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Milano-Sanremo
Altri nomiClassica di Primavera
Classicissima
SportCycling (road) pictogram.svg Ciclismo su strada
TipoGara individuale
CategoriaUomini Elite, UCI World Tour
FederazioneUnione Ciclistica Internazionale
PaeseItalia Italia
OrganizzatoreRCS Sport
CadenzaAnnuale
Aperturamarzo
PartecipantiVariabile
FormulaCorsa in linea
Storia
Fondazione1907
Numero edizioni109 (al 2018)
DetentoreItalia Vincenzo Nibali
Record vittorieBelgio Eddy Merckx (7)
Ultima edizioneMilano-Sanremo 2018
Prossima edizioneMilano-Sanremo 2019

La Milano-Sanremo è una corsa in linea maschile di ciclismo su strada professionistico, una delle più importanti corse ciclistiche del relativo circuito internazionale e prima grande classica nel calendario ciclistico stagionale. Dal 1989 al 2004 la corsa ha fatto parte del circuito di Coppa del mondo, e dal 2005 al 2007 è stata inclusa fra le prove dell'UCI ProTour. Dal 2011 è inserita nel programma dell'UCI World Tour.

Conosciuta con il nome di Classica di Primavera o la Classicissima, è la più importante e famosa corsa di un giorno che si corre in Italia e, con una lunghezza 298 km, è anche la più lunga. Il percorso ed il chilometraggio sono rimasti pressoché invariati sin dalla prima edizione, particolare che rappresenta una rarità nel panorama delle grandi classiche internazionali. Nel 1937 fu stabilita la data fissa della gara il 19 marzo, giorno della festa di San Giuseppe. Dopo l'abrogazione di tale festività la corsa si è svolta durante il sabato più vicino al 19 marzo, con eccezione delle edizioni dal 2012 al 2015 durante le quali la corsa si è svolta nella domenica più vicina a tale data.

Indice

StoriaModifica

 
L'arrivo dell'edizione 1938

L'idea di svolgere lungo il percorso Milano-Sanremo una competizione podistica venne ai membri dell'Unione Sportiva Sanremese.[1] La competizione si svolse il 2 aprile 1906, su due tappe (Milano-Acqui e Acqui-Sanremo), con i premi «Marcia Milano-Sanremo» e «Gara per il Record del chilometro».

La gara fu un parziale insuccesso. Fu così che l'anno seguente il giornalista Tullo Morgagni, che aveva già lanciato il Giro di Lombardia, ebbe l'idea di utilizzare il percorso per una corsa ciclistica. Sottopose il progetto al vaglio del direttore de La Gazzetta dello Sport, Eugenio Costamagna. Pur con qualche perplessità, Costamagna affidò la realizzazione del progetto ad uno dei più grandi organizzatori di competizioni ciclistiche, Armando Cougnet. Il 14 aprile 1907 si svolse la prima edizione della Milano-Sanremo ciclistica. Al ritrovo, nell'osteria della Conca Fallata di Milano, lungo il Naviglio Pavese, si presentarono trentatré dei sessantadue corridori iscritti.[1] Era una giornata di pioggia e freddo, e a vincere fu il francese Lucien Petit-Breton, sotto contratto con la Bianchi, che completò i 281 chilometri del percorso a 26,206 chilometri all'ora di media.[1]

 
Gino Bartali alla vigilia dell'edizione 1950

Nel 1910 la Classicissima entrò definitivamente nella leggenda delle due ruote, in una giornata d'inferno, con i corridori che cercavano rifugio nelle case lungo il percorso a causa delle condizioni atmosferiche estreme. Dei circa sessanta iscritti solo sette riuscirono ad arrivare al traguardo, ed a vincere fu il francese Eugène Christophe che, convinto di aver sbagliato strada, fu rincuorato dalla vista delle prime case della città ligure. Dopo i primi anni arrivò l'epoca di Costante Girardengo, che legò il suo nome a questa classica in maniera indelebile, vincendola per ben sei volte in undici anni e classificandosi per undici volte tra i primi tre.[1] Si passò quindi all'era di Guerra e Binda, da ricordare per le sconfitte a cui andarono incontro a causa la loro grande rivalità. Una rivalità simile si ripropose poi negli anni mitici di Bartali e Coppi.

