Cuauhtémoc Blanco

politico ed ex calciatore messicano
Cuauhtémoc Blanco
Cuauhtemoc Blanco 2.jpg

Governatore del Morelos
In carica
Inizio mandato 1º ottobre 2018
Predecessore Graco Ramírez

Dati generali
Partito politico PES
Cuauhtémoc Blanco
Blanco Veracruz.jpg
Nazionalità Messico Messico
Altezza 177 cm
Peso 70 kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Centrocampista
Termine carriera 22 aprile 2015
Carriera
Giovanili
América
Squadre di club1
1992-1997América103 (15)
1997-1998Necaxa28 (13)
1998-2000América67 (51)
2000-2002Real Valladolid23 (3)
2002-2004América74 (31)
2004Veracruz15 (5)
2004-2007América84 (28)
2007-2008Chicago Fire17 (4)
2008Santos Laguna4 (1)
2008-2009Chicago Fire43 (11)
2010Veracruz14 (5)
2010-2011Irapuato51 (10)
2012-2013Dorados40 (4)
2013-2014Lobos BUAP22 (6)
2014-2015Puebla20 (3)
2015-2016América1 (0)
Nazionale
1995-2014Messico Messico120 (39)
Palmarès
Transparent.png Confederations Cup
Bronzo Arabia Saudita 1995
Oro Messico 1999
Coppa America calcio.svg Copa América
Bronzo Bolivia 1997
Bronzo Paraguay 1999
Bronzo Venezuela 2007
CONCACAF - Gold Cup.svg Gold Cup
Oro USA 1996
Oro USA 1998
Argento USA 2007
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Cuauhtémoc Blanco Bravo (Città del Messico, 17 gennaio 1973) è un ex calciatore e politico messicano, di ruolo centrocampista.

Soprannominato nel 2007 dai tifosi del Chicago Fire "The King" (in italiano "Il Re"), è considerato uno dei migliori giocatori nella storia del calcio messicano.[1]

Dal 1º ottobre 2018 è governatore dello stato messicano di Morelos.

Caratteristiche tecnicheModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Cuauhtemiña.

Era un centrocampista offensivo, o meglio un classico fantasista che, pur giocando da centrocampista, si distingueva per gesti tecnici e come uomo-assist e goleador.

Negli anni novanta salí agli onore delle cronache inventando la Cuauhtemiña, un particolare gesto tecnico consistente nel liberarsi dell'avversario saltando con il pallone stretto tra i piedi, che esibí sia nella gara contro la Corea del Sud a Francia 98 sia durante l'edizione del Mondiale 2002 contro la nazionale italiana.[2]

Con 71 rigori segnati su 73, è considerato probabilmente il miglior rigorista della storia del calcio.[3]

CarrieraModifica

ClubModifica

Cresciuto nelle giovanili del Club América, debutta in prima squadra nel 1992 e, fino al 1997, in 103 presenze realizza 15 gol. Nella successiva stagione (1997-1998) viene ceduto in prestito al Necaxa, sempre in Primera División. La successiva stagione torna all'América, dove in due stagioni totalizza 67 presenze realizzando 51 gol.

Nel 1999 il Real Valladolid lo porta in Primera División spagnola. Nelle due stagioni trascorse a Valladolid non trova molto spazio e in 23 presenze segna 3 volte.

Tornato in patria, di nuovo all'América, vi trascorre altre due stagioni, in cui in 74 presenze realizza 31 gol. Dopo una parentesi al Veracruz nel 2004, ritorna all'América.

Nell'aprile 2007 viene ceduto ai Chicago Fire, squadra della Major League Soccer. Nel gennaio 2008 va vicino al passaggio a titolo definitivo al Catania, consigliato dall'osservatore Maglione direttamente al presidente del club siciliano Antonino Pulvirenti, ma l'operazione salta a causa delle rigide regole in merito ai trasferimenti di extracomunitari.[senza fonte]

Scaduto il suo contratto con i Fire ed eliminato nei play-off della MLS 2009, Blanco firma con i messicani del Veracruz. Nell'estate del 2010 si trasferisce all'Irapuato e in seguito ai Dorados. Il 20 dicembre 2012 firma un'estensione di contratto per sei mesi sempre con i Dorados.[4] Nel 2014, all'età di 41 anni, si trasferisce al Puebla, dove sceglie la maglia numero 10. Il 13 settembre 2014 mette a segno il suo primo gol con la nuova squadra, contro il Querétaro, siglando la rete del definitivo 1-1 nei minuti finali su calcio di rigore. Il 21 aprile 2015 vince la Coppa del Messico, in quella che molti considerano la sua ultima partita.

Tuttavia, l'ultimo match lo gioca nel leggendario Stadio Azteca il 6 marzo 2016, ad oltre 43 anni, con la maglia della squadra del suo cuore, il Club America[5], scendendo in campo simbolicamente per 36 minuti con la maglia numero 100.

NazionaleModifica

Con la nazionale messicana ha esordito nel 1995 e ha preso parte a tre campionati mondiali (Francia 1998, Giappone e Corea del Sud 2002 e Sudafrica 2010, mentre per Germania 2006 non venne convocato). Con 39 gol segnati è il terzo cannoniere di sempre della nazionale, preceduto solo da Javier Hernández e da Jared Borgetti. Si è ritirato dalla nazionale nel settembre 2008, ma nell'aprile 2009, ritornando sulla propria decisione, era nuovamente in campo a giocare le qualificazioni al campionato mondiale del 2010.

Capocannoniere della Confederations Cup 1999 con 6 reti, con l'aggiunta delle 3 reti segnate nell'edizione 1997 risulta il miglior capocannoniere nella storia della manifestazione, al pari con il brasiliano Ronaldinho.

È l'unico messicano ad aver segnato in tre edizioni diverse dei mondiali (1998, 2002 e 2010). È inoltre il terzo giocatore più anziano ad aver segnato in una fase finale dei mondiali, all'età di 37 anni e 5 mesi (nel mondiale 2010), preceduto dallo svedese Gunnar Gren e dal primatista assoluto, il camerunese Roger Milla.[6]

Si è ritirato definitivamente dalla nazionale il 10 giugno 2014.[7]

PalmarèsModifica

IndividualeModifica

NoteModifica

  1. ^ Messico, Cuauhtemoc Blanco lascia il calcio a 42 anni, su paneecalcio.com.
  2. ^ Messico, Blanco dice basta - Addio alla "Cuauhteminha", gazzetta.it, 11 settembre 2008. URL consultato il 25 ottobre 2014.
  3. ^ The best penalty takers of all time, su barcanumbers.wordpress.com, 23 marzo 2018. URL consultato il 7 settembre 2014.
  4. ^ (ES) Cuauhtémoc Blanco renovó con Dorados, mediotiempo.com, 20 dicembre 2012. URL consultato il 25 ottobre 2014.
  5. ^ VIDEO Messico, Blanco saluta col 'salto della rana', su Calciomercato.com | Tutte le news sul calcio in tempo reale. URL consultato il 29 novembre 2020.
  6. ^ Blanco, un rigore per entrare nella storia, ilsole24ore.com, 3 luglio 2010. URL consultato il 25 ottobre 2014.
  7. ^ Cuauhtémoc Blanco, su lagrandebiblioteca.com. URL consultato il 7 febbraio 2021 (archiviato dall'url originale il 17 settembre 2015).

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