ForumAlternativo

ForumAlternativo
ForumAlternativo.svg
CoordinatoreGiancarlo Perfetti
StatoSvizzera Svizzera
SedeLugano
AbbreviazioneFA
Fondazione10 settembre 2013 (associazione culturale)
26 settembre 2018 (movimento politico)
IdeologiaEcosocialismo
Socialismo democratico
Marxismo
Euroscetticismo
CollocazioneSinistra
Seggi Consiglio nazionale
0 / 200
 (2019)
Seggi Consiglio degli Stati
0 / 46
 (2019)
Seggi Consiglio Federale
0 / 7
 (2019)
Seggi Parlamenti cantonali
0 / 2 609
 (2019)
TestataQuaderno
ColoriRosso
Slogan“Costruiamo insieme l’alternativa”
Sito webforumalternativo.ch

Il ForumAlternativo (FA) è un movimento politico di sinistra attivo nel Cantone Ticino, in Svizzera.

Il FA nasce nel settembre 2013 con lo scopo di rilanciare la sinistra ticinese. Tra i suoi promotori iniziali figurano l’oncologo Franco Cavalli, già capogruppo del Partito Socialista in Consiglio Nazionale, l’allora segretario regionale di Unia Ticino Enrico Borelli e il promotore di Belticino Giancarlo Nava[1]. Dopo alcuni anni di attività come associazione di incontro e di dialogo tra le varie anime della sinistra ticinese, e dopo alcuni importanti avvicendamenti al suo interno, il FA si costituisce formalmente come movimento politico il 26 settembre 2018[2].

Il FA è concepito come un movimento a vocazione unitaria, aperto e plurale, come testimoniato anche dalla sua agenda politica[3] e dalla sua organizzazione[4]. Intrattiene inoltre degli stretti rapporti con gli ambienti sindacali e con il mondo dell’autogestione.

Il FA pubblica una rivista di informazione e approfondimento bimestrale nota semplicemente come il Quaderno[5]. La pubblicazione ospita regolarmente dei contributi di specialisti, rappresentanti della società civile, associazioni e personalità politiche, e vanta diversi corrispondenti dall’estero. Il FA gestisce inoltre l’omonimo portale d’informazione online aggiornato quotidianamente[6].

A livello nazionale, il FA intrattiene dei buoni rapporti con solidaritéS, Alternative Liste e il Partito Svizzero del Lavoro. Il FA è inoltre membro del think tank Denknetz (Pensieri in rete).

StoriaModifica

Fondazione e primi anniModifica

Il FA viene fondato il 10 settembre 2013 su iniziativa dell’oncologo Franco Cavalli, del sindacalista Enrico Borelli e della figura storica della sinistra ticinese Giancarlo Nava. In un contesto di crisi della socialdemocrazia e di successi elettorali della destra populista, in Ticino come in Europa, lo scopo iniziale del FA è di ridare slancio alla sinistra ticinese favorendo un dialogo tra le sue varie anime[7]. Tra il 2015 e il 2016, il FA promuove così una serie di incontri di discussione tematici ai quali prendono parte esponenti di Unia, dell’Unione sindacale svizzera (USS), del sindacato dei servizi pubblici e sociosanitari VPOD, del Sindacato indipendente studenti e apprendisti (SISA), dei Verdi del Ticino, del Partito Comunista (PC), della Gioventù Comunista (GC), del Partito operaio e popolare (POP), del Collettivo Scintilla, del Partito Socialista (PS), della Gioventù Socialista (GISO), del Movimento per il Socialismo (MPS), così come del CSOA il Molino, dell’Associazione Svizzera-Cuba, dell’Associazione Svizzera-Palestina, della Comunità curda in Ticino e dell’Associazione per l’aiuto medico al Centro America (AMCA).

 
Il primo logo del FA, 2014-2019.

Oltre a promuovere questi momenti di incontro, nei suoi primi anni di esistenza il FA è attivo in vari ambiti sul fronte extraparlamentare. Tra le sue iniziative legate ai problemi del mondo del lavoro, si contano ad esempio la simbolica occupazione dell’agenzia interinale Adecco nel marzo 2016[8], la serata pubblica d’incontro e di dibattito con l’allora segretario generale della FIOM Maurizio Landini[9] e la creazione di una helpline di denuncia contro i soprusi sul mercato del lavoro. Per quel che concerne la problematica dell’aumento dei costi della salute, molto sentita in Ticino[10], il FA è stato promotore dell’iniziativa popolare per la copertura delle spese dentarie, realizzata con successo in collaborazione con altre forze politiche e sindacali[11].

In questo primo periodo di attività il FA si concentra anche sulla solidarietà internazionale, come testimoniato in particolare dalla fondazione, nel dicembre 2015, del Comitato Ticinese per la Ricostruzione di Kobanê, in collaborazione con la Comunità curda in Ticino e la locale comunità siriaca[12]. Il Comitato realizzerà poi dei progetti come la costruzione di una scuola a Kobanê, inaugurata nell’aprile 2019[13].

L’avvicinamento alla politica istituzionaleModifica

Il 2018 rappresenta una svolta nell’azione politica del FA. Il 26 settembre 2018, riunita alla Casa del Popolo di Bellinzona, l’assemblea dell’organizzazione ratifica la costituzione a movimento politico, aprendo così la strada alla partecipazione alle elezioni, a condizione di poter creare delle alleanze in grado di incidere sulla vita politica della regione e del paese[2].

 
L’attuale logo del FA, 2019-.

Tra il 2018 e il 2019, il FA si contraddistingue per il suo sostegno al referendum lanciato da Unia contro la cosiddetta “riforma fiscale-sociale” ticinese[14] e per la sua partecipazione al coordinamento referendario nazionale contro il progetto di “Riforma fiscale e finanziamento dell’AVS” (RFFA) promosso dai partiti del governo federale[15]. A conferma della sua vocazione movimentista, il FA organizza inoltre una sentita manifestazione contro gli aumenti dei premi di cassa malati[16] e apporta il suo sostegno al gruppo “Salva Monte Brè” nella sua resistenza al faraonico progetto di maxi-resort nei monti sopra Locarno[17].

In questo stesso periodo, il FA collabora con i Verdi del Ticino e il Partito Comunista alla costruzione di una nuova coalizione che possa portare una significativa opposizione ecologista e di sinistra nelle istituzioni. L’avvicinamento tra le tre organizzazioni, favorito dalle numerose convergenze politiche, porta alla creazione della lista unitaria “Verdi e Sinistra alternativa” per le Elezioni federali del 20 ottobre 2019[18]. L'alleanza ottiene un risultato storico, portando Greta Gysin (Verdi) in Consiglio nazionale, piazzandosi praticamente alla pari con il Partito Socialista (rispettivamente 13,9% e 14,1% delle intenzioni di voto) e contribuendo all'erosione di consensi nella Lega dei Ticinesi, scesa al 17%. I commentatori politici lo definiscono come un "terremoto" nel panorama politico ticinese[19].

OrganizzazioneModifica

In controtendenza rispetto ai partiti politici tradizionali, nei suoi statuti il FA si definisce come un “movimento pluralista”[20]: come altri grassroots movements, il FA permette infatti il doppio tesseramento e l’adesione ad altri movimenti politici. Con lo scopo di favorire uno scambio di idee il più ampio possibile e che venga dal basso, il FA incoraggia inoltre la partecipazione alle sue assemblee generali anche di coloro che non sono formalmente iscritti al movimento[21].

Il QuadernoModifica

 
Alcuni numeri del Quaderno.

Dal 2014, il FA pubblica la rivista di informazione e approfondimento nota come il Quaderno. In sintonia con la natura del movimento, la pubblicazione ospita contenuti che abbracciano un ampio spettro di opinioni, vengano esse da specialisti, personalità politiche, associazioni o rappresentanti della società civile. Sulle sue colonne si sono espresse diverse personalità, tra cui il politico Dick Marty (già rappresentante della Commissione dei diritti dell’uomo del Consiglio d'Europa), gli economisti Christian Marazzi (SUPSI) e Sergio Rossi (Università di Friburgo), il politologo Fabrizio Tonello (Università di Padova), i già europarlamentari Vittorio Agnoletto ed Elly Schlein, e personaggi storici della sinistra italiana come Rossana Rossanda e Luciana Castellina. Il Quaderno ha ospitato inoltre delle interviste esclusive a figure del calibro del regista Ken Loach, del vicecapogruppo della Linke al Bundestag Fabio De Masi e dell'europarlamentare Marc Botenga (PTB).

Il Quaderno vanta inoltre dei corrispondenti in Medio Oriente, in Russia, in Cina, a Cuba e negli Stati Uniti.

NoteModifica

  1. ^ Nasce “Forum Alternativo”, in RSI, 6 settembre 2013. URL consultato il 24 giugno 2019.
  2. ^ a b "Non siamo un nuovo partito politico", in Ticinonews, 27 settembre 2018. URL consultato il 24 giugno 2019.
  3. ^ Manifesto politico, su forumalternativo.ch. URL consultato il 24 giugno 2019.
  4. ^ Statuti dell’associazione “Forum Alternativo”, su forumalternativo.ch. URL consultato il 24 giugno 2019.
  5. ^ Il Quaderno, su forumalternativo.ch. URL consultato il 24 giugno 2019.
  6. ^ forumalternativo.ch, https://www.forumalternativo.ch/. URL consultato il 24 giugno 2019.
  7. ^ È nato il movimento Forum Alternativo, in RSI, 11 settembre 2013. URL consultato il 24 giugno 2019.
  8. ^ “Agenzie interinali come un cancro”, occupata la sede di Adecco, in Ticinonline, 21 marzo 2016. URL consultato il 25 giugno 2019.
  9. ^ Landini ospite del Forum alternativo, in laRegione, 12 novembre 2016, p. 7.
  10. ^ Premi cassa malati 2018 per il Ticino: un aumento preoccupante!, su acsi.ch. URL consultato il 25 giugno 2019.
  11. ^ Una cassa pubblica per le cure dentarie, in Corriere del Ticino, 25 febbraio 2015. URL consultato il 25 giugno 2019.
  12. ^ Un’associazione ticinese per Kobane, in Ticinonews, 3 dicembre 2015. URL consultato il 26 giugno 2019.
  13. ^ Inaugurata la scuola di Kobane, in RSI, 9 aprile 2019. URL consultato il 26 giugno 2019.
  14. ^ Più di 10mila firme contro la riforma fiscale, sarà referendum, in Ticinoline, 25 gennaio 2018. URL consultato il 27 giugno 2019.
  15. ^ Alleati contro la riforma fiscale, in RSI, 6 ottobre 2018. URL consultato il 27 giugno 2019.
  16. ^ Forum alternativo sbotta: “Basta aumento casse malati”. E ora si va in piazza, in Ticinonline, 28 ottobre 2018. URL consultato il 27 giugno 2019.
  17. ^ ‘Salva Monte Brè’, Franco Cavalli si schiera, in laRegione, 19 febbraio 2019. URL consultato il 27 giugno 2019.
  18. ^ Verdi, Pc e Forum alternativo ‘uniti, finalmente’, in laRegione, 12 giugno 2019. URL consultato il 27 giugno 2019.
  19. ^ Nell'onda verde affogano la Lega e il centro, in Corriere del Ticino, 20 ottobre 2019. URL consultato il 24 ottobre 2019.
  20. ^ Statuti dell’associazione “Forum Alternativo”, art. 2, su forumalternativo.ch. URL consultato il 27 giugno 2019.
  21. ^ Statuti dell’associazione “Forum Alternativo”, art. 8, su forumalternativo.ch. URL consultato il 27 giugno 2019.

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica