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Irene Tinagli
Irene Tinagli daticamera.jpg

Eurodeputata
In carica
Inizio mandato 2 luglio 2019
Gruppo
parlamentare
S&D
Circoscrizione Italia nord-occidentale

Deputata della Repubblica Italiana
Durata mandato 15 marzo 2013 –
22 marzo 2018
Legislature XVII
Gruppo
parlamentare
Scelta Civica (da inizio legislatura a febbraio 2015)
Partito Democratico (dal febbraio 2015 a fine legislatura)
Coalizione Con Monti per l'Italia
Circoscrizione Emilia Romagna
Incarichi parlamentari
XVII legislatura, membro:
  • XI Commissione (Lavoro, pubblico e privato)
    dal 7 maggio 2013
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico Partito Democratico (dal 2015)
Precedenti:
PD (2008-2013)
SC (2013-2015)
Titolo di studio Laurea in Economia
MS in Politica pubblica
Dottorato di ricerca in Politica pubblica
Professione ricercatrice

Irene Tinagli (Empoli, 16 aprile 1974) è un'economista, accademica e politica italiana.

BiografiaModifica

Attività accademicaModifica

Laureata all'Università Bocconi di Milano col massimo dei voti e la lode, ha conseguito la laurea magistrale e un dottorato in politiche pubbliche e amministrazione presso la Carnegie Mellon University di Pittsburgh, dove si è specializzata in sviluppo economico e innovazione, e dove inizia i suoi studi su creatività ed economia urbana con Richard Florida.

Nel 2004 scrive, assieme a Florida, Europe in the Creative Age (Demos), nel 2005 L'Italia nell'era creativa, e nel 2007 Sweden in the Creative Age[1], in collaborazione con ricercatori dell'Università di Göteborg.

In quegli anni è consulente del Dipartimento per gli affari economici e sociali dell'ONU sui temi delle Società del sapere, contribuendo alla stesura del libro Understanding Knowledge Societies[2], pubblicato nel 2005 dalle Nazioni Unite.

Negli stessi anni collabora come consulente per la Commissione europea e diversi enti e governi regionali sia in Italia che all'estero[3].

Nel 2009 approda all'Università Carlos III di Madrid presso il dipartimento di Economia delle Imprese dove insegna Management e Organizzazione[4].

Nel 2008 ha pubblicato il libro Talento da svendere, edito da Einaudi[5] ed ha iniziato la sua attività di editorialista per il quotidiano La Stampa[6].

Nel marzo 2010 per "le doti professionali, impegno nella società e potenziale contributo a dare forma al futuro del mondo" è stata nominata Young Global Leader dal World Economic Forum.[7]

Nel 2014 ha pubblicato il libro Un Futuro a Colori, edito da Rizzoli.

Impegno civico e attività politicaModifica

Nel 2008 ha partecipato al processo di costituzione del Partito Democratico, facendo parte dell'Assemblea Costituente e del Comitato che ha redatto lo Statuto del Partito Democratico[8].

Nel giugno 2008 fu nominata tra le venti "personalità del mondo della cultura, dell'associazionismo, del lavoro e dell'impresa" che affiancavano la Direzione nazionale del Partito Democratico[9], un incarico da cui si dimise pochi mesi dopo con una lettera aperta a Walter Veltroni[10].

Negli anni successivi si è impegnata sul fronte dei diritti civili, facendo parte del Comitato d'Onore dell'associazione italiana per i diritti civili Equality[11] e del comitato scientifico dell'associazione di imprese "Parks-liberi e uguali"[12].

Nel 2009 contribuisce alla fondazione del think tank Italia Futura presieduto da Luca Cordero di Montezemolo[13] e coordina alcuni dei suoi progetti e campagne, come quella sulla mobilità sociale[14].

Nel 2012 è stata consigliere del Ministro Francesco Profumo sulle smart city nel Governo Monti.

Si candida alle elezioni politiche italiane del 2013 come capolista alla Camera dei deputati nella Circoscrizione Emilia-Romagna per la lista Con Monti per l'Italia risultando eletta.

Ha aderito al gruppo Scelta Civica per l'Italia[15]. Si è candidata come Segretario del partito dopo le dimissioni di Stefania Giannini e la sconfitta alle elezioni europee del 2014 con una mozione che chiedeva un forte avvicinamento del progetto di Scelta Civica al PD di Renzi in contrapposizione alla mozione dell'altro candidato, il Sottosegretario al MEF, Enrico Zanetti. In seguito ritira la sua candidatura in dissenso alle dinamiche innescate dal processo di tesseramento territoriale e alle spaccature crescenti dentro al partito[16].

A febbraio del 2015, insieme ad altri, lascia Scelta Civica e aderisce al gruppo parlamentare del Partito Democratico[17].

Da gennaio 2015 è Presidente di iMille,[18] rivista online con licenza Creative Commons BY-NC-SA.[19]

Non si ricandida alle elezioni del 2018.

Alle elezioni europee del 2019 si candida nella Circoscrizione Italia nord-occidentale per Siamo Europei/PD[20] e con 106.710 preferenze è la seconda degli eletti.[21]

Il 16 settembre 2019 viene eletta Presidente della Commissione problemi economici e monetari del Parlamento Europeo, sostituendo Roberto Gualtieri dimessosi dopo la nomina a ministro dell'Economia e delle Finanze del governo Conte II.

OpereModifica

  • Europe in the Creative Age (con R. Florida), Demos, Londra, 2004.
  • Sweden in the Creative Age (con R. Florida, P. Strom, E. Whalqvist), University of Gothenborg, School of Economics, Business and Law, 2007
  • Talento da svendere, Torino, Einaudi, 2008.
  • L'Italia è un Paese bloccato. Muoviamoci! La mobilità sociale secondo Italia Futura, Roma, Italia Futura, 2009.
  • Giovani, al lavoro! Le proposte di Italia Futura per l'occupazione giovanile, con Stefano Micelli e Marco Simoni, Roma, Italia Futura, 2010.
  • Norway in the Creative Age. Research Report, Staten vegvesen & Abelia, Oslo, 2012
  • Un futuro a colori. Scoprire nuove opportunità di lavoro e vivere felici, Rizzoli editore, maggio 2014.
  • La grande ignoranza. Dall'uomo qualunque al ministro qualunque, l'ascesa dell'incompetenza e il declino dell'Italia. Rizzoli editore, gennaio 2019.

NoteModifica

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN308766654 · LCCN (ENno2014072119 · WorldCat Identities (ENno2014-072119