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Davide Montemurri

attore teatrale e regista italiano
Davide Montemurri nel 1959

Davide Montemurri, talvolta indicato come Montemuri (Taranto, 25 aprile 1930), è un attore, regista e docente italiano.

Indice

BiografiaModifica

È stato interprete di numerosi spettacoli teatrali di autori classici e moderni, da Vittorio Alfieri a Gabriele D'Annunzio, da Shakespeare a Cechov, da Pirandello ad Anouilh.

Negli ultimi anni cinquanta e primi anni sessanta è stato interprete in alcuni fotoromanzi pubblicati sui settimanali Bolero Film e Grand Hotel.

È stato anche attore cinematografico (L'anno scorso a Marienbad), premiato come migliore attor giovane negli anni sessanta ed interprete di sceneggiati televisivi come Tom Jones, I Giacobini e Vita di Dante, ma anche regista di testi della tradizione classica o moderna con attori quali Memo Benassi, Giorgio Albertazzi e Anna Proclemer.

Regista Rai (Anna dei miracoli, con la Proclemer[1]), regista di produzioni sperimentali; regista cinematografico; documentarista (tre lungometraggi di larga diffusione internazionale su Sri Aurobindo); docente RAI di comunicazione audiovisiva.

FilmografiaModifica

AttoreModifica

CinemaModifica

 
Davide Montemurri nel 1957.

TelevisioneModifica

RegistaModifica

CinemaModifica

TelevisioneModifica

  • Anna dei miracoli (1969)
  • Arsenico e vecchi merletti (1969)
  • L'amico delle donne, andato in onda sulla Rai 2 l'11 luglio del 1975
  • Il barone e il servitore (1977)
  • Accadde a Zurigo, andato in onda in 3 puntate su Raiuno dal 23 al 30 giugno 1981[2]

RadioModifica

  • Racconti di mezzanotte (1980)
  • Sri Aurobindo e Mére (1981)

TeatrografiaModifica

RegistaModifica

  • Ifigenia in Tauride, 1965
  • Agamennone, 1967
  • Elettra, 1968
  • Interpretazione di Dubcek, 1971
  • L'avventura della coscienza e della gioia, 1989

AttoreModifica

  • I fratelli Karamazov, regia di A. Barsacq, 1953
  • Re Lear, regia di F. Enriquez, 1955

Discografia parzialeModifica

AlbumModifica

NoteModifica

  1. ^ Davide Montemurri sul sito MyMovies
  2. ^ sito Copia archiviata, su teche.rai.it. URL consultato il 4 dicembre 2011 (archiviato dall'url originale il 9 giugno 2012)..

Collegamenti esterniModifica