Seguì un periodo difficile, non per la gara, ma per gli italiani che, dopo la vittoria di Loretto Petrucci del 1953, per ben sedici anni non seppero più imporsi. Nel 1960 venne inserita la famosa salita del Poggio, voluta fortemente da Torriani,[1] stanco di vedere sul traguardo sanremese i velocisti fiamminghi alzare le braccia al cielo; tuttavia non si ebbero gli effetti desiderati e le vittorie straniere continuarono.

 
Il campione del mondo Giuseppe Saronni vince l'edizione 1983

Nel 1965 fu inserita nel percorso anche la salita di Ponte di Merlo (i primi 6 km del Colle del Melogno, con inizio a Finale Ligure e rientro sulla Via Aurelia a Pietra Ligure), spostando la partenza reale alla Certosa di Pavia, ma nonostante l'esito sfavorevole ai velocisti (vinse l'olandese Arie den Hartog al termine di una fuga a tre con Vittorio Adorni e Franco Balmamion) l'esperimento non fu ripetuto[2].

Nel 1966 si aprì l'era Merckx, il quale con sette affermazioni superò lo storico record dell'Omino di Novi (si tratta anche del record assoluto di vittorie di un ciclista in una singola grande classica). Dal Cannibale in poi la gara non ebbe più un vero padrone fino al 1997, quando il forte e potente velocista tedesco Zabel seppe inanellare una lunga striscia positiva di quattro vittorie e due secondi posti.

 
Alessandro Petacchi vince l'edizione 2005

Fra le vittorie più belle degli ultimi tre decenni vanno ricordate quella di Sean Kelly nel 1992, quando l'irlandese raggiunse Moreno Argentin lungo la discesa del Poggio per poi batterlo in uno sprint a due[3], e quella di Andrei Tchmil nel 1999, che con un allungo all'ultimo chilometro riuscì a giungere sul traguardo con pochissimi secondi d'anticipo sul gruppo, regolato da Zabel[4]. L'edizione numero 100 ha visto il trionfo di Mark Cavendish (alla sua prima partecipazione), che ha superato al fotofinish il tedesco Heinrich Haussler, scattato in anticipo sul gruppo a 250 m dal traguardo.

Nel 2008, insieme alle altre maggiori classiche e alle tre principali corse a tappe (Giro d'Italia, Tour de France e Vuelta a España), la Milano-Sanremo è uscita dal circuito ProTour. Attualmente è inclusa nel calendario mondiale UCI. Sono inoltre stati introdotti alcuni cambiamenti, per il momento provvisori, al percorso tradizionale.

L'edizione del 2013, la prima disputata di domenica nel dopoguerra, è stata interrotta a Ovada per un'intensa nevicata. I corridori sono stati trasportati in pullman fino ad Arenzano, e sono stati fatti ripartire da Cogoleto con i distacchi registrati a Ovada.

Il percorsoModifica

 
Il percorso della Milano-Sanremo ha avuto poche significative variazioni dagli inizi del Novecento a oggi.[5]

Nei primi anni, il tratto di maggior difficoltà della corsa era il Passo del Turchino, dove spesso avevano luogo le azioni decisive; tuttavia, con il passare degli anni e l'avvento del ciclismo professionistico, l'ascesa del Turchino si rivelò non eccessivamente impegnativa e troppo lontana dal traguardo per essere risolutiva. Molto spettacolare e tipico è il tratto del percorso che si snoda lungo l'Aurelia, quando i ciclisti attraversano la Riviera ligure di ponente superando i famosi tre capi che precedono Imperia (Capo Mele, Capo Cervo e Capo Berta). Le ascese della Cipressa (inserita nel 1982) e del Poggio(inserita nel 1960) sono le principali difficoltà che i corridori affrontano negli ultimi chilometri; il fatto che si trovino in prossimità del traguardo ha spesso fatto sì che la selezione su questi colli risultasse decisiva. L'arrivo della corsa è posto tradizionalmente in via Roma, nel centro di Sanremo. Negli ultimi anni raramente c'è stata una grande selezione nelle ultime fasi di corsa e si è spesso assistito a uno sprint finale con il gruppo compatto.

