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Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando altri significati, vedi KTM (disambigua).
KTM Sportmotorcycle AG
Logo
StatoAustria Austria
Forma societariaSocietà per azioni
ISINAT0000KTMI02
Fondazione1934
Fondata daHans Trunkenpolz
Sede principaleMattighofen
FilialiHusaberg
WP Suspension
Settorecasa motociclistica
Prodottimotocicli
Slogan«Ready to race»
Sito web

La Kronreif und Trunkenpolz, Mattighofen (KTM) è un'azienda austriaca costruttrice di motocicli. Fu fondata nel 1934 dall'ingegnere Hans Trunkenpolz a Mattighofen.[1]

Indice

StoriaModifica

Inizialmente nel 1934 la KTM era nata come un'officina per auto e motocicli gestita da Hans Trunkenpolz. Migliorando di anno in anno, anche con l'introduzione della produzione di bici, nel 1951 realizzò il primo progetto di moto della sua storia, la R 100, un motociclo leggero da 98 cm³. Due anni dopo un importante uomo d'affari, Ernst Kronreif, si offrì di amministrare l'azienda che ormai stava prendendo piede nel mercato motoristico austriaco. Da quel momento la fabbrica prese ufficialmente il nome KTM Motorfahrzeugbau AG.

La prima grande vittoria arrivò alla Sei Giorni del 1956, nella quale Egon Dornauer e Kurt Statzinger furono medaglia d'oro nella classe 125[2]. A partire dal 1957 si iniziarono a produrre altri due modelli: la Trophy 125 per le competizioni, e lo scooter Mirabell. Intanto altri buoni risultati nelle competizioni fuoristrada arrivavano con il pilota Erwin Lechner, con i motori progettati dall'ingegnere austriaco Ludwig Apfelbeck.

 
La sede della KTM - Mattighofen

A causa della crisi la produzione di motocicli viene sospesa ma vengono introdotti lo scooter Ponny e la prima bicicletta a motore. L'azienda inizia a specializzarsi nel settore fuoristradistico e nel 1964 forma la prima squadra ufficiale. Inoltre diventa una multinazionale e lancia alcuni modelli per il mercato negli Stati Uniti d'America. A partire dal 1970 inizia a produrre motori in proprio. Nello stesso anno Manfred Klerr conquista il campionato di motocross austriaco. All'alba del 1974 la fabbrica offre una gamma di 42 diversi modelli, tra motocicli da motocross, enduro e scooter. Inoltre il russo Gennadij Moiseev raggiunge il primo posto al mondiale di cross 250 cm³. Il mercato principale si sposta in Italia, e l'importatore italiano crea il Team Farioli per seguire l'attività sportiva.

La nuova tecnologia del radiatore raffreddato a liquido viene integrata sui veicoli, con i primi 125 cm³. È il 1981 quando più di tre quarti dei veicoli prodotti viene esportato. Il continuo sviluppo delle moto porta la KTM ad essere la prima a fornire mezzi con freni a disco anteriori e posteriori. Nel 1987 un ulteriore passo avanti porta l'azienda a produrre motori a quattro tempi, tuttavia viene interrotta la produzione di ciclomotori e scooter.

A partire dal 1986 l'azienda iniziò a trovarsi in difficoltà finanziarie, aggravate da problemi di consegna agli importatori e a problemi tecnici sui mezzi da competizione[3]. La situazione migliorò nel biennio 1987-88, con la trasformazione in società per azioni[4], ma peggiorò nuovamente dal 1990; dall'anno precedente la famiglia Trunkenpolz aveva ceduto la proprietà alla GIT Trust Holding dell'ex politico austriaco Josef Taus[5]. La nuova proprietà puntò tutto sul settore biciclette, trascurando le moto, con risultati disastrosi: nel 1991 furono registrate perdite per 25 milioni di scellini austriaci, tanto da spingere la GIT Trust Holding a chiedere la liquidazione della società nel dicembre di quello stesso anno[6]. L'anno successivo l'azienda fu salvata procedendo alla suddivisione della stessa in tre società distinte[7]:

  • KTM Sportmotorcycles GmbH; rinominata nel 1994 KTM Sportmotocycles AG (produttrice di motocicli);
  • KTM Fahrrad GmbH (produttrice di biciclette);
  • KTM Kühler GmbH (produttrice di radiatori).

