Wolfgang Schäuble

politico tedesco (CDU)
Wolfgang Schäuble
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Presidente del Bundestag
In carica
Inizio mandato 24 ottobre 2017
Predecessore Norbert Lammert

Ministro federale delle finanze della Germania
Durata mandato 28 ottobre 2009 –
24 ottobre 2017
Capo del governo Angela Merkel
Predecessore Peer Steinbrück
Successore Peter Altmaier (ad interim)

Ministro federale degli interni della Germania
Durata mandato 21 aprile 1989 –
26 novembre 1991
Capo del governo Helmut Kohl
Predecessore Friedrich Zimmermann
Successore Rudolf Seiters

Durata mandato 22 novembre 2005 –
27 ottobre 2009
Capo del governo Angela Merkel
Predecessore Otto Schily
Successore Thomas de Maizière

Pesidente dell'Unione Cristiano Democratica di Germania
Durata mandato 21 marzo 1998 –
9 aprile 2000
Predecessore Helmut Kohl
Successore Angela Merkel

Presidente del gruppo CDU/CSU al Bundestag
Durata mandato 21 novembre 1991 –
9 aprile 2000
Capo del governo Angela Merkel
Predecessore Alfred Dregger
Successore Friedrich Merz

Ministro federale per la Cancelleria e per gli affari speciali della Germania
Durata mandato 15 novembre 1984 –
21 aprile 1989
Capo del governo Helmut Kohl
Predecessore Waldemar Schreckenberger
Successore Rudolf Seiters

Dati generali
Partito politico CDU
Titolo di studio Laurea in Economia e
Giurisprudenza
Dottorato in Diritto
Università Università di Friburgo in Brisgovia e Università di Amburgo
Firma Firma di Wolfgang Schäuble

Wolfgang Schäuble (IPA: [ˈvɔlfɡaŋ ˈʃɔʏblə]; Friburgo in Brisgovia, 18 settembre 1942) è un politico tedesco. Dopo le elezioni federali del 2017 è stato eletto Presidente del Bundestag.

BiografiaModifica

Figlio di un politico della CDU, che fu dal 1947 al 1952 deputato al Parlamento del Baden-Württemberg, è sposato, ha quattro figli ed è di fede luterana. Laureato in Economia e in Legge, conseguì un dottorato in Diritto. Dal 1978 al 1984 è stato iscritto all'ordine degli avvocati del distretto di Offenburg nel Baden-Württemberg. Dopo la caduta del muro, negli anni della riunificazione, fu molto attivo nelle trattative che portarono alla fusione con la Repubblica democratica, e negli anni successivi, appoggiò il progetto di Helmut Kohl di adesione al progetto della moneta unica europea.

Fedelissimo di Helmut Kohl, di cui è stato Ministro degli Affari speciali e capo della cancelleria dal 1984 al 1989, Ministro degli interni dal 1989 al 1991 e capogruppo della CDU/CSU al parlamento dal 1991 al 2000, Schäuble doveva essere l'erede del Gigante buono, ma sulla sua strada trovò una politica che veniva dalla Germania Est, Angela Merkel. Alle elezioni del 1998 Helmut Kohl era dato perdente e Wolfgang Schäuble gli propose di farsi da parte e di lasciare a lui la candidatura. Kohl non la prese bene, e da allora i rapporti tra i due si incrinarono. Kohl venne sconfitto e qualche settimana dopo Angela Merkel diventò segretaria generale della CDU.[1]

Nel 2000 uno scandalo su finanziamenti illegali alla CDU lambisce Schäuble, che ammette in televisione di aver ricevuto una donazione (non registrata) al partito di 100.000 marchi da parte del controverso commerciante di armi Karlheinz Schreiber. Impigliato in questa opaca vicenda, il presidente della CDU si dimette dal suo incarico. Inizia in corrispondenza di questi eventi l'ascesa politica della tedesca dell'Est Angela Merkel, futura cancelliera tedesca.[2]

Carriera politicaModifica

  • Deputato al Bundestag per la CDU dal 1972 al 1981.
  • Segretario amministrativo del gruppo parlamentare CDU/CSU al Bundestag dal 1981 al 1984.
  • Ministro Federale per la Cancelleria e per gli Affari Speciali dal 1984 al 1989.
  • Ministro degli interni dal 1989 al 1991.
  • Presidente del gruppo parlamentare CDU/CSU dal 1991 al 2000.
  • Presidente della CDU dal 1998 al 2000.
  • Membro dell'Ufficio di Presidenza della CDU dal 2000.
  • Vicepresidente della commissione per la politica estera, di sicurezza ed europea al Bundestag dal 2002 al 2005.
  • Ministro degli interni per la seconda volta dal 2005 al 2009.
  • Ministro delle finanze dal 2009 al 2017.
  • Presidente del Bundestag dal 2017.

AttentatoModifica

Il 12 ottobre del 1990, durante una manifestazione elettorale ad Oppenau nel Baden-Württemberg, subì un attentato da parte di un certo Dieter Kaufmann, che gli sparò tre colpi di pistola, ferendolo gravemente al volto e alla spina dorsale, paralizzandolo dalla vita in giù e obbligandolo all'uso della sedia a rotelle.[3] Nell'attentato rimase ferita anche una guardia del corpo. L'attentatore fu giudicato infermo di mente e ricoverato in un ospedale psichiatrico; dal 2004 gode del regime di libertà vigilata.

OnorificenzeModifica

Onorificenze tedescheModifica

  Gran croce al merito dell'Ordine al Merito della Repubblica Federale Tedesca
— 1984
  Gran croce al merito con placca dell'Ordine al Merito della Repubblica Federale Tedesca
— 1989
  Gran croce al merito dell'Ordine al Merito di Germania
— 1991
  Cavaliere dell'Ordine al Merito dello Stato di Baden-Wuerttemberg
— 2008
  Premio Quadriga
«insieme a Lothar de Maizière»
— 2010

Onorificenze straniereModifica

  Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana (Italia)
— 24 aprile 1986[4]
  Grand'ufficiale dell'Ordine delle Tre stelle (lettonia)
— 22 febbraio 2019[5]
  Grand'Ufficiale dell'Ordine della Corona di Quercia (Lussemburgo)
— gennaio 2011
  Gran Croce dell'Ordine dell'infante dom Henrique (Portogallo)
— 2 giugno 1989

NoteModifica

  1. ^ Schäuble, il Sisifo felice custode dei conti tedeschi, in: Potsdamer-Platz, potsdamer-platz.blogspot.it, 15 luglio 2014. URL consultato il 14 luglio 2015.
  2. ^ Ubaldo Villani-Lubelli, Enigma Merkel. In Europa il potere è donna, goWare, 2013.
  3. ^ Ecco chi è davvero Schäuble, il ministro tedesco che vuol salvare l'euro (e l'Europa), ilsole24ore.com, 3 dicembre 2011. URL consultato il 14 luglio 2015.
  4. ^ Cavaliere di Gran Croce Ordine al Merito della Repubblica Italiana, quirinale.it, 24 aprile 1986. URL consultato il 14 luglio 2015.
  5. ^ https://www.president.lv/lv/

Voci correlateModifica

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