Roger Milla

dirigente sportivo, allenatore di calcio ed ex calciatore camerunese
Roger Milla
Milla2008cropped.jpg
Milla al villaggio Olimpico di Pechino, 2008
Nazionalità Camerun Camerun
Altezza 176 cm
Peso 70 kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Attaccante
Termine carriera 1996
Carriera
Squadre di club1
1969-1970non conosciuta Éclair de Douala57 (6)
1971-1974Flag green HEX-007500.svg Léopard de Douala117 (89)
1974-1977Tonnerre Yaoundé87 (69)
1977-1979Valenciennes28 (6)
1979-1980Monaco17 (2)
1980-1984Bastia113 (35)
1984-1986Saint-Étienne59 (31)
1986-1989Montpellier95 (37)
1989-1990Saint-Pierroise23 (8)
1990-1994Tonnerre Yaoundé116 (89)
1994-1995Pelita Jaya23 (23)
1995Bali United[1]12 (18)
Nazionale
1978-1994Camerun Camerun72 (41)
1984Camerun Camerun Olimpica5 (2)[2]
Palmarès
Coppa Africa.svg Coppa d'Africa
Oro Costa d'Avorio 1984
Oro Marocco 1988
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate all'11 febbraio 2008

Albert Roger Mooh Miller, meglio noto come Roger Milla (Yaoundé, 20 maggio 1952), è un dirigente sportivo, allenatore di calcio ed ex calciatore camerunese, di ruolo attaccante.

Detiene il primato di giocatore più vecchio a segnare in una fase finale della Coppa del Mondo FIFA, essendo andato a segno con la Nazionale camerunese nel 1994, all'età di 42 anni.[3]

Eletto al 58º posto tra i giocatori del XX secolo dalla rivista World Soccer, tra campionati e Nazionale maggiore, Milla ha giocato globalmente 883 partite e ha segnato 486 reti, alla media di 0,55 gol a partita.[2]

CarrieraModifica

ClubModifica

Gli inizi in patriaModifica

Il lavoro del padre, che faceva il ferroviere, faceva sì che Roger e la sua famiglia fossero in costante movimento; a 13 anni, nel 1965, firma il suo primo contratto da professionista nell'Éclair de Douala, segnando 45 gol in 52 partite.

Nel 1970, a 18 anni, passa al Léopard de Douala dove rimane quattro anni, in cui vince due volte il campionato, nel 1971-1972 e nel 1972-1973, anno in cui raggiunge anche le semifinali nella CAF Champions League. In quattro anni sigla 89 gol in 117 partite.[2] Nel 1973 arriva in Nazionale ma senza scendere in campo: esordirà solo 5 anni più tardi.

Passa quindi alla capitale, al Tonnerre de Yaoundé, rimanendovi tre stagioni dal 1974 al 1977 in cui segna 69 reti in 87 partite.[2] Nel 1974-1975 vince il suo primo trofeo: la Coppa delle Coppe d'Africa; l'anno successivo la squadra viene sconfitta in finale dello stesso torneo, mancando il bis. Al termine dell'anno solare, nel 1976, vince il premio Calciatore africano dell'anno.

Gli inizi in Ligue 1 e il successo al BastiaModifica

Nell'estate 1977, a 25 anni, va a giocare in Francia, acquistato dal Valenciennes che milita in Ligue 1, la massima serie francese. Qui resta due stagioni intere: nella prima non colleziona presenze, mentre nella seconda scende in campo 27 volte segnando 6 gol. Nel 1979 va al Monaco, dove colleziona 27 gettoni e 5 marcature vincendo la Coppa di Francia.[2]

Nel 1980 passa al Bastia, dove rimarrà quattro anni. Nella prima stagione segna 9 reti e conquista la Coppa di Francia (seconda in carriera), nel secondo anno segna 8 reti. Nel terzo anno vive la migliore stagione francese fino ad allora con 13 gol in 29 partite. Nell'ultima stagione sigla 5 gol. L'avventura al Bastia si conclude con 50 gol all'attivo in tutte le competizioni e 137 apparizioni.[2]