La proprietà del ramo moto fu assunta da professionisti del settore, ex soci e collaboratori KTM, che procedettero al rilancio dell'azienda rivoluzionando la gamma creando il concetto di "Hard Enduro", ovvero modelli a quattro tempi da competizione destinati ai piloti privati[7]. Primo frutto della nuova KTM è la rinnovata LC4 (1993)[8].

Nonostante la crisi la KTM ha continuato ad ottenere vittorie. Grazie anche all'organizzazione di importanti eventi motoristici insieme alla Red Bull torna attiva e nel 1995 acquista il gruppo Husaberg.

La SX-F 450 è stata la prima moto da cross a montare l'avviamento elettrico eliminando la pedivella per l'avviamento manuale. È fornita di due tipi di batteria per l'avviamento elettrico: una più piccola per le competizioni e l'altra più grande. Questa accensione permette di accendere tempestivamente la moto anche dopo varie cadute grazie all'avviamento a caldo mentre gli avversari pedalano accendendo la moto con più difficoltà e di conseguenza perdendo più tempo.

Negli anni 2006-2007 KTM ha sviluppato un nuovo progetto nell'ambito automobilistico presentando in anteprima al Salone di Ginevra del 2007 la KTM X-Bow. Gli alti costi di sviluppo della X-Bow uniti ad altri investimenti sbagliati hanno messo la KTM in grave crisi nel biennio 2008-2009, ed il fantasma di un nuovo fallimento aleggiava sulla compagnia, che si è vista costretta a cercare un socio industriale forte. Il supporto è in fine arrivato da parte di Bajaj, società Indiana costruttrice di Motocicli che è arrivata a possedere il 49% delle azioni KTM. Attualmente il 50% circa delle parti dei motocicli prodotti a Mattighofen è sviluppato ed industrializzato in India dalla Bajaj, grazie al solido "Know-How" tecnologico della stessa.

Impegni agonisticiModifica

MotomondialeModifica

KTM
Motociclismo  
Nome completoKTM
CategorieMotoGP
Moto2
Moto3
SedeMattighofen
Piloti nel 2019
MotoGP  5 Johann Zarco
  44 Pol Espargaró
Moto nel 2019KTM RC16 (MotoGP)
KTM Moto2 (Moto2)
KTM RC 250 GP (Moto3)
Pneumatici nel 2019Michelin (MotoGP)
Dunlop (Moto2) e (Moto3)
Campioni del Mondo
Moto32012 -   Sandro Cortese
2013 -   Maverick Viñales
2016 -   Brad Binder

Classe 125Modifica

Nel motomondiale è stata presente nella classe 125 dal 2003 fino alla sua abolizione nel 2011, ottenendo come miglior risultato il titolo costruttori nel 2005, con i piloti Mika Kallio, Gábor Talmácsi e Julián Simón.[9] Nel Motomondiale 2006 ha partecipato alla classe 125 con il modello 125 FFR condotto dal finlandese Mika Kallio e dallo spagnolo Julián Simón, entrambi riconfermati.

 
La KTM 125 del motomondiale

Classe 250Modifica

Nella classe 250 esordisce nel GP d'Inghilterra 2005 con Anthony West (2º posto e record sul giro in gara all'esordio), nel 2006 ha partecipato con il giapponese Hiroshi Aoyama (che ha dato la prima vittoria nella classe), e con il sammarinese due volte campione del mondo Manuel Poggiali. Continua a partecipare anche in questa categoria vincendo delle gare ma senza mai vincere un titolo fino alla stagione 2009.