Nel 2008 è stata introdotta una significativa modifica al percorso classico (mantenuta poi anche nelle edizioni successive): a causa di una frana sulla Via Aurelia all'altezza di Capo Noli, fra Noli e il rione Varigotti di Finale Ligure, è stata inserita per alcuni anni una nuova salita: un'ascesa di 4 km circa, con pendenze del 5-9%, che da Noli sale attraversando la frazione Voze fino all'altopiano delle Mànie, con discesa verso il mare all'altezza dell'abitato di Finale. In seguito però si è tornati al percorso più classico, con Cipressa e Poggio come uniche vere difficoltà nel finale, trampolini per chi vuole evitare un arrivo in volata.

Albo d'oroModifica

Aggiornato all'edizione 2018.[6]

Anno Vincitore Secondo Terzo
1907   Lucien Petit-Breton   Gustave Garrigou   Giovanni Gerbi
1908   Cyrille Van Hauwaert   Luigi Ganna   André Pottier
1909   Luigi Ganna   Émile Georget   Giovanni Cuniolo
1910[7]   Eugène Christophe   Giovanni Cocchi   Giovanni Marchese
1911   Gustave Garrigou   Louis Trousselier   Luigi Ganna
1912   Henri Pélissier   Gustave Garrigou   Jules Masselis
1913   Odile Defraye   Louis Mottiat   Ezio Corlaita
1914   Ugo Agostoni   Carlo Galetti   Charles Crupelandt
1915   Ezio Corlaita   Luigi Lucotti   Angelo Gremo
1916 non disputata[8]
1917   Gaetano Belloni   Costante Girardengo   Angelo Gremo
1918   Costante Girardengo   Gaetano Belloni   Ugo Agostoni
1919   Angelo Gremo   Costante Girardengo   Giuseppe Olivieri
1920   Gaetano Belloni   Henri Pélissier   Costante Girardengo
1921   Costante Girardengo   Giovanni Brunero   Giuseppe Azzini
1922   Giovanni Brunero   Costante Girardengo   Bartolomeo Aymo
1923   Costante Girardengo   Gaetano Belloni   Giuseppe Azzini
1924   Pietro Linari   Gaetano Belloni   Costante Girardengo
1925   Costante Girardengo   Giovanni Brunero   Pietro Linari
1926   Costante Girardengo   Nello Ciaccheri   Egidio Picchiottino
1927   Pietro Chesi   Alfredo Binda   Domenico Piemontesi
1928   Costante Girardengo   Alfredo Binda   Giovanni Brunero
1929   Alfredo Binda   Leonida Frascarelli   Pio Caimmi
1930   Michele Mara   Pio Caimmi   Domenico Piemontesi
1931   Alfredo Binda   Learco Guerra   Domenico Piemontesi
1932   Alfredo Bovet   Alfredo Binda   Michele Mara
1933   Learco Guerra   Alfredo Bovet   Pietro Rimoldi
1934   Jef Demuysere   Giovanni Cazzulani   Francesco Camusso
1935   Giuseppe Olmo   Learco Guerra   Mario Cipriani
1936   Angelo Varetto   Carlo Romanatti   Olimpio Bizzi
1937   Cesare Del Cancia   Pierino Favalli   Marco Cimatti
1938   Giuseppe Olmo   Pierino Favalli   Alfredo Bovet
1939   Gino Bartali   Aldo Bini   Osvaldo Bailo
1940   Gino Bartali   Pietro Rimoldi   Aldo Bini
1941   Pierino Favalli   Mario Ricci   Pietro Chiappini
1942   Adolfo Leoni   Antonio Bevilacqua   Pierino Favalli
1943   Cino Cinelli   Glauco Servadei   Quirino Toccacelli
1944-45 non disputate[9]
1946   Fausto Coppi   Lucien Teisseire   Mario Ricci
1947   Gino Bartali   Ezio Cecchi   Sergio Maggini
1948   Fausto Coppi   Vittorio Rossello   Fermo Camellini
1949   Fausto Coppi   Vito Ortelli   Fiorenzo Magni
1950   Gino Bartali   Nedo Logli   Oreste Conte
1951   Louison Bobet   Pierre Barbotin   Loretto Petrucci
1952   Loretto Petrucci   Giuseppe Minardi   Serge Blusson
1953   Loretto Petrucci   Giuseppe Minardi   Valère Ollivier
1954   Rik Van Steenbergen   Francis Anastasi   Giuseppe Favero
1955   Germain Derycke   Bernard Gauthier   Jean Bobet
1956   Fred De Bruyne   Fiorenzo Magni   Joseph Planckaert
1957   Miguel Poblet   Fred De Bruyne   Brian Robinson
1958   Rik Van Looy   Miguel Poblet   André Darrigade
1959   Miguel Poblet   Rik Van Steenbergen   Léon Van Daele
1960   René Privat   Jean Graczyk   Yvo Molenaers
1961   Raymond Poulidor   Rik Van Looy   Rino Benedetti
1962   Emile Daems   Yvo Molenaers   Louis Proost
1963   Joseph Groussard   Rolf Wolfshohl   Willy Schroeders
1964   Tom Simpson   Raymond Poulidor   Willy Bocklant
1965   Arie den Hartog   Vittorio Adorni   Franco Balmamion
1966   Eddy Merckx   Adriano Durante   Herman Van Springel
1967   Eddy Merckx   Gianni Motta   Franco Bitossi
1968   Rudi Altig   Charly Grosskost   Adriano Durante
1969   Eddy Merckx   Roger De Vlaeminck   Marino Basso
1970   Michele Dancelli   Gerben Karstens   Eric Leman
1971   Eddy Merckx   Felice Gimondi   Gösta Pettersson
1972   Eddy Merckx   Gianni Motta   Marino Basso
1973   Roger De Vlaeminck   Wilmo Francioni   Felice Gimondi
1974   Felice Gimondi   Eric Leman   Roger De Vlaeminck
1975   Eddy Merckx   Francesco Moser   Guy Sibille
1976   Eddy Merckx   Wladimiro Panizza   Michel Laurent
1977   Jan Raas   Roger De Vlaeminck   Wilfried Wesemael
1978   Roger De Vlaeminck   Giuseppe Saronni   Alessio Antonini
1979   Roger De Vlaeminck   Giuseppe Saronni   Knut Knudsen
1980   Pierino Gavazzi   Giuseppe Saronni   Jan Raas
1981   Alfons De Wolf   Roger De Vlaeminck   Jacques Bossis
1982   Marc Gomez   Alain Bondue   Moreno Argentin
1983   Giuseppe Saronni   Guido Bontempi   Jan Raas
1984   Francesco Moser   Sean Kelly   Eric Vanderaerden
1985   Hennie Kuiper   Teun van Vliet   Silvano Riccò
1986   Sean Kelly   Greg LeMond   Mario Beccia
1987   Erich Mächler   Eric Vanderaerden   Guido Bontempi
1988   Laurent Fignon   Maurizio Fondriest   Steven Rooks
1989   Laurent Fignon   Frans Maassen   Adriano Baffi
1990   Gianni Bugno   Rolf Gölz   Gilles Delion
1991   Claudio Chiappucci   Rolf Sørensen   Eric Vanderaerden
1992   Sean Kelly   Moreno Argentin   Johan Museeuw
1993   Maurizio Fondriest   Luca Gelfi   Maximilian Sciandri
1994   Giorgio Furlan   Mario Cipollini   Adriano Baffi
1995   Laurent Jalabert   Maurizio Fondriest   Stefano Zanini
1996   Gabriele Colombo   Oleksandr Hončenkov   Michele Coppolillo
1997   Erik Zabel   Alberto Elli   Biagio Conte
1998   Erik Zabel   Emmanuel Magnien   Frédéric Moncassin
1999   Andrei Tchmil   Erik Zabel   Zbigniew Spruch
2000   Erik Zabel   Fabio Baldato   Óscar Freire
2001   Erik Zabel   Mario Cipollini   Romāns Vainšteins
2002   Mario Cipollini   Fred Rodriguez   Markus Zberg
2003   Paolo Bettini   Mirko Celestino   Luca Paolini
2004   Óscar Freire   Erik Zabel   Stuart O'Grady
2005   Alessandro Petacchi   Danilo Hondo   Thor Hushovd
2006   Filippo Pozzato   Alessandro Petacchi   Luca Paolini
2007   Óscar Freire   Allan Davis   Tom Boonen
2008   Fabian Cancellara   Filippo Pozzato   Philippe Gilbert
2009   Mark Cavendish   Heinrich Haussler   Thor Hushovd
2010   Óscar Freire   Tom Boonen   Alessandro Petacchi
2011   Matthew Goss   Fabian Cancellara   Philippe Gilbert
2012   Simon Gerrans   Fabian Cancellara   Vincenzo Nibali
2013   Gerald Ciolek   Peter Sagan   Fabian Cancellara
2014   Alexander Kristoff   Fabian Cancellara   Ben Swift
2015   John Degenkolb   Alexander Kristoff   Michael Matthews
2016   Arnaud Démare   Ben Swift   Jürgen Roelandts
2017   Michal Kwiatkowski   Peter Sagan   Julian Alaphilippe
2018   Vincenzo Nibali   Caleb Ewan   Arnaud Démare

