Fernanda Pivano

traduttrice italiana

Fernanda Pivano, detta Nanda (Genova, 18 luglio 1917Milano, 18 agosto 2009), è stata una traduttrice, scrittrice, giornalista e critica musicale italiana.

Fernanda Pivano, 1949

BiografiaModifica

 
Fernanda Pivano, 2006.
 
Festival internazionale dei poeti nel 1979 a Castelporziano: Allen Ginsberg e Fernanda Pivano.

Fernanda Pivano nacque a Genova il 18 luglio 1917 da una famiglia alto borghese che lei stessa soleva definire vittoriana, secondogenita dei due figli di Riccardo Newton Pivano (1881-1963), direttore dell'Istituto di Credito Marittimo, d'origini in parte scozzesi, e di Mary Smallwood (1891-1978) nata dal matrimonio tra Elisa Boggia e Francis Smallwood, uno dei fondatori della Berlitz School italiana. La Pivano aveva un fratello maggiore, Franco (1911-1956).[1] La Pivano non ha avuto né figli, né nipoti e non esiste alcuna traccia anagrafica di suoi parenti.

La sua formazione avviene a Torino, dove s'era trasferita con la famiglia nel 1929. Frequenta il liceo classico Massimo d'Azeglio dove ha come compagno di classe in quarta e quinta ginnasio Primo Levi e come supplente di italiano Cesare Pavese. La Pivano e Levi non vengono ammessi agli orali dell'esame di maturità perché i loro temi per lo scritto sono giudicati "Non idonei" in quanto trattanti tematiche antifasciste. Nel 1938 Pavese le porta quattro libri in inglese che segnarono il suo destino di scrittrice e traduttrice, facendola appassionare alla letteratura statunitense: Addio alle armi di Ernest Hemingway – che tradusse clandestinamente in lingua italiana –, Foglie d'erba di Walt Whitman, Antologia di Spoon River di Edgar Lee Masters e l'autobiografia di Sherwood Anderson.

Nel 1940 consegue il diploma in pianoforte al Conservatorio di Torino, diretto da Franco Alfano. Il 17 giugno 1941 si laurea in Lettere, con una tesi su Moby Dick di Herman Melville. Il 22 giugno 1943 si laurea in filosofia ad indirizzo pedagogico sotto la guida di Nicola Abbagnano con una tesi dal titolo "Il valore della simpatia nell'educazione".[2]

L'inizio della sua carriera letteraria risale al 1943, quando pubblica per Einaudi la sua prima traduzione della Antologia di Spoon River, sotto la guida di Cesare Pavese, a Torino viene arrestata perché si reca al comando delle SS dove era trattenuto il fratello Franco, catturato poiché in una precedente retata presso la sede dell'Einaudi di Torino era stato trovato il contratto, erroneamente intestato al fratello, per la traduzione del romanzo di Ernest Hemingway Addio alle armi.[3] Questo romanzo sarà pubblicato in Italia solo nel 1945 perché ritenuto lesivo dell'onore delle Forze Armate dal regime fascista, sia per la descrizione della disfatta di Caporetto, sia per un certo antimilitarismo sottinteso nell'opera. Il fratello viene immediatamente rilasciato ma la Pivano viene arrestata e interrogata a lungo da due ufficiali tedeschi e poi rilasciata.[3]

 
Milano, 1969: Fernanda Pivano e il marito Ettore Sottsass.

Nel 1949 sposa l'architetto e designer Ettore Sottsass junior[4] e si trasferisce quindi a Milano. Il matrimonio si incrina nel 1971 con alti e bassi finché nel 1990 Sottsass, dopo la separazione, chiederà il divorzio.[5]

Nel 1956 compie il primo viaggio negli Stati Uniti, che sarà seguito da numerosi altri viaggi in America e in molti altri paesi di tutto il mondo. Dopo aver tradotto e studiato i lavori dei maggiori classici statunitensi tra cui Francis Scott Fitzgerald, Ernest Hemingway e William Faulkner, promuove la valorizzazione in Italia degli scrittori della Beat Generation tra cui Allen Ginsberg,[6] Jack Kerouac, William Burroughs e Gregory Corso. Lo stesso per autori come Henry Miller e Charles Bukowski. In anni più recenti, continua a segnalare al pubblico e alla critica italiani gli scrittori statunitensi di talento che si sarebbero presto imposti sulla scena letteraria internazionale tra cui Erica Jong, Jay McInerney e Bret Easton Ellis.

Nel gennaio 1959 pubblica sulla rivista di filosofia Aut Aut un articolo dal titolo "La Beat Generation",[7] tra i primi in Italia a trattare questo nuovo movimento. La Pivano ebbe un forte interessamento verso la poesia beat italiana, che sviluppò negli anni sessanta, grazie anche al progetto editoriale East 128 (dal numero della camera di Sottsass, ricoverato per un'infezione renale al centro medico della Stanford di Palo Alto) e alla rivista di tendenza psichedelica e pacifista da lei creata e diretta, "Pianeta fresco", il cui progetto grafico venne ideato e curato da Roberto Pieracini, progettista grafico assieme a Sottsass, nello studio di quest'ultimo. Allen Ginsberg è 'direttore irresponsabile' dei due numeri della rivista che in breve tempo diventa celebre e introvabile. In quel periodo la Pivano incentivò la crescita di alcuni giovani poeti, tra i quali il torinese Gianni Milano e il lucano Antonio Infantino.

 
Milano 1968: col marito Ettore Sottsass e un disegno tratto dalla loro rivista Pianeta Fresco creata con Allen Ginsberg

Il 16 dicembre 1998 viene inaugurata in Corso di Porta Vittoria, 16 a Milano la struttura destinata ad accogliere il patrimonio librario e documentario di Fernanda Pivano e i volumi del padre Riccardo. La Biblioteca Riccardo e Fernanda Pivano è una sezione staccata della Biblioteca/Centro documentazione della Fondazione Benetton Studi e Ricerche di Treviso che oggi ha sede presso la Fondazione del Corriere della Sera insieme al patrimonio storico letterario lasciato dalla stessa scrittrice per mano del suo erede, l'editore Michele Concina.

 
Milano, 1997: la Pivano e Ottavio Rosati al teatro Armani.
 
Lorenzo Tornabuoni, 'Nanda in kasbah' (olio su tela, 1987).

