Gregorio de Falco

politico ed ex militare italiano
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Gregorio de Falco (Napoli, 8 marzo 1965) è un militare ed ex politico italiano, noto per aver coordinato le operazioni di ricerca e soccorso del naufragio della Costa Concordia. Da giugno 2023 è Capo del Reparto Operativo della Direzione Marittima di Napoli.

Gregorio de Falco

Senatore della Repubblica Italiana
Durata mandato23 marzo 2018 –
12 ottobre 2022
LegislaturaXVIII
Gruppo
parlamentare
- M5S (fino al 03/01/2019)[1]
- Misto/Ni (dal 04/01/2019 al 17/11/2020; dal 30/03/2021)
- Misto/A-+E-RI (dal 18/11/2020 al 25/01/2021)
- EU-MAIE-CD (dal 26/01/2021 al 29/03/2021) dal 30/03/2021 gruppo misto
CircoscrizioneToscana
Incarichi parlamentari
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politicoM5S (2018)
Ind. (2018-2021; 2021-2022)
CD (2021)
Titolo di studioLaurea in Giurisprudenza
UniversitàUniversità degli Studi di Milano
ProfessioneUfficiale di Marina
Gregorio de Falco
NascitaNapoli, 8 marzo 1965
Dati militari
Paese servitoBandiera dell'Italia Italia
Forza armata Marina Militare
ArmaCorpo delle Capitanerie di Porto
RepartoCapo Reparto operativo Napoli
Anni di servizio1994 - 2018, 2022 - in servizio
GradoCapitano di vascello
AzioniNaufragio della Costa Concordia
Comandante diCapitaneria di Santa Margherita Ligure
Sezione Operativa Capitaneria di Livorno Attualmente a capo del Reparto Operativo della Direzione Marittima di Napoli
Studi militariAccademia navale
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Biografia modifica

Nato a Napoli nel 1965 e trasferitosi a Milano in giovane età, consegue la laurea in giurisprudenza all'Università degli Studi di Milano.[2] Nel 1994 vince il concorso per entrare nel Corpo delle Capitanerie di Porto a Livorno e frequenta i nove mesi di corso all'interno dell'Accademia navale. Nel 1995, dopo alcuni periodi di imbarco, riceve la prima destinazione di servizio e i primi incarichi a Mazara del Vallo. Nel 2000 viene trasferito presso la Capitaneria di Porto di Genova.[2]

Con il grado di tenente di vascello, gli viene assegnato il Comando a Santa Margherita Ligure, dove rimane dal 2003 al 2005 nel ruolo di comandante dell'Ufficio circondariale marittimo, la cui circoscrizione si estende da San Fruttuoso sino a Deiva Marina e comprende Portofino, Santa Margherita Ligure, Rapallo, Zoagli, Chiavari, Lavagna, Sestri Levante e Riva Trigoso. Nel settembre 2005 viene trasferito presso la Capitaneria di porto di Livorno ed impiegato prevalentemente in incarichi di carattere tecnico e operativo.[2]

Nel settembre 2014 venne trasferito alla Direzione Marittima di Livorno, con le mansioni di capo ufficio studi e relazioni esterne; l'ufficiale presentò ricorso al TAR contro tale provvedimento del Comando generale, considerandolo illegittimo e persecutorio nei suoi confronti, ma il ricorso, per motivi formali e di rito, viene dichiarato inammissibile. In seguito, ha prestato servizio presso il comando logistico della Marina Militare (MARICOMLOG) dislocato a Nisida.[3]

Ruolo nei soccorsi della Costa Concordia modifica

  Lo stesso argomento in dettaglio: Naufragio della Costa Concordia.

