Final Destination

film del 2000 diretto da James Wong
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Final Destination
Final Destination.jpg
Logo del film
Titolo originaleFinal Destination
Paese di produzioneStati Uniti d'America, Canada
Anno2000
Durata97 min
Rapporto1,85 : 1
Generethriller, fantastico
RegiaJames Wong
SoggettoJeffrey Reddick
SceneggiaturaGlen Morgan, Jeffrey Reddick, James Wong
ProduttoreGlen Morgan, Craig Perry, Warren Zide
Produttore esecutivoRichard Bener, Brian Witten
Casa di produzioneNew Line Cinema, Hard Eight Pictures, Zide/Perry Productions
Distribuzione in italianoNexo Digital
FotografiaRobert McLachlan
MontaggioJames Coblentz
Effetti specialiTerry Sonderhoff, Ariel Velasco-Shaw
MusicheShirley Walker
ScenografiaJohn Willett, William Heslup, Mary-Lou Storey
CostumiJori Woodman
TruccoLisa Love, Ryan Nicholson
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
Final Destination 1 Logo.png
Logo ufficiale del film

«Il tuo destino è già segnato. Non sfidare la morte.»

(Tagline del film)

Final Destination è un film del 2000, diretto da James Wong.

Il film è il primo di una pentalogia prodotta dalla New Line Cinema dedicata alla morte. Seguono Final Destination 2, Final Destination 3 e The Final Destination 3D. L'ultimo capitolo e prequel, Final Destination 5, è uscito il 12 agosto 2011 negli USA e il 7 ottobre 2011 in Italia.

TramaModifica

Un gruppo di una quarantina di liceali statunitensi sta per partire per una gita scolastica alla volta di Parigi. Fra di loro serpeggia l'eccitazione e l'entusiasmo per l'esperienza che si apprestano a vivere: solo il diciassettenne Alex Browning appare invece teso e preoccupato. Anche dopo essere saliti sull'aereo, l'atmosfera è serena. Il velivolo decolla ma pochi minuti dopo quella che sembra una partenza normale, i sedili iniziano a vibrare violentemente, le luci di bordo a tremolare. Successivamente, su uno dei fianchi dell'aereo si apre uno squarcio che risucchia nel vuoto alcuni passeggeri. Nel terrore sempre più crescente di chi invece è ancora a bordo, l'aereo inizia a perdere quota, per poi esplodere a seguito di una serie di corto circuiti.

Qualche istante dopo, sentendosi scosso, Alex apre gli occhi di scatto, rendendosi conto di aver avuto solo un incubo. Quando però si accorge che i dialoghi dei compagni di classe ed altri piccoli particolari del suo sogno sono gli stessi anche nel momento presente, il terrore prende il sopravvento su di lui: tenta di scappare dall'aeroplano, pregando tutti gli altri passeggeri di scendere. La sua agitazione è tale da indurre a riaccompagnarlo all'aeroporto, seguito da un gruppo di coetanei loro malgrado coinvolti nella situazione e da un'insegnante che tenta di riportare la calma fra di loro.

Ormai perso il volo, i ragazzi rassegnati vengono scossi da un boato che fa esplodere le vetrate della struttura dell'aeroporto: il loro volo è esploso, esattamente come nel sogno di Alex. I ragazzi e la loro insegnante, sotto shock per l'accaduto, vengono interrogati senza successo dalla polizia, per poi fare ritorno alle loro case.

Ad un mese dall'incidente Tod, uno dei sopravvissuti, muore accidentalmente strangolato da uno stendino metallico nel bagno della sua casa. Questo non è che l'inizio della sequenza di morti che vedono come vittime i superstiti dell'incidente aereo: successivamente infatti, Terry Channey finisce investita da un bus, mentre la professoressa, Valerie Lewton, salta in aria assieme alla sua casa dopo essere stata trafitta da diversi oggetti affilati.

Alex, con l'aiuto della sopravvissuta Clear Rivers, ricostruendo l'ordine delle morti del suo sogno premonitore, sospetta che la Morte stia tentando di finire la sua opera, uccidendo i superstiti scampati al loro destino. I ragazzi devono quindi trovare un modo per beffare la morte e la sorte, tentando di capire come interrompere la catena che vede coinvolti i loro amici.

ProduzioneModifica

L'idea originale venne scritta da Jeffrey Reddick come sceneggiatura per un episodio di X-Files ispirato da un caso reale di una ragazza che sopravvisse ad un disastro aereo dopo che sua madre le rivelò di aver avuto un brutto presentimento sull'aereo che avrebbe dovuto prendere, il quale si schiantò al suolo. La storia dei sopravvissuti ad un incidente perseguitati dalla morte venne ripresa ampiamente dal film Ragnatela di morte del 1984. Successivamente però propose la sceneggiatura alla New Line Cinema per realizzare un lungometraggio a parte.

AccoglienzaModifica

Il film, uscito nelle sale il 17 marzo del 2000 in Nord America e il 25 agosto dello stesso anno in Italia, ha incassato un totale di 112.880.294$ a fronte di un budget di 23 milioni di dollari.[1]

RiconoscimentiModifica

Slogan promozionaliModifica

  • «Most people have dreams. For Alex, this is real.»
    • «La maggior parte delle persone ha dei sogni. Per Alex, tutto questo è reale.»
  • «No Accidents. No Coincidences. No Escapes. You Can't Cheat Death.»
    • «Nessun incidente. Nessuna coincidenza. Nessuna via di fuga. Non si può ingannare la Morte.»
  • «Death Doesn't Take No For An Answer.»
    • «La morte non accetta un No come risposta.»
  • «Can You Cheat Death?»
    • «Puoi ingannare la Morte?»
  • «Death is coming.»
    • «La Morte sta arrivando.»
  • «Next stop, it's you…»
    • «Prossima fermata, Tu…»

NoteModifica

  1. ^ Final Destination, su Box Office Mojo. URL consultato il 23 settembre 2020.

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Collegamenti esterniModifica

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