Moto3Modifica

KTM ritorna ufficialmente nel Motomondiale 2011 per correre l'ultimo anno della Classe 125 con un team nato dalla collaborazione tra la Caretta Technology e il Forward Racing, prima di passare, nel Motomondiale 2012 nella nuova classe Moto3 sia con una propria moto, la KTM M32, ma anche come fornitore del motore alla Kalex (con la moto che prende la denominazione di Kalex KTM). Con la nuova moto ottiene subito il doppio titolo Piloti e Costruttori nella categoria nascente con il pilota tedesco Sandro Cortese, che stacca di oltre 100 punti il secondo classificato. La stagione del Motomondiale 2013 è ancora migliore per la casa Austriaca che rivince il doppio mondiale Moto 3 con la nuova KTM RC 250 GP aggiudicandosi 17 gare su 17; il titolo piloti viene vinto da Maverick Viñales. La Stagione 2014 del motomondiale nella moto 3 vede la KTM rivincere (per il terzo anno consecutivo) il titolo costruttori, conquistato, nonostante l'arrivo a pari punti con la Honda, in virtù del maggior numero di vittorie nei singoli gran premi (10 per la moto austriaca e 8 per la Honda). Dopo un 2015 avaro di successi, nel 2016 la casa austriaca torna a vincere un titolo nella classe Moto 3 con il sudafricano Brad Binder che vince il campionato con quattro gare d'anticipo sulla fine della stagione.[10] Al termine della stagione, si aggiudica anche il titolo costruttori di categoria. Nel 2017 KTM giunge seconda nella classifica di categoria, andando a cogliere l'unico successo stagionale al Mugello con il pilota italiano Andrea Migno in forza allo SKY Racing Team VR46.[11] Nel 2018 la RC 250 GP risulta essere più competitiva della stagione precedente, permettendo all'italiano Marco Bezzecchi di competere per il titolo lungo tutta la stagione, andando a cogliere tre successi.

Moto2Modifica

Nel 2016 viene dato l'annuncio del prossimo esordio in Moto2 per KTM, andando a costruire un prototipo attorno al motore, unico per tutti i costruttori, dello storico rivale Honda.[12] La KTM Moto2, questo è nome scelto per il prototipo della classe intermedia del motomondiale, si dimostra fin da subito molto competitiva, andando a cogliere il primo podio di categoria in Argentina, alla seconda gara dal debutto assoluto in pista. Nella stagione 2017 le moto austriache sono affidate al solo team Ajo Motorsport, storico collaboratore, che opta per due piloti che avevano già corso a lungo con KTM in Moto3: il portoghese Miguel Oliveira e il sudafricano Brad Binder. Le prestazioni crescono costantemente durante l'anno, arrivando a vincere le ultime tre gare in calendario, con entrambi i piloti a festeggiare sul podio. Nel 2018, oltre alla confermata collaborazione con Ajo, vengono messe in pista altre tre motociclette, destinate ai Team Swiss Innovative Investors e Kiefer Racing. Oliveira rimane in lizza per il titolo fino alla penultima gara stagionale, mentre Binder chiude la stagione al terzo posto, vincendo tre Gran Premi. Al termine della stagione il Team Ajo si aggiudica la prima edizione della classifica a squadre della Moto2.[13]

MotoGPModifica

KTM fa il suo esordio in MotoGP in occasione della Gara conclusiva della stagione 2016 a Valencia.[14] A portare in pista la nuova RC16 è il collaudatore finlandese Mika Kallio. La gara si conclude con un ritiro. Nel 2017 KTM disputa l'intera stagione in MotoGP attraverso il team ufficiale KTM Factory Racing. Due moto sono affidate ai piloti ufficilali Pol Espargaró e Bradley Smith inoltre, il collaudatore Kallio disputa qualche gara come wild card. la stagione si chiude al quinto posto tra i costruttori con sessantanove punti ottenuti, davanti ad Aprilia. Nel 2018 KTM si schiera con gli stessi piloti della stagione precedente ed ancora con Kallio a disputare delle gare come wild card. Espargaró, costretto a saltare alcune gare per infortunio,[15] conquista il primo podio di categoria terminando al terzo posto la gara conclusiva della stagione a Valencia.[16] la stagione si conclude nuovamente al quinto posto tra i costruttori.

