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God of War (videogioco 2005)

videogioco del 2005
Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando il videogioco omonimo del 2018, vedi God of War (videogioco 2018).
God of War
videogioco
God of War R.png
Il logo del gioco
PiattaformaPlayStation 2, PlayStation 3, PlayStation Vita
Data di pubblicazionePlayStation 2:
Giappone 17 novembre 2005
Flags of Canada and the United States.svg 22 marzo 2005
Zona PAL 8 luglio 2005

PlayStation 3 (God of War Collection):
Giappone 18 marzo 2010
Flags of Canada and the United States.svg 17 novembre 2009
Zona PAL 30 aprile 2010
Flag of Australasian team for Olympic games.svg 29 aprile 2010
PlayStation 3 (God of War Saga):
Flags of Canada and the United States.svg 28 agosto 2012

PlayStation Vita (God of War Collection):
Giappone 15 maggio 2014
Flags of Canada and the United States.svg 6 maggio 2014
Zona PAL 9 maggio 2014
Flag of Australasian team for Olympic games.svg 14 maggio 2014
GenereAvventura dinamica
Temamitologia greca
OrigineStati Uniti
SviluppoSCE Studios Santa Monica
PubblicazioneSony Computer Entertainment
DesignDavid Jaffe
SerieGod of War
Modalità di giocoSingolo giocatore
SupportoDVD-ROM
Seguito daGod of War II

God of War è un videogioco prodotto da SCE Studios Santa Monica e pubblicato negli Stati Uniti il 22 marzo 2005 mentre in Europa l'8 luglio dello stesso anno[1]. Il gioco è un'avventura dinamica ispirato alla mitologia greca[1], con uno stile preso da Devil May Cry e Prince of Persia 3D, con alcune possibilità come mosse speciali su determinati avversari nel caso di particolari combinazioni di tasti (Quick Time Event).

Sebbene questo gioco costituisca cronologicamente il primo episodio della serie[1], la trama segue quella di God of War: Chains of Olympus[1] e prosegue in God of War: Ghost of Sparta. Il suo seguito, God of War II, è arrivato in Italia il 2 maggio 2007.

Il videogioco è stato ben accolto dalla critica: su Metacritic ha totalizzato un punteggio di 94 su 100 basato su 75 recensioni, ha ricevuto il premio "Gioco d'azione dell'anno" allo Spike Video Game Award del 2005, e David Jaffe, il suo creatore, ha ricevuto il premio "Sviluppatore dell'anno"[2].

È il primo capitolo della serie, tuttavia cronologicamente è il terzo capitolo della serie appartenente alla prima saga chiamata "Prima Era" ambientata nella mitologia greca.

TramaModifica

Kratos, potente guerriero al servizio degli Dei dell'Olimpo, sta per suicidarsi gettandosi dalla montagna più alta della Grecia.

Il titano Gaia comincia quindi a raccontare quello che accadde tre settimane prima quando, dopo essere stato salvato da Atena e Elio, tornò a servire gli Dèi: mentre navigava nel tempestoso Mar Egeo, la sua nave venne attaccata dalla mostruosa Idra, ma riuscì ad ucciderla; poco dopo la dea gli fece ricevere un messaggio: Ares, il malvagio Dio della guerra, è sul punto di distruggere Atene invadendola con le sue truppe di legionari non morti, ma se fosse riuscito a fermarlo il terribile passato che lo tormentava sarebbe stato perdonato[1].

Un tempo, infatti, Kratos era il più forte generale dell'esercito di Sparta finché un giorno un'enorme orda di barbari li attaccò, facendo strage dei soldati; mentre stava per essere ucciso dal Re barbaro, Kratos invocò l'intervento del suo dio protettore, lo stesso Ares, in cambio della propria anima: il Dio accettò la proposta e iniziò a sterminare i barbari mentre le arpie portarono dagli inferi le Spade del Caos, che furono legate ai polsi di Kratos e con cui decapitò il Re barbaro. Da quel giorno lo spartano diventò il flagello di Ares quando una notte, mentre seminava il panico in un villaggio ateniese, si inoltrò in un tempio per sterminare i sacerdoti di Atena, nonostante l'avvertimento dell'oracolo: in quello stesso istante Ares teletrasportò la moglie e la figlia di Kratos nel tempio e quest'ultimo le uccise per sbaglio. Disperato, Kratos cremò i loro corpi mentre l'oracolo del villaggio, per punirlo, trasferì le ceneri delle due sulla sua pelle facendola diventare completamente bianca: da quel momento Kratos divenne il "Fantasma di Sparta", un guerriero senza onore assetato di vendetta contro Ares.

