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Yucatán

stato messicano
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Yucatán
stato federato
(ES) Estado Libre y Soberano de Yucatán
Yucatán – Stemma Yucatán – Bandiera
Yucatán – Veduta
Panorama presso Ticopó Gutiérrez
Localizzazione
StatoMessico Messico
Amministrazione
CapoluogoMérida
GovernatoreMauricio Vila Dosal (PAN) dal 1º ottobre 2018
Data di istituzione1823
Territorio
Coordinate
del capoluogo
20°58′12″N 89°37′12″W / 20.97°N 89.62°W20.97; -89.62 (Yucatán)Coordinate: 20°58′12″N 89°37′12″W / 20.97°N 89.62°W20.97; -89.62 (Yucatán)
Altitudine30 m s.l.m.
Superficie39 612 km²
Abitanti1 955 577 (2010)
Densità49,37 ab./km²
Comuni106
Altre informazioni
Cod. postale97
Fuso orarioUTC-6
ISO 3166-2MX-YUC
Nome abitantiYucateco
Cartografia
Yucatán – Localizzazione
Sito istituzionale
Organizzazione territoriale e politica della repubblica dello Yucatan fino al 1840.

Lo Yucatán è uno dei 31 Stati del Messico, situato nel sud-est del territorio, nella parte nord dell'omonima penisola. Confina a nord con il Golfo del Messico, a est con lo Stato di Quintana Roo e a sud-ovest con lo Stato di Campeche.

StoriaModifica

 
Chichén Itzá

Sotto lo Yucatán è sepolto il cratere di Chicxulub, un enorme cratere formatosi molto probabilmente 65 milioni di anni fa con la caduta del meteorite che secondo alcune teorie scientifiche avrebbe portato all'estinzione dei dinosauri non-aviani. Il cratere, seppur sepolto, può essere intravisto per via dei segni lasciati dal terribile impatto del corpo celeste.

Prima dello sbarco dei conquistatori spagnoli nella regione, lo Yucatán era una delle regioni più prospere dell'Impero Maya e conserva alcuni resti archeologici risalenti a più di tremila anni fa. Le città maya della regione continuarono a crescere dopo il declino delle città della zona Maya centrale. Alcune di queste continuarono ad essere abitate fino all'arrivo degli europei. Altre, come ad esempio Izamal e Mérida (la capitale dello Stato, chiamata anticamente, T'ho) sono abitate ancora oggi.

Lo Stato dello Yucatán fu uno degli ultimi ad entrare a far parte della repubblica messicana. Nel XIX secolo alcune correnti separatiste promisero l'indipendenza della Repubblica dello Yucatán, che tuttavia ebbe una vita effimera. Durante la presidenza di Porfirio Díaz il territorio dello Stato fu diviso per creare il Territorio Federale di Quintana Roo. Attualmente lo Stato è diviso in 106 comuni, tra i quali Maní, Motul, Muná, Progreso, Tekax, Ticul, Tizimín, Umán e Valladolid.

 
Spiaggia di Tulum, adiacente alle rovine di un complesso archeologico Maya

Origine del nomeModifica

Il nome Yucatán deriva dalla parola (in lingua nahuatl) "Yukatlàn", "il luogo della ricchezza". Tuttavia, il commentatore Frate Toribio di Benaventa (detto Motolinia), nella sua Storia degli Indios di Nuova Spagna (1541), fa risalire l'origine della parola all'equivoco in cui sarebbero caduti gli spagnoli, che "parlando con gli indios di quella costa", alla domanda su come essa si chiamasse "...risposero: «Tectetán, tectetán», ciò che vuol significare: «Non ti capisco, non ti capisco»: i cristiani corruppero il vocabolo, e non intendendo ciò che gli indios dicevano, conclusero: «Yucatán è il nome di questa terra»"[1].

Tuttavia, benché t'àn sia una radice con significato di "linguaggio", la lingua yucateca non contiene alcuna parola o frase che possa suonare come "Tectetàn", tantomeno "Yukatan" (il termine più simile, "Come parla?", è "Uuy u t'an" o "Chu u t'an"), e "non capisco" "Ma tin na'atik"[2]. È stata anche avanzata l'ipotesi che l'intero episodio riportato da Toribio di Benaventa sia apocrifo, e sia stato un tentativo da parte di Hernán Cortés, nelle sue "Cartas de relación", di screditare il rivale Diego Velázquez.

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

Abitanti censiti (in migliaia)

 

NoteModifica

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

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