Canzone di primavera

film del 1951 diretto da Mario Costa
Canzone di primavera
Paese di produzioneItalia
Anno1951
Durata89 min
Dati tecniciB/N
Generedrammatico, sentimentale
RegiaMario Costa
SoggettoMario Costa
SceneggiaturaMario Costa, Fulvio Palmieri, Paolo Salviucci
Casa di produzioneZeus Film
Distribuzione in italianoZeus Film
FotografiaMario Bava
MontaggioOtello Colangeli
MusicheCarlo Innocenzi
ScenografiaAlberto Boccianti
Interpreti e personaggi
Doppiatori originali

Canzone di primavera è un film del 1951 diretto da Mario Costa.

TramaModifica

Rosetta, nipote di Pippo, proprietario della trattoria sull'isolotto del Tevere, è innamorata di Mario, un giovane compositore. Ma lo zio Pippo vuole che Rosetta si fidanzi col figlio di un armatore genovese. L'amore fra Rosetta e Mario è difeso da un'altra coppia di fidanzati, Nino, amico di lui, e Maria, amica di lei. Nino, che fa il cicerone, presenta a Mario due attrici cinematografiche americane, venute in Italia per girare un film. Evi, una delle attrici, nutre simpatia per il musicista e vorrebbe aiutarlo a farsi strada. Rosetta, ingelosita, reagisce lasciandosi corteggiare, durante una festa, dal figlio dell'armatore.

Mario credendosi tradito, decide di partire con Evi per l'America. Rosetta, Nino e Maria, cercano di convincere Mario che l'interesse di Evi per lui è un capriccio passeggero; ma lui si ribella e tratta male Rosetta che disperata, si getta nel Tevere, ma viene salvata. Mario, vista l'inconsistenza dei sentimenti di Evi e commosso dal gesto di Rosetta, torna da lei a chiedere perdono.

ProduzioneModifica

Il film è ascrivibile al filone dei melodrammi sentimentali comunemente detto strappalacrime, molto in voga tra il pubblico italiano in quel periodo (poi ribattezzato dalla critica con il termine neorealismo d'appendice).

DistribuzioneModifica

Il film venne distribuito nel circuito cinematografico italiano il 13 marzo del 1951.

Collegamenti esterniModifica

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