Antonio Ulrico di Brunswick-Wolfenbüttel

nobile
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Antonio Ulrico di Brunswick-Wolfenbüttel (Hitzacker, 4 ottobre 1633Castello di Salzdahlum, 27 marzo 1714) è stato un nobile, scrittore e poeta tedesco. Fu duca di Brunswick-Lüneburg e governò su Wolfenbüttel, una suddivisione del ducato, dal 1685 al 1702, assieme ai suoi fratelli, e da solo dal 1704 fino alla sua morte.

Antonio Ulrico
Christoph Bernhard Francke - Herzog Anton Ulrich von Braunschweig (1633-1714).jpg
Antonio Ulrico di Brunswick-Wolfenbüttel ritratto da Christoph Bernhard Francke
Duca di Brunswick-Lüneburg
Principe di Wolfenbüttel
Stemma
Stemma
In carica 1685 - 1702 (con Rodolfo Augusto)
1704 - 1714
Predecessore Rodolfo Augusto
Successore Augusto Guglielmo
Trattamento Sua Altezza Reale
Nascita Hitzacker, 4 ottobre 1633
Morte Castello di Salzdahlum, 27 marzo 1714 (80 anni)
Casa reale Brunswick-Wolfenbüttel
Padre Augusto il Giovane, Duca di Brunswick-Lüneburg
Madre Dorotea di Anhalt-Zerbst
Consorte Elisabetta Giuliana di Schleswig-Holstein-Sonderburg-Norburg
Figli Augusto Federico
Elisabetta Eleonora
Anna Sofia
Augusto Guglielmo
Augusta Dorotea
Enrichetta Cristina
Luigi Rodolfo
Religione Protestantesimo
poi Cattolicesimo

BiografiaModifica

Antonio Ulrico era il secondo figlio di Augusto di Brunswick-Lüneburg; egli studiò all'Università di Helmstedt. Alla morte del padre nel 1666, Rodolfo Augusto, fratello maggiore di Antonio Ulrico, divenne duca regnante, rendendo Antonio Ulrico suo erede. Nel 1685, Rodolfo Augusto proclamò il fratello coreggente con eguali diritti; Rodolfo Augusto aveva infatti poco interesse negli affari di governo e lasciò gran parte delle decisioni al fratello.

Dopo la suddivisione del ducato da parte dell'Hannover, che aveva ottenuto il principato elettorale dall'Imperatore nel 1692, scoppiarono le tensioni tra i due stati, dal momento che sia Antonio Ulrico che Rodolfo Augusto non avevano potuto tollerare il fatto di non aver ricevuto l'elettorato. Mentre l'Hannover ed il Lüneburg si schierarono con l'Imperatore Leopoldo I nella Guerra di successione spagnola, Antonio Ulrico decise di schierarsi con la Francia. Questo fatto consentì all'Hannover ed al Lüneburg di invadere il Principato di Wolfenbüttel nel marzo del 1702; Antonio Ulrico venne catturato mentre stava trasferendosi da Wolfenbüttel a Brunswick. Per ordine dell'Imperatore, Antonio Ulrico venne deposto dal ruolo di duca contro le proteste del fratello, e Rodolfo Augusto rimase l'unico regnante, mentre Antonio Ulrico si rifugiò nel Sassonia-Gotha. Nell'aprile del 1702, Rodolfo Augusto siglò un trattato con l'Hannover e con il Lüneburg al quale successivamente aderì anche Antonio Ulrico.

Alla morte di Rodolfo Augusto nel 1704, Antonio Ulrico ottenne nuovamente il governo. Egli continuò ad intavolare diverse dispute con l'Hannover, sin quando non venne raggiunto un accordo tra i due principati nel 1706.

Nel 1709, Antonio Ulrico si convertì al cattolicesimo, garantendo che questo non avrebbe influenzato la propria azione di governo; consentì tuttavia di aprire la prima chiesa cattolica nel principato. Egli morì al Palazzo di Salzdahlum, che lui stesso aveva ordinato di costruire, nel 1714, e venne succeduto dal figlio Augusto Guglielmo.

Antonio Ulrico è ricordato come un patrono dell'istruzione e delle arti. Egli ampliò significativamente la cosidetta Bibliotheca Augusta, la grande biblioteca fondata dal padre a Wolfenbüttel. Egli chiamò a corte il filosofo Leibniz come suo bibliotecario e fu un sostenitore di Anton Wilhelm Amo, il primo dottore di filosofia di colore in Europa. Egli scrisse due romanzi e una certa quantità di poesie, e costituì una grande collezione d'arte che successivamente divenne il Herzog Anton Ulrich Museum che conserva i dipinti: Sansone e Dalila, Sansone catturato dai filistei, Compianto di Abele di Paolo Pagani.

Matrimonio ed erediModifica

 
Elisabetta Giuliana di Schleswig-Holstein-Sønderborg-Nordborg.

Antonio Ulrico sposò Elisabetta Giuliana, figlia di Federico di Schleswig-Holstein-Sonderburg-Norburg, nel 1656. La coppia ebbe molti figli, di cui però solo sette raggiunsero la maggiore età:

RomanziModifica

  • Die durchleuchtige Syrerinn Aramena ("L'illustre siriana Aramena"; 1669-1673)
  • Die Römische Octavia ("Ottavia romana"; 1677-1707)

AscendenzaModifica

Genitori Nonni Bisnonni Trisnonni
Ernesto I di Brunswick-Lüneburg Enrico di Brunswick-Lüneburg  
 
Margherita di Sassonia  
Enrico III di Brunswick-Lüneburg  
Sofia di Meclemburgo-Schwerin Enrico V di Meclemburgo-Schwerin  
 
Ursula del Brandeburgo  
Augusto di Brunswick-Lüneburg  
Francesco I di Sassonia-Lauenburg Magnus I di Sassonia-Lauenburg  
 
Caterina di Braunschweig-Lüneburg  
Ursula di Sassonia-Lauenburg  
Sibilla di Sassonia Enrico IV di Sassonia  
 
Caterina di Meclemburgo-Schwerin  
Antonio Ulrico di Brunswick-Lüneburg  
Gioacchino Ernesto di Anhalt Giovanni V di Anhalt-Zerbst  
 
Margherita di Brandeburgo  
Rodolfo di Anhalt-Zerbst  
Eleonora di Württemberg Cristoforo di Württemberg  
 
Anna Maria di Brandeburgo-Ansbach  
Dorotea di Anhalt-Zerbst  
Enrico Giulio di Brunswick-Lüneburg Giulio di Brunswick-Lüneburg  
 
Edvige di Brandeburgo  
Dorotea Edvige di Brunswick-Wolfenbüttel  
Dorotea di Sassonia Augusto I di Sassonia  
 
Anna di Danimarca  
 

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Collegamenti esterniModifica

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