Nell'estate 2001 Panorama[8] annuncia il primo documentario sulla vita della Pivano: Generazioni d'amore - Le quattro americhe di Fernanda Pivano[9] di Ottavio Rosati, psicoanalista e regista, intimo amico della Pivano dal 1973.[10] Il docu-film, girato nel palazzo di Trastevere dove la Pivano ha ambientato i suoi due romanzi editi da Rusconi[11] e riedito nel 2020 da Istituto Luce Cinecittà, presenta un rap di Jovanotti e brani del libro I miei quadrifogli (Frassinelli) letti da Bernardo Bertolucci, Piera degli Esposti, Chiara Caselli, Luciano Benetton, Alessandro Haber, Aldo Carotenuto, Valeria Moriconi e contiene sequenze di Gregory Corso e Allen Ginsberg girate da Costanzo Allione al Naropa Institute di Boulder. Nel 2001 la Pivano gira anche per Fandango il film A Farewell To Beat scritto da Andrea Bempensante per la regia di Luca Facchini. Il documentario racconta il viaggio in America per ritrovare amici e luoghi cari. Entrambi i film sono nel programma del 19° Torino Film Festival del novembre 2001.

Alessandro Cecchi Paone presenta il film di Ottavio Rosati mentre la proiezione del film di Fandango alla presenza della Pivano con Fabio Fazio è annullata a causa di un incendio che scoppia in sala proprio nel momento in cui la scrittrice mette piede sul red carpet. La Pivano dichiara alla stampa che non può essere un caso: "Molti odiano l'America che io glorifico"[12][13]. Un mese dopo però le indagini escluderanno la sua natura dolosa.[14]

Nel corso della sua attività Fernanda Pivano si è anche occupata di musica, scrivendo nel 1966 il primo articolo giornalistico su Bob Dylan,[15] collaborando negli anni settanta con la rivista Muzak[16] e occupandosi spesso di cantautori. Importante da ricordare la collaborazione inoltre con Fabrizio De André, che prese spunto per il suo album Non al denaro, non all'amore né al cielo dalla traduzione in italiano a cura della Pivano della raccolta poetica Antologia di Spoon River di Edgar Lee Masters; la Pivano realizzò anche l'intervista al cantautore pubblicata sul retro di copertina.[17] A De André la Pivano consegnò nel 1997 il Premio Tenco.

Morte e omaggiModifica

Fernanda Pivano muore all'età di 92 anni la sera del 18 agosto 2009 nella clinica milanese Don Leone Porta, dove era ricoverata da qualche tempo.[18][19] I funerali si svolgono il 21 agosto nella Basilica di Santa Maria Assunta di Carignano a Genova, dove erano stati celebrati dieci anni prima i funerali di Fabrizio De André: una delle ultime apparizioni della Pivano era stata proprio l'11 gennaio di quell'anno, nello speciale della trasmissione Che tempo che fa dedicato al cantautore ligure in occasione del decennale della sua scomparsa. L'orazione funebre viene officiata, in una chiesa gremita, da don Andrea Gallo con una vibrante commemorazione[20]. Dopo la cremazione è sepolta nel cimitero di Staglieno a Genova, accanto alla madre.

Nel marzo 2010 esce, edito da Bompiani, il secondo volume dell'autobiografia che raccoglie gli anni che vanno dal 1974 al 2009, escludendo la sua vita privata nel palazzo romano di via Lungara descritto nei suoi unici due romanzi Cos’è più la virtù (1986) e La mia kasbah (1988).[21] Altre esclusioni erano state operate nel primo volume dei Diari (1917-1973) per le famiglie del padre Riccardo Pivano e della madre Mary Smallwood, che non compaiono nell'indice dei nomi.

 
Roma, 1999: la Pivano con la 'collana-pappagallo' della Colombia, al suo 82º compleanno, tra Arnoldo Mosca Mondadori e Michele Concina (a destra).

Nel 2011 l’erede Michele Concina la ricorda ideando la mostra Fernanda Pivano. Viaggi, cose, persone[22] al Palazzo delle Stelline di Milano. Ignoti aprono una teca di plexiglass, non dotata di sistemi di sorveglianza e d’allarme, sottraendo gioielli d’oro, d’argento e d’acciaio, per un valore di 200.000 euro, raccolti dalla Pivano nei suoi viaggi in varie parti del mondo, dagli Stati Uniti al Giappone, dall'Africa del nord a Cuba, oltre a quelli realizzati da Arnaldo Pomodoro, Roberto Crippa e dal marito Ettore Sottsass.[23] Enrico Rotelli, assistente della Pivano a Milano per gli ultimi cinque anni,[24][25] dichiara: Ha sempre avuto con sé dei gioielli[…] Tra quelli a cui teneva di più c’era la spilla Pistilli: ogni pistillo rappresentava gli anni del loro matrimonio.[26]

Il 4 settembre 2011 viene presentato alla 68ª Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia il docufilm Pivano blues - Sulla strada di Nanda, di Teresa Marchesi con Fernanda Pivano e Abel Ferrara, Lorenzo Cherubini "Jovanotti", Piero Pelù, Vasco Rossi, Francesco Guccini, Luciano Ligabue, Fabrizio De André, Dori Ghezzi, Marco Castoldi "Morgan", Premiata Forneria Marconi, Vinicio Capossela, Jay McInerney, Erica Jong, Patti Smith, Lou Reed. La cantante Patti Smith si esibisce sul tappeto rosso in ricordo dell'amica Nanda e viene presentata l'Associazione Culturale Fernanda Pivano Generation, voluta dalla Pivano stessa.[27]

Nel marzo 2021 il comune di Genova annuncia che le dedicherà una strada.[28] In occasione del centenario dalla nascita, il 18 luglio 2017 viene trasmesso da Sky Arte HD il documentario Fernanda Pivano - L'altra America[29] mentre il 27 settembre 2017 viene organizzata dal Consolato Generale degli Stati Uniti d'America a Milano, la cattedra di Letteratura inglese dell’Università degli Studi di Milano e l'associazione Amerigo una giornata di studi intitolata "Fernanda Pivano, tra Italia e Stati Uniti".[30]Ottavio Rosati le dedica lo short La mia Nanda con Milena Vukotic[31] e nel 2018 la commedia Grandi Feste con Fuoco dove compare col suo nickname romano 'Luna' contrapposto a quello milanese La Nanda.[32]

Nel settembre 2021 Rai 3 annuncia una puntata su Fernanda Pivano per il programma Illuminate 2021 all’esordio da lunedì 27 dicembre settembre su Rai 3 in seconda serata. Si tratta di una docu serie in quattro puntate che racconta le storie di quattro grandi donne italiane. La regia della puntata sulla Pivano è di Maria Tilli e il personaggio è interpretato da Valentina Cervi.[33]

Nel settembre del 2021 è stata inaugurata a Milano, nel quartiere Romolo, una piazza a lei dedicata, nell'ambito del progetto di riqualificazione urbana The Sign.[34]

Premio Fernanda PivanoModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Premio Fernanda Pivano.
 
A Santa Margherita Ligure per il Premio Pivano.

Nel 2003 la stessa Fernanda Pivano - con un iniziale contributo della giornalista Fiorella Minervino - ha l'idea di creare il Premio Fernanda Pivano che consiste in un'opera esclusiva del grande maestro e artista Arnaldo Pomodoro. Tra i premiati ci sono Renzo Piano, Riccardo Muti, Vasco Rossi, Erica Jong, Joyce Carol Oates e Michael Cunningham. La manifestazione si tiene per i primi anni a Santa Margherita Ligure e sono premiate figure rilevanti del panorama italiano e amici della scrittrice sempre di spicco nell'ambito della cultura e delle arti. Nel 2009 il Premio si sposta a Milano ogni anno all'interno della Milanesiana. Nel 2019 il Premio torna a Santa Margherita Ligure con un nuovo formato e veste: il Festival della Disobbedienza e il Premio Fernanda Pivano. La Pivano ha sempre avuto uno sguardo laterale e solido, una visione disobbediente e underground. Ma una disobbedienza sociale positiva e propositiva mai provocatoria ma sempre volta a promuovere idee forti a favore dei giovani e della società civile e intellettuale.

PartecipazioniModifica

Ha partecipato al video musicale del brano Almeno Credo del cantante Luciano Ligabue.

Ha scritto e cantato con la PFM per l'album 'Serendipity' la canzone "Domo Dozo" nel finale del film Generazioni d'amore - Le quattro americhe di Fernanda Pivano.

Ha partecipato per anni con Aldo Carotenuto al progetto de Il Teatro del tempo, un teatro stabile di psicodramma derivato da quello di J. L. Moreno al Beacon Institute (N. Y.)[35].

La Pivano è presente nel brano Danni collaterali di Ricky Gianco.

OpereModifica

NarrativaModifica

  • Cos’è più la virtù, Milano, Rusconi 1986-18-06017-1 - ISBN 88 - 18-06017-1 ; Venezia, Marsilio, 1997 (col titolo Dov’è più la virtù).
  • La mia kasbah, Milano, Rusconi, 1988 - ISBN 88-18-06043-0; Venezia, Marsilio, 1989.
  • I miei quadrifogli, prefazione di Jovanotti, Milano, Frassinelli, 2000. ISBN 88-7684-591-7.
  • Una favola, illustrata da Fiorenza Casanova, Capriasca, Pagine d'Arte, 2001. ISBN 88-86995-43-1.

SaggisticaModifica

  • La balena bianca e altri miti, Milano, A. Mondadori, 1961.
  • Auguri per sempre, Milano, East 128, 1963; Roma, Franca May, 1991 (col titolo Auguri per sempre; Le belle ragazze).
  • Poesia degli ultimi americani, a cura di, Milano, Feltrinelli, 1964.
  • America rossa e nera, Firenze, Vallecchi, 1964.
  • Le belle ragazze, Milano, East 128, 1965; Roma, Franca May, 1991 (col titolo Auguri per sempre; Le belle ragazze).
  • L'altra America negli anni Sessanta. Antologia in due volumi, a cura di, Roma, Officina-Lerici, 1971-1972.
  • Beat hippie yippie. Dall'underground alla controcultura, Roma, Arcana, 1972; Bompiani, Milano, 1996-2017, ISBN 978-88-452-8357-4 [trad. francese Beat hippie yippie, Christian Bourgois, Paris, 1977].
  • C'era una volta un beat. 10 anni di ricerca alternativa, Roma, Arcana, 1976.
  • Mostri degli anni Venti, Milano, Il Formichiere, 1976; BUR, Rizzoli, 1982; con l'aggiunta di un brano, La Tartaruga, Milano, 1994-2002; ora col titolo Leggende Americane[36], Bompiani, Milano, 2011-2017, ISBN 978-88-452-9289-7.
  • L’altra America degli anni Sessanta (a cura di), 5 voll., Roma, Officina, 1971; Milano, Il Formichiere, 1979; Roma, Arcana, 1993.
     
    "Milano-Roma - Roma-Milano, Pedala-pedala, Fernanda Pivano... '': disegno di un bambino romano che la ritrae in bicicletta tra il Duomo e il Colosseo.
  • Charles Bukowski, Quello che mi importa è grattarmi sotto le ascelle, Milano, SugarCo, 1982; Milano, Feltrinelli, 1997 [trad. americana Laughing with the Gods, Sun Dog Press, Northville, Michigan, 2000].
  • Hemingway, Milano, Rusconi, 1985-1996, ISBN 88-18-23004-2; Bompiani, Milano, 2001-2017, ISBN 978-88-452-8356-7 [trad. rumena Hemingway, Editura Univers, Bucuresti, 1988].
  • Amici scrittori. Quarant'anni di incontri e scoperte con gli autori americani, Milano, A. Mondadori, 1995. ISBN 88-04-38452-2.
  • Altri amici, altri scrittori, Milano, Mondadori, 1997. ISBN 88-04-42215-7.
  • Viaggio americano, Milano, Bompiani, 1997-2017, ISBN 978-88-452-9287-3.
  • Album americano. Dalla generazione perduta agli scrittori della realtà virtuale, Milano, Frassinelli, 1997. ISBN 88-7684-418-X.
  • American Writers selected by Fernanda Pivano, note e apparato didattico a cura di Paola Loreto, Milano, Garzanti Scuola, 1998.
  • Dreamers. La generazione che ha cambiato l’America (con Cesare Fiumi), Milano, Edimar, 1998.
  • Dopo Hemingway. Libri, arte ed emozioni d'America, Napoli, Pironti, 2000. ISBN 88-7937-225-4.
  • De André il corsaro, con Cesare G. Romana e Michele Serra, Novara, Interlinea, 2002. ISBN 88-8212-354-5.* Un po' di emozioni, Roma, Fandango, 2002. ISBN 88-87517-35-5.
  • The beat goes on, a cura di Guido Harari, Milano, Mondadori, 2004. ISBN 88-04-51202-4.
  • Contro la guerra, Collana Frecce, Milano, Mondadori, 2005, ISBN 978-88-045-4507-1.
  • Pagine americane. Narrativa e poesia, 1943-2005, Collana Saggi, Milano, Frassinelli, 2005, ISBN 88-7684-864-9.
  • I miei amici cantautori, a cura di Sergio Sacchi e Stefano Senardi, Milano, A. Mondadori, 2005. ISBN 88-04-55051-1.
  • Beat & Pieces. A complete story of the Beat Generation in the words of Fernanda Pivano with Photographs by Allen Ginsberg, Milano, Photology, 2005. ISBN 88-88359-16-8.
  • Spoon river, ciao, fotografie di William Willingthon, Milano, Dreams Creek, 2006. ISBN 88-89906-00-6.
  • Ho fatto una pace separata, Milano, Dreams Creek, 2006. ISBN 88-89906-02-2.
  • Conversazioni. A tu per tu con i grandi della musica italiana, Novara, De Agostini, 2006 (Milano, BUR, 2008, col titolo: Complice la musica: 30 + 1 cantautori italiani si raccontano a Fernanda Pivano. ISBN 978-88-17-02359-7).
  • Lo scrittore americano e la ragazza perbene. Storia di un amore: Nelson Algren e Simone de Beauvoir, Napoli, Pironti, 2007. ISBN 88-7937-394-3
  • Diari (1917-1973), Milano, Bompiani, 2008. ISBN 978-88-452-6013-1.
  • Un po' di emozioni, con DVD, Roma, Fandango libri, 2009. ISBN 978-88-6044-010-5.
  • Diari/2 (1974-2009), Milano, Bompiani, 2010. ISBN 978-88-452-5971-5.
  • Libero chi legge, Milano, Mondadori, 2010. ISBN 978-88-04-60124-1.
  • Medaglioni, Milano, Skira, 2014. ISBN 978-88-572-2585-2.
  • Lo zio Tom è morto, Prefazione di Masolino D'Amico, Collana I Grandi tascabili, Milano, Bompiani, 2015, ISBN 978-88-452-8039-9.
  • Viaggi ad alta voce [1968 / 1979], A cura di Enrico Rotelli, Collana Overlook, Milano, Bompiani, 2017, ISBN 978-88-452-9286-6.

TraduzioniModifica

  • Jeanne Hersch, L’illusione della filosofia (L’illusion de la philosophie, 1936), prefazione di Nicola Abbagnano, Torino, Einaudi, 1942.
  • Edgar Lee Masters, Antologia di Spoon River (The Spoon River Anthology, 1915), prefazione di F.P., Torino, Einaudi, 1943 (scelta); Torino, Einaudi, 1947 (completa); Alpignano, Alberto Tallone, 2007 (scelta, con nuova prefazione F.P.).
  • Charles Dickens, Barnaby Rudge (Barnaby Rudge, 1841), introduzione di F.P., Milano, Frassinelli, 1945.
  • John Locke, Pensieri sull’educazione (Thoughts about Education, 1693), introduzione e commento di Carlo Augusto Viano, Torino, Paravia, 1945 (nell’edizione 1946, introduzione e note di F.P.).
  • James Fenimore Cooper, L’ultimo dei Mohicani (The Last of the Mohicans, 1826), introduzione di F.P., Torino, UTET, 1946.
  • Sherwood Anderson, Storia di me e dei miei racconti (A Story Teller’s Story, 1924), prefazione di F.P., Torino, Einaudi, 1947.
  • Ernest Hemingway, Morte nel pomeriggio (Death in the Afternoon, 1932), prefazione di F.P., Torino, Einaudi, 1947.
  • Elizabeth Goudge, Il delfino verde: il segreto di un amore disperato (Green Dolphin Country, 1944), Milano, Bompiani, 1948.
  • Raymond Queneau, Il pantano (Le chiendent, 1933), Torino, Einaudi, 1948.
  • Francis Scott Fitzgerald, Tenera è la notte (Tender is the Night, 1934), introduzione F.P., Torino, Einaudi, 1949.
  • Richard Wright, I figli dello zio Tom (Uncle Tom’s Children, 1938), Torino, Einaudi, 1949.
  • Ernest Hemingway, Addio alle armi (A Farewell to Arms, 1929), introduzione F.P., Milano, Mondadori, 1949.
  • Dwight Eisenhower, Crociata in Europa (Crusade in Europe, 1948), Milano, Mondadori, 1949.
  • Francis Scott Fitzgerald, Il grande Gatsby (The Great Gatsby, 1925), introduzione F.P., Milano, Mondadori, 1950.
  • William Demby, Festa a Beetlecreek (Beetlecreek, 1950) Milano, Mondadori, 1950.
  • William Faulkner, Non si fruga nella polvere (Intruder in the Dust, 1948), prefazione di F.P., Milano, Mondadori, 1951.
  • Thornton Wilder, Idi di marzo (Idis of March, 1948), Milano, Mondadori, 1951.
  • Richard Wright, Cinque uomini (raccolta di racconti pubblicati in rivista), Milano, Mondadori, 1951.
  • Francis Scott Fitzgerald, Di qua dal paradiso (This Side of Paradise, 1920), prefazione di F.P., Milano, Mondadori, 1952.
  • Ernest Hemingway, Il vecchio e il mare (The Old Man and the Sea, 1952), introduzione di F.P., Milano, Mondadori, 1952.
  • Edgar Allan Poe, Murder Tales and Other Stories, Roma, Casini, 1953.
  • Francis Scott Fitzgerald, Belli e dannati (The Beautiful and Damned, 1922), introduzione di F.P., Milano, Mondadori, 1954.
  • William Faulkner, Requiem per una monaca (Requiem for a Nun, 1951), introduzione di F.P., Milano, Mondadori, 1955.
  • William Faulkner, La pallida Zilphia Gant (Miss Zilphia Gant), prefazione di F.P., Milano, il Saggiatore, 1959.
  • William Faulkner, 664 pagine di William Faulkner, Milano, il Saggiatore, 1959.
  •  
    Roma, 1976: la festa di Natale "Luna Rossa" alla kasbah, la casa romana a Trastevere.
    William Faulkner, La famiglia Stevens (trad. con G. Monicelli e E. Vivante), Mondadori, Milano, 1963.
  • Ernest Hemingway, Di là dal fiume e tra gli alberi (Across the River and into the Trees, 1950), introduzione di F.P., Milano, Mondadori, 1965.
  • Allen Ginsberg, Jukebox all’idrogeno (Howl and other poems, 1956 e Kaddish and other poems, 1961), a cura di F.P., Milano, Mondadori, 1965.
  • Allen Ginsberg, Sutra del girasole, Verona, Editiones Dominicae, 1969.
  • Allen Ginsberg, Song & Sunfl ower sutra, Verona, Riva, 1969.
  • Allen Ginsberg, Testimonianza a Chicago (Chicago Conspiracy Trial Testimony, 1969), a cura di F.P., Torino, Einaudi, 1972.
  • Allen Ginsberg, Mantra del re di maggio (Reality Sandwiches, 1963 e Planet News, 1968), a cura di F.P., Milano, Mondadori, 1973.
  • Allen Ginsberg, Diario indiano (Indian Journals, 1970), introduzione e note di F.P., Roma, Arcana, 1973.
  • Thornton Wilder, Piccola città (Our Town, 1938), introduzione di F.P., Roma, Gli Associati, 1975.
  • Gertrude Stein, Autobiografia di tutti (Everybody’s Autobiography, 1937), a cura di F.P., Milano, La Tartaruga, 1976.
  • Allen Ginsberg, La caduta dell’America (The Fall of America, 1972), Milano, Mondadori, 1981.
  • Jack Gelber, La connection, Milano, Ubulibri, 1983.
  • Irma Blank, No words, Livorno, Belforte, 1994.
  • Volo di ritorno. Antologia di racconti afroamericani (1859-1977), Firenze, Le Lettere, 1996.
  • Jane Austen, Orgoglio e pregiudizio (Pride and Prejudice, 1813), Torino, Einaudi, 2007.

Introduzioni, prefazioni, postfazioniModifica

  • Denis Diderot, La religiosa, prefazione di F.P., Torino, Einaudi, 1945.
  • James Branch Cabell, L’incubo, prefazione di F.P., Milano, Mondadori, 1947.
  • Jack Kerouac, Sulla strada, trad. di M. De Cristofaro, prefazione di F.P., Milano, Mondadori, 1959; Milano, Mondadori, 2007 (nuova prefazione di F.P.).
  • Francis Scott Fitzgerald, Gli ultimi fuochi, trad. di B. Oddera, prefazione di F.P., Milano, Mondadori, 1959.
  • Jack Kerouac, I sotterranei, prefazione di H. Miller, introduzione di F.P., Milano, Feltrinelli, 1960.
  • William Faulkner, Tutte le opere, Milano, Mondadori, introduzione di F.P. ai volumi 2 (1960); 3-4 (1961); 6 (1963).
  • William Burroughs, La scimmia sulla schiena, trad. di B. Oddera, introduzione di F.P., Milano, Rizzoli, 1962.
  • Antonio Infantino, I denti cariati e la patria, 1966, prefazione di F.P., Milano, Libreria Feltrinelli, 1966.
  • Andrea D’Anna, Il paradiso delle Urí, prefazione di F.P., Milano, Libreria Feltrinelli, 1967.
  • Piero Novelli, Fate l’amore non la guerra, prefazione di F.P., Torino, Edizioni dell’albero, 1967.
  • Ennio Emili, Le beatitudini, presentazione di F.P., Trieste, Tst, 1970.
  • Jack Kerouac, Vanità di Duluoz, introduzione di F.P., Milano, Bompiani, 1970.
  • Nancy Mitford, Zelda, trad. di A. Dell’Orto, introduzione di F.P., Milano, Bompiani, 1971.
  • Dorothy Parker, Il mio mondo è qui, prefazione di F.P., Milano, Bompiani, 1971.
  • William Faulkner, Luce d’agosto, trad. di E. Vittorini, introduzione di F.P., Milano, Mondadori, 1972.
  • William Faulkner, Santuario, trad. P. Ojetti, introduzione di F.P., Milano, Mondadori, 1972.
  • Bob Dylan, Blues, ballate e canzoni, cura e trad. di S. Rizzo, introduzione di F.P., Roma, Newton Compton, 1972.
  • Julian Beck, Vita del teatro: l’artista e la lotta del popolo, a cura di F. Quadri, trad. di F. Mantegna, con uno scritto di F.P., Torino, Einaudi, 1975.
  • Francis Scott Fitzgerald, Romanzi, a cura e con prefazione e cronologia di F.P., Milano, Mondadori, 1972.
     
    Roma, 1974: Pivano con Ottavio Rosati alla prima festa del "Cavolo di Natale" alla kasbah di Trastevere.
  • Furio Belfiore, Un po’ di idealismo, prefazione di F.P., Milano, Il Formichiere, 1973.
  • Ernest Hemingway, Isole nella corrente, trad. di V. Mantovani, introduzione di F.P., Milano, Mondadori, 1974.
  • Jack Kerouac, Visioni di Cody, introduzione di A. Ginsberg, prefazione di F.P., Roma, Arcana, 1974.
  • Dennis Altman, Omosessuale, oppressione e liberazione, trad. di A. Cohen e F. Colombo, introduzione di F.P., Roma, Arcana, 1974.
  • Ernest Hemingway, Selected Short Stories, introduzione di F.P., Milano, Edizioni scolastiche Mondadori, 1976.
  • Gregory Corso, Poesie, a cura di G. Menarini, prefazione di F.P., Milano, Bompiani, 1978.
  • Henry Miller, Max e i Fagociti bianchi, trad. di S. Rosati, postfazione di F.P., Milano, Mondadori, 1979.
  • Jack London, Martin Eden, trad. di O. Previtali, introduzione di F.P., Milano, Rizzoli, 1979.
  • Francis Scott Fitzgerald, Racconti dell’età del jazz, trad. di G. Monicelli e B. Oddera, introduzione di F.P., Milano, Mondadori, 1980.
  • William Burroughs, Pasto nudo, prefazione di F.P., Milano, SugarCo, 1980.
  • William Faulkner, Il borgo, trad. di C. Pavese, introduzione di F.P., Milano, Mondadori, 1980.
  • Neil Cassady, Vagabondo, trad. di G. Mariani, postfazione di F.P., Roma, Savelli, 1980.
  • Gregory Corso, Poesie, saggio introduttivo di F.P., Roma, Lato Side, 1981.
  • William Faulkner, Scendi, Mosè, trad. di E. Bizzarri, introduzione di F.P., Milano, Mondadori, 1981.
  • Lawrence Ferlinghetti, Poesie, trad. di R. Giachetti e B. Marcer, saggio introduttivo di F.P., Roma, Lato Side, 1981.
  • Francis Scott Fitzgerald, 28 racconti, trad. di B. Oddera, introduzione di F.P., Milano, Mondadori, 1981.
  • William Burroughs, Città della notte rossa, introduzione di F.P., Milano, Arcana, 1982.
  • Herman Melville, Taipi, trad. di L. Ballerini, introduzione di F.P., Milano, Rizzoli, 1982.
  • Francis Scott Fitzgerald, Il prezzo era alto, trad. di B. Oddera, postfazione di F.P., Milano, Mondadori, 1982.
  • Henry Miller, Opus Pistorum, trad. di F.P. Paolini, postfazione di F.P., Milano, Feltrinelli, 1983.
  • Jack Kerouac, Angeli di desolazione, trad. di M. de Cristofaro, introduzione di S. Krim, prefazione di F.P., Milano, Mondadori, 1983.
  • Jack Kerouac, Baby driver, trad. di B. Oddera, introduzione di F.P., Milano, Rusconi, 1983.
  • Flannery O’Connor, La saggezza nel sangue, trad. di M. Bonsanti, con una nota di F.P., Milano, Garzanti, 1985.
  • Herman Melville, Moby Dick, trad. di C. Minoli, revisione e note di M. Bacigalupo, introduzione di F.P., Milano, Mondadori, 1986.
  • Bret Easton Ellis, Meno di zero, trad. di F. Durante, con un saggio di F.P., Roma, Pironti, 1986.
  • Gregory Corso, Bomb, a cura di F.P., Milano, Feltrinelli, 1986.
  • Jack London, Radiosa aurora, trad. di R. Bernascone, introduzione di F.P., Milano, Rizzoli, 1987.
  • John Cheever, Addio fratello mio, trad. di M. Papi, postfazione di F.P., Milano, Garzanti, 1987.
  • Raymond Carver, Di cosa parliamo quando parliamo d’amore, postfazione di F.P., Milano, Garzanti, 1987.
  • Charles Bukowski, L’amore è un cane che viene dall’inferno: poesie, introduzione di F.P., Milano, SugarCo, 1987.
     