La Ligue 2 e il ritorno in massima serieModifica

Dopo sette stagioni in Ligue 1 passa al Saint-Étienne, club più titolato di Francia, appena retrocesso in Ligue 2. In due stagioni segna 31 gol in 59 presenze di cui 22 nella prima stagione. Il biennio culmina con la promozione al secondo anno, dopo averla mancata l'anno precedente. Al termine del campionato, a 34 anni, decide di rimanere in Ligue 2 cambiando squadra invece di tornare in Ligue 1. Lascia il Saint-Étienne con 37 segnature.[2]

Nel 1986 quindi è al Montpellier, dove segna 18 reti in campionato, trascinando la squadra alla promozione in Ligue 1. Tornato nella massima categoria dopo tre stagioni di cadetteria, sigla 12 gol conquistando la salvezza. Nella terza stagione al Montpellier mette a referto 7 centri e nell'estate del 1989 saluta la squadra dopo 42 gol in tutte le competizioni,[2] abbandonando anche la Francia dopo dodici anni. In totale, con la maglia di cinque diverse squadre, ha messo a segno 141 gol tra campionato e coppe.[2]
In seguito alle prestazioni con le società transalpine, la Francia nell'aprile del 2006 lo nomina Cavaliere della Legione d'Onore francese[senza fonte].

La fase finale della carrieraModifica

Per la stagione 1989-1990 si trasferisce nell'isola della Réunion situata nell'Oceano Indiano, per giocare nel club più titolato del paese, il JS Saint-Pierroise. Vince il titolo al primo tentativo, contribuendo al trionfo con 8 marcature in 23 presenze.[2] È il secondo alloro in carriera, diciotto anni anni dopo quello con il Léopard de Douala conquistato in patria.

Dopo i Mondiali 1990, torna nel Tonnerre de Yaoundé, l'ultimo club in cui aveva militato prima di trasferirsi in Europa; ci rimane quattro anni fino ai Mondiali 1994, andando in rete 89 volte in 116 partite[2] e vincendo per la prima volta la Coppa del Camerun.
Dopo la rassegna iridata si allontana nuovamente dal Camerun direzione Indonesia accasandosi al Pelita Jaya, in cui resta due stagioni (1994-1995) firmando 23 reti in 23 incontri. Conclude la sua carriera nel 1995 con la maglia del Putra Samarinda F.C. a 43 anni, mettendo a segno altri 18 gol in 12 presenze.[2]

NazionaleModifica

Esordisce in Nazionale nel 1978, a 26 anni e disputerà l'ultimo incontro coi "Leoni Indomabili" sedici anni dopo, a 42 anni durante i Mondiali 1994.
Debutta con un gol, quindi partecipa per la prima volta ad un Mondiale nel 1982 a 30 anni. Fa parte della spedizione camerunese anche ai Giochi olimpici di Los Angeles 1984: gioca per intero le tre partite del gruppo (contro Jugoslavia, Iraq e Canada) siglando la rete iniziale nella sconfitta per 2 a 1 con la Jugoslavia.

Dal 1984 al 1988 il Camerun è protagonista nella Coppa d'Africa: coglie la prima vittoria nel 1984, dove Milla segna una rete nel successo per 2-0 sulla Costa d'Avorio nella fase a gironi; nel 1986 trascina il Camerun fino alla finale segnando 4 reti suddivise nelle 4 partite fino alla semifinale, ma la squadra perde la finale contro l'Egitto, con Milla capocannoniere del torneo. Nel 1988 alza nuovamente il trofeo e Milla si riconferma miglior marcatore con le 2 reti segnate nei gironi. Dopo questa seconda vittoria decide di abbandonare la Nazionale con tanto di partita d'addio.

