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Alien: Isolation

videogioco survival horror del 2014
Alien: Isolation
videogioco
Alien Isolation Logo.svg
PiattaformaPlayStation 3, Xbox 360, PlayStation 4, Xbox One, Microsoft Windows, Nintendo Switch
Data di pubblicazione7 ottobre 2014
GenereAvventura dinamica, stealth, survival horror
TemaFantascienza, Alien
OrigineRegno Unito
SviluppoThe Creative Assembly, Feral Interactive (OS X, Linux)
PubblicazioneSEGA
SerieAlien
Modalità di giocoGiocatore singolo
Fascia di etàESRBM · PEGI: 18
Seguito daAlien: Blackout
Specifiche arcade
Risoluzione1080p (Xbox One, PlayStation 4) 1120x720p (Xbox 360) 960x720p (PlayStation 3)

Alien: Isolation è un videogioco survival horror in prima persona, sviluppato dallo studio britannico The Creative Assembly e pubblicato da SEGA il 7 ottobre 2014 per le piattaforme PlayStation 3, PlayStation 4, Xbox One, Xbox 360 e Microsoft Windows.[1] Successivamente Feral Interactive ha distribuito le versioni per macOS e Linux. Il gioco arriverà su Nintendo Switch per la fine del 2019. Il titolo è ambientato nell'anno 2137, ovvero 15 anni dopo gli eventi di Alien e 42 prima di Aliens - Scontro finale. La protagonista è Amanda Ripley, impegnata a indagare sulla scomparsa di sua madre Ellen Ripley. Amanda si dirige sulla stazione spaziale Sevastopol per recuperare la scatola nera della Nostromo, ma scoprirà soltanto che uno Xenomorfo ha terrorizzato la stazione e ucciso la maggior parte dell'equipaggio.

TramaModifica

Anni dopo gli avvenimenti di Alien, Amanda Ripley, figlia di Ellen Ripley viene informata da Christopher Samuels, un androide della Weyland-Yutani, che la scatola nera della Nostromo è stata rintracciata e recuperata da una nave chiamata Anesidora, e che è stata trasferita sulla stazione spaziale Sevastopol, proprietà della Seegson in orbita attorno al gigante gassoso KG348. Samuels offre ad Amanda un posto nella squadra della Weyland-Yutani, inviata per prelevare la scatola nera, affinché lei possa avere tutte le risposte riguardo alla morte della madre. Così Ripley, Samuels e Nina Taylor (una piccola dirigente della Weyland-Yutani) viaggiano verso Sevastopol a bordo della nave Torrens, sotto il controllo del Capitano Diane Verlaine. Arrivati a destinazione, scoprono che la stazione è danneggiata e le comunicazioni sono stranamente assenti. I tre membri della squadra vogliono saperne di più e decidono di entrare nella stazione «camminando nello spazio» muniti di tute. Durante il tragitto una massa di detriti separa i tre. Amanda, sforzandosi di raggiungere il portellone d'accesso, riesce a entrare.

Arrivata all'interno di Sevastopol Ripley scopre che l'equipaggio si è diviso in piccoli gruppi di saccheggiatori spaventati e paranoici, che accumulano risorse e sparano a vista agli sconosciuti. Dopo una piccola esplorazione, Amanda incontra Axel, un sopravvissuto che la teneva d'occhio. Lei lo convince ad aiutarla in cambio di un posto sulla Torrens non appena fossero riusciti a contattarla. Axel spiega che la situazione in cui si trova Sevastopol è causata dalla presenza di un «mostro» sulla stazione, e dopo poco lo Xenomorfo appare e lo trascina nei condotti. Ripley riesce finalmente a trovare la scatola nera, ma scopre che i dati sono stati persi e non possono essere recuperati. A questo punto Amanda, continuamente braccata dall'Alieno e da alcuni androidi che hanno comportamenti strani, riesce a contattare Samuels che la informa che Taylor è stata ferita, costringendo Ripley a recuperare forniture mediche dal reparto ospedaliero della stazione.

Quando si riunisce con Samuels e Taylor, la squadra viene presa in custodia dal maresciallo della stazione, Waits, e dal suo vice Ricardo. Waits spiega che l'alieno è stato portato a bordo da Marlow, capitano della Anesidora che è ora sotto arresto. Ripley parla con Marlow e viene a sapere che la scatola nera è stata trovata nei pressi del planetoide LV-426, dove hanno anche scoperto un'astronave abbandonata e un nido di strane uova aliene. La moglie di Marlow è stata attaccata da uno Stringifaccia[2] uscito da un uovo e, in cerca di aiuto, Marlow l'ha portata sulla stazione Sevastopol per farla curare. Presto però, l'Alieno nasce e comincia la devastazione. A questo punto Waits convince Ripley ad aiutarlo a intrappolare l'Alieno in una zona della stazione che può costituire un modulo a sé. Solo dopo aver inizializzato la procedura di distacco del modulo emergerà che Waits stava usando Ripley come esca per attirare l'Alieno nel modulo esterno, per poi espellere dalla stazione sia lo Xenomorfo sia lei, sacrificandola. Dopo l'espulsione del modulo Ripley riesce a trovare una tuta spaziale e uscendo dalla trappola che l'avrebbe portata alla morte, si aggrappa al volo a Sevastopol e ritorna dentro, mentre l'Alieno ancora intrappolato viene scaraventato sul gigante gassoso.

Con il pericoloso alieno smaltito dalla stazione, la situazione a bordo sembra sotto controllo fino a quando gli androidi improvvisamente abbandonano le aree ad accesso ristretto della stazione e cominciano a dare la caccia e massacrare i sopravvissuti (inizialmente i sintetici si manifestavano ostili solo nelle aree ad accesso ristretto). Arrivata all'ufficio di Waits Ripley scopre che dei sintetici vi ci sono introfulati per poi riuscire a massacrare Waits e tutti i suoi uomini tranne Ricardo, il quale si è salvato. Dopodiché Amanda andrà in cerca di Samuels scoprendo che sta tentando di interagire con APOLLO: il programma centrale di controllo di Sevastopol (un'intelligenza artificiale), nonché ciò che controlla tutti gli androidi su Sevastopol. Samuel stava tentando di interagire con APOLLO usando le cabine di comunicazione riservate ai sintetici Seegson per segnalare che la creatura aliena non era più a bordo e che quindi doveva interrompere il protocollo d'emergenza che obbligava tutti i robot ad attaccare quasi sempre gli umani, ma essendo lui un modello Weyland-Yutani il sistema di protezione della cabina lo riconosce come tale e lo disattiva per impedirgli di comunicare con APOLLO non prima di aver indicato ad Amanda un secondo metodo per interagire con il programma. Amanda sarà costretta a raggiungere il nucleo di APOLLO (la grande sala in cui sono presenti i supercalcolatori in cui è contenuto il programma, luogo molto pericoloso per la grande presenza di androidi, il nucleo è il loro vero e proprio cervello comune) per poi accedere al terminale centrale di controllo o terminale per la consultazione umana con APOLLO. Interagendo con APOLLO Amanda scopre che Sevastopol è stata recentemente acquistata dalla Weyland-Yutani (probabilmente perché grazie a contatti interni alla stazione è venuta a conoscenza della presenza dell'alieno a bordo per poi poterlo vendere come arma biologica o semplicemente per motivi accademici, mentre, per ironia della sorte la Seegson, proprietaria originale della stazione ha cercato di sbarazzarsi vendendo il prima possibile Sevastopol per lo stesso identico motivo), la quale, come proprietaria della stazione ha ordinato a APOLLO a preservare e proteggere l'organismo alieno (per poi ovviamente impossessarsene), a proibire e a bloccare ogni genere di telecomunicazioni (ovviamente per impedire all'equipaggio della stazione di segnalare gli abusi della Weyland-Yutani e di APOLLO sugli umani a estranei che possano interferire con i piani della compagnia), a imporre una quarantena impedendo a chiunque di abbandonare la stazione e soprattutto di rispettare il nuovo protocollo anche a costo di perdite umane. Allorché Ripley segnala ad APOLLO che la creatura non era più a bordo e che quindi doveva sospendere l'esecuzione del protocollo ripristinando la normalità della situazione nonostante ciò APOLLO continua a sostenere di non poter annullare l'esecuzione a causa del fatto che non poteva accertare l'assenza della creatura nel reattore centrale di Sevastopol così Amanda sarà costretta a ispezionare la zona indicatagli dal programma. Nel reattore Amanda scoprirà, orripilata, un grandissimo nido costruito dagli alieni dove avrà il primo incontro con gli Stringifaccia, alcuni dei quali avevano già «fecondato» membri dell'equipaggio, dando vita a molti Xenomorfi. Ripley decide così di avviare una sequenza del reattore per distruggere il nido, ma alcuni alieni riescono a fuggire in tempo, disperdendosi nella stazione. Si scopre da Ricardo che Taylor era in missione per recuperare l'alieno per conto della Weyland-Yutani, e che ha liberato Marlow per farsi dire la posizione del planetoide LV-426, dove era stata recuperata la scatola nera del Nostromo e trovato il nido alieno. Tuttavia Marlow ha preso in ostaggio Taylor e si è diretto verso la sua nave, l'Anesidora. Così Ripley e Ricardo li seguono per cercare di fuggire dalla stazione usando appunto l'Anesidora. Riuscita a entrare, Ripley scopre un messaggio di sua madre Ellen diretto proprio a lei. Viene interrotta però da Marlow, che sta cercando di far esplodere il reattore nucleare a fusione dell'Anesidora per distruggere Sevastopol e far sì che gli Xenomorfi non vengano mai a contatto con l'umanità. Taylor riesce a colpirlo e ucciderlo, ma non prima che lui abbia avuto il tempo di avviare la sequenza di distruzione. Ripley cerca di bloccare l'esplosione, senza avere successo, mentre Taylor viene uccisa da un sovraccarico elettrico. Così Amanda scappa proprio mentre la nave viene disintegrata. L'esplosione non distrugge anche Sevastopol, ma danneggia gli stabilizzatori di gravità della stazione, facendola precipitare verso il gigante gassoso KG348. Ripley e Ricardo riescono a contattare la Torrens per il loro recupero, ma Ricardo viene attaccato da uno Stringifaccia e Ripley è costretta ad abbandonarlo. Miracolosamente riesce poi a raggiungere la Torrens «saltando nello spazio», con la tuta, dalla stazione alla nave. Sevastopol perde la sua orbita e entra nell'atmosfera di KG348, scomparendo per sempre. A bordo della Torrens, Ripley perde improvvisamente il contatto con il capitano Verlaine e successivamente scopre che uno Xenomorfo è riuscito a salire a bordo. Ancora nella tuta spaziale, Amanda è in trappola, con un alieno che si avvicina sempre di più. La sua unica scelta è quella di aprire il portellone della camera di pressurizzazione per spedire nello spazio sé stessa e l'alieno.

Ripley, ormai alla deriva nello spazio e svenuta, viene risvegliata da una forte luce, presumibilmente di una nave non identificata che si avvicina a lei. Facendo intuire che forse verrà salvata.

PersonaggiModifica

  • Amanda Ripley: la ventitreenne figlia di Ellen Ripley che, a quindici anni dalla scomparsa della madre, si mette in cerca della scatola nera della nave Nostromo per venire a capo del mistero che attornia la spedizione su LV-426. Sebbene cosciente dei rischi che circondano la sua missione, Amanda mostra fin da subito un fortissimo istinto di sopravvivenza capace di tirarla fuori dai guai il più delle volte.
  • Christopher Samuels: un androide tecnologicamente avanzato, successivo alla Serie-Z, progettato dalla Weyland-Yutani Corporation per essere quasi completamente uguale agli esseri umani. Il suo processore gli permette pertanto di mimare le emozioni umane e di mascherare per la maggior parte del tempo la sua vera natura. Nonostante un comportamento formale e nel complesso civile, Samuels può fare ricorso alla sua elevata forza fisica per difendersi e abbattere i nemici con facilità.
  • Nina Taylor: una semplice dipendente della Weyland-Yutani, incaricata dal comandante della Torrens, la nave di Ripley, di accompagnare la ragazza nel suo transito verso la stazione Sevastopol.
  • Marshal Waits: il capo della sicurezza sulla nave Sevastopol, autoritario e competente, cerca di tenere insieme i pochi superstiti pacifici sulla Stazione. Sebbene la sua volontà di salvare vite sia forte, sembra anche capace di sacrificare qualcuno pur di sopravvivere.
  • Ricardo: il vice di Waits.
  • Marlow: fu la squadra di quest'uomo a rinvenire la nave spaziale precipitata su LV-426. Durante l'esplorazione della stiva, sua moglie venne attaccata da un facehugger. La successiva impossibilità di affrontare l'infezione aliena ha portato alla nascita dello Xenomorfo che infesta la stazione Sevastopol.

NemiciModifica

  • I Coloni: il panico scatenatosi dopo l'inizio del massacro sulla stazione ha portato i suoi abitanti a ricorrere a ogni mezzo pur di sfuggire all'orribile morte portata dall'alieno. Sebbene alcuni di loro non rappresentino una minaccia vera e propria, è consigliabile evitare di ritrovarsi sul cammino delle pattuglie armate per non infastidirli.
  • Gli Androidi Serie-Z: questi rudimentali automi hanno svolto funzioni del tutto secondarie sulla stazione Sevastopol fino alla crisi generale dell'infezione. Ora il loro processore, danneggiato e alterato dalle istruzioni di APOLLO, li porta a uccidere a vista qualsiasi intruso. I loro corpi sono studiati per resistere a danni fisici e alte temperature, rendendoli degli avversari letali in corpo a corpo qualora non si disponga di armi adatte a danneggiarli.
  • Gli Stringifaccia: nati dalle uova aliene, il loro scopo è infettare i propri ospiti permettendo la nascita di altri Xenomorfi. Il tempismo è tutto quando ci si ritrova faccia a faccia con questi piccoli esseri, onde evitare di venire aggrediti e messi al tappeto.
  • Lo Xenomorfo: «un organismo perfetto. Un superstite, non influenzato da rimorsi.» Questo sensazionale predatore è capace di sfruttare ogni propria abilità fisica per cacciare la sua preda ovunque essa si trovi. I suoi sensi sono altamente sviluppati. La sua velocità e la sua forza non danno scampo alla preda, molto spesso persino ignara della sua presenza. Esso è praticamente invulnerabile e nessuna arma ha effetto su di lui. La sola cosa che lo fa retrocedere è il fuoco che sembra spaventarlo e farlo soffrire. Un altro metodo per allontanarlo è quello di usare dispositivi acustici per distrarlo.

Modalità di giocoModifica

A differenza di molti altri giochi del franchise Alien, questo gioco ha un solo Xenomorfo per la maggior parte della durata del titolo, che non può essere ucciso. Questo richiede al giocatore di utilizzare tattiche furtive per sopravvivere. Le armi che si potranno acquisire nel corso del gioco saranno efficaci solo contro umani e androidi, o per spaventare l'alieno (specialmente il lanciafiamme).

Invece di seguire un percorso prestabilito, l'intelligenza artificiale dell'alieno è stata programmata per cacciare continuamente il giocatore in base alla sua vista, al suo olfatto e al rumore che il giocatore farà. Questo crea l'illusione che l'alieno modifichi in modo appropriato la sua strategia di caccia. Ciò include la possibilità per l'alieno di indagare su «fonti secondarie». Ad esempio, se si accorge di un armadietto lasciato aperto dal giocatore, comincerà a cercare con più attenzione nella zona. L'alieno emette anche vocalizzazioni specifiche a seconda del suo intento: un urlo può indicare che sta per attaccare, mentre altri suoni possono indicare che sta cacciando, che ha visto qualcosa, o che ha perso le tracce della sua preda.

Il giocatore ha la possibilità di accovacciarsi per nascondersi dalla vista dei nemici, e può sbirciare senza farsi vedere. Si ha la possibilità di correre e verranno dati in dotazione una torcia elettrica e un rilevatore di movimento. Tuttavia, usando uno di questi attrezzi, le possibilità di essere scoperti aumentano, poiché il rilevatore fa rumore e la torcia, ovviamente, fa luce. Il giocatore può nascondersi sotto i tavoli o dentro gli armadietti, e a volte sarà possibile premere un tasto per far trattenere il respiro ad Amanda per evitare di fare rumore. I livelli sono stati progettati per essere «non-lineari», con diversi punti di entrata e di uscita dalle stanze. Questo offre percorsi alternativi ai nemici per attaccare, e al giocatore per scappare.

Il rilevatore di movimento è in grado di fornire la posizione approssimativa dei nemici quando sono in movimento. Utilizzando questo strumento si attiva un effetto di profondità che fa sì che il rilevatore sia ben visibile e nitido, mentre lo sfondo, cioè quello che si trova davanti al giocatore, diventa sfocato. Con un tasto si può rendere nitido lo sfondo e sfocare il rilevatore, ma non si può avere una visione chiara di entrambe le cose contemporaneamente. Il gioco dispone di un sistema di crafting che permette al giocatore di creare armi e strumenti per difendersi e sopravvivere. Gli oggetti per il crafting appaiono in luoghi casuali che cambiano ogni volta che si riapre il gioco, costringendo il giocatore a esplorare per intero i livelli invece di memorizzare le posizioni degli strumenti precedentemente trovati. Durante il gioco si incontreranno vari terminali dai quali si possono scoprire informazioni che fanno parte della trama. È presente anche un sistema di ricablaggio che permette di attivare o disattivare telecamere, porte, e varie altre cose.

La colonna sonora del gioco è basata principalmente sui suoni dell'ambiente per migliorare l'atmosfera. Tuttavia ci sono alcune sequenze con presenza di musica, e quando l'alieno è nelle vicinanze il ritmo e il rumore della musica aumenteranno.

Contenuti scaricabiliModifica

L'edizione del gioco Nostromo Edition contiene il contenuto scaricabile Equipaggio sacrificabile con l'equipaggio originale della Nostromo. L'edizione Ripley Edition Contiene il DLC Unica superstite dove, nei panni di Ellen Ripley, bisognerà attivare l'autodistruzione della Nostromo e scappare.

Successo commercialeModifica

SEGA ha annunciato che nel maggio 2015 il gioco ha venduto oltre 2,1 milioni di copie.[3]

NoteModifica

  1. ^ (EN) Tom Phillips, Alien Isolation release date announced, su Eurogamer, 29 marzo 2014. URL consultato l'11 novembre 2014.
  2. ^ I termini "Facehugger" e "Chestburster" derivano dai libri The Book of Alien e HR Giger's Alien, entrambi pubblicati nell'anno della distribuzione del primo Alien, per poi essere usati frequentemente dagli attori e gli artisti dei film seguenti. I termini "Stringifaccia" e "Spaccapetto" vengono usati nel manuale della edizione italiana del videogioco Alien Resurrection.
  3. ^ Alien: Isolation vende oltre 2,1 milioni di copie, su Eurogamer.it, 11 maggio 2015.

BibliografiaModifica

Collegamenti esterniModifica