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Campionati del mondo di ciclismo su strada

Campionati del mondo di ciclismo su strada
SportCycling (road) pictogram.svg Ciclismo su strada
TipoGare individuali
CategoriaCampionato del mondo
FederazioneUnione Ciclistica Internazionale
PaeseVariabile
OrganizzatoreUnione Ciclistica Internazionale
TitoloJersey rainbow.svg Campione del mondo
CadenzaAnnuale
Aperturasettembre-ottobre
DisciplineCorsa in linea e cronometro
PartecipantiVariabile
Storia
Fondazione1921
Numero edizioni92 (al 2019)
Ultima edizioneYorkshire 2019
Prossima edizioneAigle-Martigny 2020

I campionati del mondo di ciclismo su strada (ufficialmente UCI Road World Championships) sono uno dei campionati del mondo di ciclismo, e assegnano il titolo di campione del mondo nelle diverse categorie del ciclismo su strada, nelle specialità della corsa in linea, della cronometro individuale e della staffetta mista a squadre. Sono gestiti dall'Unione Ciclistica Internazionale (UCI) e si svolgono con cadenza annuale dal 1921.

StoriaModifica

Il primo campionato del mondo su strada, riservato ai soli corridori dilettanti, si svolse nel 1921 a Copenaghen, con il successo dello svedese Gunnar Sköld. Come già per i campionati del mondo di ciclismo su pista, per la manifestazione venne definita una cadenza annuale.

Nel 1927 fu istituito il campionato del mondo diviso in due categorie, professionisti e dilettanti, da disputarsi su una prova unica in linea. La prima edizione nel nuovo formato si svolse nell'autodromo del Nürburgring in Germania, e vide il trionfo della squadra italiana che nella gara professionistica piazzò quattro corridori ai primi quattro posti (Binda, Girardengo, Piemontesi e Belloni). Già dal 1928 le prove delle due categorie vennero separate. Nell'edizione 1931 eccezionalmente le due prove invece che in linea si corsero nella forma di cronometro individuali, sulla distanza di 170 km.

 
Il manifesto dei campionati del mondo 1947

Nel 1958 venne istituito anche il campionato del mondo femminile, a livello dilettantistico in quanto un'attività professionistica femminile non esisteva. Nel 1962 venne introdotta anche una gara a squadre maschile per quartetti nazionali, riservata alla categoria dilettanti e da disputarsi a cronometro sulla distanza di 100 km; nel 1987 verrà introdotta anche l'analoga gara femminile sulla distanza di 50 km.

Nel 1972 l'UCI decise che le prove di ciclismo su strada presenti nel programma dei Giochi olimpici sarebbero valse anche da rispettivo titolo mondiale di categoria. Si trattava della prova maschile in linea dei dilettanti e della cronometro a squadre maschile, cui si aggiunse nel 1984, anno in cui entrò nel programma olimpico, anche la prova in linea femminile. Di conseguenza, negli anni olimpici dal 1972 al 1992 (dal 1984 al 1992 per la gara femminile), tali prove vennero escluse dal programma dei campionati del mondo. Dal 1996 si è tornati alla separazione dei due programmi, dopo l'apertura delle gare ciclistiche olimpiche ai corridori professionisti.

Nel 1974 i campionati, giunti alla 47ª edizione, si svolsero per la prima volta al di fuori dell'Europa, a Montréal, in Canada; nel 1977 si ebbero anche i primi campionati ospitati in Sud America, a San Cristóbal in Venezuela, nel 1990 i primi in Asia, a Utsunomiya in Giappone, e nel 2010 i primi in Oceania, a Melbourne in Australia.

Nel 1994 venne abolita la storica suddivisione tra professionisti e dilettanti, sostituendola con le due categorie Élite (senza limite di età) e Under-23 (riservata ai corridori di età inferiore ai 23 anni); anche la categoria femminile, apertasi al professionismo, ha assunto la denominazione Élite. Sempre dal 1994, alle prove in linea delle categorie Elite maschile e femminile è stata affiancata anche la rispettiva prova a cronometro individuale; è stata invece abolita la cronometro a squadre, sia a livello maschile che femminile.

Dal 1997 fino al 2005 sono state aggiunte al programma dei campionati anche le gare dei campionati del mondo Juniores. Dopo una pausa di cinque edizioni, in cui le prove Juniores si sono disputate nuovamente in sedi e periodi separate, dal 2011, in Danimarca a Copenaghen, il format dei campionati è tornato alla concomitanza delle prove delle categorie Elite, Under-23 e Juniores maschili e femminili.

