God of War: Ghost of Sparta

videogioco del 2010
God of War: Ghost of Sparta
videogioco
God-of-war-ghost-of-sparta-logo.jpg
PiattaformaPlayStation Portable, PlayStation 3
Data di pubblicazionePlayStation Portable:
Giappone 11 novembre 2010
Flags of Canada and the United States.svg 2 novembre 2010
Flag of Europe.svg 3 novembre 2010

PlayStation 3 (God of War Collection):
Giappone 6 ottobre 2011
Flags of Canada and the United States.svg 13 settembre 2011
Flag of Europe.svg 16 settembre 2011
PlayStation 3 (God of War Saga):
Flags of Canada and the United States.svg 28 agosto 2012

GenereAvventura dinamica
TemaMitologia greca
OrigineStati Uniti
SviluppoReady at Dawn Studios
PubblicazioneSony Computer Entertainment, Capcom
SerieGod of War
Modalità di giocoSingolo giocatore
SupportoUMD
Fascia di etàPegi 18+
Preceduto daGod of War (2005)
Seguito daGod of War: Betrayal (2007)

«Sto venendo a prenderti... fratello!»

(Kratos in God of War: Ghost of Sparta)

God of War: Ghost of Sparta è un videogioco d'azione sviluppato da Ready at Dawn Studios in esclusiva per Sony PlayStation Portable[1][2]. Narra le vicende intercorse tra God of War e God of War: Betrayal (seguito subito da God of War II), nel periodo immediatamente successivo alla disfatta di Ares. Il 14 settembre 2011 è uscito God of War Collection II (God of War Origins Collection in USA) contenente Chains of Olympus (prequel del primo God of War) e Ghost of Sparta rimasterizzati in alta definizione per Playstation 3 e con l'aggiunta di Trofei e supporto per il 3D[3]. Il gioco è disponibile sia in Blu-ray che tramite il servizio PSN.

Il videogioco è stato ben accolto dalla critica. Su Metacritic totalizza un punteggio di 86 su 100, basandosi su 73 recensioni.

TramaModifica

Kratos, il nuovo dio della guerra, è afflitto da continue visioni della madre e del fratello, che crede entrambi deceduti, ma avverte come la possibilità di cambiarle, come comunica ad Atena poco prima di arrivare ad Atlantide, culla di tutta la conoscenza umana dove spera di trovare una risposta. La dea cerca di dissuaderlo, dicendogli che ci sono cose che è meglio non conoscere, ma Kratos, stanco delle menzogne degli Olimpici, non la ascolta; quando ormai è in procinto di attraccare un terribile mostro marino, Scilla, lo attacca e affonda tutta la flotta che lo accompagnava. Dopo essergli sfuggito, Kratos inizia una difficile salita verso il Tempio di Poseidone: in fondo ad esso trova la madre Callisto, esanime ma ancora viva, che gli chiede di salvare suo fratello Deimos, anch'egli ancora in vita ma tenuto prigioniero nel Regno della Morte.

Kratos stenta a crederci e pertanto le chiede chi sia suo padre, l'artefice di tanto dolore: con il suo ultimo respiro la madre glielo sussurra per poi trasformarsi in un orribile mostro, a causa della maledizione che pendeva su di lei. Al termine di un sanguinoso combattimento Kratos trafigge a morte la madre, uccidendola e donandole così la pace; durante la fuga dalla città, a causa di un redivivo Scilla, Kratos incontra il Titano Thera, che gli propone di liberarlo: Kratos non accetta e, trafiggendolo, ruba il potere di infiammare le sue Lame di Atena. Ancora una volta compare Scilla ma Kratos, grazie al suo nuovo potere, riesce ad uccidere il mostro infilzandolo con l'ingegnoso sistema che permette ad Atlantide di restare a galla, ma così facendo tale sistema viene distrutto: la sua vittoria decreta la caduta della città, scossa da continue eruzioni vulcaniche, ormai distrutta e in lenta caduta verso le profondità oceaniche.

Il dio della guerra decide quindi di tornare nella sua città natale, Sparta, e più precisamente al Tempio di Ares, per cercare indizi su dove si trova il fratello: il suo cammino lo spinge su una catena montuosa dove i giovani spartani venivano mandati per diventare uomini e su cui incontra Erinni, la figlia del dio della morte Tanato, rapitore di Deimos. Al termine di un rocambolesco scontro Kratos riesce a uccidere il demone arrivando nel contempo alle porte della città: qui ha un flashback che mostra come un oracolo avesse predetto che un guerriero marchiato sarebbe stato la causa della caduta degli Olimpici e come gli stessi Ares e Atena rapirono Deimos dal momento che era l'unico dei due fratelli ad avere la pelle dipinta, causando inoltre la famosa cicatrice sull'occhio di Kratos.