Il 13 gennaio 2012 la grande nave da crociera Costa Concordia, di proprietà della compagnia di navigazione Costa Crociere e comandata da Francesco Schettino, impatta contro uno degli scogli delle Scole, nelle acque di fronte all'Isola del Giglio, riportando l'apertura di una falla lunga circa 35 metri sul lato di sinistra; l'impatto provoca la brusca interruzione della navigazione, un forte sbandamento e il conseguente incaglio sul gradino roccioso del fondale di Punta Gabbianara, a nord di Giglio Porto, seguito dalla parziale sommersione della nave. Il naufragio causa 32 vittime e 110 feriti.[4]

De Falco a quel tempo aveva il ruolo di capo della sezione operativa della Capitaneria di porto di Livorno, che ha responsabilità per quanto riguarda le acque marittime del tratto di costa compreso tra la zona a sud di Livorno e l'isola d'Elba. Il soccorso marittimo, per entità, per le diverse nazionalità coinvolte, per la provenienza dei mezzi di soccorso dalle tante Direzioni Marittime del Tirreno e del Mar Ligure era sotto la responsabilità del Comando generale delle Capitanerie di porto. L'8 febbraio 2018, nel corso di un'intervista alla trasmissione televisiva L'aria che tira, de Falco dichiarerà di aver preso l'iniziativa di coordinare i soccorsi nonostante l'evento fosse avvenuto in un'area non di sua competenza, motivando ciò con il fatto di «saperlo fare».[5]

Le comunicazioni telefoniche tra de Falco e Schettino, registrate dalla Sala operativa della Guardia Costiera, furono divulgate dopo che il giornalista Aldo Grasso trovò casualmente nella sua auto una chiavetta USB contenente la famosa chiamata, forse come lui stesso dichiaró messe all'interno attraverso un finestrino lasciato aperto per far fuoriuscire l'odore di fumo. La telefonata destó immediatamente l'interesse dei media, in particolare per quanto riguarda le parti in cui il militare, in modo perentorio, ma senza successo, tentava di intimare al comandante, sceso a terra, di ritornare sulla nave. [6][7][3]. La rilevanza dell'accaduto e il notevole apprezzamento suscitato da esso nell'opinione pubblica spinsero il viceministro delle infrastrutture e dei trasporti Mario Ciaccia a proporre, il 18 gennaio 2012, di assegnare a de Falco l'Encomio solenne poiché "straordinario per l'impegno profuso".[8]

«Guardi, Schettino, che lei si è salvato, forse, dal mare, ma io la porto... veramente molto male, le faccio passare l'anima dei guai! Vada a bordo, cazzo!»

«Lei vada a bordo! È un ordine! Lei non deve fare altre valutazioni, lei ha dichiarato l'abbandono nave! Adesso comando io! Lei vada a bordo! È chiaro?»

Impegno politico modifica

Candidatosi al Senato della Repubblica nelle liste plurinominali del Movimento 5 Stelle, nella circoscrizione Toscana, per le elezioni politiche del 2018, viene eletto senatore.[11]

A seguito della formazione del Governo Conte I si oppone all'adozione di alcuni provvedimenti come il decreto "Sicurezza" che vengono adottati dall'esecutivo, senza alcuna discussione, né determinazione del Gruppo parlamentare del M5S. Successivamente si oppone anche al provvedimento di condono per le case di Ischia inserito nel cosiddetto "decreto Genova"[12]. A causa di tali posizioni, in data 31 dicembre 2018 il M5S ne delibera l'espulsione dal Gruppo al Senato e dal Movimento, per "reiterate violazioni del codice etico" interno al soggetto politico.[13] In conseguenza di tali decisioni de Falco si ritrova costretto a lasciare il gruppo parlamentare pentastellato e, non aderendo ad altri partiti politici, passa alla componente dei non iscritti nel Gruppo misto.

Nel dicembre 2019 è tra i primi firmatari della richiesta di referendum oppositivo al taglio dei parlamentari che rimette al corpo elettorale la decisione su quella riforma costituzionale approvata.[14]

Il 24 novembre 2020, +Europa e Azione annunciano l'entrata di de Falco nel gruppo parlamentare di +Europa-Azione, avvenuta il 18 novembre, tramite un comunicato congiunto.[15][16][17]

Il 19 gennaio 2021 dichiara pubblicamente l'intenzione di votare la fiducia al Governo Conte II, contrariamente ai parlamentari di +Europa e Azione, ma che tale fiducia andrà alimentata costantemente e sarà condizionata al rispetto tempestivo degli impegni presi in Parlamento.[18]

Il 26 gennaio 2021 fa richiesta alla presidenza del Senato di aderire alla componente di Centro Democratico.[19] Il giorno dopo al Senato nasce Europeisti-MAIE-Centro Democratico, gruppo di 10 parlamentari del Misto, tra cui de Falco, di diversa provenienza (MAIE, lui per il CD, Autonomie, ex M5S, ex PD, ex FI).[20] Il 29 marzo il gruppo si scioglie.