Derivate dalla SerieModifica

KTM
Motociclismo  
Nome completoKTM
CategorieEuropean Junior Cup
Supersport 300
Superstock 1000
SedeMattighofen
Piloti nel 2019
Supersport 300-
Moto nel 2019Duke 690 (EJC)
RC 390 R (Supersport 300)
1190 RC8 R (Superstock 1000)
Pneumatici nel 2019Pirelli

Mondiale Supersport 300Modifica

In questa categoria KTM fa il suo esordio nella gara finale della stagione 2017 mettendo in pista due RC390R affidate ai piloti del Team Runner Bike Omar Bonoli e Jan-Ole Jähnig. I risultato ottenuti da entrambi non vengono omologati.[17] Nel 2018 undici piloti, tra titolari sostitutivi e wild card utilizzano la RC390R. La stagione si apre con due vittorie nei primi due Gran Premi. Alcune modifiche in corso d'opera al regolamento ne limitano le prestazioni nel proseguo della stagione.[18] Al termine dell'ultima gara, KTM è terza in classifica costruttori con 110 punti ottenuti.

Superstock 1000 FIM CupModifica

KTM fa il suo esordio in questa categoria nella stagione 2008. La moto messa in gioco è la 1190 RC8 R, una bicilindrica con architettura a V di 75 gradi con la struttura del telaio in traliccio di tubi. Durante questa prima stagione la casa austriaca fornisce la motocicletta al team italiano VB Squadra Corse con Lorenzo Baroni come pilota e il team austriaco KTM Maehr Superstock che corre con René Mähr e Pauli Pekkanen. In occasione del Gran Premio di Gran Bretagna ottiene i primi punti col tredicesimo posto di Mähr. Chiude la prima stagione in Superstock 1000 al sesto posto in classifica costruttori.[19] Nel 2009 KTM fornisce le proprie motociclette in esclusiva al team Go Eleven - PMS che si schiera con lo spagnolo Pere Tutusaus e l'italiano Denis Sacchetti. Le prestazioni non sono in linea con quelle della stagione precedente tanto che, al termine della stagione, KTM non ottiene punti validi per la classifica costruttori. Nel 2010 continua la collaborazione con Go Eleven. Al confermato Tutusanus viene affiancato Nico Vivarelli. Nel corso della stagione correranno, in qualità di wild card altri tre piloti: Kyle Smith, Marco Rosini e Denis Sacchetti. Con il settimo posto ottenuto da Tutusanus in occasione del Gran Premio di Spagna a Valencia si registra la miglior prestazione assoluta in Stock 1000. La stagione si conclude con il settimo posto in classifica costruttori, con trentanove punti ottenuti, davanti ad Aprilia.[20]

European Junior CupModifica

La European Junior Cup, manifestazione progettata per i giovani desiderosi di cimentarsi nel mondo delle derivate dalla serie, ha visto KTM svolgere il ruolo di fornitore unico delle moto nella stagione 2012. Il mezzo utilizzato fu la KTM Duke 690 con cui l'austriaco Lukas Wimmer si aggiudicò la seconda edizione di questo campionato.[21]

Competizioni su sterratoModifica

La casa è impegnata con team ufficiali nei Campionati Mondiali di Motocross, Enduro, Motorally e supporta team semi-ufficiali nel Campionato Mondiale Supermoto. Nel 2007 KTM ha partecipato con team ufficiali ai mondiali di cross MX1 sotto l'egida del nuovo direttore sportivo Stefan Everts con David Philippaerts e Jonathan Barragan, MX2 con il "Rookie of the Year 2006" Tommy Searle e Tyla Rattray ed MX3 con Sven Breugelmans. Ha partecipato inoltre ai mondiali di Enduro in tutte le classi (E1, E2 ed E3) avendo vinto tutti e 3 i titoli nel 2006.

Palmarès MotocrossModifica

  • 1974 - Guennady Moiseev, Campione del mondo 250 (su MC 250)
  • 1977 - Guennady Moiseev, Campione del mondo 250 (su MC 250)
  • 1978 - Guennady Moiseev, Campione del mondo 250 (su MC 250)
  • 1984 - Heinz Kinigardner, Campione del mondo 250 (su MX 250)
  • 1985 - Heinz Kinigardner, Campione del mondo 250 (su MX 250)
  • 1989 - Trampas Parker, Campione del mondo 125 (su MX 125)
  • 1996 - Shayne King, Campione del mondo 500 (su MX 380)
  • 2000 - Grant Langston, Campione del mondo 125 (su MX 125)
  • 2000 - Joël Smets, Campione del mondo MX3 (su SX-F 540)
  • 2001 - James Dobb, Campione del mondo 125 (su MX 125)
  • 2003 - Joël Smets, Campione del mondo MX3 (su SX-F 540)
  • 2003 - Steve Ramon, Campione del mondo 125 (su MX 125)
  • 2004 - Ben Townley, Campione del mondo MX2 (su SX-F 250)
  • 2006 - Yves Demaria, Campione del mondo MX3 (su SX-F 540)
  • 2008 - Tyla Rattray, Campione del mondo MX2 (su SX-F 250)
  • 2008 - Sven Breugelmans, Campione del mondo MX3 (su SX-F 540)
  • 2009 - Marvin Musquin, Campione del mondo MX2 (su SX-F 250)
  • 2009 - Stephanie Laier, Campionessa del mondo WMX (su SX-F 250)
  • 2010 - Antonio Cairoli, Campione del mondo MX1 (su SX-F 350)
  • 2010 - Marvin Musquin, Campione del mondo MX2 (su SX-F 250)
  • 2010 - Stephanie Laier, Campionessa del mondo WMX (su SX-F 250)
  • 2011 - Antonio Cairoli, Campione del mondo MX1 (su SX-F 350)
  • 2011 - Ken Roczen, Campione del mondo MX2 (su SX-F 250)
  • 2011 - Stephanie Laier, Campionessa del mondo WMX (su SX-F 250)
  • 2012 - Antonio Cairoli, Campione del mondo MX1 (su SX-F 350)
  • 2012 - Jeffrey Herlings, Campione del mondo MX2 (su SX-F 250)
  • 2012 - Matthias Walkner, Campione del mondo Open (su SX-F 450)
  • 2013 - Jeffrey Herlings, Campione del mondo MX2 (su SX-F 250)
  • 2013 - Antonio Cairoli, Campione del mondo MX1 (su SX-F 350)
  • 2014 - Jordi Tixier, Campione del mondo MX2 (su SX-F 250)
  • 2014 - Antonio Cairoli, Campione del mondo MX1 (su SX-F 350)
  • 2017 - Pauls Jonass, Campione del mondo MX2 (su SX-F 250)
  • 2017 - Antonio Cairoli, Campione del mondo MX1 (su SX-F 450)
  • 2018 - Jorge Prado, Campione del mondo MX2 (su SX-F 250)
  • 2018 - Jeffrey Herlings, Campione del mondo MX1 (su SX-F 450)