Il Fantasma di Sparta giunge quindi al tempio di Ares dove, dopo uno scontro con il sé stesso del passato, riesce a entrare in possesso dell'artefatto che gli aprirà le porte del regno di Tanato e capisce che la porta per esso si trova ad Atlantide, ormai in fondo al mare; comincia così un viaggio a ritroso che lo porta all'interno di una galleria sotterranea dove si nasconde Mida, il re con il potere di trasformare tutto ciò che tocca in oro: dopo un breve inseguimento Kratos riesce ad acciuffare il re e lo butta in una cascata di lava, così da trasformarla in oro e poterla scalare per arrivare al vecchio porto di Atlantide. Dopo essersi riunito a una ciurma di guerrieri spartani, Kratos fa rotta verso il gigantesco gorgo generato dalla caduta di Atlantide riuscendo infine a giungervi: la città è nel caos e Kratos deve riattivare le enormi statue di Poseidone per poter arrivare alla porta del Regno della Morte. Una volta entrato in questo mondo, Kratos si ricongiunge finalmente col fratello liberandolo dalle catene che lo tenevano prigioniero.

Deimos, tuttavia, in un impeto di rabbia afferma che non perdonerà mai Kratos per aver permesso che fosse rapito e così inizia uno scontro che vedrà proprio Deimos vincitore: quando sta per dare al Fantasma di Sparta il colpo finale interviene Tanato, che per vendicarsi della morte della figlia vuole uccidere il fratello dello Spartano davanti a lui. Kratos, quasi in fin di vita, riesce a raggiungere il fratello e a salvarlo, guadagnandosi la ritrovata fiducia di Deimos, che decide di unirsi alla battaglia finale.

Tanato, il più antico di tutti gli dei, spiega che Ares e Atena caddero in errore in quanto non era Deimos il predestinato a distruggere l'Olimpo ma Kratos, al quale rivela che non è padrone del suo destino in quanto manovrato da forze che vogliono la morte degli Olimpici e che Tanato conosce ma di cui i due spartani neanche immaginano l'esistenza; il dio della morte quindi si trasforma e attacca i due: nello scontro che ne segue Deimos trova la morte mentre cerca di salvare Kratos, il quale, alla vista del fratello morente, sprigiona tutto il potere di Thera infiammandosi tanto da riuscire a danneggiare il corpo corazzato di Tanato facendolo tornare a dimensioni umane e, dopo un acceso scontro, lo uccide. Recuperato il cadavere del fratello, Kratos lo porta sulla cima della collina dove il becchino di Atene ha già preparato una fossa e gli rivela che è diventato Morte, il distruttore di mondi.

Appare dunque Atena che, apparentemente compiaciuta della morte degli ultimi due familiari dello Spartano, si offre di cancellarne finalmente i ricordi: Kratos, inaspettatamente, si oppone e si incammina verso l'Olimpo; quando ormai non può sentirla, Atena gli dice: "Perdonami, fratello". Ricompare quindi il becchino, con tra le braccia Callisto, il quale afferma: "Ora ne resta solo uno". Contemporaneamente Kratos, con indosso l'armatura da dio della guerra e seduto sul suo trono nell'Olimpo, si sta preparando per andare a dare man forte al suo esercito, pronto ad assediare Rodi.

ContenutiModifica

ArmiModifica

Lame di AtenaModifica

Le potenti lame donate a Kratos da Atena, nel momento successivo alla disfatta di Ares (God of War). Possono essere usate sia nel corpo a corpo che sulla media distanza, in quanto incatenate ai polsi di Kratos. Una volta raggiunto il livello massimo, le lame cambiano colore e diventano rosso brillante.

Piaga di TheraModifica

Non una vera e propria arma, ma un potenziamento che riguarda solo le Lame di Atena. Quando si attiva questo potere, le lame si infuocano, sono più potenti e capaci di distruggere le armature dei nemici e degli oggetti che altrimenti sarebbero indistruttibili. In questo modo, hanno una funzione simile ai Cestus di Nemea (God of War III) e a quella dell'Ira degli Dèi (God of War), a quella dei Titani (God of War II) e alla Rabbia di Sparta (God of War III) degli episodi successivi. Si esaurisce col finire di un'apposita barra.

