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Club Atlético Patronato de la Juventud Católica

squadra di calcio argentina
Patronato
Calcio Football pictogram.svg
EscudoPatronato.png
El Rojinegro
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Trasferta
Colori sociali 600px pentasection vertical Black HEX-DE1100.svg Rosso, nero
Dati societari
Città Paraná
Nazione Argentina Argentina
Confederazione CONMEBOL
Federazione Flag of Argentina.svg AFA
Campionato Primera División
Fondazione 1914
Presidente Argentina José Alberto Gómez
Allenatore Argentina Mario Sciacqua
Stadio Stadio Presbítero Bartolomé Grella
(20.000 posti)
Sito web http://www.cpatronato.com.ar/
Palmarès
Si invita a seguire il modello di voce

Il Club Atlético Patronato de la Juventud Católica, o semplicemente Patronato, è una società calcistica argentina con sede nella città di Paraná, nella provincia di Entre Ríos. Milita nella Primera División , la prima serie del calcio argentino.

Il club rojinegro (rossonero) ha all'attivo tre partecipazioni nella massima serie argentina, la prima nel Campeonato Nacional 1978, la seconda nella Primera División 2016, dopo la promozione ottenuta nel secondo posto della Primera B Nacional 2015, e la terza nella Primera División 2018-2019, dopo la promozione dalla Primera B Nacional 2017-2018.

Nel 2010 ha vinto il Torneo Argentino A, garantendosi quindi il ritorno in Primera B Nacional dopo 26 anni.

IniziModifica

Il Club Atlético Patronato de la Juventud Católica fu fondato a Paraná il 1º febbraio 1914 da Padre Bartolomé Grella, che vide il calcio quale strumento efficace per invogliare i bambini del quartiere a seguire il catechismo. La prima sede della squadra era ubicata in via Andrés Pazos, in quello che oggi è Círculo Católico de Obreros. Nel 1921 il Patronato acquisì il terreno situato in via Andrés Pazos y Misiones. In questo decennio la squadra si distinse nella Liga Paranaense de Fútbol, il campionato paranaense, concludendo da imbattuta le edizioni 1924 e 1927 del torneo.

Nel 1931 padre Grella comprò un terreno situato in via 3 de febrero, vi fece edificare la cappella di Santa Teresita e due campi di calcio, uno di dimensioni regolamentari e un altro per gli allenamenti. Questo campo fu inaugurato il 25 maggio 1932.

Anni '40 e '50: Supremazia regionaleModifica

Negli anni '40 il Patronato confermò la propria supremazia locale ottenendo il titolo di campione della Liga Paranaense nel 1942, 1943 e 1945 e partecipando a due edizioni della Copa de la República, nel 1943 e nel 1945. Nel 1949 il club comprò il terreno in cui si trova la sede sociale attuale e l'attuale stadio della squadra.

Le vittorie continuarono negli anni '50 con il successo nel campionato locale, conseguito nel 1950, 1953, 1954, 1955 e 1957. Al 30 maggio 1956 risale l'inaugurazione del nuovo stadio, in occasione di una partita amichevole contro il Colón de Santa Fe.

Anni '60Modifica

Negli anni '60 il Patronato proseguì i propri successi in ambito regionale, vincendo il campionato paranaense nel 1960, 1965, 1968 e 1969, oltre a partecipare al Torneo Nacional de Primera División nel 1969 e nel 1970, edizione in cui giunse a disputare la finale, persa contro il Gimnasia Jujuy.

Anni '70: l'esordio in Primera DivisiónModifica

 
Il Patronato che vinse il Torneo Regional del 1978, accedendo per la prima volta alla massima serie argentina.

Negli anni '70 la squadra si aggiudicò il campionato paranaense nel 1972 e nel 1977, oltre al clasificatorio del 1972. Partecipò nel 1973 e nel 1978 al Torneo Regional, che assegnava quattro posti in Primera División. Il Patronato concluse questo torneo da imbattuto, conseguendo la promozione in massima serie grazie alle vittorie consecutive contro Gimnasia (CdU), Libertad de Concordia, Bartolomé Mitre de Posadas, Benjamín Matienzo de Goya e poi in ambo le finali contro lo Sportivo Patria de Formosa.

Il Campeonato Nacional era a quel punto composto da 32 squadre, divise in 4 gironi all'italiana. Il Patronato fu inserito nel gruppo B, dove batté Unión de Santa Fe (ponendo fine ad una sua striscia di 24 partite), Platense e Gimnasia (M) in casa e Chacarita Juniors in trasferta, pareggiò contro Platense, Huracán, Atl. Tucumán, Gimnasia y Esgrima de Mendoza e Chacarita Juniors e fu sconfitto da Unión de Santa Fe, Huracán, Atlético Tucumán e Boca Juniors in ambo le occasioni, dopo essere passato in vantaggio alla Bombonera. Chiuse il torneo al quinto posto con 13 punti, non centrando l'obiettivo di accedere al turno successivo (le qualificate furono Unión e Huracán).

Dato che per giocare in Primera División le squadre dell'Interior dovevano conquistare il posto tutti gli anni nel Torneo Regional, il Patronato non conservò il proprio posto in Primera per l'anno seguente.

Anni '80 e '90Modifica

Il Patronato vinse il campionato locale nel 1984, 1988 e 1989 e partecipò al torneo regionale nel 1984 e ai torneo clasificatorios per il Nacional B nelle stagioni 1988-1989 e 1989-1990.

Negli anni '90 il club vinse il clasificatorio nel 1990 e nel 1995, l'Apertura nel 1992, 1994 e 1998 e il Clausura nel 1991, 1992, 1994. Partecipò ai tornei dell'Interior nel 1990-1991, 1992-1993, 1993-1994 e 1994-1995, annata a partire dalla quale prese parte al Torneo Argentino A, andando sempre vicino alla promozione.

