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Jostein Wilmann

ciclista su strada e dirigente sportivo norvegese
Jostein Wilmann
Nazionalità Norvegia Norvegia
Ciclismo Cycling (road) pictogram.svg
Specialità Strada
Ritirato 1983
Carriera
Squadre di club
1980Puch
1981-1982Capri Sonne
1983Eorotex
Nazionale
1974-1983Norvegia Norvegia
Palmarès
Bronzo Valkenbourg 1979 Cronosq.
 

Jostein Wilmann (Viggja, 16 agosto 1955) è un ex ciclista su strada e dirigente sportivo norvegese. Professionista dal 1980 al 1983, vinse il Tour de Romandie nel 1982.

Da dilettante fece parte per diversi anni della nazionale norvegese, in particolare del quartetto impegnato nella specialità della 100 km cronometro a squadre, in cui conquistò la medaglia di bronzo ai campionati mondiali del 1979. Anche per questo motivo passo molto tardi al professionismo.

Anche suo figlio Frederik Wilmann è stato un ciclista professionista.

CarrieraModifica

Ottimo dilettante, era un abile cronomen, fece infatti parte del quartetto norvegese della 100 km a squadre. In questa specialità ottenne numerose vittorie, specialmente nei Nordisk Mesterskab, ossia i campionati scandinavi di ciclismo, dove fu due volte medaglia d'oro (1978 e 1979) ed altrettante medaglia d'argento (1974 e 1975).

Dotato anche di buone doti di resistenza e recupero seppe, oltretutto, ben destreggiarsi in important prove a tappe della categoria. Oltre a vincere corse come l'Österreich-Rundfahrt ed il Rheinland-Pfalz-Rundfahrt (in quest'ultima fu anche secondo nel 1975 e quarto nel 1976) ottenne il terzo posto all'Okolo Slovenska, dietro i padroni di casa Jiří Škoda e Jan Kruzic nel 1976 ed al Tour de l'Avenir, dietro i sovietici Sergueï Soukhoroutchenkov e Said Gusseinov nel 1979. Fu anche ottavo al Milk Race nel 1974, settimo al Grand Prix Tell 1977 e nono al Giro delle Regioni nel 1979.

Nel 1980 a più di 27 anni passò professionista alla Punch di Joaquim Agostinho; vinse una corsa in linea in Germania e fu quarto al Deutschland Tour. Nello stesso anno prese parte al suo primo grande giro, il Tour de France, che concluse al quattordicesimo posto assoluto, ed a molte delle più importanti classiche del panorama europeo. Venne anche convocato per la rassegna iridata di Sallanches, che concluse al tredicesimo posto. Copione pressoché analogo si ripeté l'anno seguente, corso con la casacca della Carpi Sonne, anche se non ottenne affermazioni; il sesto posto nella classifica generale del Giro del Belgio ed il settimo posto nella tappa con arrivo a Bordeaux al Tour furono i migliori piazzamenti.

Il 1982 fu la stagione migliore della sua breve carriera professionistica. Ottenne ben quattro vittorie fra cui le classifice generali di Setmana Catalana de Ciclisme e Tour de Romandie. Chiuse al quinto posto il Tour de Suisse e fece una grande campagna del nord. Infatti nelle corse delle Ardenne salì sul podio della Freccia Vallone e chiuse al nono posto l'Amstel Gold Race. Sempre in quell'anno fu settimo al Campionato di Zurigo.

L'anno dopo sfiorò il successo nel Grand Prix Pino Cerami, battuto da Bernard Hinault, ed in tappe del Tour de Suisse (settimo nella generale) e del Tour de Romandie. Prese parte sia al suo primo Giro d'Italia, sia al suo quarto ed ultimo Campionato del mondo professionisti.

PalmarèsModifica

  • 1975 (Dilettanti, una vittoria)
5ª tappa, 1ª semitappa Grand Prix Tell (Schwyz > Schlossrued)
  • 1978 (Dilettanti, due vittorie)
4ª Ttappa Österreich-Rundfahrt (Lienz > Kaprun)
Classifica generale Österreich-Rundfahrt
  • 1979 (Dilettanti, una vittoria)
Classifica generale Rheinland-Pfalz-Rundfahrt
  • 1980 (Punch, una vittoria)
Grand Prix Union-Brauerei
  • 1982(Capri Sonne, uattro vittorie)
Classifica generale Setmana Catalana de Ciclisme
2ª tappa Tour de Romandie (Ecoteaux > La Tzoumaz)
Classifica generale Tour de Romandie
5ª tappa, 1ª semitappa Deutschland Rundfahrt (Amburgo > Boppard)

Altri successiModifica

  • 1978 (Dilettanti, una vittoria)
Nordisk Mesterskab (Cronosquadre, con Geir Digerud, Morten Sæther e Dag Erik Pedersen)
  • 1979 (Dilettanti, una vittoria)
Nordisk Mesterskab (Cronosquadre, con Geir Digerud, Morten Sæther e Hans Petter Ødegaard)

PiazzamentiModifica

Collegamenti esterniModifica