Il gioco dei 9

gioco a quiz televisivo
Il gioco dei 9
PaeseItalia
Anno19881992, 2004
Generegame show
Edizioni5 + 1 estiva
Durata40/45/70 min
Lingua originaleitaliano
Crediti
ConduttoreRaimondo Vianello con Sandra Mondaini (1988–1990)
Gerry Scotti (1990–1992)
Enrico Papi (2004)
RegiaRinaldo Gaspari (1988–1990)
Paolo Zenatello (1990–1991)
Franco Bianca (1991–1992, 2004)
ProduttoreMargherita Caligiuri (per RTI)
Rete televisivaCanale 5 (1988–1992)
Italia 1 (1992, 2004)

Il gioco dei 9 è stato un quiz televisivo andato in onda dapprima su Canale 5 da lunedì 10 ottobre 1988 all'11 gennaio 1992, poi spostato su Italia 1 dal 13 gennaio al 27 giugno 1992. È stato successivamente ripreso, sempre su Italia 1 per una sola stagione, dal 13 settembre al 17 dicembre 2004. Il quiz è stato ispirato al format statunitense Hollywood Squares, in onda sulla NBC. Il programma è stato condotto inizialmente da Raimondo Vianello con Sandra Mondaini come ospite fissa della prima casella, poi da Gerry Scotti, ed è stato in seguito ripreso da Enrico Papi, con messa in onda nell'access prime time di Italia 1. La trasmissione è stata replicata nei primi anni 2000 su Happy Channel.

RegolamentoModifica

Al gioco partecipano nove personaggi VIP (nelle prime edizioni, presenze fisse sono Sandra Mondaini, Francesco Salvi, Roberto Gervaso, Andrea Giordana, Amanda Lear e Serena Grandi), che sono disposti in un tabellone chiamato "condominio" su tre file da tre. A turno, i due concorrenti seduti nelle due postazioni accanto al conduttore, scelgono un personaggio VIP, cui tocca leggere un aneddoto curioso e poi chiedere se il giocatore lo ritiene vero o falso. Se la risposta è corretta, la casella in cui si trova il personaggio scelto si accende con il simbolo di chi indovina, una crocetta "X" oppure un cerchietto "O"; in caso contrario, si accende il simbolo del suo avversario. Il primo concorrente che completa un tris (orizzontale, verticale o diagonale) si aggiudica una manche.

Le manches totali sono solitamente due o tre: nella prima il tris vale 1.000.000 di lire, nella seconda 2.000.000 e nella terza 3.000.000. Alla fine il concorrente che vince di più può scegliere tra cinque chiavi quella che accende l'automobile in palio, vincendola in questo modo. In tutte le prime quattro edizioni le auto in palio sono della Opel.

StoriaModifica

La trasmissione esordisce il 7 ottobre 1988 con uno speciale in onda alle 20.30 che, alla vigilia della partenza del campionato di calcio di Serie A, vede protagonisti del tabellone esclusivamente personaggi legati al mondo del calcio. La regolare messa in onda prende il via lunedì 10 ottobre alle 18:55 e precede un altro quiz, Tra moglie e marito, che va in onda nell'importante fascia oraria in concorrenza con le testate giornalistiche della Rai e a ridosso della prima serata. Le prime due stagioni della trasmissione vanno in onda in quella fascia oraria e Vianello è affiancato, oltre che dalla moglie, anche dalla valletta Luana Colussi, ottenendo ottimi risultati di ascolto.[1] Nell'estate del 1989 il programma trasloca in seconda serata (partenza alle 22.15 o 22.30) con un ciclo di puntate dal titolo Il Gioco dei Nove Estate.

In seguito alle prime due edizioni, Vianello abbandona il programma nel giugno del 1990, per dedicarsi, sempre nello stesso anno sulla medesima rete a partire da lunedi 9 luglio fino alla fine di agosto, ad un'altra trasmissione estiva a quiz, intitolata Quel motivetto, un quiz a premi che va in onda da lunedì a sabato alle 19.50 nella fascia preserale, incentrato sul riconoscimento di famosi motivi di canzoni italiane e straniere, condotto sempre con la collaborazione di Luana Colussi, che visto il successo del Gioco dei 9 si riconferma nuovamente come valletta di Vianello. Viene sostituito dunque alla conduzione da Gerry Scotti, all'epoca volto di Italia 1 che proprio con questa trasmissione passa alla rete ammiraglia con conseguente cambio di target di pubblico, il Gioco dei 9 riprende la programmazione.[1] Insieme al cambio di conduzione viene rivoluzionata anche la scenografia del programma e il cast: a Luana Colussi succede Emilietta Farina, nei panni di cameriera tuttofare[2], mentre nel cast fisso entrano a far parte Teo Teocoli (nei panni di Peo Pericoli) e Gene Gnocchi, Sergio Vastano, Sonia Grey, Luca Laurenti e Maria Amelia Monti. Martedì 1º gennaio 1991 viene realizzato uno speciale in prima serata con concorrenti Emilio Fede e Vittorio Sgarbi. Il programma, nonostante il cambio di conduzione, mantiene ottimi risultati di ascolto, che portano l'emittente a promuoverlo nella più prestigiosa fascia delle 19:45 dalla stagione 1991/1992, prendendo così il posto di Tra moglie e marito che è terminato nel giugno precedente.

Dal 13 gennaio 1992, con la nascita del TG5 e l'allungamento de La ruota della fortuna, il quiz viene trasferito su Italia 1 dalle 19:35[3]. Finita la quarta stagione nel 1992 il format viene assorbito nel contenitore domenicale Dido... menica (di Zuzzurro e Gaspare), in onda su Italia 1. Le edizioni storiche del programma, quelle precedenti al remake del 2004, vengono replicate sul canale satellitare Happy Channel.

A distanza di oltre 12 anni il telequiz viene ripreso nel settembre del 2004 sempre dalla seconda rete Mediaset, nella fascia precedente la prima serata, dalle 19:55 alle 21:05 con la conduzione di Enrico Papi. La nuova ed ultima edizione, non riscuote però il successo sperato e la trasmissione viene interrotta a fine dicembre. Papi è affiancato da Youma, sostituita poi da Natalie Kriz, e la regia è affidata a Franco Bianca.

La prima stagione (Vianello) viene realizzata nello Studio 10 di Cologno Monzese. La seconda stagione (Vianello) nello studio 14. La terza stagione (Scotti) sempre nello studio 14. La quarta stagione (Scotti) nello studio 6 e 7 uniti (i due studi sono separati da una parete che può essere rimossa in caso di necessità formando uno studio di grandi dimensioni, lo stesso studio "doppio" usato da Mike Bongiorno per Telemike e da Iva Zanicchi per Ok, il prezzo è giusto!). Aiuto regista della seconda, terza e quarta edizione è Danilo Sindoni. Il gioco dei 9 ha un costo di produzione di circa 25.000.000 di Lire a puntata. Questo lo rende il gioco/quiz più costoso di Mediaset secondo solo a Telemike. Durante la quarta e ultima edizione gli ascolti Auditel del programma sono molto buoni e sono tra i 3.200.000 e i 4.800.000 spettatori medi.

Vengono registrate tre puntate ogni pomeriggio, dal lunedì al venerdì, per due settimane consecutive seguite da due settimane di pausa. Per quanto registrate le puntate vengono realizzate come se il programma fosse in diretta. Si interrompe la registrazione solo per grossi errori o problemi tecnici. A differenza di quasi tutti gli altri programmi realizzati negli studi di Cologno Monzese, il pubblico è reale e a invito. Non vengono quindi usati i cosiddetti figuranti. Questo anche per avere un reale feedback, mentre si registra, del gradimento del pubblico alle varie battute comiche pronunciate dagli ospiti.

Per quanto nel corso delle varie stagioni le tecniche di ripresa del programma sono leggermente modificate, normalmente vengono utilizzate sette telecamere di cui due fisse. Una fissa per il totale del "condominio" e l'altra per il cosiddetto "supertotale" (che copre buona parte dello studio, il pubblico e lo spazio dove ci sono le automobili in palio). Il programma viene registrato in formato PAL analogico su nastro da un pollice e contemporaneamente, come riserva, su cassetta BVU. Curioso il fatto che come tante altre produzioni realizzate negli studi di Cologno Monzese all'epoca, tutti i contributi audio (sigle, jingles, ecc.) sono e vengono registrati in stereo anche se il programma viene mandato in onda in mono.

AutoriModifica

La trasmissione è composta da un nutrito cast autorale.

Per le edizioni condotte da Raimondo Vianello, lo stesso si occupa dei testi insieme a Giambattista Avellino, Alberto Consarino e Sandro Continenza, suoi storici collaboratori.

Per le edizioni di Gerry Scotti gli autori sono Ambra Svanini e la Gialappa's Band.

L'edizione di Enrico Papi è infine curata da Francesco Buscemi, Paolo Cucco, Nicola De Feo, Pietro Gorini e lo stesso Papi.

NoteModifica

  1. ^ a b La storia di Il gioco dei nove, su webalice.it. URL consultato il 24 settembre 2010 (archiviato dall'url originale il 26 ottobre 2009).
  2. ^ Baroni, p. 190.
  3. ^ Il gioco dei nove, su webalice.it (archiviato dall'url originale il 26 ottobre 2009).

BibliografiaModifica

  • Joseph Baroni. Dizionario della Televisione. Raffaello Cortina Editore. ISBN 88-7078-972-1.
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