Dal 2012 al 2018 il programma dei campionati è stato ampliato con la reintroduzione della cronometro a squadre, sia maschile che femminile, questa volta per sestetti e non più in rappresentanza di nazionali, ma di squadre di club affiliate all'UCI; dal 2019 le due prove della cronometro a squadre sono state nuovamente abolite e sostituite da una staffetta mista (tre ciclisti/tre cicliste) per sestetti nazionali.[1]

RegolamentoModifica

Le prove del campionato mondiale si svolgono con cadenza annuale nell'arco di circa una settimana; dal 2005 si svolgono indicativamente nella seconda metà di settembre. Tutte le prove si svolgono nella stessa sede, che cambia di anno in anno.

 
Alejandro Valverde festeggia il titolo mondiale Elite 2018 con medaglia d'oro e maglia iridata

Alle gare partecipano le squadre nazionali selezionate dalla federazione di ciascun paese; ciascuna federazione può schierare al via un numero di corridori precedentemente definito in base al proprio posizionamento nel ranking mondiale. A partire dal 2018 è definito un massimo di otto corridori per squadra per la prova maschile Elite, di sette per quella femminile Elite, di cinque per quella maschile Under-23 e per le prove in linea Juniores, e di due per ciascuna cronometro. Fa eccezione il campione in carica di ciascuna prova, che può essere schierato al via dalla propria squadra in aggiunta al numero massimo di ciclisti.[2]

Le prove in linea si svolgono su un circuito generalmente di 10–20 km (raramente più lungo), e che è lo stesso per tutte le categorie; varia soltanto il numero di giri percorsi: per gli Élite uomini il numero è il minimo per il quale la distanza complessiva supera i 250 km (ad esempio, se la lunghezza del circuito fosse di 16 km, si correranno 16 giri per complessivi 256 km). La prova a cronometro individuale si svolge su un percorso di lunghezza, per gli Élite uomini, attorno ai 50 chilometri.

Il vincitore di ciascuna delle prove si fregia del titolo di campione del mondo della relativa disciplina e categoria e ha il diritto di gareggiare fino all'edizione successiva indossando, nelle gare della specialità in cui ha vinto, una maglia bianca cerchiata con i cinque colori olimpici: tale maglia è chiamata "maglia iridata". Gli ex campioni del mondo possono portare i colori della maglia iridata sul colletto e sul bordo delle maniche.

EdizioniModifica

Anno Paese Luogo
1921   Danimarca Copenaghen
1922   Regno Unito Liverpool
1923   Svizzera Zurigo
1924   Francia Parigi
1925   Paesi Bassi Apeldoorn
1926   Italia Milano
1927   Germania Nürburgring
1928   Ungheria Budapest
1929   Svizzera Zurigo
1930   Belgio Liegi
1931   Danimarca Copenaghen
1932   Italia Roma
1933   Francia Montlhéry
1934   Germania Lipsia
1935   Belgio Floreffe
1936   Svizzera Berna
1937   Danimarca Copenaghen
1938   Paesi Bassi Valkenburg
1939-45 non disputato causa seconda guerra mondiale
1946   Svizzera Zurigo
1947   Francia Reims
1948   Paesi Bassi Valkenburg
1949   Danimarca Copenaghen
1950   Belgio Moorslede
1951   Italia Varese
1952   Lussemburgo Lussemburgo
1953   Svizzera Lugano
1954   Germania Ovest Solingen
1955   Italia Frascati
1956   Danimarca Copenaghen
1957   Belgio Waregem
1958   Francia Reims
1959   Paesi Bassi Zandvoort
1960   Germania Est Karl-Marx-Stadt
Anno Paese Luogo
1961   Svizzera Berna
1962   Italia Salò
1963   Belgio Ronse
1964   Francia Sallanches
1965   Spagna San Sebastián
1966   Germania Ovest Nürburgring
1967   Paesi Bassi Heerlen
1968   Italia Imola
1969   Belgio Zolder
1970   Regno Unito Leicester
1971   Svizzera Mendrisio
1972   Francia Gap
1973   Spagna Barcellona
1974   Canada Montréal
1975   Belgio Yvoir
1976   Italia Ostuni
1977   Venezuela San Cristóbal
1978   Germania Ovest Nürburgring
1979   Paesi Bassi Valkenburg
1980   Francia Sallanches
1981   Cecoslovacchia Praga
1982   Regno Unito Goodwood
1983   Svizzera Altenrhein
1984   Spagna Barcellona
1985   Italia Giavera del Montello
1986   Stati Uniti Colorado Springs
1987   Austria Villaco
1988   Belgio Ronse
1989   Francia Chambéry
1990   Giappone Utsunomiya
1991   Germania Stoccarda
1992   Spagna Benidorm
1993   Norvegia Oslo
1994   Italia Agrigento
Anno Paese Luogo
1995   Colombia Duitama
1996   Svizzera Lugano
1997   Spagna San Sebastián
1998   Paesi Bassi Valkenburg
1999   Italia Verona
2000   Francia Plouay
2001   Portogallo Lisbona
2002   Belgio Zolder
2003   Canada Hamilton
2004   Italia Verona
2005   Spagna Madrid
2006   Austria Salisburgo
2007   Germania Stoccarda
2008   Italia Varese
2009   Svizzera Mendrisio
2010   Australia Melbourne-Geelong
2011   Danimarca Copenaghen
2012   Paesi Bassi Limburgo
2013   Italia Toscana
2014   Spagna Ponferrada
2015   Stati Uniti Richmond
2016   Qatar Doha
2017   Norvegia Bergen
2018   Austria Innsbruck
2019   Regno Unito Yorkshire
2020   Svizzera Aigle-Martigny
2021   Belgio Lovanio
2022   Australia Wollongong
2023   Regno Unito Glasgow
2024   Svizzera Zurigo

Albo d'oroModifica

RecordModifica

Nella prova in linea, il record di vittorie tra i Professionisti/Élite è condiviso dall'italiano Alfredo Binda, dai belgi Rik Van Steenbergen ed Eddy Merckx, dallo spagnolo Óscar Freire e dallo slovacco Peter Sagan, che vantano tre vittorie ciascuno. Sagan ha conquistato le sue vittorie in tre edizioni consecutive, unico ciclista nella storia a riuscirci. Merckx ha inoltre vinto un titolo tra i dilettanti, portando il totale a quattro (record assoluto tra gli uomini). Tra i dilettanti Giuseppe Martano e il tedesco orientale Gustav-Adolf Schur hanno conquistato due vittorie; nessuno ancora li ha eguagliati tra gli Under-23. Oltre al già citato Merckx, il belga Jean Aerts, lo svizzero Hans Knecht e l'olandese Hennie Kuiper - quest'ultimo quale campione olimpico di Monaco 1972 - hanno vinto il titolo sia tra i professionisti che tra i dilettanti. Tra le donne, infine, la francese Jeannie Longo ha vinto il titolo per ben cinque volte, superando la belga Yvonne Reynders che si era fermata a quattro.

Nella prova a cronometro, il primato è detenuto dallo svizzero Fabian Cancellara e dal tedesco Tony Martin con quattro vittorie ciascuno negli Élite uomini, seguiti dall'australiano Michael Rogers a tre, e da Jeannie Longo con quattro vittorie nelle donne, mentre tra gli Under-23 nessuno ha mai vinto il titolo più di una volta.

Tra gli uomini hanno vinto sia il mondiale in linea che quello a cronometro, almeno nelle categorie Élite/Under-23, lo spagnolo Abraham Olano (una vittoria in ciascuna prova negli Élite), il tedesco Jan Ullrich (due vittorie a cronometro negli Élite e una in linea nei dilettanti) e il russo Evgenij Petrov (una vittoria in ciascuna prova negli Under-23). Tra le donne la "doppietta" è riuscita a Jeannie Longo (cinque vittorie in linea, quattro a cronometro) e alle olandesi Leontien van Moorsel (due vittorie in ciascuna prova) e Annemiek van Vleuten (una vittoria in linea, due a cronometro). Soltanto Longo (1995) e Petrov (2000) hanno vinto le due prove nello stesso anno.

Jeannie Longo è inoltre l'atleta in assoluto, tra uomini e donne, che ha vinto più titoli mondiali sia nella prova in linea (cinque) che nella cronometro (quattro) e ovviamente anche in totale (nove).

MedagliereModifica

Pos. Nazione        
1   Italia 50 45 41 136
2   Belgio 38 27 29 94
3   Paesi Bassi 33 26 25 84
4   Francia 32 30 30 92
5   Svizzera 15 21 18 54
6   Germania 13 16 19 48
7   Regno Unito 13 11 9 33
8   Unione Sovietica 12 16 16 44
9   Stati Uniti 11 13 11 35
10   Germania Est 10 2 4 16
11   Spagna 9 13 16 38
12   Svezia 9 5 7 21
13   Polonia 7 7 3 17
14   Danimarca 5 11 9 25
15   Australia 5 11 7 23
16   Germania Ovest 4 4 5 13
17   Slovacchia 4 0 0 4
18   Russia 3 4 4 11
19   Lituania 3 3 5 11
20   Norvegia 2 2 4 8
21   Bielorussia 2 0 1 3
22   Lussemburgo 1 3 4 8
23   Nuova Zelanda 1 2 2 5
24   Ucraina 1 2 1 4
25   Irlanda 1 1 3 5
26   Lituania 1 1 0 2
27   Colombia 1 0 3 4
28   Portogallo 1 0 0 1
29   Canada 0 3 3 6
30   Cecoslovacchia 0 2 2 4
31   Austria 0 1 2 3

NoteModifica

  1. ^ (EN) About Road cycling, su uci.org. URL consultato il 12 ottobre 2019.
  2. ^ (EN) QUALIFICATION SYSTEM FOR THE 2019 UCI ROAD WORLD CHAMPIONSHIPS, su uci.org. URL consultato il 12 ottobre 2019.

Voci correlateModifica

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