Kratos sbarca quindi nel porto di Atene: la città è saccheggiata dalle armate di Ares e lo spartano, tra mostri feroci, riesce a sconfiggere e a decapitare la gorgone Medusa, ma deve salvare l'Oracolo di Atena; quando arriva al suo tempio incontra uno strano individuo, il Becchino, che sta scavando una tomba per lui dicendogli che questa lo aiuterà nel momento più disperato. Kratos salva quindi l'Oracolo dalle arpie di Ares ed ella gli consiglia di recarsi nel Deserto delle Anime Erranti per trovare il Vaso di Pandora, il cui potere può sconfiggere Ares.

Kratos parte quindi per il Deserto, dopo aver affrontato e sconfitto le feroci sirene, e raggiunge l'esiliato titano Crono, costretto a portare in eterno l'immenso Tempio di Pandora sulla schiena. Lo spartano inizia dunque a cercare il vaso superando le tre sfide del tempio: quella di Atlante, durante la quale attiva una statua dell'omonimo titano che gli apre un varco per poter proseguire, quella di Poseidone, grazie alla quale si impossessa del Tridente del Dio del mare (che lo rende in grado di respirare sott'acqua), e infine quella di Ade, durante la quale deve uccidere dei Centauri in degli appositi cerchi, eliminare i mostri di un labirinto e infine scontrarsi con il gigantesco guardiano del tempio.

Raggiungendo la salma dell'architetto del tempio Kratos conquista finalmente il Vaso; da Atene, tuttavia, Ares percepisce il tradimento del suo schiavo e, adirato, gli scaglia contro la scheggia di una colonna uccidendolo, lasciandolo a morire mentre le arpie sottraggono il vaso di Pandora. Kratos si ritrova quindi nell'Ade, il regno dei morti, ma riesce a fuggire grazie ad un portale in superficie, ovvero la tomba per Kratos scavata dal Becchino, in realtà un Dio mascherato. Kratos raggiunge quindi Ares nel tempio dell'oracolo di Atene e, aprendo il Vaso, diventa alto quanto Ares e ingaggia con quest'ultimo un duro duello, al termine del quale uccide brutalmente il Dio della guerra.

A questo punto Atena gli rivela che il suo passato è stato perdonato ma che gli Dèi non lo libereranno dai suoi incubi; disperato, Kratos sale sull'Olimpo e si getta nel vuoto (e qui si ritorna all'incipit), ma la dea lo salva: dopo avergli donato le sue Spade, Atena gli offre il trono di Dio della guerra come segno della riconoscenza degli altri Olimpici per aver fermato i folli piani di Ares e Kratos accetta[1].

NemiciModifica

  • Legionari non morti: Sono i nemici principali del gioco. Sono delle anime dannate di guerrieri sottratte da Ares all'Ade per fermare Kratos. Diverranno sempre più forti man mano che si prosegue con la storia; ne esistono diverse versioni, che si potranno incontrare nel corso del gioco:
    • Guerrieri: sono i primi non morti che si incontreranno nel gioco. Sono equipaggiati con spade ed elmo, ma non sono né forti né resistenti.
    • Soldati: leggermente corazzati e armati di spade affilate, devono essere indeboliti prima essere afferrati. Talvolta sono equipaggiati con scudi che è necessario frantumare con attacchi particolarmente forti per poter infliggere loro dei danni.
    • Caduti: versione potenziata dei soldati, andando a sostituire questi ultimi nel Tempio di Pandora. Sono dotati di un'armatura più resistente e una spada spinata.
    • Arcieri: simili ai guerrieri, ma armati con arco e frecce. Attaccano spesso da distanza, ma sono anche un facile bersaglio.
    • Arcieri corazzati: leggermente più resistenti dei normali arcieri e dotati di frecce esplosive.
    • Arcieri dell'Ade: simili agli arcieri (sia normali che corazzati), ma infuocati.
    • Capitani: sono in assoluto i non morti più potenti e resistenti dell'intero gioco. Sono alti guerrieri corazzati muniti di una spada e una affilata falce. Nell'Ade, si può vedere la loro versione infuocata.
  • Arpie: come nella mitologia classica, sono scheletrici uccelli dal volto di donne, con i lineamenti distorti dalla fame. Sono i nemici più vulnerabili del gioco e possono essere smembrati facilmente senza essere indeboliti. Più avanti nel gioco, saranno capaci di scendere in picchiata con un attacco imparabile ma preavvisato da un cerchio infuocato in corrispondenza del bersaglio. Ne esiste una versione infuocata che si trova nell'Ade.
  • Minotauri: bestie per metà uomini e per metà tori, sono molto forti; tuttavia, dopo averli indeboliti, si possono facilmente uccidere lacerando loro il palato. Ne esistono cinque versioni, una più potente dell'altra:
    • Minotauri soldati: la prima versione che si incontrerà nel corso del gioco; sono armati con un'ascia che possono sbattere violentemente per terra.
    • Minotauri d'assalto: di colore blu, dotati di una corta ascia e un grosso martello con cui possono scatenare una potente onda d'urto sui propri nemici, si incontreranno per la prima volta ad Atene.
    • Minotauri guerrieri: simili ai Minotauri d'assalto, ma senza ascia e di colore viola.
    • Minotauri tormentatori: i minotauri più potenti di tutto il gioco, caratterizzati da ben tre corna, pesantemente corazzati e armati con un'enorme ascia più grossa e robusta di quelle in dotazione ai Minotauri soldati; sono anche capaci di caricare e incornare i loro nemici. Compaiono a partire dalla Sfida di Ade.
    • Minotauri dell'Ade: simili ai Minotauri tormentatori, ma infuocati.
  • Ciclopi: mostri colossali, costruirono l'Olimpo; hanno armi pesanti e una pelle spessa, segnata da mille battaglie; il loro punto debole è l'unico grande occhio che può esser loro cavato dopo averli indeboliti. Ne esistono tre versioni:
    • Ciclopi demolitori: leggermente corazzati e dotati di un enorme palla chiodata al posto della mano sinistra.
    • Ciclopi selvaggi: sono sprovvisti di corazza, ma sono leggermente più veloci, dotati di enormi bastoni che usano per schiacciare i nemici e creare onde d'urto simili a quelle provocate dai minotauri.
    • Ciclopi re del deserto: i più potenti, dalla colorazione giallognola, dotati di lunghi speroni sporgenti dal corpo e di una poderosa mazza fatta di ossa.
  • Gorgoni: mostri metà donna e metà serpente, capaci di pietrificare i loro nemici con lo sguardo; dopo averle indebolite si decapitano a mani nude, ottenendo sfere di magia; inoltre, sono invulnerabili allo sguardo di Medusa.
    • Gorgoni assassine: variante più forte e veloce della normale gorgone, caratterizzata dalla colorazione bluastra.
  • Spettri: esseri spettrali consumati dalla rabbia per la loro morte. Sono creature dotate di affilatissime lame al posto delle braccia, che usano per scavare sottoterra e sbucare all'improvviso alle spalle di Kratos. Sono particolarmente resistenti e difficili da abbattere.
    • Spettri di Atene: come si intende dal nome, si tratta di soldati ateniesi ritornati in vita, caratterizzati da un corpo cadaverico fluttuante con dei pezzi di armatura che ricoprono testa e fianchi. Una volta indeboliti, Kratos sarà in grado di staccare un loro braccio per decapitarli.
    • Spettri del deserto: spettri simili a quelli di Atene ma leggermente più forti. Si trovano nel Tempio di Pandora.
  • Sirene: nel gioco, le sirene si discostano dalla simbologia classica, in quanto sono rappresentate come donne terrificanti che vivono nel deserto, ammaliando i viandanti con i loro meravigliosi canti; tuttavia, la scelta è dovuta a esigenze di gameplay, in quanto sarebbe stato difficile sconfiggere un nemico sott'acqua. Sono in grado di scagliare proiettili di energia blu e generare un strillo acuto in grado di paralizzare Kratos.
  • Allevatore Cerbero: sono mostruosi cani con tre teste e coda di drago che sputano fuoco e generano cuccioli, i quali diventano rapidamente adulti; quando un Cerbero è indebolito gli si può trafiggere la testa centrale.
  • Cuccioli di Cerbero: piccoli mostri creati dai Cerberi adulti. Possono diventare adulti rapidamente, quindi bisogna ucciderli in fretta. A differenza dei Cerberi adulti, non possiedono le teste laterali sviluppate.
  • Centauri: si affrontano nella sfida di Ade. Mostri metà uomini e metà cavalli, sono armati con lance o archi; quando sono indeboliti, è possibile tagliare loro le zampe anteriori per poi finirli, decapitandoli.
  • Satiri: mostri metà uomini e metà capre, hanno gli occhi violacei e luminescenti, sono molto agili e veloci e usano un bastone a doppia lama in grado di dividersi in due asce; li si può sfidare ad una prova di forza smembrandoli con la loro stessa arma. Nell'Ade è possibile incontrare la loro versione infuocata. Sono i nemici più ostici e pericolosi del gioco.
  • Kratos fantasma: cloni malefici di Kratos. Si possono incontrare durante la battaglia finale contro Ares e in nessun'altra parte del gioco. Sono piuttosto forti e possono attaccare saltando addosso a Kratos. Sono armati di Spade del Caos, Spada di Artemide e Ira di Zeus.

