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Edward Idris Cassidy

cardinale e arcivescovo cattolico australiano
Edward Idris Cassidy
cardinale di Santa Romana Chiesa
Edward Idris Cassidy (1984).jpg
L'allora mons. Cassidy l'11 dicembre 1984
Coat of arms of Edward Idris Cassidy.svg
Fortitudo mea Dominus
 
TitoloCardinale presbitero di Santa Maria in Via Lata
Incarichi attuali
Incarichi ricoperti
 
Nato5 luglio 1924 (95 anni) a Sydney
Ordinato presbitero23 luglio 1949 dal cardinale Norman Thomas Gilroy
Nominato arcivescovo27 ottobre 1970 da papa Paolo VI
Consacrato arcivescovo15 novembre 1970 dal cardinale Jean-Marie Villot
Creato cardinale28 giugno 1991 da papa Giovanni Paolo II
 

Edward Idris Cassidy (Sydney, 5 luglio 1924) è un cardinale e arcivescovo cattolico australiano.

BiografiaModifica

Nato a Sydney nel 1924, è stato ordinato sacerdote il 23 luglio 1949 dal cardinale Norman Thomas Gilroy.

Dagli anni '70 agli anni '90 ha svolto un'intensa attività di nunzio apostolico in varie parti del mondo. Tra esse la Cina (1970 - 1979), il Sudafrica (1979 - 1984), i Paesi Bassi (1984 - 1988).

Il 23 marzo 1988 ha fatto il suo definitivo ritorno a Roma, allorché Giovanni Paolo II lo ha nominato sostituto per gli Affari Generali.

È stato presidente del Pontificio consiglio per la promozione dell'unità dei cristiani e presidente della Commissione per le Relazioni Religiose con gli Ebrei dal 12 dicembre 1989 al 3 marzo 2001, quando gli è succeduto il cardinale Walter Kasper.

Papa Giovanni Paolo II lo ha innalzato alla dignità cardinalizia nel concistoro del 28 giugno 1991, assegnandogli la diaconia di Santa Maria in Via Lata. Il 26 febbraio 2002 ha optato per l'ordine dei cardinali presbiteri, mantenendo inalterato il titolo, elevato pro hac vice.

Genealogia episcopaleModifica

OnorificenzeModifica

Onorificenze australianeModifica

  Compagno dell'Ordine dell'Australia
«In riconoscimento del servizio alla religione e agli affari internazionali.»
— 11 giugno 1990[1]

Onorificenze straniereModifica

  Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana
— 19 novembre 1988[2]

NoteModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN96942532 · ISNI (EN0000 0001 1478 2099 · LCCN (ENn00049151 · GND (DE138642052 · BNF (FRcb124712816 (data) · WorldCat Identities (ENn00-049151