Alice Weidel

politica tedesca
Alice Weidel
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Weidel il 1º settembre 2019

Capogruppo di Alternativa per la Germania al Bundestag
In carica
Inizio mandato 28 settembre 2017
Cotitolare Alexander Gauland
Circoscrizione Baden-Württemberg

Dati generali
Partito politico Alternativa per la Germania
Titolo di studio dottorato di ricerca
Università Università di Bayreuth

Alice Elisabeth Weidel (Gütersloh, 6 febbraio 1979) è una politica tedesca, leader, insieme ad Alexander Gauland, del partito nazionalista di estrema destra Alternativa per la Germania. È stata candidato di punta di AfD, insieme a Gauland, nelle elezioni federali in Germania del 2017. Ha assunto l'incarico di leader a seguito dell'abbandono del partito da parte della precedente leader Frauke Petry, di idee più moderate.

BiografiaModifica

Cresciuta a Harsewinkel, una cittadina nei pressi di Gütersloh, consegue la maturità presso il liceo CJD di Versmold, studia economia politica ed aziendale presso l'università di Bayreuth dove conclude gli studi tra i migliori del suo anno[1]. Dal luglio 2005 al giugno 2006 lavora come analista nel ramo private equity presso Goldman Sachs a Francoforte sul Meno[2][3]. Nel 2011[4] consegue un dottorato di ricerca presso l'università di Bayreuth occupandosi del sistema previdenziale della Cina[3][5].

Il suo soggiorno di studio in Cina venne finanziato tramite una borsa di studio del Deutscher Akademischer Austauschdienst e del Ministero federale dell'educazione e della ricerca. Dal marzo 2011 al maggio del 2013 lavora presso Allianz Global Investors Europe a Francoforte sul Meno. Dopo un breve periodo di lavoro presso un'industria alimentare, heristo, si mette in proprio e inizia l'attività di consulenza aziendale[2] Nel 2015 segue per un breve periodo Rocket Internet e la startup Foodora[6][7][8].

Vita privataModifica

Secondo le sue stesse dichiarazioni Weidel vive a Überlingen, sul Lago di Costanza, ma secondo le autorità svizzere ha la residenza nella cittadina di Biel.[9] Weidel è dichiaratamente omosessuale e convive con la produttrice di film Sarah Bossard, cittadina svizzera di origini singalesi, con la quale ha due figli adottivi.[4][10][11]

PoliticaModifica

Weidel ha aderito ad Alternative für Deutschland (AfD) fin dalla sua fondazione, nel 2013 entrò nella sezione del Baden-Württemberg dell'AfD, nel 2015 entrò a far parte del consiglio nazionale del partito[12]. Nelle elezioni del Landtag del Baden-Württemberg del 2016 si candidò nel circondario elettorale del Lago di Costanza ma non venne eletta[13]. All'inizio di marzo del 2017 venne sconfitta nell'elezione per rappresentante regionale al congresso regionale dell'AfD da Ralf Özkara che ottenne 224 voti contro 209[14][15]

Nel'aprile del 2017, durante il congresso nazionale del partito tenutosi a Colonia venne nominata candidato di punta per le elezioni del Bundestag del 2017 insieme al presidente del partito Alexander Gauland, ottenne il 67,7% dei voti[16][17] Alle elezioni del Bundestagstag del 2017 è stata candidata nella circoscrizione del Lago di Costanza dove ha ottenuto il 10,4% dei voti ed è stata sconfitta dal candidato della CDU Lothar Riebsamen (41,4 %), come candidato principale della lista del partito nel Baden-Württemberg è entrata nel Bundestag[18][19]

Posizioni politicheModifica

Politica di integrazione e rifugiatiModifica

Secondo la Weidel la politica sulle richieste di asilo del governo federale contravviene agli "accordi internazionali"[16] Auspica una Fortezza Europa (Festung Europa) e una "politica per lo sviluppo efficace"[20] Rifiuta l'assicurazione sanitaria per i richiedenti asilo, critica quello che secondo la sua opinione è un approccio "naif" ai predicatori estremisti islamici e ha segnalato che le aspettative di integrazione nel mondo del lavoro dei rifugiati sono troppo elevate[16] Ritiene l'afflusso di rifugiati una zavorra incalcolabile per l'economia e lo stato sociale. Accusa gli elettori dei partiti tradizionale di aver "perso la ragione"[21] Weidel si è espressa a favore di un divieto di burka e niqab e ha sostenuto che anche il velo islamico debba essere "vietato negli spazi pubblici" in quanto "simbolo assolutamente sessista di un'apartheid tra uomini e donne"[22][23]. Weidel si è inoltre espressa a favore della reintroduzione della leva obbligatoria per il controllo delle frontiere, la detenzione di detenuti stranieri al di fuori dei confini, l'inasprimento della procedura per l'ottenimento della cittadinanza ed una maggiore velocità della sua rimozione[24]

Nel dicembre 2016, durante il talkshow Menschen bei Maischberger, sostenne che Angela Merkel è corresponsabile per il caso di omicidio ai danni di una giovane donna avvenuto a Friburgo in Brisgovia. La conduttrice del talkshow venne criticata in seguito per aver dato a Weidel spazio per parlare durante la trasmissione[25] In seguito al discorso tenuto da Weidel durante la sua nomina a candidato di punta, nel quale aizzò contro la paura di "stranieri palpeggianti" e incitò ad un impegno per "i nostri valori e la nostra identità" venne definita da Alan Posener nel quotidiano Die Welt come "il futuro della AfD, la nuova Petry. Carismatica, di bella presenza, intelligente, con una buona retorica e apparentemente disposta a sacrificare i principi in nome del potere"[26].

Politica economicaModifica

Da un punto di vista della politica economica Weidel si è espressa in favore dell'abolizione del contante, ha proposto di escludere Spagna e Portogallo dall'Eurozona[16]. Ha anche sostenuto l'uscita della Germania dall'Euro e il ritorno ad una valuta coperta dalla parità aurea[27], la semplificazione delle imposte e l'abolizione della tassa di successione[16][28] È contraria al salario minimo[29].

Politiche famigliari e unioni civiliModifica

Nonostante le dichiarazioni contrarie di altri membri dell'AfD ed una linea di partito poco precisa in cui il programma si esprime a favore della "famiglia tradizionale", ma non chiarisce se un'unione civile con figli è definibile come famiglia, Weidel ritiene l'AfD "garante dei diritti degli omosessuali". Associa questa posizione con il rifiuto nei confronti dei richiedenti asilo e della religione islamica. Weidel ha sostenuto che la sua politica famigliare è più liberale di quella del suo partito "famiglia è dove ci sono bambini"[9].

Questioni interne al partitoModifica

Dopo il congresso nazionale del 2017 Weidel e Gauland interruppero le comunicazioni con la portavoce Frauke Petry;[30] questa dichiarò nell'agosto del 2017 la sua disponibilità al dialogo con i due candidati di punta[31]. Nella settimana precedente all'elezione del Bundestag 2017 Petry prese le distanze da entrambi e dichiarò la sua comprensione per gli elettori che provassero orrore per le dichiarazioni dei due candidati[32]

Secondo resoconti dei media Weidel votò a favore dell'esclusione nel corso del procedimento di espulsione di Björn Höcke[33][34] Dopo la sua nomina a candidato di punta Weidel affermò che avrebbe condotto la campagna elettorale anche insieme ad Höcke.[35]

Nel dibattito intorno all'affermazione di Alexander Gauland che il membro dell'SPD Aydan Özoğuz andasse "smaltita in Anatolia", paese di origine dei suoi nonni, Weidel difese Gauland sostenendo che la frase fosse "questione di gusto", ma che nella sostanza Gauland avesse ragione[36].

ControversieModifica

Affaire Extra-3Modifica

Dopo la sua nomina a candidato di punta, Alice Weidel sostenne che il concetto di "politicamente corretto" appartenesse alla "discarica della storia".[37] La frase venne raccolta dal giornalista satirico Christian Ehring nella trasmissione extra 3, che sostenne: "Corretto, basta con il politicamente corretto. Cerchiamo tutti di essere scorretti, la puttana-nazi ha ragione. Sono stato abbastanza scorretto? Lo spero." L'AfD dichiarò l'uscita di Ehring "offensiva e diffamatoria" e preannunciò il ricorso alle vie legali.[38] La richiesta della Weidel di ingiunzione temporanea contro l'emittente televisiva NDR, venne rifiutata dal tribunale di Amburgo.[39]

L'abbandono della trasmissione elettoraleModifica

Il 5 settembre 2017 destò l'interesse dei media l'abbandono della trasmissione elettorale Deutschland, wie geht’s? dell'emittente nazionale ZDF in seguito alla richiesta, da parte del segretario generale della CSU Andreas Scheuer, di prendere le distanze da Alexander Gauland e Björn Höcke. Un comunicato stampa di pochi minuti dopo nel quale venne citata solo la conduttrice Marietta Slomka e non Scheuer fece affermare a diversi esperti di comunicazione che l'azione fu calcolata e parte della tattica di campagna elettorale.[40][41] Anche l'esperto di mimica Dirk Eilert sostenne che l'uscita della Weidel non fu spontanea ma appare studiata e compiaciuta.[42]

Affaire E-MailModifica

Due settimane prima delle elezioni il giornale Welt am Sonntag[43] pubblicò il testo di una e-mail che Weidel aveva inviata il 24 febbraio del 2013. Nel testo si fa accenno a teorie del complotto appartenenti all'area della Reichsbürgerbewegung, Sinti, Rom e arabi vengono definiti "popoli senza cultura dai quali veniamo inondati"[44]. In una prima reazione Weidel negò di aver mai scritto quel testo[45] in seguito a queste dichiarazione il giornale Welt presentò una dichiarazione giurata del destinatario, il legale di Weidel confermò quindi l'avvenuto scambio di comunicazioni e ritirò le accuse di falsificazione[46]. Frauke Petry, in un'intervista alla Leipziger Volkszeitung (LVZ) espresse comprensione per l'eventuale orrore degli elettori per il testo della comunicazione[47], frase che venne interpretata dal quotidiano come una presa di distanza della candidata[48].

L'accusa di pagare in nero la colf (rifugiata siriana)Modifica

In seguito a ricerca del quotidiano Zeit[49] Weidel avrebbe ingaggiato in nero una rifugiata siriana come aiuto domestico. Dapprima era stata assunta una studentessa di scienze islamiche a Biel, questa aveva poi ceduto il posto, secondo le sue stesse dichiarazioni al quotidiano, ad una rifugiata siriana[50][51][52] Weidel negò le accuse e il suo legale comunicò che si trattava di una frequentazione della casa per rapporti di amicizia e senza alcuna forma di retribuzione[53] Christian Lüth, portavoce dell'AfD, fece presente che le retribuzioni per l'aiuto domestico per cifre inferiori ai 750 franchi all'anno sono esentasse e non devono essere segnalate alla previdenza cantonale. La studentessa affermò però sul quotidiano di aver percepito una retribuzione superiore ai 750 franchi, e di essere sempre stata pagata in contante[54][55][56]

OpereModifica

  • (DE) Das Rentensystem der Volksrepublik China. Reformoptionen aus ordnungstheoretischer Sicht zur Erhöhung der Risikoresistenz (= Schriften zur Nationalökonomie. Band 60). Verlag P.C.O., Bayreuth 2011, ISBN 978-3-941678-25-5.
  • (DE) Der Euro ist kein Integrationsvehikel für Europa. In: Georg Rüter, Patrick Da-Cruz, Philipp Schwegel (Hrsg.): Gesundheitsökonomie und Wirtschaftspolitik. Festschrift zum 70. Geburtstag von Prof. Dr. Dr. h.c. Peter Oberender. Lucius & Lucius, Stuttgart 2011, ISBN 3-8282-0543-7, S. 188–200.
  • (DE) Chinas Bankensystem im Umbruch: Reformnotwendigkeiten aus ordnungspolitischer Sicht. In: Peter Oberender und Jochen Fleischmann (Hrsg.): China im Aufbruch. Hintergründe und Perspektiven eines Systemwandels. Bayreuth 2004, S. 251–270, ISBN 978-0-06-249853-3.

NoteModifica

  1. ^ (DE) Bayreuther Ökonom: Im Wissenschaftswettbewerb eindeutig positionieren und Stärken herausarbeiten, su idw-online.de. URL consultato il 6 settembre 2017.
  2. ^ a b (DE) Martin Lutz, Uwe Müller, Zu viel des Guten, Welt am Sonntag, 21 maggio 2017.
  3. ^ a b (DE) Marc Felix Serrao, Alternative zu Höcke, faz.net, 2 marzo 2017. URL consultato il 16 settembre 2017.
  4. ^ a b Alice Weidel: "Sono di destra per la mia omosessualità, non nonostante", su rainews.it, 22 settembre 2017.
  5. ^ (DE) Alice Elisabeth Weidel: Das Rentensystem der Volksrepublik China: Reformoptionen aus ordnungstheoretischer Sicht zur Erhöhung der Risikoresistenz, Deutsche Nationalbibliothek, 2011
  6. ^ (DE) Andreas Clasen, "Mit völkischem Gerede kann ich nichts anfangen", Südwest Presse Online, 27 aprile 2016. URL consultato il 1º luglio 2017.
  7. ^ (DE) Dagmar Pepping, Alice Weidel – Hoffnungsträgerin der AfD, ndr.de, 25 luglio 2016. URL consultato il 1º luglio 2017.
  8. ^ (DE) Niklas Wirminghaus, Auf der Suche nach Alice Weidels Unternehmer-Story, welt.de, 19 maggio 2017. URL consultato il 19 maggio 2017.
  9. ^ a b (DE) Justus Bender, Der Alice-Weidel-Effekt, FAZ.net, 28 giugno 2017. URL consultato il 1º settembre 2017.
  10. ^ Alice Weidel, enigmatica Giano bifronte dell'ultradestra, su ansa.it, 25 settembre 2017.
  11. ^ (DE) Thomas Steiner, Das neue Gesicht der AfD: Wer ist eigentlich Alice Weidel?, Badische Zeitung, 24 aprile 2017. URL consultato il 5 settembre 2017.
  12. ^ Andrea D'Addio, La destra tedesca pensa ad Alice Weidel, la nuova Merkel, su huffingtonpost.it, 20 aprile 2017.
  13. ^ Bodenseekreis: Alice Weidel steht für AfD zur Wahl, Südkurier, 29 ottobre 2015. URL consultato il 4 gennaio 2017.
  14. ^ (DE) Jürgen Maier, Landesparteitag: Özkara führt Südwest-AfD, Schwarzwälder Bote. URL consultato il 6 marzo 2017.
  15. ^ (DE) badische-zeitung.de, 5 marzo 2017, Thomas Steiner: Favoritin Weidel unterliegt bei AfD-Parteitag (24 aprile 2017)
  16. ^ a b c d e (DE) FAZ.NET, Ungleiches Spitzenduo führt AfD in den Bundestagswahlkampf, FAZ.net, 23 aprile 2017. URL consultato il 1º maggio 2017.
  17. ^ (DE) AfD zieht mit Alice Weidel in den Bundestagswahlkampf, Schwäbisches Tagblatt, 20 novembre 2016. URL consultato il 4 gennaio 2017.
  18. ^ (DE) swr.de: AfD-Landesparteitag in Kehl Weidel wird Spitzenkandidatin der AfD BW
  19. ^ (DE) Union fällt am See auf 37,1 Prozent, Schwäbische Zeitung, 24 settembre 2017
  20. ^ (DE) Weidel wird Spitzenkandidatin der AfD BW, su swr.de. URL consultato il 26 settembre 2017.
  21. ^ (DE) Matthias Bartsch: „Einfach abfackeln“, Der Spiegel, 12 marzo 2016, Pag. 38
  22. ^ (DE) AfD-Spitzenkandidatin will Burka-Tragen unter Strafe stellen. faz.net, 28 maggio 2017
  23. ^ (DE) AfD-Spitzenkandidatin Alice Weidel: „Das Kopftuch gehört nicht zu Deutschland.“ tagesspiegel.de, 27 maggio 2017
  24. ^ (EN) German Nationalist Party Presents Anti-Islam Platform, su nytimes.com, 18 settembre 2017. URL consultato il 26 settembre 2017.
  25. ^ Walter Bau, Kritik an Maischberger nach Auftritt von AfD-Politikerin, Hamburger Abendblatt, 8 dicembre 2016. URL consultato il 30 dicembre 2016.
  26. ^ (DE) Alan Posener, Das Drama um die AfD-Chefin Petry in fünf Akten, su welt.de, 23 aprile 2017. URL consultato il 15 giugno 2017.
  27. ^ Sabine am Orde, Konrad Litschko, Andreas Speit: Auf dem rechten Weg, TAZ, 11. Juli 2015, S. 7.
  28. ^ Roland Pichler: Die Frau aus dem Hintergrund tritt an. Alice Weidel will als Spitzenfrau der Südwest-AfD in den Bundestag. Stuttgarter Nachrichten, 12. November 2016, S. 6.
  29. ^ Alice Weidel: Die Positionen der AfD-Spitzenkandidatin, Manager Magazin, 25. April 2017
  30. ^ (DE) AfD-Spitzenkandidaten wechseln kein Wort mehr mit Frauke Petry.