BossModifica

  • Idra: gigantesco serpente marino dalle molte teste. Questo mostro assedia le navi sperdute. Le sue teste minori si possono bloccare o scacciare, ma è la colossale testa centrale che tiene in vita tutte le altre. Kratos la uccide trafiggendo la testa centrale con l'albero maestro della nave. Alla morte della testa centrale, muoiono anche tutte le altre teste.
  • Medusa: la regina delle gorgoni, alleatasi con Ares per vendicarsi di Atena. Come aspetto è una normale gorgone, ma leggermente più grande e dalla pelle rossastra. Staccandole la testa, Kratos riceve il potere di pietrificare i nemici.
  • Guardiano di Pandora: un minotauro corazzato e irato che si trova nel Tempio di Pandora, durante la sfida di Ade, come guardiano della tomba del Figlio dell'Architetto. Enorme, potente e pericoloso, l'unico modo per sconfiggerlo è distruggere la sua spessa armatura attivando un macchinario situato in fondo alla stanza che spara dei tronchi infuocati, rivelando il suo corpo putrefatto, per poi trafiggerlo mortalmente. Il fatto che sia un non morto - facente parte della Sfida di Ade - e che abbia proporzioni gigantesche è implicito che si tratti del Minotauro ucciso da Teseo.
  • Ares: il boss finale e dio della guerra, ha l'aspetto di un colossale uomo dalla pelle grigia con barba e capelli infuocati e delle enormi lame simili a zampe di ragno che gli fuoriescono dalla schiena. Il suo scontro si divide in tre parti: nella prima parte, lo si affronterà corpo a corpo, nella seconda, Kratos viene trasportato in un'altra dimensione dal dio, per proteggere la moglie e la figlia di Kratos dai suoi stessi cloni. Nonostante Kratos riesca a salvarle, Ares sottrae le Spade del Caos a Kratos e uccide nuovamente la sua famiglia. Nella terza e ultima parte del combattimento, Kratos userà un'enorme spada che inizialmente era stata posizionata in modo da fungere da ponte tra due colline. Con questa spada, il protagonista assesterà il fendente finale ai danni di Ares, uccidendolo. Nel romanzo viene spiegato in modo esplicito che Ares è impazzito e che trasformare Kratos nel guerriero perfetto faceva parte del suo piano per uccidere Zeus ed usurpare il suo trono.

Armi e magieModifica

Nel corso del gioco, ci sono diverse armi, ognuna donata a Kratos da un dio o da una dea. Sia le armi che le magie si possono potenziare usando le sfere rosse, contenute nei bauli o ottenibili uccidendo i nemici, con quante più combo possibili.

Lame del CaosModifica

Le spade di Kratos, "donategli" da Ares. Sono le armi principali del gioco, a lunga gittata e veloci, ideali per scontri multipli.

  • Livello 2 = 3000 sfere. Danni maggiori, Offensiva di Apollo, Ascensione di Apollo, Corsa di Hermes, Colpo di Hermes, Ira degli Dei.
  • Livello 3 = 5250 sfere. Danni maggiori, Turbine del Caos, Spirito di Ercole, Valore di Ercole, Vendetta di Ade.
  • Livello 4 = 7000 sfere. Danni maggiori, Elio Nascente, Elio Cadente, Furia di Hermes, Lancio di Achille, Tempesta della Distruzione.
  • Livello 5 = 9000 sfere. Danni maggiori, Lancia delle Furie, Forza di Ercole, Benedizione di Atena (Magia illimitata durante l'Ira degli Dei).

Spada di ArtemideModifica

Questa spada, circondata da un'aura blu, fu usata per uccidere un Titano; viene donata da Artemide nel Tempio di Pandora. È molto più forte delle Lame del Caos, ma anche più lenta.

  • Livello 2 = 3750 sfere. Potenza spada aumentata (aura di colore lilla).
  • Livello 3 = 10000 sfere. Potenza spada aumentata (aura di colore rosso).

Spada degli DeiModifica

Viene usata solo nel duello finale e in nessun'altra parte del gioco. Consiste in una lunga ed enorme spada, originariamente un ponte precedentemente oltrepassato nel corso del gioco. Kratos, in quest'ultimo frangente, non avrà nessuna delle armi precedenti e nessuna magia, soltanto questa potentissima lama. Le sue funzionalità sono le stesse della Spada di Artemide. La potenza di questa lama equivale a quella delle Spade del Caos potenziate sino ad un ipotetico livello 10, nonostante non venga mostrato nel gioco l'effettivo livello (è di tale potenza, in quanto è utilizzata per uccidere il dio della guerra).

Lame di AtenaModifica

Le spade di Atena vengono regalate a Kratos dalla dea Atena durante la fase finale del gioco, quando Kratos si appresta a salire sul Monte Olimpo. Sono quasi identiche alle Spade del Caos, tranne che per il fatto che sono dorate. Nella modalità storia sono presenti per motivi esclusivamente ornamentali, dato che quando Kratos riceve le Spade di Atena non ci sono più nemici da combattere, anche se sono utilizzabili nella modalità Sfida degli Dei.

Ira di PoseidoneModifica

Questa è la prima magia, che Kratos ottiene da Poseidone nel Mar Egeo. Si tratta di una grande scarica di energia che circonda Kratos, impedendo ai nemici di avvicinarsi e infliggendo loro danni.

  • Livello 2 = 1650 sfere. Area danni più ampia, più potenza, Collera di Poseidone.
  • Livello 3 = 4500 sfere. Area danni più ampia, più potenza.

Sguardo di MedusaModifica

La seconda magia, che Kratos ottiene da Afrodite ad Atene. Si tratta di un raggio che pietrifica i nemici (tranne le gorgoni) per breve tempo, dando l'opportunità di distruggerli con pochi colpi.

  • Livello 2 = 3000 sfere. Raggio pietrificante più forte, Lampo di Gorgone.
  • Livello 3 = 7500 sfere. Raggio più potente, Ira di Gorgone.

Furia di ZeusModifica

La terza magia, che Kratos ottiene da Zeus ad Atene. Consiste in un fulmine che può essere scagliato per colpire i nemici a lunga distanza.

  • Livello 2 = 750 sfere. Attacco più forte, carica, dardi rapidi.
  • Livello 3 = 3500 sfere. Attacco più forte, super carica, dardi rapidi.

Esercito di AdeModifica

L'ultima magia, che Ade dona a Kratos dopo aver sconfitto il Guardiano di Pandora, consiste in un gruppo di tre potenti anime (gialle) che, scaturendo dal corpo di Kratos, attaccano i nemici, aumentando l'indicatore combo.

  • Livello 2 = 4500 sfere. Quattro anime più potenti (arancioni).
  • Livello 3 = 10000 sfere. Cinque anime potentissime (rosse).

Magia specialeModifica

Ira degli Dei: quando l'indicatore (in basso a destra a forma di elmo) è completo, Kratos sarà in grado di diventare molto più potente e fare strage di nemici, rimanendo quasi immune agli attacchi di questi ultimi. In questa fase, Kratos si trasforma e assume un'aura elettrica che ricopre il suo corpo, formando un'armatura. Non ci sono veri e propri potenziamenti. Inizialmente l'Ira sarà disponibile dopo aver raggiunto il livello 2 con le Spade del Caos, in seguito sarà aggiunta la “Tempesta della Distruzione”, un attacco apri strada. Con le Spade del Caos al livello 5, in modalità Ira degli Dei, quando evocherete una magia, la barra della magia in alto a sinistra rimarrà piena.

OggettiModifica

  • Tridente di Poseidone: non è propriamente un'arma. Si trova nel Tempio di Pandora e serve per nuotare sott'acqua senza bisogno di respirare. Si userà anche nel secondo e nel terzo capitolo, ed anche in Ghost of Sparta.

CostumiModifica

Completando la Sfida degli Dei, si avranno a disposizione alcuni costumi, che si potranno utilizzare durante una nuova partita (tranne nella Modalità Dio, nella quale è disponibile solo il costume iniziale). Ognuna di esse conferisce alcune abilità durante il gioco.

  • Cuoco: Kratos indossa un tradizionale costume da cuoco, e le spade sostituite da due padelle. Si otterrà più magia dalle sfere blu.
  • Sub: costume da sommozzatore, completo di pinne e maschera. Le spade sono sostituite da due pinne, che diventeranno due pesci aumentando di livello. Si otterrà più energia dalle sfere verdi, ma l'attacco sarà minore.
  • Avvocato: Kratos veste un'uniforme da avvocato nera; le spade sono sostituite con due grosse valigette. Si otterrà il doppio delle sfere rosse, ma l'attacco e la difesa caleranno drasticamente.
  • Mucca: classico costume da mucca; le spade sono sostituite da due contenitori di latte. La magia sarà infinita, tutte le sfere che si otterranno saranno il doppio, ma l'attacco sarà minore.
  • Armatura di Ares: la stessa armatura che indossa Ares, il dio della guerra. Le spade rimangono invariate con questo costume. Si otterranno il doppio delle sfere verdi e rosse, si riceveranno meno danni, e si infliggeranno il doppio dei danni a tutti i nemici.

FumettoModifica

Una trasposizione a fumetti del gioco fu annunciata nel 2009 per l'ottobre di quell'anno, con i testi affidati a Marv Wolfman, illustrazioni a Kevin Spark e copertine di Andy Perks. Alla fine la data d'uscita fu fatta slittare al 31 marzo 2010, per sincronizzare la pubblicazione del fumetto col terzo capitolo della serie videoludica, sostituendo alle illustrazioni Andrea Sorrentino.

Il fumetto tratta delle origini del protagonista, dalla sua infanzia spartana fino al primo capitolo[3].

AccoglienzaModifica

Sito media statistica Punteggio
GameRankings 94%[4]
Metacritic 94/100[5]
Accoglienza
Recensione Giudizio
1UP.com A+[6]
Eurogamer 9/10[7]
Game Informer 10/10
GamePro      [8]
GameSpot 9.3/10[9]
GameSpy      [10]
GamesRadar+      [11]
IGN 9.8/10[12]

God of War ha ricevuto un'"applauso universale" stando alle recensioni aggregate sul sito Metacritic con un punteggio totale di 94 su 100,[5], mentre GameRankings lo ha votato con un 94%.[4] Tom Lane di CNN ha scritto che "God of War è il tipo di gioco che ti fa ricordare perché giochi ai videogiochi in primo luogo", e lo ha dichiarato avvincente, con un'azione bilanciata con una modesta quantità di elementi puzzle e platforming. Ne ha inoltre lodato i rapidi progressi, e ha dichiarato: "è uno dei [giochi] più violenti sul mercato".[13]