    Roland Topor, 1989. Fernanda furiosa. Disegno a biro su carta.
  • Americana anni 80, a cura di D. Spark, prefazione di F.P., Parma, Guanda, 1987.
  • Grace Paley, Più tardi nel pomeriggio, trad. di L. Noulian, introduzione di F.P., Milano, La Tartaruga, 1987.
  • Maria Bellonci, Io e il premio Strega, prefazione di F.P., Milano, Mondadori, 1987.
  • David Leavitt, Ballo di famiglia, trad. di D. Vezzoli, introduzione di F.P., Milano, Mondadori, 1988.
  • Bret Easton Ellis, Le regole dell’attrazione, trad. di F. Durante, prefazione di F.P., Roma, Pironti, 1988.
  • Sherwood Anderson, Gertrude Stein, Venticinque arance per venticinque cents: lettere 1921-1941, a cura di M. Premoli, prefazione di F.P., Milano, Archinto, 1988.
  • Raymond Carver, Voi non sapete che cos’è l’amore: racconti, poesie, saggi, trad. di F. Durante e R. Duranti, prefazione di F.P., Napoli, Pironti, 1989.
  • William Faulkner, Gli invitti, trad. di A. Marmont, introduzione di F.P., Milano, Mondadori, 1989.
  • William Faulkner, L’urlo e il furore, trad. di V. Mantovani, introduzione di F.P., Milano, Mondadori, 1989.
  • Don DeLillo, Libra, trad. di A. Micheluzzi e C. Micillo, prefazione di F.P., Napoli, Pironti, 1989.
  • Jonathan Ames, Notti newyorkesi, prefazione di F.P., Milano, SugarCo, 1989.
  • Cojimar: Ernest Hemingway e il vecchio e il mare, foto di Raul Corrales e Alberto Korda, José A. Figueroa, Antonio Soccol, introduzione di F.P., Milano, A & A, 1990.
  • William Faulkner, Mentre morivo, trad. di G. De Angelis, introduzione di F.P., Milano, Mondadori, 1990.
  • William Faulkner, Zanzare, trad. di G. De Angelis, introduzione di F.P., Milano, Mondadori, 1990.
  • David Leavitt, La lingua perduta delle gru, trad. di D. Vezzoli, prefazione di F.P., Milano, Mondadori, 1990.
  • Francis Scott Fitzgerald, L’età del jazz e altri scritti, trad. di D. Tarizzo, introduzione di F.P., Milano, Mondadori, 1990.
  • Narratori di poche parole: antologia di racconti lampo americani, a cura di R. Shapard e J. Thomas, trad. di L. Schenoni, introduzione di F.P., Parma, Guanda, 1990.
  • La guerra dei mondi. Libero adattamento radiofonico dal racconto The War of the Worlds di H.G. Wells, prefazione di F.P., nota di M. Wolf, Bologna, Baskerville, 1990.
  • Ernest Hemingway, Tutti i racconti, a cura di F.P., Milano, Mondadori, 1990.
  • William Faulkner, Palme selvagge, introduzione di F.P., Milano, Mondadori, 1991.
  • Susan Minot, Scimmie, trad. di C. Spallino Rocca, postfazione di F.P., Milano, Mondadori, 1991.
  • David Leavitt, Eguali amori, trad. di D. Vezzoli, introduzione di F.P., Milano, Mondadori, 1991.
  • Ernest Hemingway, Verdi colline d’Africa, introduzione di F.P., Milano, Mondadori, 1992.
  • Ernest Hemingway, In amore e in guerra. Il diario perduto di Agnes von Kurowsky, le sue lettere e le lettere di Ernest Hemingway, a cura di H. Villard e J. Nagel, introduzione di F.P., Milano, Mursia, 1992.
  • Ottavio Rosati, Da storia nasce storia, prefazione di F.P., Torino, Nuova Eri, 1993.
  • Ernest Hemingway, Romanzi, a cura di F.P., Milano, Mondadori, 1992 (volume primo), 1993 (volume secondo).
  • Don DeLillo, Giocatori, trad. di M.T. Marenco, prefazione di F.P., Napoli, Pironti, 1993.
  • Herman Melville, Bartleby lo scrivano, trad. di E. Giachino, introduzione di F.P., Milano, CDE, 1994.
  • Lawrence Ferlinghetti, Scene italiane, trad. di L. Cucciarelli, saggio introduttivo di F.P., Roma, minimum fax, 1995.
  • William Faulkner, Romanzi, a cura di F.P., Milano, Mondadori, 1995.
  • Lawrence Ferlinghetti, Poesie vecchie e nuove, trad. di D. Abeni, introduzione di F.P., Roma, minimum fax, 1998.
  • Abbie Hoffman, Ruba questo libro, trad. di M. Leone e V. Rosso, prefazione di F.P., Roma, Stampa alternativa, 1998.
  • Cesare Fiumi, La strada è di tutti. On the road, sulle piste di Jack Kerouac, prefazione di F.P. Milano, Feltrinelli, 1998.
  • Franco Furoncoli, Parigi senza tempo: un viaggio fotografico nella Parigi di sempre suggerito dalle parole di Ernest Hemingway, prefazione di F.P., Rimini, IdeaLibri, 1998.
  • Chuck Palahniuk, Fight Club, trad. di T. Dobner, postfazione di F.P., Milano, Edimar, 1998.
  • David Foster Wallace, Una cosa divertente che non farò mai più, trad. di G. D’Angelo e F. Piccolo, postfazione di F.P., Roma, minimum fax, 1998.
  • Andrea Rossetti, Autobiografia di Lara, Frassinelli, postfazione di F.P., Milano, 1998.
  • Gigi Marzullo, Bellidinotte. Guerrieri moderni & cavalieri d’altri tempi, presentazione di F.P., Napoli - Roma, Alfredo Guida Editore-Rai Eri, 1999.
  • David Foster Wallace, Brevi interviste con uomini schifosi, trad. di O. Fatica e G. Granato, prefazione di F.P., Torino, Einaudi, 2000.
  • Cesare Romana, Amico fragile. Fabrizio De André, prefazione di F.P., Milano, Sperling & Kupfer, 2000.
  • John Cheever, Il nuotatore, trad. di M. Papi, prefazione di F.P., Roma, Fandango, 2000.
  • Jay McInerney, Com’è finita, trad. di S.C. Perroni e A. Pezzotta, introduzione di F.P., Milano, Bompiani, 2000.
  • Paolo Barozzi, Con Peggy Guggenheim: tra storia e memoria, prefazione di F.P., Milano, Marinotti, 2001.
  • Barry Gifford, Jack’s Book. Una biografia narrata di Jack Kerouac, trad. di C. Vatteroni, postfazione di F.P., Roma, Fandango, 2001.
  • Alessandro Baricco, Castelli di rabbia, prefazione di F.P., Milano, Corriere della Sera, 2003.
  •  
    La prima pagina de La Stampa sull'incendio scoppiato al Torino Cinema Festival del 2001, dopo il primo dei due documentari sulla Pivano.
    Massimo Cotto, L’ultima volta che sono morto, postfazione di F.P., Reggio Emilia, Aliberti, 2005.
  • Tullio Pironti, Libri e cazzotti, ritratti di Salvatore Ciaurro, prefazione di F.P., Napoli, Pironti, 2005.
  • Paolo Pasi, Le brigate carosello, prefazione di F.P., Milano, Excogita, 2006.
  • Ivan Cotroneo, Il re del mondo, postfazione di F.P., Milano, Bompiani, 2007.
  • Americana Verde. Letteratura e ambiente negli Stati Uniti, a cura di Anna Re, presentazione di F.P., Milano, Edizioni Ambiente, 2009.
  • Patti Smith, Simply a Concert, fotografie di Fabio Torre, prefazione di F.P., Bologna, Damiani Editore, 2009.
  • Andrea Pazienza, Jacques Prévert, introduzione di F.P., Roma, Fandango libri, 2009.

DocumentariModifica

BibliografiaModifica

  • Fernanda Pivano, The Beat Goes On, a cura di Guido Harari, Milano, Mondadori, 2004 ISBN 88-04-51202-4
  • AA. VV., Fernanda Pivano: viaggi, cose, persone, a cura di Luigino Bardellotto, Silvana Editoriale, Milano, 2011 EAN: 9788836620265

Onorificenze e premiModifica

  Cavalieri di gran croce dell'Ordine al merito della Repubblica italiana
— 17 ottobre 1997[37]
 
Roma, 1997: Pivano a Trinità dei Monti con decorazione quale cavaliere di gran croce della Repubblica.
  Medaglia d'oro ai benemeriti della scuola della cultura e dell'arte
— 14 dicembre 2004[38]
  Medaglia d'oro ai benemeriti della cultura e dell'arte
— 2 marzo 1999[39]

Premio Saint Vincent per il giornalismo (1964)
Premio Monselice per la traduzione (1975)[40]
Premio San Gerolamo (1983)
Premio letterario Giovanni Comisso (1985)
Premio Estense (1998)

  Sigillo Longobardo (1999)[41]
Premio "Arte, Scienza e Pace" (2002)
Premio Grinzane Cavour (2003)
Premio Tenco (2005)
Premio Vittorio De Sica per la Letteratura (2006)

NoteModifica

  1. ^ Il fratello Franco, che come Fernanda, non ebbe figli, è l'unico della famiglia di cui la scrittrice fa il nome nell'indice dei Diari editi da Bompiani. Nell'ottica dell'analisi trans-generazionale della famiglia secondo Abraham, Torok e Schützenberger, Ottavio Rosati (amico stretto di Fernanda Pivano per 30 anni) ha osservato che nelle 3700 pagine dei Diari (Bompiani) la scrittrice non dà nessuna notizia delle famiglie dei genitori e che, nell'indice dei nomi, non fa mai il nome di sua madre (Mary) e di suo padre (Riccardo) oltre che il suo (Ottavio): "Impossibile creare il suo albero genealogico se non facendolo di libri e scrittori!" in 'Quattro decenni di plays con la Pivano e Marie-Louise von Franz Plays
  2. ^ Nova - Il Sole 24 Ore "Tracce di tesi nella rete"
  3. ^ a b Durst Poznanski, La creatività: percorsi di genere, FrancoAngeli, p. 145, ISBN 978-88-568-7379-5.
  4. ^ Sandro Veronesi ricorda la mancanza di entusiasmo della Pivano per i bambini in Omaggio a Nanda Pivano - Quando ho tenuto per mano un mito, la Repubblica, 14 luglio 2010 Archivio
  5. ^ Fernanda Pivano, Diari /2 [1974-2009], Bompiani, 2010, p.784
  6. ^ Allen Ginsberg e Fernanda Pivano, Dago spia, fotogallery.
  7. ^ Fernanda Pivano, La Beat Generation, in aut aut, n. 49, gennaio 1959, pp. 1-15.
  8. ^ Com'è cinematografica la vita di Fernanda, Panorama, 7 settembre 2000, p. 147 riportato in Plays- rassegna stampa
  9. ^ Generazioni d'amore Luce 2020
  10. ^ "Un quadrifoglio per Ottavio" da I miei quadrifogli, prefazione di Jovanotti, Frassinelli, Milano, 2000, p.191
  11. ^ Cos'è più la virtù (1986) e La mia kasbah (1988). Un bambino che viveva nella kasbah disegnò la Pivano che pedalava sugli Appennini: Milano-Roma, Roma-Milano, pedala-pedala, Fernanda Pivano, con la pioggia, il vento e la bufera, pedala-pedala, la Corriera della Sera. Dal booklet di Generazioni d'amore, Istituto Luce
  12. ^ Due documentari rendono omaggio alla grande Pivano, su www.archiviolastampa.it. URL consultato il 15 marzo 2018.
    «Così Nanda si innamorò dell'America libera».
  13. ^ “Un attentato contro di me” Fernanda Pivano: non può essere un caso, su archiviolastampa.it.
  14. ^ Incendio colposo e omissioni nell'antinfortunistica, La Stampa, 30 nov. 2001
  15. ^ pivano
  16. ^ Muzak
  17. ^ Fabrizio De André - Non al denaro non all'amore né al cielo
  18. ^ Corriere.it: "Addio a Fernanda Pivano, voce italiana della nuova America"
  19. ^ È morta a 92 anni Fernanda Pivano
  20. ^ mentelocale.it Archiviato l'8 gennaio 2011 in Internet Archive., articolo di Luca Giarola, 21 agosto 2009
  21. ^ Nel finale del romanzo la protagonista dichiara. Non invidio le donne belle, perché sono stata bella anch'io. Non invidio le donne ricche, perché sono stata ricca anch'io. Non invidio le donne amate, perché sono stata amata anch'io, tanto, tantissimo. Ma sapessi quanto invidio le puttane.
  22. ^ AA. VV. Fernanda Pivano: viaggi, cose, persone, a cura di Luigino Bardellotto, Silvana Editoriale, Milano, 2011 EAN: 9788836620265
  23. ^ Colpo alla mostra sulla Pivano. Rubati i gioielli della scrittrice. Stimato in 200 mila euro il valore dei monili, Corriere della sera, 27 maggio 2011 Corsera
  24. ^ I miei 5 anni indimenticabili con Nanda Il Giornale i Vicenza, 29/08/2009 Intervista di Marco Scorzato
  25. ^ Enrico Rotelli aveva 26 anni quando ha incontrato la Pivano nel 2004; tra di loro c'erano 61 anni di differenza. La Pivano gli dichiara la sua riconoscenza scrivendo: E' grazie a Enrico se ho potuto presentare così tanti articoli ai giornali, così tanti libri agli editori e vedere pubblicata tra i Classici Bompiani questa mia raccolta di memorie che qualcuno si è divertito, con mia gratitudine, a chiamare 'Pivaneide'. Nei Diari 1974-200 Bompiani, p.1462
  26. ^ Storia dei gioielli di Fernanda Pivano simbologia dell'amore con Ettore Sottsass, Marie Claire Italia, 1, febbraio 2021 Head Topics
  27. ^ Pivano blues. Molta retorica e poca comprensione per una delle figure più complesse della cultura italiana, recensione di Gabriele Niola, su Mymovies, lunedì 5 settembre 2011 Mymovies
  28. ^ Genova avrà una via intitolata a Fernanda Pivano 23 marzo 2021 Ansa Genova
  29. ^ Fernanda Pivano e l'America, su arte.sky.it, 14 luglio 2017. URL consultato il 15 settembre 2017 (archiviato dall'url originale il 15 settembre 2017).
  30. ^ Fernanda Pivano, tra Italia e Stati Uniti, su eventbrite.it (archiviato dall'url originale il 15 settembre 2017).
  31. ^ La mia Nanda, negli extra del DVD Generazioni d'amore, Istituto Luce Cinecittà, 2020
  32. ^ Presentata all'OFF OFF Theatre di via Giulia a Roma nel socioplay sui sette sistemi neurologici di Jaak Panksepp in Fernanda Pivano, 2019
  33. ^ Illuminate: Mariangela Melato, Susanna Agnelli, Marta Marzotto e Fernanda Pivano Illuminate3
  34. ^ Milano, ecco la piazza hi-tech dedicata a Fernanda Pivano Corriere della Sera
  35. ^ Il Teatro del tempo di Fernanda Pivano, booklet per il DVD Generazioni d'amore, Istituto Luce, Cinecittà, 2020. Cod. LD 20120.
  36. ^ Edgar Lee Masters · Ernest Hemingway · Francis Scott Fitzgerald · Dorothy Parker · William Faulkner
  37. ^ Sito web del Quirinale: dettaglio decorato.
  38. ^ Sito web del Quirinale: dettaglio decorato.
  39. ^ Sito web del Quirinale: dettaglio decorato.
  40. ^ I VINCITORI DEL PREMIO “MONSELICE” PER LA TRADUZIONE (PDF), su bibliotecamonselice.it. URL consultato il 5 novembre 2019.
  41. ^ I premiati nelle precedenti edizioni (PDF), su web.archive.org.

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