Non si ricandida alle elezioni politiche del 2022 in vista della XIX legislatura, dichiarando la sua intenzione di ritornare in servizio per la Guardia Costiera.[21][22]

Vita privata modifica

È stato sposato dal 1997 al 2018 con Raffaella Iebba e ha due figlie.[6]

Note modifica

  1. ^ Il Movimento 5 Stelle espelle 4 parlamentari, 31 dicembre 2018.
  2. ^ a b c Chi è Gregorio De Falco, su ilpost.it.
  3. ^ a b Diego Pretini, Costa Concordia, De Falco 5 anni dopo: "Schettino? Se mi avesse dato retta, gli avrebbero steso i tappeti rossi", su il Fatto Quotidiano, 13 gennaio 2017. URL consultato il 9 gennaio 2022 (archiviato il 3 gennaio 2022).
  4. ^ Concordia: 5 anni fa la tragedia che causò 32 vittime, su ansa.it.
  5. ^ L'Aria Che Tira - 08/02/2018. URL consultato il 28 giugno 2023.
  6. ^ a b Gregorio De Falco, eroe del mare e del web, su magazine.excite.it.
  7. ^ Schettino, De Falco: «È triste che un uomo sia in carcere, ma è la risposta della società», su ilmessaggero.it.
  8. ^ De Falco, l’eroe normale della Concordia, su fanpage.it.
  9. ^ Redazione Online, Costa Concordia, la telefonata tra de Falco e Schettino: "Vada a bordo, c...". AUDIO, su Sky TG24. URL consultato il 28 giugno 2023.
  10. ^ Concordia, la telefonata De Falco-Schettino: 'Vada a bordo cazzo!', su Repubblica TV - Repubblica, 12 maggio 2017. URL consultato il 3 ottobre 2021.
  11. ^ Elezioni: De Falco, io eletto al Senato, su ansa.it.
  12. ^ Fronda M5S, la sfida di De Falco: "Mi cacciano per il decreto sicurezza? Anche Di Maio è a termine", su la Repubblica, 3 novembre 2018. URL consultato il 3 ottobre 2021.
  13. ^ M5S espelle senatori De Falco e De Bonis - Politica, su ANSA.it, 31 dicembre 2018. URL consultato il 31 dicembre 2018.
  14. ^ Taglio parlamentari, Forza Italia guida la coalizione dei salva-poltrone. Firmano per il referendum pure 7 Pd, 3 M5S e due renziani, su ilfattoquotidiano.it, 18 dicembre 2019. URL consultato il 26 dicembre 2019.
  15. ^ Manovra: il governo accolga proposte di +Europa/Azione e dica no alla politica delle mance, su Più Europa, 24 novembre 2020.
  16. ^ Azione e +Europa, il Governo accolga proposte o votiamo no alla Manovra, su Azione, 24 novembre 2020. URL consultato il 24 novembre 2020 (archiviato dall'url originale il 24 novembre 2020).
  17. ^ Legislatura 18ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 277 del 25/11/2020 (Definitivo) - Allegato B, su Senato della Repubblica, 25 novembre 2020.
  18. ^ Gregorio De Falco, Voterò la fiducia al Governo Conte, una fiducia che andrà alimentata costantemente, e che sarà condizionata al rispetto tempestivo degli impegni presi in Parlamento., su Twitter.
  19. ^ Governo: senatore De Falco chiede di aderire a Cd di Tabacci - Ultima Ora, su Agenzia ANSA, 26 gennaio 2021. URL consultato il 26 gennaio 2021.
  20. ^ Sky TG24, Crisi di governo, in Senato nasce il gruppo degli Europeisti: chi sono, su tg24.sky.it. URL consultato il 3 ottobre 2021.
  21. ^ Elezioni: De Falco non si ricandiderà, torna in Guardia Costiera, su L'Unione Sarda.it, 26 luglio 2022. URL consultato il 28 giugno 2023.
  22. ^ Altro che Schettino. Stavolta è De Falco che torna a bordo (in Marina), su HuffPost Italia, 26 luglio 2022. URL consultato il 28 giugno 2023.

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