Raymond Padilla di GameSpy ha ritenuto il gameplay "eccellente" e che possiede "forse la violenza più brutale, esagerata e sopra le righe che abbia mai visto". Ne ha lodato la generosità del sistema di combo, e la facilità con la quale possono essere eseguite.[10] Chris Sell di PAL Gaming Network ha scritto che l'aspetto più godibile del combattimento è la sua semplicità, e che i QTE sono "superbamente godibili", "altamente soddisfacenti" e ancor meglio divertenti durante le boss fight. Quanto alla combinazione tra combattimento e platforming, Sell ha dichiarato: "God of War li combacia perfettamente".[14]

Lane ha ritenuto la storia "interessante",[13] mentre Sell ha dichiarato che è ben strutturata e raramente traballa.[14] Padilla ha scritto: "God of War è la cosa migliore proveniente dalla mitologia greca" da quanto Harry Hamlin interpretava Perseo in Scontro tra titani. Ha ritenuto il sonoro forte, ma alcune tracce musicali e voci parlate sono state ritenute sopravvalutate.[10] Kristan Reed di Eurogamer ha ritenuto l'audio "un esempio sorprendentemente evocativo di una colonna sonora drammatica ed effetti incredibili".[7]

Sell ha dichiarato che le grafiche sono "forse le migliori sulla PS2" e rivaleggiano giochi sulla Xbox, e ha dichiarato che i modelli dei personaggi sono "eccellenti", e che ogni livello possiede la sua sensazione distintiva.[14] Eric Blattberg di PlayStation Universe ne ha lodato le grafiche realistiche e capaci di partire a 480p su un televisore a grande schermo, e ha dichiarato come le textures fossero notevoli, e gli ambienti "sorprendenti e incredibilmente dettagliati".[15] Mikel Reparaz di GamesRadar ha notato i molteplici dettagli, elaborando come fosse una conseguenza dell'hardware stagionato della PS2, ma "le grafiche occasionalmente balbettano o rallentano pure". Ha comunque dato al gioco un punteggio perfetto, concludendo "questi problemi sono soltanto un pizzico per il design creativo, la trama avvincente e il divertimento generale di God of War. Uno dei migliori titoli d'azione sulla PS2, God of War si erge come un capolavoro ultraviolento."[11]

Sell ha però dichiarato che God of War possiede alcuni difetto, l'unico dei quali andrebbe menzionato è il sistema di telecamera: per quanto siano capaci di seguire Kratos, "vi sono alcuni fastidiosi momenti dove vieni attaccato da qualcosa off-screen, o non riesci a fare un salto perché non lo vedi eseguire come si deve". Sell si è inoltre lamentando della mancanza di rigiocabilità, il tempo che si impiega nell'aggiornare gli oggetti, e la battaglia finale con Ares, che ha ritenuto "un po' deludente".[14] Reed ha scritto che, in alcune occasioni, ha trovato "un po' fastidiose" alcune parti di piattaforme in equilibrio, e ha ritenuto che i giocatori potrebbero essere delusi dal numero dei nemici, ma certamente il gameplay "li farà sentire pienamente soddisfatti".[7]

La rivista Play Generation lo ha posto come il quinto titolo splatter più nauseante[16] e come il secondo con l'avventura più antica[17] tra quelli disponibili su PlayStation 2. La stessa testata considerò Idra come il secondo boss più epocale[18] mentre Kratos come il quinto personaggio più tamarro[19], il quarto bicipite più pompato[20] ed il terzo personaggio meno vestito[21].

Il titolo ha goduto fin da subito di un grande successo, riuscendo a superare Resident Evil 4, Gran Turismo 4 e Metal Gear Solid 3: Snake Eater[22].

NoteModifica

  1. ^ a b c d e f Kratos, una leggenda e la sua storia, in Play Generation, nº 39, Edizioni Master, aprile 2009, p. 15, ISSN 1827-6105 (WC · ACNP).
  2. ^ Spike TV Video Game Awards 2005 Winners Announced, GameZone. URL consultato il 15 aprile 2012.
  3. ^ God of War, in Play Generation, nº 81, Edizioni Master, luglio 2012, p. 36, ISSN 1827-6105 (WC · ACNP).
  4. ^ a b (EN) God of War for PlayStation 2, in GameRankings, CBS Interactive. URL consultato il 27 maggio 2019.
  5. ^ a b (EN) God of War for PlayStation 2 Reviews, in Metacritic, CBS Interactive. URL consultato il 27 maggio 2019.
  6. ^ (EN) Matt Leone, God of War (PS2), in 1UP, Ziff Davis Media, 20 marzo 2005. URL consultato il 31 marzo 2008 (archiviato dall'url originale il 22 novembre 2012).
  7. ^ a b c (EN) Kristan Reed, God of War Review, in Eurogamer, Eurogamer Network, 1º luglio 2005. URL consultato il 1º agosto 2012 (archiviato dall'url originale il 22 novembre 2012).
  8. ^ (EN) Major Mike, God of War Review from GamePro, in GamePro, 23 marzo 2005 (archiviato dall'url originale il 12 marzo 2010).
  9. ^ (EN) Alex Navarro, God of War Review, in GameSpot, CBS Interactive, 21 marzo 2005. URL consultato il 31 marzo 2008 (archiviato dall'url originale il 22 novembre 2012).
  10. ^ a b c (EN) Raymond M. Padilla, God of War (PS2), in GameSpy, IGN Entertainment, 22 marzo 2005. URL consultato il 31 marzo 2008 (archiviato dall'url originale il 22 novembre 2012).
  11. ^ a b (EN) Mikel Reparaz, God of War Review, in GamesRadar, Future plc, 28 febbraio 2006. URL consultato il 27 giugno 2011 (archiviato dall'url originale il 21 aprile 2015).
  12. ^ (EN) Ivan Sulic, God of War Review, in IGN, Ziff Davis Media, 18 marzo 2005. URL consultato il 22 marzo 2005 (archiviato dall'url originale il 22 novembre 2012).
  13. ^ a b (EN) Tom Lane, Review: 'God of War' Zeus of adventure games, in CNN, Turner Broadcasting System, 7 aprile 2005. URL consultato il 31 marzo 2008 (archiviato dall'url originale il 22 novembre 2012).
  14. ^ a b c d (EN) Chris Sell, God of War Review, in PALGN, PAL Gaming Network, 23 giugno 2005. URL consultato il 27 giugno 2011 (archiviato dall'url originale il 7 gennaio 2012).
  15. ^ (EN) Eric Blattberg, God of War Review, PlayStation Universe, 1º aprile 2005. URL consultato il 4 dicembre 2012 (archiviato dall'url originale il 29 ottobre 2013).
  16. ^ Lo splatter + nauseante, in Play Generation, nº 63, Edizioni Master, febbraio 2011, p. 95, ISSN 1827-6105 (WC · ACNP).
  17. ^ L'avventura + antica, in Play Generation, nº 67, Edizioni Master, giugno 2011, p. 95, ISSN 1827-6105 (WC · ACNP).
  18. ^ Il boss + epocale, in Play Generation, nº 68, Edizioni Master, luglio 2011, p. 91, ISSN 1827-6105 (WC · ACNP).
  19. ^ I personaggi + tamarri, in Play Generation, nº 38, Edizioni Master, marzo 2009, p. 85, ISSN 1827-6105 (WC · ACNP).
  20. ^ Il bicipite + pompato, in Play Generation, nº 65, Edizioni Master, aprile 2011, p. 81, ISSN 1827-6105 (WC · ACNP).
  21. ^ Il personaggio - vestito, in Play Generation, nº 74, Edizioni Master, Natale 2011, p. 95, ISSN 1827-6105 (WC · ACNP).
  22. ^ I momenti chiave dei suoi 11 anni di storia, in Play Generation, nº 66, Edizioni Master, maggio 2011, pp. 16-17, ISSN 1827-6105 (WC · ACNP).

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