Antonino Pietro Gullotti

politico italiano (1922-1989)

Antonino Pietro Gullotti, detto Nino (Ucria, 14 gennaio 1922Roma, 9 agosto 1989), è stato un politico italiano, membro della Democrazia Cristiana, deputato dal 1958 fino alla morte e più volte ministro della Repubblica.[1]

Antonino Gullotti

Ministro dei lavori pubblici
Durata mandato26 giugno 1972 –
8 luglio 1973
PresidenteGiulio Andreotti
PredecessoreMario Ferrari Aggradi
SuccessoreSalvatore Lauricella

Durata mandato12 febbraio 1976 –
13 marzo 1978
PresidenteAldo Moro
Giulio Andreotti
PredecessorePietro Bucalossi
SuccessoreGaetano Stammati

Ministro delle partecipazioni statali
Durata mandato8 luglio 1973 –
23 novembre 1974
PresidenteMariano Rumor
PredecessoreMario Ferrari Aggradi
SuccessoreAntonio Bisaglia

Ministro della sanità
Durata mandato23 novembre 1974 –
12 febbraio 1976
PresidenteAldo Moro
PredecessoreVittorino Colombo
SuccessoreLuciano Dal Falco

Ministro delle poste e telecomunicazioni
Durata mandato13 marzo 1978 –
21 marzo 1979
PresidenteGiulio Andreotti
PredecessoreVittorino Colombo
SuccessoreVittorino Colombo

Ministro dei beni culturali e ambientali
Durata mandato4 agosto 1983 –
29 luglio 1987
PresidenteBettino Craxi
Amintore Fanfani
PredecessoreNicola Vernola
SuccessoreCarlo Vizzini

Deputato della Repubblica Italiana
Durata mandato12 giugno 1958 –
9 agosto 1989
LegislaturaIII, IV, V, VI, VII, VIII, IX, X
Gruppo
parlamentare
Democrazia Cristiana
CollegioCatania
Incarichi parlamentari
  • III
    • membro della XII commissione industria e commercio (12 giugno 1958 - 15 maggio 1963)
  • IV
    • vicepresidente della commissione parlamentare d'inchiesta sul fenomeno della Mafia in Sicilia (14 maggio 1964 - 4 giugno 1968)
    • membro della I commissione affari costituzionali (1º luglio 1963 - 4 giugno 1968)
    • membro della XII commissione industria e commercio (1º luglio 1963 - 20 gennaio 1965)
    • membro della commissione parlamentare d'inchiesta sul fenomeno della Mafia in Sicilia (20 gennaio 1964 - 4 giugno 1968, 13 marzo 1964 - 4 giugno 1968)
  • V
    • membro della I commissione affari costituzionali (10 luglio 1968 - 24 maggio 1972)
    • membro della commissione parlamentare d'inchiesta sul fenomeno della Mafia in Sicilia (4 ottobre 1968 - 13 aprile 1970)
  • VI
    • membro della IV commissione giustizia (25 maggio 1972 - 4 luglio 1976)
  • VII
    • membro della IV commissione giustizia (5 luglio 1976 - 19 giugno 1979)
    • membro della IX commissione lavori pubblici (5 luglio 1976 - 19 giugno 1979)
  • VIII
    • membro della IV commissione giustizia (11 luglio 1979 - 11 luglio 1983)
  • IX
    • membro della IV commissione giustizia (12 luglio 1983 - 1º luglio 1987)
  • X
    • membro della IV commissione giustizia (4 agosto 1987 - 9 agosto 1989)
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politicoDC (1951-1989)
Titolo di studioLaurea in giurisprudenza
ProfessioneAvvocato

Biografia

modifica

Queste le tappe della sua carriera politica[1]:

Tra i fondatori nel 1958 della corrente dorotea, si avvicinò sempre di più ad Aldo Moro e Benigno Zaccagnini e successivamente a Ciriaco De Mita. Uomo potente ma discreto, scrissero di lui che possedeva "il 41 per cento delle tessere bianche in Sicilia".[2] Calogero Mannino (che firmò un articolo di commemorazione sull'organo ufficiale della DC Il Popolo, il giorno dopo la sua morte) lo descrisse in questi termini: "Sua regola fu la tolleranza senza debolezze, il rispetto per gli altri e per le ragioni degli altri. La lezione del suo impegno politico, rimane fondamentale per tutti. Fondamentale la sua lezione di umiltà come signorilità". Suo nipote Francantonio Genovese è stato sindaco della città di Messina in quota Margherita[1].

Onorificenze

modifica

Altri progetti

modifica

Collegamenti esterni

modifica
Controllo di autoritàSBN CAGV021754