Super Mario Bros. 2

videogioco del 1988
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Super Mario Bros. 2
videogioco
Super Mario Bros2.jpg
Copertina dell'edizione statunitense del gioco
PiattaformaNES, PlayChoice-10
Data di pubblicazioneGiappone 14 settembre 1992
Flag of the United States.svg 9 ottobre 1988
Flag of Europe.svg 28 aprile 1989
Flag of Australasian team for Olympic games.svg 4 maggio 1989
GenerePiattaforme
TemaFantasy
OrigineGiappone
SviluppoNintendo
PubblicazioneNintendo
DirezioneKensuke Tanabe
ProduzioneShigeru Miyamoto
Modalità di giocoSingolo giocatore
Periferiche di inputGamepad
SupportoCartuccia
Distribuzione digitaleVirtual Console
SerieMario
Preceduto daSuper Mario Bros.
Seguito daSuper Mario Bros. 3

Super Mario Bros. 2, sottotitolato Mario Madness o Mario Madness/Mario Mania sulle copertine, è il secondo videogioco della serie principale di Mario, pubblicato dalla Nintendo in occidente per la console Nintendo Entertainment System nel 1988, e in Giappone nel 1992 con il titolo di Super Mario USA (スーパーマリオUSA Sūpā Mario USA?).

È il seguito di Super Mario Bros., e come questo è un videogioco a piattaforme a scorrimento, ma concettualmente diverso. La ragione dell'atipicità del gioco è dovuta al fatto che è una versione modificata di un gioco giapponese non legato a Mario, Yume Kōjō: Doki Doki Panic (1987). Il vero primo seguito di Super Mario Bros. è Super Mario Bros.: The Lost Levels, uscito originariamente solo in Giappone con il titolo Super Mario Bros. 2 nel 1986.

TramaModifica

«Una sera Mario fece un sogno strano. Sognò una lunghissima scala in cima alla quale c'era una porta. Quando aprì la porta si ritrovò in un mondo che non aveva mai visto prima. Sentì una voce che gli disse "Benvenuto a 'Subcon', la terra dei sogni. Noi siamo stati maledetti da Wart e siamo completamente sotto un suo incantesimo malvagio. Stavamo aspettando il tuo arrivo. Per favore sconfiggi Wart e fai tornare Subcon com'era prima. Ricorda che Wart detesta i vegetali. Per favore aiutaci!"

Nello stesso tempo in cui aveva detto questo una luce accecò Mario che stordito cadde per le scale. Si svegliò e parlò a Luigi, Toad e alla Principessa dello strano sogno che aveva fatto, scoprendo che anche questi ultimi avevano fatto lo stesso sogno. Decisero di andare a fare un picnic. Una volta arrivati nella zona dove volevano fare il picnic videro una piccola caverna. Quando entrarono in quella caverna, con grande sorpresa, videro una grande scalinata. Era esattamente la stessa che Mario aveva visto nel suo sogno. Salirono le scale e trovarono una porta che era esattamente la stessa che Mario aveva sognato. Quando Mario e i suoi amici aprirono la porta, con grande sorpresa, videro il mondo che Mario aveva sognato.»

(Traduzione del manuale)

Ricordandosi delle voci che gli chiesero aiuto, Mario partì con gli amici per sconfiggere la rana gigante Wart, la sua alleata Strutzi e i suoi sgherri. Naturalmente i quattro riusciranno a sconfiggere Wart colpendolo con vegetali e con l'aiuto degli abitanti di Subcon. Alla fine di tutto ciò si scopre che l'intera storia è in realtà un sogno di Mario[1].

Modalità di giocoModifica

 
Schermata di gioco con Luigi

Super Mario Bros. 2 è un platform bidimensionale a scorrimento alternativamente orizzontale o verticale. All'inizio di ogni livello il giocatore può scegliere il personaggio con cui affrontarlo tra quattro: Mario, Luigi, Peach o Toad. Ciascun personaggio ha le proprie abilità e punti deboli: Luigi può saltare molto in alto ma è lento e debole, la Principessa è lenta nei movimenti ma saltando può fluttuare per qualche secondo in aria, Toad è molto forte e veloce ma poco abile nei salti, mentre Mario è il più equilibrato dei quattro.[2]

I nemici possono essere sconfitti colpendoli con degli oggetti che si ottengono raccogliendoli o sradicando delle piantine dal terreno. Vi è inoltre la possibilità di raccogliere gli stessi nemici, dopo essergli saltati sopra, e di usarli a loro volta come arma da lancio contro altri nemici. Alcuni di essi possono essere sconfitti semplicemente scagliandoli via, ma per la maggior parte devono essere colpiti con qualcosa per eliminarli. Gli oggetti possono anche essere necessari per risolvere determinati problemi, ad esempio le bombe si possono lanciare contro certe pareti per abbatterle.

C'è un sistema a tacche di energia vitale: si inizia con due tacche e se si dovesse scendere a una il personaggio diventa rimpicciolito, a zero si perde una vita. Il massimo è quattro tacche. Rompendo le beute di pozioni appare una porta dalla quale si può accedere a stanze bonus nelle quali si possono trovare funghi che aumentano l'energia e monete. Dopo ogni livello le monete raccolte si utilizzano in una slot machine che dà la possibilità di vincere vite.[2]

Il gioco è composto da 7 mondi, ciascuno dei quali suddiviso in 3 livelli (aree), tranne l'ultimo che presenta solo due livelli, per un totale di 20. Ci sono boss minori alla fine di ciascun livello. Nell'ultimo livello il giocatore affronta Wart.[3]

SviluppoModifica

Il primo seguito di Super Mario Bros., uscito in Giappone come Super Mario Bros. 2, era simile al primo gioco, con varie migliorie come l'aggiunta di funghi velenosi e con un livello di difficoltà più alto. La Nintendo of America però non fu affatto entusiasta del gioco, ritenendolo poco accessibile e ormai superato al tempo della sua eventuale uscita in Occidente, e non lo volle esportare. Ma produrre un seguito di Super Mario Bros. per NES anche in Occidente faceva assolutamente parte dei loro progetti, perciò si decise di realizzarlo in altro modo. Yume Kōjō: Doki Doki Panic, un gioco platform già uscito solo in Giappone per Famicom Disk System, venne trasformato in un gioco di Mario, che divenne il Super Mario Bros. 2 occidentale. I cambiamenti erano relativamente ridotti e riguardarono soprattutto la sostituzione dei personaggi di Yume Kōjō, provenienti da Fuji TV, con personaggi di Mario. Ci furono anche piccoli cambiamenti nel gameplay, come l'aggiunta del pulsante per correre.[4]

Super Mario Bros. 2 è un caso insolito, in quanto il gioco occidentale venne poi pubblicato anche nel paese di origine come Super Mario USA (1992). Viceversa, il Super Mario Bros. 2 giapponese uscì anche in Occidente come Super Mario Bros.: The Lost Levels, per la prima volta nella raccolta Super Mario All-Stars (1993). Entrambe le versioni sono state poi ridiffuse in tutto il mondo tramite Virtual Console. Questa contorta vicenda è una delle più famose storie di localizzazione del mondo dei videogiochi, in parte perché fu una delle prime a essere ampiamente raccontata.[4]

In questo gioco, per la prima volta, Luigi ha un aspetto diverso da Mario, ad esempio è più magro e alto, mentre nei giochi precedenti divergeva da quello di Mario solo per i colori. Questa caratteristica divenne poi una costante della serie.

In questo gioco, inoltre, fanno la loro prima apparizione molti personaggi che saranno sempre presenti nei giochi futuri: è il caso dei Tipi Timidi, delle Bob-ombe, di Strutzi e di Marghibruco (in questa versione totalmente verde). In particolare personaggi come Tipi Timidi, Bob-ombe e Strutzi erano già presenti in Yume Kōjō: Doki Doki Panic prima dell'adattamento, quindi non sono nati originariamente come personaggi di Mario.[4]

Altre versioniModifica

Il gioco venne pubblicato anche come arcade nel 1988 sul sistema PlayChoice-10 basato sul NES.

Un remake per SNES uscì all'interno della raccolta Super Mario All-Stars del 1993.

Nel 1996 un'altra versione solo giapponese uscì per Super Famicom dotato di periferica Satellaview con il titolo BS Super Mario USA Power Challenge (BSスーパーマリオUSA パワーチャレンジ Bī Essu Sūpā Mario USA Pawā Charenji?). Come tutti i titoli per Satellaview, poteva essere scaricato a episodi settimanali da una stazione di trasmissione satellitare chiamata St.GIGA e salvato in una cartuccia BS-X.[5][6]

Una versione per Game Boy Advance basata sulla versione SNES è inclusa all'interno del gioco Super Mario Advance (2001) con soltanto alcuni cambiamenti nei livelli.

Inoltre emulazioni della versione NES sono state distribuite digitalmente da Nintendo tramite la Virtual Console su Nintendo 3DS, Wii e Wii U e su Nintendo Switch tramite l’abbonamento Nintendo Switch Online.

AccoglienzaModifica

Super Mario Bros. 2 originale per NES vendette 7,46 milioni di copie ed è il quarto gioco per NES più venduto in assoluto.[7]

Fu generalmente ben accolto dalla critica[8]. Ricevette ad esempio una "medaglia d'oro" di gioco del mese dalla rivista Zzap!.[2] Nella classifica mensile dei giochi per tutte le console dei lettori di Guida Videogiochi arrivò al primo posto.[9] Per Power Play era il secondo miglior gioco per NES del 1989.[10] In retrospettiva, per IGN.com è il 18° miglior gioco per NES in assoluto[11], e per Metacritic al 2010 era il 10° miglior gioco di tutta la serie Mario[12].

NoteModifica

  1. ^ (EN) Endgame, in Retro Gamer, n. 82, Bournemouth, Imagine Publishing, ottobre 2010, p. 114, ISSN 1742-3155 (WC · ACNP).
  2. ^ a b c Zzap! 41.
  3. ^ Manuale, p. 6.
  4. ^ a b c (EN) Lost in translation - Super Mario Bros. 2, in Retro Gamer, n. 136, Bournemouth, Imagine Publishing, dicembre 2014, p. 56, ISSN 1742-3155 (WC · ACNP).
  5. ^ (EN) BS Super Mario USA Power Challenge, su bszelda.zeldalegends.net.
  6. ^ (JA) スーパーファミコンアワー番組表, su f3.dion.ne.jp (archiviato dall'url originale il 1º aprile 2012).
  7. ^ (EN) Best-selling Nintendo Entertainment System (NES) games of all time worldwide as of October 2020, su statista.com.
  8. ^ MobyGames, GameRankings
  9. ^ Hit games (JPG), in Trucchi e Segreti Videogiochi, n. 16, Milano, Gruppo Editoriale Jackson, novembre 1990, pp. 74-75.
  10. ^ (DE) Das Beste vom Besten (JPG), in Power Play, n. 1/90, Markt&Technik, gennaio 1990, p. 80.
  11. ^ (EN) 18. Super Mario Bros. 2, su ign.com.
  12. ^ (EN) Ranked: Mario and Super Mario Games, su metacritic.com, 20 maggio 2010.

BibliografiaModifica

Manuali

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàBNF (FRcb16602905q (data)