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Carlo Leopoldo di Meclemburgo-Schwerin

nobile tedesco

BiografiaModifica

Carlo Leopoldo era il secondo figlio del Duca Federico di Meclemburgo-Schwerin (1638–1688) e della Principessa Cristina Guglielmina d'Assia-Homburg (1653–1722) nipote del Duca Cristiano Ludovico I di Meclemburgo-Schwerin (1623–1692), deceduto senza eredi. Il fratello maggiore di Carlo Leopoldo, Federico Guglielmo (1675–1713) succedette al nonno come Duca il 21 giugno 1692. Nel 1701, con la firma di un trattato ad Amburgo Federico Guglielmo ottenne per sé il titolo generico di Duca del Meclemburgo, titolo che si trasmise poi a Carlo Leopoldo ed a tutti i suoi eredi sino al 1918. Carlo Leopoldo ottenne un appannaggio annuale di 15.000 Talleri. Entrato nei corpi di cavalleria, si specializzò in Francia, in Inghilterra e nei Paesi Bassi, oltre che nei territori dell'Impero presso Amburgo.

Carlo Leopoldo fu in stretti rapporti d'amicizia con il Re Carlo XII di Svezia. Quest'alleanza portò ad uno scambio reciproco tra i due stati, il che velocizzò notevolmente anche gli scambi commerciali tra Baltico e Germania. Anche dai suoi avversari quali Eugenio di Savoia, venne riconosciuto come valente e coraggioso in battaglia.

Nell'estate del 1713, Carlo Leopoldo divenne Duca di Meclemburgo-Schwerin a seguito della morte del fratello Federico Guglielmo, deceduto senza eredi.

Carlo Leopoldo inaugurò una politica di sovranità assolutistica sui suoi domini, tra cui Rostock, che ricevette non pochi privilegi anche a livello comunale. Come gran parte degli stati della Germania del Nord, anche il Meclemburgo-Schwerin venne coinvolto nella Grande Guerra del Nord, dove Carlo Leopoldo partecipò con le proprie truppe.

La questione dell'HannoverModifica

Grazie alla politica del proprio Primo Ministro, il Conte Andreas Gottlieb von Bernsdorff (1649–1726), riuscì a stringere stretti rapporti anche con il Principe Elettore di Hannover. Questa amicizia, però, si interruppe nel 1714 quando il Principe Elettore venne eletto Re d'Inghilterra col nome di Giorgio I, realizzando un'unione personale tra i propri domini tedeschi e quelli posti oltre la manica, risiedendo stabilmente a Londra. Molti stati tedeschi vicini all'Hannover si erano infatti opposti a questa detenzione pluristatale ed avevano preteso che Giorgio I lasciasse i propri domini dell'Elettorato nelle mani di alcuni dei suoi parenti più prossimi, tra cui spiccavano anche i Meclemburgo-Schwerin. La causa, ad ogni modo, si arenò, e l'Hannover rimase alle dipendenze della corona britannica (attraverso un rappresentante della famiglia, nominato appositamente Elettore), praticamente sino alla caduta della monarchia tedesca nel 1918.

Carlo Leopoldo morì il 28 novembre 1747 a Dömitz e venne succeduto dal fratello minore, Cristiano Ludovico.

Matrimonio e figliModifica

Carlo Leopoldo si sposò tre volte.

La prima volta, il 27 maggio 1708, a Leeuwarden, sposò la Principessa Sofia Edvige di Nassau-Dietz, la quale però venne ripudiata in quanto non ritenuta in grado di dare un erede al trono.

Il 7 giugno 1710, a Doberau, Carlo Leopoldo si risposò con Christine von Lepel, dalla quale però non ebbe figli.

Esigenze politiche di alleanza con la Russia (con la quale aveva avuto dei contrasti sulla questione del dominio dell'area delle coste baltiche) spinsero Carlo Leopoldo a separarsi dalla seconda moglie, ed a sposare, il 19 aprile 1716, Caterina Ivanovna Romanova, figlia dello Zar Ivan V e nipote dello Zar Pietro I, dalla quale ebbe i seguenti eredi:

Carlo Leopoldo, non avendo avuto eredi maschi, alla sua morte, il trono di Meclemburgo-Schwerin passò al fratello minore Cristiano Ludovico.

BibliografiaModifica

  • Gerhard Heitz; Herzog Carl Leopold von Mecklenburg-Schwerin in „Kaiser. König. Kardinal – Deutsche Fürsten 1500 – 1800“, herausgegeben von Rolf Straubel und Ulman Weiss; Urania-Verlag Leipzig-Jena-Berlin 1991; ISBN 3-332-00386-0
  • Valentina Grijorian; Zarenschicksale – Glanz und Skandale am Hofe der Zarendynastie Romanow/Holstein-Gottorp; LeiV Buchhandels- und Verlagsanstalt GmbH, Leipzig; 1. Auflage 1987; ISBN 3-89603-988-1;
  • Henry Vallotton; Peter der Große – Russlands Aufstieg zur Großmacht; 2. Auflage 1978; Verlag Georg D.W. Callwey München; ISBN 3-7667-0430-3

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Controllo di autoritàVIAF (EN2836494 · ISNI (EN0000 0000 1079 0342 · GND (DE101509758 · CERL cnp00209098 · WorldCat Identities (EN2836494
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