Palmarès EnduroModifica

  • 1990 - Paul Edmondson, Campione del mondo, 125 cm³ 2T
  • 1990 - Peter Hansson, Campione del mondo, 500 cm³ 2T
  • 1991 - Jeff Nilsson, Campione del mondo, 125 cm³ 2T
  • 1992 - Jeff Nilsson, Campione del mondo, 125 cm³ 2T
  • 1992 - Mario Rinaldi, Campione del mondo, 350 cm³ 4T
  • 1993 - Giovanni Sala, Campione del mondo, 500 cm³ 2T
  • 1993 - Fabio Farioli, Campione del mondo, 350 cm³ 4T
  • 1994 - Giovanni Sala, Campione del mondo, 250 cm³ 2T
  • 1994 - Mario Rinaldi, Campione del mondo, 350 cm³ 4T
  • 1995 - Giovanni Sala, Campione del mondo, 250 cm³ 2T
  • 1997 - Shane Watts, Campione del mondo, 125 cm³ 2T
  • 1997 - Mario Rinaldi, Campione del mondo, 350 cm³ 4T
  • 1998 - Giovanni Sala, Campione del mondo, 250 cm³ 2T
  • 1999 - Juha Salminen, Campione del mondo, 125 cm³ 2T
  • 1999 - Giovanni Sala, Campione del mondo, 400 cm³ 4T
  • 2000 - Matteo Rubin, Campione del mondo, 250 cm³ 4T
  • 2000 - Juha Salminen, Campione del mondo, 125 cm³ 2T
  • 2000 - Mario Rinaldi, Campione del mondo, 400 cm³ 4T
  • 2000 - Kari Tiainen, Campione del mondo, 500 cm³ 4T
  • 2001 - Juha Salminen, Campione del mondo, 250 cm³ 2T
  • 2002 - Juha Salminen, Campione del mondo, 400 cm³ 4T
  • 2003 - Juha Salminen, Campione del mondo, 500 cm³ 4T
  • 2004 - Juha Salminen, Campione del mondo, Enduro 2
  • 2004 - Samuli Aro, Campione del mondo, Enduro 3
  • 2005 - Iván Cervantes, Campione del mondo, Enduro 1
  • 2005 - Samuli Aro, Campione del mondo, Enduro 2
  • 2005 - David Knight, Campione del mondo, Enduro 3
  • 2006 - Iván Cervantes, Campione del mondo, Enduro 1
  • 2006 - Samuli Aro, Campione del mondo, Enduro 2
  • 2006 - David Knight, Campione del mondo, Enduro 3
  • 2007 - Juha Salminen, Campione del mondo, Enduro 1
  • 2007 - Iván Cervantes, Campione del mondo, Enduro 3
  • 2008 - Samuli Aro, Campione del mondo, Enduro 3
  • 2009 - Johnny Aubert, Campione del mondo, Enduro 2
  • 2009 - Iván Cervantes, Campione del mondo, Enduro 3
  • 2010 - David Knight, Campione del mondo, Enduro 3
  • 2012 - Antoine Meo, Campione del mondo, Enduro 1
  • 2012 - Christophe Nambotin, Campione del mondo, Enduro 3

Palmarès Rally DakarModifica

Al Rally Dakar, la casa austriaca si è aggiudicata le ultime 18 edizioni (nel 2008 la corsa non fu disputata), ininterrottamente dal 2001.[22][23][24]

Risultati in garaModifica

Risultati MotoGPModifica

Il punteggio finale è dato dalla somma dei punti ottenuti da piloti titolari e sostitutivi e la posizione finale si riferisce al team e non al costruttore.

Anno Moto Gomme Piloti                                     Punti Pos.
2016 KTM RC16 M Mika Kallio Rit 0 NC
Anno Moto Gomme Piloti                                     Punti Pos.
2017 KTM RC16 M Pol Espargaró 16 14 Rit Rit 12 Rit 18 11 13 9 Rit 11 11 10 11 9 10 Rit 84 10º
Bradley Smith 17 15 16 14 13 20 NP Rit 14 Rit 18 17 10 19 17 10 12 11
Anno Moto Gomme Piloti                                       Punti Pos.
2018 KTM RC16 M Pol Espargaró Rit 11 13 11 11 11 11 12 Rit NP Inf Inf Rit Inf 21 13 Rit Rit 3 89
Loris Baz AN
Bradley Smith 18 Rit 16 13 14 14 Rit 17 10 Rit 14 AN 16 13 15 12 10 15 8
Legenda Grassetto=Pole position
Corsivo=Giro più veloce
1º posto 2º posto 3º posto A punti Senza punti
Gara non valida Non qualificato/Non partito Squalificato Ritirato/Non class.

Modelli dal 2011Modifica

Motoalpinismo

Sportiva Stradale:

Supermoto:

  • KTM 450 SMR
  • KTM 690 SMC
  • KTM 950 SM
  • KTM 950 SMR
  • KTM 990 Supermoto
  • KTM 990 Supermoto R

NoteModifica

  1. ^ (EN) Redazione Sito KTM, KTM: Company History, ktm.com. URL consultato il 29 ottobre 2011 (archiviato dall'url originale l'8 gennaio 2011).
  2. ^ Friedrich F. Ehn, KTM. La regina della regolarità, Giorgio Nada Editore, Vimodrone (MI), 1999, pag. 38
  3. ^ Ehn, op. cit., pag. 200
  4. ^ Ehn, op. cit., pag. 203
  5. ^ Ehn, op. cit., pag. 208
  6. ^ Ehn, op. cit., pagg. 212-213
  7. ^ a b Ehn, op. cit., pag. 214
  8. ^ Ehn, op. cit., pag. 215
  9. ^ (EN) Redazione MotoGP, Motomondiale 2005 125 - Calssifica Finale (PDF), motogp.com, 6 novembre 2005. URL consultato il 27 gennaio 2019.
  10. ^ Alessandro Pasini, Moto3, Binder campione del mondo, su corriere.it, RCS, 25 settembre 2016. URL consultato il 27 gennaio 2019.
  11. ^ Alessio Piana, Moto3 Mugello Gara Andrea Migno vince la lotta a 21 (!) per la vittoria, su corsedimoto.com, RCS, 4 giugno 2017. URL consultato il 27 gennaio 2019.
  12. ^ Redazione Moto, KTM debutta in Moto2 con WP, su moto.it, CRM, 1º febbraio 2017. URL consultato il 27 gennaio 2019.
  13. ^ (EN) Redazione MotoGP, Moto2 2018 - World Standings (PDF), su MotoGP.com, Dorna, 18 novembre 2017. URL consultato il 27 gennaio 2019.
  14. ^ Valeria Aiello, MotoGP, KTM debutta a Valencia con Kallio, su motori.fanpage.it, Ciaopeople Media Group, 20 luglio 2016. URL consultato il 27 gennaio 2019.
  15. ^ Eric Martin, MotoGP, Silverstone: Loris Baz sulla KTM di Pol Espargaro, su corsedimoto.com, RCS, 21 agosto 2018. URL consultato il 27 gennaio 2019.
  16. ^ Matteo Nugnes, MotoGP: nel diluvio di Valencia emerge Dovizioso e la KTM firma il suo primo podio!, su it.motorsport.com, 18 novembre 2018. URL consultato il 27 gennaio 2019.
  17. ^ (EN) Redazione Worldsbk, SSP300 2018 - Jerez Results Race (PDF), su wolrdsbk.com, Dorna, 22 ottobre 2017. URL consultato il 27 gennaio 2019.
  18. ^ Alessio Piana, Supersport 300 Assen: Rivisto il regolamento del Mondiale, su corsedimoto.com, RCS, 19 aprile 2018. URL consultato il 27 gennaio 2019.
  19. ^ (EN) Redazione Worldsbk, STK1000 2008 - Brands Hatch Results Race (PDF), su worldsbk.com, Dorna, 3 agosto 2008. URL consultato il 27 gennaio 2019.
  20. ^ (EN) Redazione Worldsbk, STK1000 2010 - Magny-Cours Manufacturer Standings (PDF), su worldsbk.com, Dorna, 3 ottobre 2010. URL consultato il 27 gennaio 2019.
  21. ^ (EN) Redazione Worldsbk, Magny Cours – KTM European Junior Cup – Championship Standings (PDF), su worldsbk.com, Dorna, 7 ottobre 2012. URL consultato il 27 gennaio 2019.
  22. ^ (FR) Dakar Staff, DAKAR RETRO 1979-2009 (PDF), dakar.com. URL consultato il 29 ottobre 2011 (archiviato dall'url originale il 12 agosto 2011).
  23. ^ Dakar Staff, Dakar Standings 2010, dakar.com. URL consultato il 29 ottobre 2011.
  24. ^ Dakar Staff, Dakar Rankings 2011, dakar.com. URL consultato il 29 ottobre 2011 (archiviato dall'url originale il 18 gennaio 2011).

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica