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Il giustiziere sfida la città

film del 1975 diretto da Umberto Lenzi
Il giustiziere sfida la città
Il giustiziere sfida la città.png
Titolo di testa del film
Paese di produzioneItalia
Anno1975
Durata95 min
Generepoliziesco, thriller
RegiaUmberto Lenzi
SoggettoVincenzo Mannino
SceneggiaturaVincenzo Mannino
ProduttoreLuciano Martino
Casa di produzioneDania Film
Distribuzione in italianoMedusa Film
FotografiaFederico Zanni
MontaggioDaniele Alabiso
Effetti specialiCataldo Galiano
MusicheFranco Micalizzi
ScenografiaGiacomo Calò Carducci
CostumiWalter Patriarca
TruccoIolanda Angelucci,
Franco Di Girolamo
Interpreti e personaggi
Doppiatori originali

Il giustiziere sfida la città è un film del 1975, diretto da Umberto Lenzi.

Indice

TramaModifica

 
Adolfo Lastretti in una scena

Rambo, un ex bandito all'apparenza ravveduto, fa ritorno a Milano, per andare a trovare il vecchio amico Pino Scalia e la sua famiglia. Pino ora lavora in un'agenzia di vigilanza privata ed egli, saputo che Rambo sembra avere definitivamente chiuso con il suo "passato", cerca di coinvolgerlo nella sua attività ma quest'ultimo, dopo avergli "dimostrato" di essere ancora in forma, non mostra interesse per questo tipo di vita. Nel suo girovagare tra le antiche amicizie Rambo ritrova anche Flora, una spogliarellista con la quale aveva avuto una relazione e che si dimostra ancora affezionata a lui. La vita del protagonista sembra prendere la via della "normalità", ma Pino viene ucciso mentre stava indagando sul sequestro di persona di Gianpiero, il figlio del dott. Marsili, un importante e ricco personaggio disposto a pagare il riscatto e a non avvertire la polizia per non mettere in pericolo la vita del bambino. Questo porta Rambo a mettersi sulle tracce del suo assassino.

 
Riccardo Petrazzi in una scena

Al fine di trovare un supporto, si reca quindi dal suo vecchio boss mafioso Don Paternò, con il quale ha uno scambio di opinioni da cui traspare un antico conto in sospeso: nonostante l'evidente ostilità del "figlioccio", il dialogo si chiude in modo tranquillo. Dopo avere scoperto ed ucciso l'assassino dell'amico, si trova in mezzo ad una guerra tra la banda di Paternò e quella di Conti, l'autore del rapimento. Le due organizzazioni si rendono però presto conto del ruolo scomodo del "giustiziere" e decidono di stipulare una tregua per eliminarlo. Durante la ricerca dell'uomo viene uccisa Flora che si rifiuta di riferire al gruppo di mafiosi il suo nascondiglio.

 
Luciano Pigozzi in una scena

In fuga dai componenti delle due bande, il giustiziere trova con uno stratagemma il sistema di mettere la polizia sulle tracce dei rapitori e, dopo un primo tentativo andato a vuoto, riesce a salvare il bambino. Il figlio di Paternò, nonostante i consigli del padre, intende ancora uccidere Rambo, ma trova la morte in uno scontro a fuoco.

L'anziano Padrino ora è solo, ma Rambo lo rispetta ancora e dopo avere avuto la conferma del sospetto nato dopo il loro primo incontro, ossia che Paternò ha perso la vista, gli offre la possibilità di riparare a Marsiglia presso un boss mafioso, ma egli rifiuta preferendo uccidersi. Il giustiziere ha ora pareggiato i suoi conti e, dopo avere regalato una piccola motocicletta a Luigino Scalia, rimasto orfano del padre, lascia, forse per sempre, la città.

Fonti di ispirazioneModifica

 
Giuseppe Castellano in una scena

Il nome del personaggio richiama quello di un film assai più noto: sei anni prima del Rambo interpretato da Sylvester Stallone, Milian lesse il libro Primo sangue, scritto da David Morrell dal quale poi venne tratto il film statunitense[1].

Affascinato dalla narrativa di Morrell, Milian cercò invano di convincere i "cinematografari" del Bel Paese a produrre un film tratto dal libro con lui stesso come protagonista, ma le difficoltà apparentemente insormontabili nel ricreare una credibile cittadina nordamericana in Italia e i costi proibitivi di girare in location fecero naufragare il progetto. Come 'contentino' venne promesso a Milian che il nome del suo prossimo personaggio sarebbe stato 'Rambo'. Il titolo di lavorazione originale del film era ancora più esplicito: Rambo sfida la città. In entrambi i film il personaggio di Rambo viene doppiato dall'attore Ferruccio Amendola.

Il film è anche un omaggio a Sergio Leone ed al suo Per un pugno di dollari, del quale Il giustiziere sfida la città si può considerare una sorta di remake in chiave poliziesca.

NoteModifica

  1. ^ Dati forniti da Dossier Nocturno, numero 39.

Collegamenti esterniModifica

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