 
Milla festeggia dopo uno dei suoi due gol alla Colombia negli ottavi del campionato del mondo 1990

A 38 anni torna a sorpresa a vestire la maglia della Nazionale per i Mondiali 1990: nei 5 incontri giocati parte sempre dalla panchina, segna 4 gol (una doppietta alla Romania nel girone ed una alla Colombia nei tempi supplementari degli ottavi di finale). La squadra affronta nei quarti l'Inghilterra (prima squadra africana della storia a raggiungere tale fase, eguagliata solo dal Senegal nel 2002 e dal Ghana nel 2010): gli inglesi passano in vantaggio, Milla si procura il rigore trasformato da Emmanuel Kundé e poi serve l'assist per Eugène Ekéké che vale il vantaggio; tuttavia due rigori in favore dei britannici eliminano la squadra che aveva resistito fino ai supplementari. Ad Italia '90 mette in scena il Makossa, una danza attorno alla bandierina per festeggiare i suoi gol, balletto che fa il giro del mondo e che nel 2010 viene inserita in una campagna pubblicitaria della Coca-Cola.[4] Nel 1990, anche grazie alle prestazioni con la selezione camerunense, vincerà il suo secondo premio (Calciatore africano dell'anno), quattordici anni dopo il primo.

Milla viene convocato a furor di popolo anche quattro anni dopo a USA '94, a 42 anni compiuti. Il Camerun viene eliminato nella fase a gironi, ma Milla segna la rete della bandiera contro la Russia nella sconfitta per 6-1. Con il suo gol diventa il più anziano giocatore ad aver siglato una rete nella storia dei Mondiali.[3]
Chiude la sua carriera in Nazionale proprio dopo il mondiale americano, con 72 presenze e 41 reti (a cui si aggiungono le 5 partite e 2 segnature alle Olimpiadi). È stato il primo calciatore africano ad essere sceso in campo in tre Mondiali diversi (1982, 1990, 1994).

RiconoscimentiModifica

  • Nel marzo 2004 è stato inserito nella FIFA 100, una lista dei 125 calciatori più forti di tutti i tempi redatta da Pelé e dalla FIFA per celebrare il suo centenario.
  • Nel 2006 è stato eletto dalla CAF, l'organismo ufficiale calcistico dell'Africa, quale Miglior calciatore africano del secolo (di tutto il novecento), davanti a Mahmoud El-Khateeb e Hassan.
  • Il giornale francese L'Équipe lo ha nominato Calciatore africano del secolo.
  • La rivista francese France Football nel 2004 lo ha eletto Miglior giocatore africano dei 50 anni precedenti.
  • L'IFFHS lo ha classificato come secondo Miglior giocatore africano del secolo, ma primo come Miglior giocatore camerunese del secolo.

PalmarèsModifica

ClubModifica

Léopard de Douala: 1972, 1973
Tonnerre Yaoundé: 1974
Tonnerre Yaoundé: 1975
Monaco: 1979-1980
Bastia: 1980-1981
JS Saint-Pierroise: 1989-1990
Montpellier: 1986-1987

NazionaleModifica

Costa d'Avorio 1984, Marocco 1988

IndividualeModifica

Italia 1990
1976, 1990
1986, 1988

NoteModifica

  1. ^ All'epoca denominato Putra Samarinda F.C.
  2. ^ a b c d e f g h i j k l (FR) Tutti le Presenze ed i Gol di Milla, su www.football-the-story.com. URL consultato il 22 febbraio 2021.
  3. ^ a b Record Anzianità Mondiali, su www.goal.com. URL consultato il 22 febbraio 2021.
  4. ^ Esultanze Memorabili Coca-Cola 3: La magica danza di Roger Milla Goal.com
  5. ^ FIFA WC All Star Team, su football.sporting99.com (archiviato dall'url originale il 30 giugno 2016).

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