Armi di SpartaModifica

Una lancia e uno scudo donati a Kratos dal Generale Spartano (che si rivedrà in God of War II), nel tempio di Ares. A differenza delle Lame di Atena, le Armi di Sparta sono più maneggevoli, ma meno devastanti. Si possono utilizzare anche sulla lunga distanza, scagliando la lancia contro i nemici. Inoltre, con lo scudo è possibile oltrepassare ostacoli o intemperie (ad esempio lingue di fuoco, come nel tempio di Tanato, o onde di ghiaccio, come nel santuario di Boreas).

MagieModifica

Occhio di AtlantideModifica

Si ottiene ad Atlantide. Il suo attacco consiste nel rilasciare un fascio di elettricità molto potente che fulmina i nemici.

Flagello delle ErinniModifica

Si ottiene uccidendo il boss Erinni. Il suo attacco consiste nel lanciare una sfera di energia che insegue il nemico. Lanciandone sempre di più si formerà un piccolo buco nero che risucchia i nemici di una certa portata.

Corno di BoreaModifica

Magia simile alla Testa di Medusa (God of War) o di Euriale (God of War II), che consiste nel ghiacciare i nemici per un determinato lasso di tempo, ma, diversamente da queste ultime, si ottengono sfere rosse.

OggettiModifica

  • Tridente di Poseidone: permette di respirare sott'acqua. Si ha dall'inizio del gioco, eredità delle precedenti avventure (God of War).
  • Ingranaggio Automa: permette di aprire dei passaggi e funziona come chiave. Si ottiene dopo aver battuto l'omonimo avversario.
  • Teschio del Destino: un'antica reliquia del Regno della Morte. Racchiude al suo interno un potere oscuro. Si trova nel tempio di Ares dopo aver affrontato Kratos bambino.
  • Chiave di Creta: una grossa chiave che serve ad aprire le principali porte della città di Creta.

Reliquie degli DèiModifica

  • Bracciale di Callisto: ricordo di Deimos e della madre di Kratos, permette di vincere automaticamente i minigiochi. Si trova nella stanza del Tempio di Poseidone in cui è reclusa Callisto, dopo averla sconfitta.
  • Civetta di Atena: simbolo della saggezza della dea Atena, permette di trovare i tesori, tranne i bauli di magia e di vita. Si trova dopo aver distrutto la statua di Atena, guardando vicino alle macerie.
  • Ambrosia di Afrodite: una bevanda degna di una divinità, permette di attivare un attacco brutale (Furia di Sparta) (L+X). Per sbloccarla, giocare il minigioco del bordello di Sparta per 3 volte.
  • Anello del Re: l'anello di Re Mida, sovrano di Pessinunte, permette di aumentare di 10 volte le sfere rosse. Si trova vicino alla lava tramutata da Re Mida in oro, nel luogo in cui perde la mano.
  • Catene di Ares: le catene che imprigionano Deimos, permettono di avere la barra della magia infinita. Si trovano dopo essere entrati nel Regno della Morte ad Atlantide, guardando in basso allo schermo.
  • Pala del Profanatore di Tombe: permette di usare il costume del Profanatore di Tombe/Zeus. Si sblocca acquistando ogni oggetto al Tempio di Zeus e seguendo il percorso segreto.

CostumiModifica

  • Armatura Divina: completare il gioco in qualsiasi difficoltà. Danni subiti ridotti, danno raddoppiato con la Piaga di Thera, aumento della rigenerazione della barra del fuoco, i nemici lasciano sfere rosse quando li si colpisce.
  • Deimos: completare il gioco in qualsiasi difficoltà. Aumento del danno con le Armi di Sparta, riduzione del danno con le Lame di Atena, l'armatura è ridotta, notevole riduzione del costo della magia.
  • Fantasma di Sparta: completare il gioco in modalità Dio. Quadruplicato il danno con la Piaga di Thera, quadruplicata la rigenerazione della barra del fuoco; l'armatura è ridotta di metà.
  • Robotos: acquistabile per 250.000 sfere rosse nel Tempio di Zeus. Aumento del tempo di combo, dimezzati i danni fisici, raddoppiato il costo della magia, l'armatura è aumentata, i nemici lasciano sfere blu quando li si colpisce.
  • Legionario: ottenibile solo con Pre-Ordine. Raddoppiate le sfere prese, dimezzato il costo di magie, l'armatura è quadruplicata, raddoppiato il danno con le Armi di Sparta.
  • Profanatore di Tombe/Zeus: completare il Tempio di Zeus (utilizzabile solo in modalità arena).

NemiciModifica

  • Soldato Tritone: primo nemico del gioco, si tratta di un uomo-pesce armato di tridente. Molto debole da battere, si incontra normalmente in gruppi.
  • Signore Tritone: più forte del Soldato Tritone, armato di lancia.
  • Assassino Tritone: s'incontra soprattutto all'inizio del gioco ed è molto debole, sia fisicamente che in attacco. La sua abilità consiste nel lancio di pugnali.
  • Automa: un colosso molto forte, simile a una statua, la cui corazza si può distruggere solo grazie alla piaga di Thera; una volta battuto, si può prendere il suo ingranaggio.
  • Resti Maledetti: soldati scheletri che si scompongono prima di attaccare; non sono particolarmente forti.
  • Segugio Rabbioso: una specie di lupo molto aggressivo che si trova sulle montagne vicino a Sparta. Attacca in branco ed è rapido, ma può essere facilmente ucciso.
  • Aracnide Gigante: ragno non particolarmente forte che si trova nelle caverne. Può sputare getti di acido o scalare i muri e i soffitti.
  • Ciclope: gigante con un solo occhio, molto forte e resistente; bisogna sbatterlo a terra più volte prima di potergli strappare l'occhio.
    • Ciclope Tiranno: ciclope più forte del ciclope normale e coperto con una robusta armatura.
  • Gorgone: mostro molto agile, metà donna e metà serpente, che pietrifica con lo sguardo; una volta decapitata, si pietrificheranno i nemici circostanti.
  • Arpia: essere alato metà donna e metà uccello, non molto forte.
    • Arpia del fuoco: un'arpia più forte di quella normale.
    • Vedova arpia: arpia più resistente, che congela con lo sguardo.
  • Soldato Oplita: unità molto veloce e forte in attacco, ma non molto resistente.
    • Sentinella Oplita: unità più forte e molto più resistente del Soldato Oplita.
    • Arciere Oplita: nemico che combatte a distanza, le frecce sono forti, ma è fisicamente debole.
    • Guardia Oplita: nemico con un grande scudo distruttibile solo con il potere di Thera, il suo danno non è molto elevato, ma è resistente.
  • Riesumatore di Boreas: mostro abbastanza forte, simile a un toro e coperto di stalattiti. Staccandogli pezzi di ghiaccio dal corpo, questi si trasformeranno in nemici.
  • Germe di Boreas: mostri deboli creati dal Riesumatore di Boreas, sono simili a cani ghiacciati che possono congelare Kratos.
  • Prole di Scilla: mostri creati da Scilla, simili agli Aracnidi Giganti ma più deboli.
  • Spettro del Fato: mostri molto agili e forti, che spesso attaccheranno da sottoterra.
  • Minotauro: mostro molto agile e forte che spesso tenterà di incornare Kratos.
    • Minotauro feroce: un minotauro con un grande martello, è un po' più forte in tutto del minotauro normale.
  • Corvo: uccello molto debole che si troverà solo nel Regno della Morte.
  • Satiro: mostro molto veloce, ma non molto difficile da sconfiggere. Somiglia a una capra ed è armato di due spade.
  • Gerione: gigante con quattro braccia molto resistente, porta con sé una sfera elettrica, attaccherà con scosse elettriche o si teletrasporterà vicino a Kratos per colpirlo con la sua sfera.

BossModifica

  • Scilla: primo boss del gioco, assomiglia molto all'Idra (God of War) e al Basilisco (God of War: Chains of Olympus), ha molti tentacoli che usa per attaccare, può procreare molti figli, è corazzata, la sua testa ricorda quella di uno squalo ed è di dimensioni spropositate. Si affronterà in 3 fasi diverse: prima frontalmente, poi tenterà di uccidere Kratos, ma fallirà; infine, lo porterà nel vulcano di Atlantide, dove sarà affrontata e uccisa dal Fantasma di Sparta.
  • Callisto: secondo boss del gioco, è la madre di Kratos, che si trasforma in un mostro dopo avere rivelato a Kratos che suo padre è Zeus.
  • Erinni: figlia di Tanato, come il padre è molto forte e può trasformarsi in un demone-uccello. Questo boss è molto veloce e resistente, e si affronta in due fasi: prima frontalmente e poi con la trasformazione in demone-uccello.
  • Deimos bambino: un'allucinazione o un ricordo? Si può dire che Kratos incontra suo fratello Deimos (da bambino) a Sparta. Combattono come due veri Spartani con scudo e lancia. Dopo il combattimento, ci sarà un flashback di quello che accade dopo il combattimento.
  • Il Dissenziente e il Leone del Pireo: nelle prigioni di Sparta un pazzo, seguace del defunto Ares, osa sfidare Kratos. Dopo un inseguimento, viene chiuso in una stanza con il Leone del Pireo, una bestia enorme e molto forte. Dopo aver ucciso il Leone, lo Spartano ucciderà questo folle.
  • Kratos Bambino: Kratos si batte con un sé stesso più giovane, in cerca di vendetta contro sé stesso.
  • Re Mida: Il re della Macedonia con il potere di trasformare in oro tutto ciò che tocca. Questo boss è molto inoffensivo, tuttavia, Kratos è costretto ad ucciderlo per oltrepassare un fiume di lava. Per sconfiggerlo, bisognerà tramortirlo, per poi prenderlo e gettarlo nella lava, ma riacquisterà subito i sensi, quindi bisognerà tramortirlo più volte. Durante la sua morte, lo stesso Mida e la lava che lo circonda si trasformeranno in oro.
  • Deimos: Deimos, in preda all'ira, attacca Kratos, dicendogli che lo aveva tradito non avendolo salvato, e non lo avrebbe mai perdonato. Incredibilmente, da questa lotta contro Kratos, ne esce vincitore Deimos. Successivamente, Deimos capirà la fedeltà del fratello e combatterà insieme a lui nella battaglia finale.
  • Tanato: boss finale, è il Dio della Morte ed è molto resistente e forte. Ha la pelle scura ed è munito di lunghi artigli e di grandi ali; inoltre, possiede una luce dorata al posto del sangue. Come la figlia Erinni, è in grado di trasformarsi, assumendo le sembianze di un enorme mostro, ricoperto da una corazza molto resistente, frantumabile solo con la Piaga di Thera. Inizialmente, combatterà nella forma normale contro Kratos e Deimos, dimostrando la sua notevole forza. Poi, assumerà la sua forma mostruosa, ma successivamente tornerà normale e userà nuovi attacchi. In seguito, si trasformerà ancora una volta in un mostro per uccidere definitivamente i fratelli spartani. Riesce a uccidere Deimos ma, di conseguenza, Kratos si infurierà moltissimo, rilasciando il potere di Thera. Una volta distrutta tutta l'armatura, Kratos ucciderà il dio, che morirà causando una gigantesca esplosione.

AreneModifica

  • Ade
  • Deserto
  • Atlantide
  • Sparta
  • Troia
  • Artico

AccoglienzaModifica

La rivista Play Generation diede al gioco un punteggio di 95/100, trovandolo un piacere da vedere e da giocare, ritenendolo un titolo da non perdere assolutamente[4]. La stessa testata lo classificò come il secondo migliore titolo per PSP del 2010[5].

CuriositàModifica

  • Verso il finire del gioco, Tanato nomina le Sorelle del Destino (God of War II), dicendo che sono manovrate dagli Dei dell'Olimpo, e non il contrario come si è sempre pensato (il mito greco dice che gli dèi sono liberi da tutto tranne che dal volere del Destino).
  • Per un periodo c'è stato un dubbio se si sarebbero usate le Lame del Caos o le Lame di Atena, ma alla fine si è deciso che, siccome le Lame del Caos sono state distrutte da Ares (God of War), sarebbe stato logico inserire le Lame di Atena.
  • In God of War III, Poseidone, durante la battaglia contro di lui, citerà (raramente) la distruzione di Atlantide per mano di Kratos. Lo stesso Kratos sosterrà che gli "artigli della Morte non riuscirono a fermarlo", mentre Zeus dirà a Gaia che "avrebbe dovuto scegliere l'altro" (riferendosi a Deimos). Questi sono riferimenti di ciò che è avvenuto proprio in questo gioco, che sarebbe uscito otto mesi dopo l'ultimo capitolo della trilogia.

NoteModifica

  1. ^ ...Kratos non ha chiuso i conti con PSP, in Play Generation, nº 39, Edizioni Master, aprile 2009, p. 8, ISSN 1827-6105 (WC · ACNP).
  2. ^ I vostri preferiti, in Play Generation, nº 68, Edizioni Master, luglio 2011, p. 89, ISSN 1827-6105 (WC · ACNP).
  3. ^ God of War Il Fantasma di Sparta, in Play Generation, nº 72, Edizioni Master, novembre 2011, p. 66, ISSN 1827-6105 (WC · ACNP).
  4. ^ God of War Il Fantasma di Sparta, in Play Generation, nº 72, Edizioni Master, novembre 2011, p. 24, ISSN 1827-6105 (WC · ACNP).
  5. ^ Vota i migliori del 2010!, in Play Generation, nº 64, Edizioni Master, marzo 2011, p. 25, ISSN 1827-6105 (WC · ACNP).

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàBNF (FRcb166495201 (data)