22-03-2019.
  6. ^ (ES) Colección legislativa de España. Sentencias del Tribunal supremo de justicia - Segundo semestre de 1866, Imprenta del Ministero de Gracia y Justicia, 1867, p. 398.

BibliografiaModifica

  • (CA) A. Martínez Giralt, Parentela aristocràtica, domini i projecció sociopolítica els vescomtes de Cabrera entre 1199 i 1423, Girona, Universitat de Girona, 2015.

Collegamenti esterniModifica

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