  31. ^ (DE) „Bin für Weidel und Gauland immer zu sprechen“. Die Welt vom 23 agosto 2017
  32. ^ AfD-Chefin Petry distanziert sich von Weidel und Gauland. RP online vom 20 settembre 2017
  33. ^ Il 17 gennaio del 2017 a Dresda, in un discorso che ebbe vasta risonanza sui media affermò che i tedeschi sono gli unici "a essersi piantati un monumento alla vergogna nel cuore della capitale" riferendosi al Memoriale per gli ebrei assassinati d'Europa di Berlino
  34. ^ Ferdinand Otto, Höcke kann noch gewinnen, zeit.de, 13 febbraio 2017. URL consultato il 23 aprile 2017.
  35. ^ AfD: Alice Weidel will Wahlkampf auch zusammen mit Björn Höcke führen, welt.de, 23 aprile 2017. URL consultato il 23 aprile 2017.
  36. ^ AfD-Debatte: So verteidigt Alice Weidel Gaulands Wunsch, Özoguz „zu entsorgen“, welt.de, 31 agosto 2017. URL consultato il 1º settembre 2017.
  37. ^ (DE) Möglicher AfD-Einzug in den Bundestag: „Merkel muss weg“ reicht nicht Deutschlandfunk, 23 aprile 2017
  38. ^ (DE) DLF24, Nachrichten vertieft, 1. Mai 2017:AfD plant Klage gegen Satiriker Ehring (2 maggio 2017)
  39. ^ (DE) Unterlassungserklärung wegen „Nazi-Schlampe“. Weidel erleidet Niederlage vor Gericht gegen „extra 3“.
  40. ^ (DE) AfD-Kandidatin Weidel verlässt ZDF-Wahlsendung, su Die Welt. URL consultato il 6 settembre 2017.
  41. ^ (DE) „Es liegt der Verdacht nahe, dass es sich um kalkulierten Eklat handelt“. In: Stuttgarter Zeitung, 6 settembre 2017
  42. ^ (DE) Claudia Ehrenstein: „Weidel drückt ihre Verachtung bewusst und deutlich aus“. In: Die Welt, 6 settembre 2017
  43. ^ Uwe Müller, AfD-Spitzenkandidatin Alice Weidel will Veröffentlichung rassistischer E-Mail stoppen, Die Welt, 9 settembre 2017. URL consultato il 14 settembre 2017.
  44. ^ (EN) German Right-Wing Party on Course to Enter Parliament, su nytimes.com, 13 settembre 2017. URL consultato il 26 settembre 2017.
  45. ^ (DE) AfD bezeichnet angebliche Weidel-E-Mail als Fälschung, su zeit.de. URL consultato il 15 settembre 2017.
  46. ^ (DE) AfD-Spitzenkandidatin Weidel plötzlich kleinlaut, su faz.net, 17 settembre 2017. URL consultato il 19 settembre 2017.
  47. ^ (DE) Andreas Debski, Andreas Tappert: „Allein in der Opposition Druck zu machen, reicht nicht aus“. In: Leipziger Volkszeitung, 19 settembre 2017
  48. ^ (DE) Andreas Debski: AfD-Chefin Petry geht auf Distanz zu Weidel und Gauland. In: Leipziger Volkszeitung, 19 settembre 2017
  49. ^ (DE) Luca De Carli, AfD-Spitzenpolitikerin erhält Post aus Bern, su bazonline.ch. URL consultato il 14 settembre 2017.
  50. ^ (DE) AfD-Spitzenkandidatin: Weidel soll Asylbewerberin schwarz beschäftigt haben, Frankfurter Allgemeine Zeitung GmbH, 13 settembre 2017. URL consultato il 14 settembre 2017.
  51. ^ (DE) AfD: Alice Weidel ließ Asylbewerberin schwarz für sich arbeiten, Hamburg, Die Zeit, 13 settembre 2017. URL consultato il 14 settembre 2017-.
  52. ^ Syrerin putzte illegal in Bieler AfD-Haushalt, Berner Zeitung, Berner Zeitung. URL consultato il 14 settembre 2017.
  53. ^ (DE) Weidel dementiert Bericht über Schwarzbeschäftigung von Asylsuchender, Augsburger Allgemeine. URL consultato il 16 settembre 2017.
  54. ^ (DE) Schwarzarbeit im Haus von Alice Weidel?, Deutsche Welle (dw.com), 13 settembre 2017. URL consultato il 14 settembre 2017.
  55. ^ (DE) Jens Schneider e Jan Bielicki, Weidel soll Asylbewerberin in Schwarzarbeit beschäftigt haben, su sueddeutsche.de, 13 settembre 2017. URL consultato il 14 settembre 2016.
  56. ^ (DE) Alternative für Deutschland: Einkünfte von Weidels Haushaltshilfe überschritten Freibetrag, Amburgo, Die Zeit, 14 settembre 2017. URL consultato il 14 settembre 2017.

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