Anni 2000Modifica

Nella stagione 2007-2008 la squadra vinse le finali contro il Central Córdoba, ottenendo di nuovo un posto nel Torneo Argentino A.

Anni 2010: il ritorno in augeModifica

Nel 2009-2010 concluse al primo posto nel proprio girone la prima fase del Torneo di Clausura, accedendo alla seconda fase a cinque squadre, che chiuse nuovamente al primo posto. Con 25 gol subiti fu la migliore difesa del torneo e piazzò Diego Jara (26 reti) al primo posto nella classifica dei marcatori. I risultati consentirono alla squadra di qualificarsi alla semifinale, dove ebbe la meglio sul Cipoletti per 3-2 ai tiri di rigore, dopo aver perso 3-1 fuori casa e vinto per 3-1 in casa. In finale affrontò il Santamarina de Tandil, che aveva eliminato l'Unión de Sunchales. Il Patronato si impose in ambedue le partite (1-2 all'andata fuori casa e 2-0 in casa), ottenendo la promozione in Primera B Nacional di fronte a 20 000 spettatori.

Il debutto del Patronato in Primera B Nacional risale all'8 agosto 2010 in casa contro il Belgrano di fronte a 15 000 spettatori, che videro la vittoria dei paranaensi per 2-0 con gol di Julio Moreyra e Mariano Echagüe. Nella stagione d'esordio nella serie cadetta argentina la squadra ottenne 50 punti, chiudendo tredicesima in classifica su 20 squadre, sospinta dai gol di Diego Jara.

La stagione 2011-2012 fu ottima, essendosi conclusa con 56 punti in classifica e il sesto posto, ma l'allenatore Marcelo Fuentes decise di lasciare la squadra alla scadenza del contratto. Fu rimpiazzato dal duo composto da Luis Medero e Claudio Marini, che guidarono il Patronato fino alla 28ª giornata del campionato seguente, prima di essere rimpiazzati da Diego Osella, che guidò i suoi al settimo posto, con 56 punti ottenuti.

Peggiore fu la stagione 2013-2014, una delle più negative della squadra in B Nacional, chiusasi al 19º posto con 49 punti. Nel dicembre 2013 Osella lasciò il posto a Sergio Lippi.

Il Torneo de Primera B conobbe un cambio di formula nel 2014, quando le 20 squadre furono divise in due gironi da 20 squadre e furono previste 10 promozioni per giungere ad un torneo di Primera División con 30 squadre per l'anno seguente.

Il Patronato fu inserito nella Zona B con, tra le altre, Unión de Santa Fe, Atlético Tucumán, Crucero del Norte e Huracán. Dopo il disastro dell'annata precedente, Lippi fu rimpiazzato con Marcelo Fuentes, chiamato per la volta a guidare il club. Dopo soli 22 punti ottenuti in 20 giornate, questi fu esonerato con la squadra all'ottavo posto e sostituito nel dicembre 2014 con Iván Delfino. Con gli innesti di Marcos Quiroga, Matías Garrido, Lucas Mazzulli, Diego Jara e Matías Bolatti, la squadra risalì, lottando per un posto promozione poi andato all'Atlético Tucumán, che ottenne l'accesso diretto alla Primera División. Con soli 24 gol subiti in 42 partite, il Patronato ebbe comunque la migliore difesa del torneo, oltre al secondo miglior attacco (60 gol), chiudendo al secondo posto con 82 punti. Le squadre classificatesi dal secondo al quinto posto disputarono un minitorneo per decretare l'altra squadra promossa in massima seri. Contro l'Instituto, il Patronato pareggiò (1-1) fuori casa e vinse (3-1) in casa. Contro il Santamarina de Tandil, che nella sfida precedente aveva battuto il Ferro Carril Oeste, la squadra paranaense perse per 3-1 in trasferta e vinse per 2-0 in casa, portando la gara ai tiri di rigore, che videro il successo del Patronato per 6-5, ottenendo uno storico ritorno in Primera División per la stagione 2016.

Nel dicembre 2015 Delfino si dimise e fu sostituito da Rubén Forestello, che condusse la squadra a due salvezze di fila. Scaduto il contratto con Forestello, il club ingaggiò come tecnico Juan Pablo Pumpido.

PalmarèsModifica

Competizioni nazionaliModifica

2009-2010

Altri piazzamentiModifica

Secondo posto: 2015

Rosa 2018-2019Modifica

Rosa 2017-2018Modifica

Aggiornata al 19 febbraio 2018

N. Ruolo Giocatore
1   P Sebastián Bértoli  
2   D Wálter Andrade
3   D Lucas Márquez
4   D Lautaro Geminiani
5   C Marcelo Guzmán
6   D Iván Furios
7   C Lautaro Comas
8   C Abel Peralta
9   A Matías Quiroga
10   C Matías Garrido
11   A Adrián Balboa
13   C Marcos Minetti
14   P Federico Costa
15   D Luca Sosa
16   C Alberto Contrera
N. Ruolo Giocatore
18   C Tomás Spinelli
19   C Martín Rivero
20   C Darwin González
21   C Blas Cáceres
23   D Bruno Urribarri
24   C Damián Lemos
25   D Rodrigo Arciero
28   C Julián Marchioni
29   A Rodrigo Migone
30   P Emanuel Alarcón
32   C Gastón Gil Romero
33   D Renzo Vera
34   D Agustín Sandona
35   C Maximiliano Núñez
37   A Sebastián Ribas

Rosa 2016Modifica

Rose delle stagioni precedentiModifica

UniformiModifica

Ultimi disegniModifica

  • 2015-16
  • 2014-15
  • 2013-14
  • 2011-13

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica