Antonio Cairoli

pilota motociclistico italiano
Antonio Cairoli
Antonio Cairoli ITA FMI Yamaha FIM MX Mallory Park 2008 R6a.jpg
Antonio Cairoli nel 2008
Nazionalità Italia Italia
Motociclismo IlmorX3-003.png
Specialità Motocross
Carriera
Carriera nel Mondiale Motocross
Esordio 2002
Mondiali vinti 9
GP disputati 278
GP vinti 94
Podi 179
Statistiche aggiornate al 25 settembre 2022

Antonio Cairoli (Patti, 23 settembre 1985[1]) è un pilota motociclistico italiano, considerato uno dei più grandi piloti di motocross di tutti i tempi, in virtù dei nove titoli mondiali conquistati (sei dei quali vinti consecutivamente tra il 2009 e il 2014), che lo pongono al secondo posto nella classifica dei piloti di motocross più titolati della storia[2].

CarrieraModifica

Salito per la prima volta su una minicross a quattro anni, Antonio esordisce all'età di sette anni nel minicross, dove vince ripetutamente titoli regionali e, nel 1999, il titolo juniores. Gareggia poi in seguito in tutte le categorie successive: élite, cadetti ed Europeo85. Nel 2001 arriva alla categoria 125, dove vince il titolo regionale e nazionale cadetti. Dal 2002 esordisce nel Campionato mondiale di motocross, ottenendo i suoi primi risultati importanti nel 2004, quando vince una gara (a Loket, in Repubblica Ceca) e arriva 3º in classifica finale. L'anno successivo giunge 2º nel campionato italiano 125, ma si laurea campione mondiale nella classe MX2, nonostante l'infortunio patito nel Gran Premio d'Olanda sul circuito di Lierop.

Nel 2006 si classifica al secondo posto nel mondiale MX2 dietro al francese Christophe Pourcel. Sempre nel 2006 si laurea campione europeo SuperCross e primo assoluto negli Internazionali d'Italia nella classe MX2, nello stesso anno durante il Gran Premio delle Nazioni disputato in Inghilterra con la maglia azzurra della rappresentativa italiana, ottiene una vittoria di manche davanti ai più accreditati piloti statunitensi.

Nel 2007, Cairoli domina il mondiale dall'inizio alla fine, conquistando quasi tutte le gare in programma e vincendo il titolo con due gare d'anticipo il 19 agosto. In seguito, la sua scuderia gli chiede di partecipare a una gara del mondiale MX1 per permettere alla Yamaha di conquistare il titolo costruttori data l'assenza di Joshua Coppins per infortunio, ottiene così una vittoria nel GP del Regno Unito il 26 agosto. Al termine della stagione 2007 è convocato nella nazionale italiana al Motocross delle Nazioni in terra americana al fianco di David Philippaerts, Tony Burighel, Davide Guarneri e Alex Salvini.

Dalla stagione 2008 la sua moto veste i colori blu Yamaha, sotto lo sponsor Red Bull. Nel corso del 2008, Cairoli si infortuna al ginocchio così termina la stagione senza poter riuscire a difendere il suo titolo di campione del mondo. Al momento dell'infortunio, avvenuto prima dell'estate, era in testa alla classifica generale.

Nel 2009 inizia la sua prima stagione in MX1, vincendo la terza gara della stagione. Si aggiudica il campionato del mondo MX1 il 30 agosto dopo la gara di Lierop nei Paesi Bassi, con una gara di anticipo sul diretto rivale Maximilian Nagl, pilota ufficiale della KTM. Subito dopo la stagione agonistica 2009 entra a far parte del team KTM con gran parte dello staff che lo ha seguito nella stagione appena conclusasi. Nel 2010 Cairoli gareggia con la nuova KTM SXF 350 nel mondiale di motocross categoria MX1.

Vince il titolo mondiale nella categoria MX1 anche nell'anno 2010 e nell'anno 2011.

Il 9 settembre 2012 Cairoli vince il suo quarto mondiale di motocross consecutivo nel GP di Faenza. Con questa vittoria Tony raggiunge il sesto titolo mondiale in carriera.[3]

Il 25 agosto 2013, sull'ampio tracciato del circuito del GP d'Inghilterra, disputato a Matterley Basin, nei pressi della cittadina di Winchester caratterizzato dal fondo in terra morbida e realizzato su un'area abitualmente dedita al pascolo, Antonio Cairoli conquista il suo quinto titolo mondiale di motocross consecutivo nella classe MX1. Con questo suo ennesimo trionfo, Tony consegue il suo settimo sigillo mondiale.

Apre il 2014 con un terzo posto nel GP del Qatar (2º in Gara 1 e 3º in Gara 2).[4] La prima vittoria dell'anno, giunge il 9 marzo nel GP della Thailandia, nella quale vince entrambe le manche, piazzandosi davanti a Desalle e a Van Horebeek.[5] Grazie a questo risultato, raggiunge quota 40 successi nella classe regina. Si ripete il 30 marzo successivo aggiudicandosi entrambe le manche, e quindi la vittoria, nel GP del Brasile.[6][7] Il 13 aprile non brilla nel primo dei due GP italiani del circuito mondiale. Ad Arco di Trento non va oltre il 6º posto nella prima manche e il 4º nella seconda. Al termine della prova si aggiudicherà "solo" il 5º posto.

Il campione siciliano si concede una sontuosa rivincita la settimana seguente. Il 20 aprile, a Sevlievo, in occasione del GP di Bulgaria, centra infatti la piazza d'onore nella prima manche e trionfa nella Seconda, aggiudicandosi il gran premio e ribadendo la propria indiscussa leadership in classifica generale. Il 4 maggio, a Valkenswaard (Paesi Bassi) nel sesto appuntamento stagionale, Tony torna a ruggire. Terzo nella prima manche (che stava dominando fino al penultimo giro, nel corso del quale doveva rallentare, complice un guasto meccanico) e primo nella seconda, si aggiudica il Gran Premio dei Paesi Bassi, incrementando sensibilmente il suo vantaggio nei confronti degli immediati inseguitori. L'11 maggio, a Tavalera de la Reina, nel corso del Gran Premio di Spagna, settimo appuntamento del mondiale, Tony resta in ombra in Gara 1, dove giunge sesto al traguardo, mentre in Gara 2 si aggiudica la seconda piazza. I suoi immediati inseguitori riducono il distacco.

Il 25 maggio, a Matterley Basin, nel Gran Premio del Regno Unito (in un periodo di grande difficoltà emotiva per il campione siciliano, in considerazione della recente scomparsa del padre Benedetto) Tony trionfa in Gara 1 e conquista il secondo posto in Gara 2, aggiudicandosi con questo gran premio, il 44º in carriera, nella classe regina. Il 1º giugno, a Saint-Jean-d'Angély, nel Gran Premio di Francia, giunge Secondo al traguardo di Gara 1 e terzo in Gara 2, dopo aver commesso, in entrambe le manche, un banale errore a 2 giri dal termine, mentre era saldamente al comando. Deve quindi accontentarsi del terzo posto nel nono gran premio della stagione. In classifica generale, pur mantenendo la leadership, è avvicinato dal più temibile tra i suoi avversari stagionali, il belga Clément Desalle.

Il 15 giugno, a Maggiora, nel corso del decimo appuntamento del mondiale, domina entrambe le prove del Gran Premio d'Italia, aggiudicandoselo (45º in carriera) e incrementando il suo vantaggio in classifica generale. La settimana seguente, nel Gran Premio di Germania, disputato sul circuito di Teutschenthal, il campione siciliano si presenta in condizioni fisiche non perfette. Debilitato dall'influenza, riesce a "limitare i danni", giungendo 5º in Gara 1 e 4º in Gara 2. In classifica generale, il belga Desalle, torna a "farsi sotto". Il 6 luglio, sul circuito di Uddevalla, in occasione del Gran Premio di Svezia, dodicesimo appuntamento del mondiale, Tony ritorna alla vittoria in entrambe le manche. È il suo 46º gran premio in carriera e salgono a 70 le sue affermazioni mondiali.

Nel week end successivo, si ripete sul circuito di Hyvinkää, in Finlandia, tredicesimo appuntamento del mondiale, aggiudicandosi sia Gara 1 che Gara 2. Il 27 luglio, a Loket, nel Gran Premio della Repubblica Ceca, quattordicesima tappa del circuito mondiale, si presenta al via forse un po' meno in forma del consueto e si classifica al terzo posto nella prima manche mentre in Gara 2, giunge al secondo posto, concedendo a Jeremy Van Horebeek un sorpasso ai suoi danni, all'ultimo giro, che permette al suo avversario e immediato inseguitore in classifica generale, di aggiudicarsi il suo primo gran premio nel corrente mondiale.

Il campione siciliano si rifà ampiamente la settimana seguente, a Lommel, in occasione del 15º appuntamento del mondiale, conquistando entrambe le gare ed ovviamente il Gran Premio del Belgio. Il 7 settembre, nel 16º round del mondiale, disputato nello stato di Goiânia, in Brasile, conquista il titolo mondiale con un'accorta gara "di conserva". Giungendo al quinto posto in Gara 1, si assicura il suo ottavo titolo iridato. In Gara 2 si aggiudica il terzo gradino del podio e la medesima posizione nella classifica finale del gran premio.

Durante il campionato 2015 dopo il cambio di moto, che lo ha visto passare dal modello 350 al 450 (sempre KTM SX-F) e che lo pone "alla pari" con i suoi avversari.[8] Tony paga a caro prezzo il suo presunto "debito" con la fortuna. Dopo un inizio meno brillante del consueto, proprio quando stava iniziando a recuperare, resta vittima di un infortunio che, aggravatosi, lo costringerà ad abbandonare il mondiale.

Al termine di una lunga convalescenza, si frattura due costole in allenamento, poco prima dell'inizio del mondiale 2016. I risultati ottenuti nelle prime gare di quest'anno, risentono delle sue precarie condizioni fisiche. In Gara 2 a Valkenswaard (Gran Premio d'Europa) pur apparentemente saldamente in testa, è vittima di un vistoso calo fisico nel finale di gara, che non gli permette di resistere all'attacco di Romain Febvre. Seguono tre gran premi in cui alterna valide prestazioni a gare più opache. L'8 maggio, a Teutschenthal, durante il Gran Premio di Germania, Tony torna prepotentemente alla ribalta. Primo in qualifica e in entrambe le manche, si aggiudica il Gran premio, senza che la sua leadership sia mai messa in discussione. A Pietramurata, in occasione del Gran Premio del Trentino, svolto la settimana seguente, il centauro messinese si ripete, aggiudicandosi il suo 76º gran premio in carriera, con il primo posto in Gara 1 e il secondo posto in Gara 2.

Il 10 settembre 2017 Tony ritorna campione del mondo, a 3 anni di distanza dall'ultima volta, conquistando così il suo nono titolo iridato.[9]

Nella stagione 2018 conclude al secondo posto in classifica, dietro al compagno di squadra Jeffrey Herlings.[10]

Nella stagione 2019, a causa di un infortunio e di successiva operazione chirurgica alla spalla, finisce anticipatamente la stagione, conclusa poi al decimo posto, dopo aver disputato solo metà dei gran premi stagionali.[11]

Nella stagione 2020 conclude al terzo posto in classifica, dietro a Tim Gajser e Jeremy Seewer.[12]

Nel settembre 2021 annuncia il ritiro dalla MXGP alla fine della stagione 2021,[13] ma non l'addio alle corse e al mondiale motocross, dichiarando che potrebbe tornare a gareggiare in qualche GP con una wild card.[14][15] Nello stesso mese, la squadra italiana, composta da Cairoli, Alessandro Lupino e Mattia Guadagnini, vince il Motocross delle Nazioni 2021.[16] Conclude la sua ultima stagione in carriera al sesto posto in classifica.[17]

Nel settembre 2022 Cairoli, insieme a Mattia Guadagnini e Andrea Adamo, gareggia arrivando quarto al Motocross delle Nazioni 2022.[18]

Tabella risultatiModifica

Anno Casa Motociclistica Modello Mondiale Motocross MdN Italiano Supercross Titoli
MXGP MX1 MX2 Europeo Inglese
2001 - - - - Cadetti - - 1
2002 Honda - - - - Junior - - 1
2003 Honda CR 125 - - - - - - - -
2004 Yamaha YZ-F 250 - - 15º - - - -
2005 Yamaha YZ-F 250 - - 13º - - - 1
2006 Yamaha YZ-F 250 - - - 2
2007 Yamaha YZ-F 250 - - 4
2008 Yamaha YZ-F 250 - - N.P. - - - -
2009 Yamaha YZ-F 450 - - - - - 1
2010 KTM SX-F 350 - - - - - 1
2011 KTM SX-F 350 - - 16º - - - 1
2012 KTM SX-F 350 - - - - - 1
2013 KTM SX-F 350 - - - - - 1
2014 KTM SX-F 350 - - - - - 1
2015 KTM SX-F 450 - - N.P. - - - -
2016 KTM SX-F 450 - - - - - -
2017 KTM SX-F 450 - - - - - 1
2018 KTM SX-F 450 - - SQ[19] - - - -
2019 KTM SX-F 450 10º - - N.P. - - - -
2020 KTM SX-F 450 - - N.D.[20] - - - -
2021 KTM SX-F 450 - - - - - 1
2022 KTM SX-F 450 - - - - - - -
Computo Totale Titoli Vinti 2 5 2 1 4 2 1 17
9 Titoli Mondiali

Risultati per annoModifica

[21]

2004-2006Modifica

Campionato del Mondo MX2 2004
Nazione 1ª gara 2ª gara Risultato
  Fiandre 22º 15º 21º
  Spagna 14º
  Portogallo 12º
  Paesi Bassi 10º
  Germania
  Benelux
  Regno Unito N.Q. N.Q. N.Q.
  Italia
  Belgio 21º 13º
  Svezia 15º
  Rep. Ceca
  Vallonia
  Unione europea[22]
  Irlanda
  Sudafrica
3º Classificato
 
Campionato del Mondo MX2 2005
Nazione 1ª gara 2ª gara Risultato
  Fiandre
  Spagna
  Portogallo
  Belgio 28º
  Unione europea[23] 16º
  Giappone
  Regno Unito 29º 13º 20º
  Italia
  Francia N.P. N.P. N.P.
  Svezia
  Sudafrica
  Vallonia
  Rep. Ceca
  Germania
  Regno Unito 20º 11º
  Paesi Bassi
  Irlanda 19º 10º
Campione del Mondo
 
Campionato del Mondo MX2 2006
Nazione 1ª gara 2ª gara Risultato
  Fiandre 15º
  Spagna N.P.
  Portogallo 10º
  Germania
  Giappone
  Bulgaria 28º
  Italia
  Regno Unito
  Svezia 12º
  Sudafrica
  Rep. Ceca 11º
  Belgio
  Irlanda del Nord
  Paesi Bassi
  Francia
2º Classificato

2007-2009Modifica

Campionato del Mondo MX2 2007
Nazione 1ª gara 2ª gara Risultato
  Benelux
  Spagna
  Portogallo
  Italia
  Germania
  Giappone
  Francia
  Bulgaria
  Svezia
  Italia (Faenza)
  Rep. Ceca
  Belgio 16º
  Irlanda del Nord
  Regno Unito[24] N.P. N.P. N.P.
  Regno Unito[25]
  Paesi Bassi
Campione del Mondo
 
Campionato del Mondo MX2 2008
Nazione 1ª gara 2ª gara Risultato
  Paesi Bassi
  Spagna 11º
  Portogallo
  Bulgaria 19º
  Italia
  Regno Unito
  Francia 25º 10º
  Germania
  Svezia
  Sudafrica 29º 29º 29º
  Belgio N.P. N.P. N.P.
  Rep. Ceca N.P. N.P. N.P.
  Irlanda N.P. N.P. N.P.
  Benelux N.P. N.P. N.P.
  Italia[26] N.P. N.P. N.P.
6º Classificato
 
Campionato del Mondo MX1 2009
Nazione 1ª gara 2ª gara Risultato
  Italia N.D.
  Bulgaria
  Turchia
  Benelux
  Portogallo
  Spagna
  Regno Unito 10º
  Francia
  Germania
  Lettonia
  Svezia
  Belgio
  Rep. Ceca
  Paesi Bassi
  Brasile 12º
Campione del Mondo

2010-2012Modifica

Campionato del Mondo MX1 2010
Nazione 1ª gara 2ª gara Risultato
  Bulgaria
  Italia[27]
  Paesi Bassi
  Portogallo
  Spagna
  Stati Uniti
  Francia
  Germania
  Lettonia
  Svezia
  Belgio
  Rep. Ceca
  Brasile
  Benelux
  Italia 33º N.P. 35º
Campione del Mondo
 
Campionato del Mondo MX1 2011
Nazione 1ª gara 2ª gara Risultato
  Bulgaria 10º
  Paesi Bassi
  Stati Uniti 11º
  Brasile
  Francia
  Portogallo
  Spagna
  Svezia
  Germania
  Lettonia
  Belgio
  Rep. Ceca
  Regno Unito
  Unione europea[22]
  Italia N.P. N.P. N.P.
Campione del Mondo
 
Campionato del Mondo MX1 2012
Nazione 1ª gara 2ª gara Risultato
  Paesi Bassi
  Bulgaria
  Italia
  Messico
  Brasile
  Francia
  Portogallo
  Belgio
  Svezia 35º 30º 30º
  Lettonia
  Russia
  Rep. Ceca
  Regno Unito
  Benelux
  Italia[26]
  Germania
Campione del Mondo

2013-2015Modifica

 
Campionato del Mondo MX1 2013
Nazione Gara 1 Gara 2 Risultato
  Qatar
  Thailandia
  Paesi Bassi
  Italia[28]
  Bulgaria
  Portogallo
  Brasile
  Francia
  Italia[29]
  Svezia
  Lettonia
  Finlandia
  Germania
  Rep. Ceca
  Belgio
  Regno Unito 18º
  Benelux
Campione del Mondo
 
Campionato del Mondo MXGP 2014
Nazione Gara 1 Gara 2 Risultato
  Qatar
  Thailandia
  Brasile[30]
  Italia[28]
  Bulgaria
  Paesi Bassi
  Spagna
  Regno Unito
  Francia
  Italia[29]
  Germania
  Svezia
  Finlandia
  Rep. Ceca
  Belgio
  Brasile[31]
  Messico
Campione del Mondo
 
Campionato del Mondo MXGP 2015
Nazione Gara 1 Gara 2 Risultato
  Qatar
  Thailandia
  Argentina
  Italia[28]
  Paesi Bassi 28º 11º
  Spagna
  Regno Unito
  Francia
  Italia[29] 18º 13º
  Germania 14º
  Svezia 13º
  Lettonia
  Rep. Ceca N.P. N.P. N.P.
  Belgio N.P. N.P. N.P.
  Italia N.P. N.P. N.P.
  Paesi Bassi N.P. N.P. N.P.
  Messico N.P. N.P. N.P.
  Stati Uniti 30º 13º
7º Classificato

2016-2018Modifica

 
Campionato del Mondo MXGP 2016
Nazione Gara 1 Gara 2 Risultato
  Qatar
  Thailandia 12º
  Unione europea[32]
  Argentina
  Messico
  Lettonia
  Germania
  Italia[33]
  Spagna
  Francia
  Inghilterra 10º
  Italia[27]
  Rep. Ceca
  Belgio
  Svizzera
  Paesi Bassi[34]
  Stati Uniti[35] 13º 14º 14º
  Stati Uniti[36]
2º Classificato
 
Campionato del Mondo MXGP 2017
Nazione Gara 1 Gara 2 Risultato
  Qatar
  Indonesia N.D.
  Argentina
  Messico
  Italia[33]
  Unione europea[32]
  Lettonia
  Germania
  Francia
  Russia
  Italia[37]
  Portogallo
  Rep. Ceca
  Belgio
  Svizzera
  Svezia
  Stati Uniti
  Paesi Bassi[34]
  Francia 25º 15º
Campione del Mondo
 
Campionato del Mondo MXGP 2018
Nazione Gara 1 Gara 2 Risultato
  Argentina
  Unione europea[32]
  Spagna
  Italia[33]
  Portogallo
  Russia
  Lettonia
  Germania
  Regno Unito
  Francia
  Italia[37]
  Indonesia[38]
  Indonesia[39]
  Rep. Ceca
  Belgio
  Svizzera
  Bulgaria
  Turchia 15º
  Paesi Bassi[34]
  Italia[40] N.P. N.P. N.P.
2º Classificato

2019-2021Modifica

 
Campionato del Mondo MXGP 2019
Nazione Gara 1 Gara 2 Risultato
  Argentina
  Regno Unito
  Paesi Bassi[32]
  Italia[33]
  Italia[27]
  Portogallo
  Francia 17º
  Russia 12º
  Lettonia 28º 11º
  Germania N.P. N.P. N.P.
  Indonesia[41] N.P. N.P. N.P.
  Indonesia[39] N.P. N.P. N.P.
  Rep. Ceca N.P. N.P. N.P.
  Belgio N.P. N.P. N.P.
  Italia[40] N.P. N.P. N.P.
  Svezia N.P. N.P. N.P.
  Turchia N.P. N.P. N.P.
  Cina N.P. N.P. N.P.
10º Classificato
 
Campionato del Mondo MXGP 2020
Nazione Gara 1 Gara 2 Risultato
  Regno Unito
  Paesi Bassi[32]
  Lettonia 17º 13º
  Lettonia
  Lettonia
  Italia[26]
  Italia[26]
  Italia[26]
  Italia[27] 15º
  Italia[27]
  Italia[27]
  Spagna
  Belgio 13º
  Belgio
  Belgio 10º
  Italia[33]
  Italia[33]
  Italia[33] 26º 12º
3º Classificato
 
Campionato del Mondo MXGP 2021
Nazione Gara 1 Gara 2 Risultato
  Russia 25º 10º
  Regno Unito
  Italia[29]
  Paesi Bassi[42]
  Rep. Ceca
  Belgio
  Lettonia
  Turchia
  Turchia
  Italia[43] N.P. N.P. N.P.
  Germania 10º
  Francia
  Spagna
  Italia[33] 31º 28º 28º
  Italia[33]
  Italia[33]
  Italia[27]
  Italia[27] 28º 10º 15º
6º Classificato

OnorificenzeModifica

  Collare d'oro al merito sportivo
«Campione mondiale motocross»
— 2014[44]
  Collare d'oro al merito sportivo
«Campione mondiale motocross»
— 2017[44]
  Medaglia d'oro al valore atletico
«Campione mondiale motocross cl. MX2»
— 2005[44]
  Medaglia d'oro al valore atletico
«Campione mondiale motocross cl. MX1»
— 2013[44]
  Medaglia d'argento al valore atletico
«3º classificato nel Campionato mondiale motocross cl. MX2»
— 2004[44]

NoteModifica

  1. ^ (EN) Antonio Cairoli, su mxgp.com. URL consultato il 6 luglio 2014.
  2. ^ "Tony Cairoli? Il migliore perché...", su Panorama.
  3. ^ Mondiale Motociclismo 2012: Cairoli trionfa in anticipo, su moto10.it, 10 settembre 2012. URL consultato il 10 settembre 2012.
  4. ^ Motocross MXGP, su formulapassion.it, 1º marzo 2014.
  5. ^ Motocross, Cairoli fa doppietta in Thailandia, su sportmediaset.mediaset.it, 9 marzo 2014.
  6. ^ Motocross 2014, risultato gara Brasile: vince Tony Cairoli. Classifica e calendario, su insella.it, 30 marzo 2014.
  7. ^ Motocross, Cairoli domina anche in Brasile, su sportmediaset.mediaset.it, 30 marzo 2014.
  8. ^ MXGP 2015: intervista a Cairoli. In Spagna sulla KTM 450 SX-F, su insella.it.
  9. ^ Massimo Zanzani, MXGP. Cairoli campione, vince il titolo 2017, su moto.it, 10 settembre 2017. URL consultato il 28 dicembre 2017.
  10. ^ Massimo Zanzani, MX 2018. Herlings si aggiudica il Mondiale MXGP 2018, su moto.it, 16 settembre 2018. URL consultato il 30 settembre 2018.
  11. ^ Cairoli operato alla spalla: sfuma il sogno del decimo titolo, su it.motorsport.com, 8 luglio 2019. URL consultato l'8 settembre 2019.
  12. ^ MXGP Garda Trentino: Tim Gajser un altro trionfo, Tony Cairoli fuori pista, su corsedimoto.com, 8 novembre 2020. URL consultato l'8 novembre 2020.
  13. ^ Tony Cairoli si ritira a fine stagione, su moto.it, 14 settembre 2021. URL consultato il 14 settembre 2021.
  14. ^ L'addio di Tony Cairoli alla MXGP: "Felice di essere stato al top fino alla fine", su gazzetta.it, 11 novembre 2021. URL consultato l'11 novembre 2021.
  15. ^ Tony Cairoli Ritiro a fine anno, prime dichiarazioni, su motocross.it, 14 settembre 2021. URL consultato l'11 novembre 2021.
  16. ^ Motocross delle Nazioni: l'Italia è campione del mondo!, su Gazzetta.it, 26 settembre 2021. URL consultato il 26 settembre 2021.
  17. ^ Ultimo show per Tony Cairoli a Mantova, Herlings campione del mondo, su sportmediaset.mediaset.it, 10 novembre 2021. URL consultato il 10 novembre 2021.
  18. ^ Motocross delle Nazioni 2022 - L'Italia abdica ai piedi del podio, Stati Uniti campioni in patria, su eurosport.it, 25 settembre 2022. URL consultato il 25 settembre 2022.
  19. ^ L'Italia aveva concluso al secondo posto, ma è stata successivamente squalificata
  20. ^ Il Motocross delle Nazioni 2020 è stato cancellato a causa della pandemia di COVID-19
  21. ^ (EN) FIM Motocross World Championships - Results, su results.mxgp.com.
  22. ^ a b Gaildorf  
  23. ^ Teutschenthal  
  24. ^ Il team gli permise di gareggiare in MX1.
  25. ^ Nella classe MX1.
  26. ^ a b c d e Faenza
  27. ^ a b c d e f g h Mantova
  28. ^ a b c Arco di Trento
  29. ^ a b c d Maggiora
  30. ^ Beto Carrero
  31. ^ Goiânia
  32. ^ a b c d e Valkenswaard
  33. ^ a b c d e f g h i j Pietramurata
  34. ^ a b c Assen
  35. ^ Charlotte
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  37. ^ a b Ottobiano
  38. ^ Pangkal Pinang
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