StatisticheModifica

Vittorie per nazioneModifica

Aggiornato al 2018

Pos Paese Vittorie
1   Italia 51
2   Belgio 20
3   Francia 13
4   Germania 7
5   Spagna 5
6   Paesi Bassi 3
7   Australia 2
  Irlanda 2
  Regno Unito 2
  Svizzera 2
11   Norvegia 1
  Polonia 1

PlurivincitoriModifica

Un solo corridore ha ottenuto sette vittorie:

Un corridore ha ottenuto sei successi:

Due corridori hanno ottenuto quattro vittorie:

Tre corridori hanno ottenuto tre successi:

Sette corridori hanno ottenuto due vittorie:

Altri recordModifica

Tra l'edizione del 1917 e quella del 1926, Costante Girardengo è sempre arrivato sul podio centrando 5 vittorie, 3 secondi posti e 2 terzi posti in 10 edizioni.

CuriositàModifica

La Milano-Sanremo è citata nel film Fantozzi contro tutti, del 1980. In particolare il nuovo direttore, il temuto visconte Cobram, dopo aver correttamente citato il terzo e il secondo classificato dell'edizione del 1931, chiede al rag. Fantozzi chi sia stato il primo. Alla domanda Fantozzi risponde: «Primo? Carnera!».

NoteModifica

  1. ^ a b c d e Storia della Milano-Sanremo, La Gazzetta dello Sport. URL consultato il 19 novembre 2010.
  2. ^ The 1965 Milan-San Remo (en) Archiviato il 30 aprile 2015 in Internet Archive. Milansanremo.co.uk
  3. ^ Gianni Ranieri, Kelly fa saltare la Sanremo di Argentin, in La Stampa, 22 marzo 1992, p. 33.
  4. ^ Leonardo Coen, Illusione Pantani, Sanremo a Tchmil, in Repubblica.it, 21 marzo 1999. URL consultato il 18 marzo 2017.
  5. ^ Copia archiviata, su revistadesdelacuneta.com. URL consultato il 20 maggio 2015 (archiviato dall'url originale il 24 settembre 2015). Parcorso dil 2013
  6. ^ Milano-San Remo (Ita) - Cat. Pro Tour, memoire-du-cyclisme.eu. URL consultato il 25 marzo 2014.
  7. ^ Luigi Ganna, giunto secondo all'arrivo, fu poi squalificato per essersi fatto trainare.
  8. ^ Nel 1916 la corsa non fu disputata a causa della prima guerra mondiale
  9. ^ Nel 1944 e 1945 la corsa non fu disputata a causa della seconda guerra mondiale

Voci correlateModifica

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Collegamenti esterniModifica

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