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Parigi-Roubaix
lang=it
Altri nomiRegina delle Classiche
Corsa di Pasqua
Inferno del Nord
SportCycling (road) pictogram.svg Ciclismo su strada
TipoGara individuale
CategoriaUomini Elite, UCI World Tour
FederazioneUnione Ciclistica Internazionale
PaeseFrancia Francia
OrganizzatoreAmaury Sport Organisation
CadenzaAnnuale
Aperturaaprile
PartecipantiVariabile
FormulaCorsa in linea
Sito InternetLetour.fr/PRX
Storia
Fondazione1896
Numero edizioni116 (al 2018)
DetentoreSlovacchia Peter Sagan
Record vittorieBelgio Roger De Vlaeminck (4)
Belgio Tom Boonen (4)
Ultima edizioneParigi-Roubaix 2018

La Parigi-Roubaix (fr. Paris-Roubaix) è una corsa in linea maschile di ciclismo su strada, una delle cinque cosiddette classiche monumento, che si svolge nel nord della Francia, in prossimità della frontiera belga, ogni anno la seconda domenica d'aprile. La distanza totale della corsa supera i 250 km variando a seconda delle edizioni.

Nota anche come Regina delle classiche per la sua importanza, Corsa di Pasqua per il periodo in cui si svolge (intorno a metà aprile, non raramente nel giorno di Pasqua) oppure anche Inferno del Nord[1] per le durezze cui sottopone i corridori in essa impegnati, a volte anche dovute alle condizioni atmosferiche, dal 1989 è stata inserita nel calendario della Coppa del Mondo e dal 2005 in quello dell'UCI ProTour.

È l'ultima delle cosiddette classiche del pavé, famosa appunto per i numerosi tratti in pavé, l'elemento caratterizzante di questa corsa, ovvero tratti di strada pavimentati con cubi di porfido o ciottoli tondi che frenano la corsa e provocano continui sobbalzi e vibrazioni, mettendo in difficoltà ciclisti e relativi mezzi meccanici con forature e rotture meccaniche all'ordine del giorno; i tratti in pavé più importanti e difficili sono la Foresta di Arenberg e il Carrefour de l'Arbre.

Dalla prima edizione nel 1896 fino al 1965 la corsa partiva da Parigi e terminava nel velodromo di Roubaix, comune nel Nord. Dal 1966 al 1976 è cominciata da Chantilly, dal 1977 a oggi inizia dalla città di Compiègne (circa 60 km a nord-est dal centro di Parigi), mentre il traguardo è ancora situato a Roubaix.

Indice

StoriaModifica

Gli iniziModifica

 
Theodore Vienne nel 1896

Nei primi mesi del 1895 Theodore Vienne e Maurice Perez, due filatori di Roubaix decisero di costruire un velodromo nei pressi del parco Barbieux, situato nel comune di Croix. Il parco Barbieux era situato tra i comuni Croix e Roubaix, era frequentato da numerosi sportivi e godeva della reputazione del più grande parco del nord della Francia.

Sotto la direzione dell'architetto Dupire, il lavoro iniziò nell'aprile 1895 e terminò alla fine del mese seguente. Il velodromo, con una pista di cemento della lunghezza di 333.33 m, venne inaugurato il 9 giugno 1895 con 7 corse, con un pubblico di diverse migliaia di spettatori. Negli anni seguenti diventò una delle migliori piste dell'epoca.

Nel tardo XIX secolo erano più numerose le corse su pista di quelle su strada. Le corse più famose erano la Parigi-Brest-Parigi e la Bordeaux-Parigi.

Nel febbraio 1896 ebbero l'idea di organizzare una corsa che partisse da Parigi per arrivare al nuovo velodromo. Essi ottennero l'appoggio di Louis Minart, capo-redattore del giornale sportivo Le Vélo.

L'organizzazione della corsa venne così affidata al giornale e al principale redattore della rubrica ciclistica, Victor Breyer. Victor Breyer si recò ad Amiens con una Panhard 6CV con il suo collega Paolo Meyan. Breyer proseguì in bicicletta fino a Roubaix. Arrivò esausto, dopo una giornata sul pavé con la pioggia. Giurò di inviare un telegramma a Minart chiedendogli di sospendere quel « progetto diabolico », dicendo che rappresentava un pericolo per i partecipanti. La sera, tuttavia, Breyer cambiò idea.

Le prime edizioniModifica

Il mistero di PasquaModifica

 
Il primo vincitore della Parigi-Roubaix, il tedesco Josef Fischer.

Vienne e Perez fissarono la gara per il giorno di Pasqua, questo scatenò l'opposizione della chiesa. Infatti ciclisti e spettatori non avrebbero potuto recarsi in chiesa. Vienne annunciò allora che sarebbe stata messa a disposizione una cappella vicino alla partenza. La messa non venne però celebrata perché impossibile farla prima della partenza, prevista per le quattro del mattino.

Tuttavia Pascal Sergent, cronista della gara, dichiarò che la corsa si svolse 19 aprile 1896 e che non venne rinviata, ma quell'anno il giorno di Pasqua era due settimane prima, il 5 aprile. Solo l'edizione successiva della corsa si tenne il giorno di Pasqua.

La prima edizione era lunga oltre 300 km, e molti degli iscritti non si presentarono nemmeno alla partenza; tra questi anche Henri Desgrange, l'ideatore del Tour de France. Le speranze francesi erano riposte in Maurice Garin, il futuro vincitore del primo Tour nel 1903, che tuttavia arrivò solo terzo, a 15 minuti dal primo vincitore della Roubaix, il tedesco Josef Fischer. Soltanto quattro corridori arrivarono entro un'ora dall'arrivo del vincitore.

Garin vinse l'anno successivo la seconda edizione. Arrivato al velodromo di Roubaix assieme all'olandese Mathieu Cordang, i due erano quasi irriconoscibili a causa del fango che li copriva. Cordang cadde quando mancavano ancora sei giri del velodromo da compiere, e nonostante perse un centinaio di metri, si lanciò ad un frenetico inseguimento che lo portò ad appena un paio di metri da Guarin, che tuttavia riuscì a vincere mandando in delirio la folla che assisteva all'evento, mentre a Cordang non rimase che piangere per la sua sfortuna.[2]

Tra le due grandi guerreModifica

 
Il velodromo André-Pétrieux, dove si conclude la classica francese.

Il soprannome Inferno del nord pare che derivi dalla situazione del posto dopo la Grande Guerra, quando un sopralluogo evidenziò i danni dei bombardamenti; alberi anneriti, bestiame in putrefazione, fogne rotte e fango dappertutto, come un inferno.[3]

La corsa non fu disputata solo in occasione delle due guerre mondiali, dal 1915 al 1918 e dal 1940 al 1942. Dopo la prima guerra mondiale la Roubaix riprende nel 1919, con l'itinerario modificato a causa delle conseguenze della guerra, e la corsa viene fatta passare per Saint-Pol-sur-Ternoise e per Doullens, mentre il velodromo, semidistrutto, non è utilizzabile per l'arrivo, che viene posto nello stadio Jean-Dubrulle, e poi, dal 1922 al 1939, nella vicina via, la l'Avenue des Villas (dal 1937 Avenue Gustave-Delory).

I vincitori di questo periodo furono soprattutto belgi. Il dominio belga può essere spiegato da diversi fattori, culturali, geografici e tecnici. La Parigi-Roubaix, con il Giro delle Fiandre, era la gara più importante della stagione e la bicicletta era un mezzo di trasporto molto popolare in Belgio, a causa delle sue piccole dimensioni e della sua densità urbana. Infine, a differenza della Francia, che modernizzava le sue strade, la rete stradale belga consisteva essenzialmente di strade strette lastricate dal pavé. Gaston Rebry, belga che vinse tre volte, fu il primo ad essere soprannominato "Mr. Parigi-Roubaix". Gli italiani erano presenti dal 1920 e nonostante la presenza dei loro migliori campioni (Costante Girardengo, Ottavio Bottecchia, Alfredo Binda), solo nel 1937 ottennero la prima vittoria, con Jules Rossi.

Con il nord della Francia occupato dai tedeschi, la corsa ufficiale non fu disputata per 3 edizioni, fino al 1943, quando riprese e venne vinta dal belga Marcel Kint.

Salvaguardia del pavéModifica

Già prima della seconda guerra era iniziato l'ammodernamento delle strade e il pavé del nord della Francia veniva sempre più sostituito dall'asfalto, togliendo difficoltà alla competizione, con arrivi sempre più frequenti in gruppo. Nel 1966 la corsa cambiò radicalmente: venne spostata la partenza a Chantilly e il percorso si sposta verso est, alla ricerca di nuovi tratti di pavé ancora presenti, portando i chilometri totali sul ciottolato a 40. Su richiesta di Jacques Goddet si cercarono settori sconosciuti di pavé ancora presenti, e nel 1968, Jean Stablinski propose a Albert Bouvet, ex-ciclista incaricato di trovare nuovi settori, un tratto di pavé che sarebbe diventato un emblema della Parigi-Roubaix, la foresta di Arenberg.

Specializzazione dei corridoriModifica

Dal 1968, per dieci anni, i belgi dominano la corsa, con quattro vittorie, fra gli altri, di Roger De Vlaeminck, il nuovo Mr. Roubaix, e tre di Eddy Merckx, interrotte poi da una tripletta di Francesco Moser.

Alla fine degli anni ottanta, con la creazione della Coppa del mondo di ciclismo su strada, i ciclisti si specializzano tra due categorie: chi si dedica alle grandi corse a tappe e chi alla classiche di un giorno, come la Roubaix. Ad esempio Miguel Indurain e Lance Armstrong, plurivincitori al Tour, non prendevano parte alla Roubaix e ad altri eventi di inizio stagione. Anche i corridori da classiche corse su asfalto difficilmente prendevano parte alla Roubaix, e preferivano le classiche delle "Ardenne", come la Liegi-Bastogne-Liegi, mentre gli specialisti della Roubaix erano gli stessi delle classiche fiamminghe, come il Giro delle Fiandre.

I settori del pavéModifica

 
Una parte del difficoltoso settore di pavè chiamato Carrefour de l'Arbre; posto a pochi chilometri dal traguardo risulta spesso decisivo per la vittoria finale.
 
Passaggio di ciclisti nel tratto della foresta di Arenberg

Sul percorso, interamente pianeggiante, si incontrano 52,6 km di pavé, suddivisi nei 27 cosiddetti settori, ciascuno caratterizzato da differente lunghezza e difficoltà (cinque stelle per i tratti più difficoltosi):[4].
Nell'edizione 2013 si è tornati nuovamente a percorrere il settore del Pont Gibus, il 17°, che era stato cancellato dal 2008 a causa del deterioramento della pavimentazione[5].

Settori in pavé
Settore Numero Nome Chilometro Lunghezza (m) Categoria
27 Troisvilles > Inchy 98,5 2200    
26 Viesly > Quiévy 105 1800    
25 Quiévy > Saint-Python 107,5 3700     
24 Saint-Python 112,5 1500   
23 Vertain > Saint-Martin-sur-Écaillon 120 2300    
22 Verchain-Maugré > Quérénaing 130 1600    
21 Quérénaing > Maing 133 2500    
20 Maing > Monchaux-sur-Écaillon 136,5 1600    
19 Haveluy > Wallers 149,5 2500     
18 Foresta di Arenberg 158 2400      
17 Wallers > Hélesmes (Pont Gibus) 164 1600    
16 Hornaing > Wandignies-Hamage 170,5 3700     
15 Warlaing > Brillon 178 2400    
14 Tilloy-lez-Marchiennes > Sars-et-Rosières 181,5 2400     
13 Beuvry-la-Forêt > Orchies 188 1400    
12 Orchies 193 1700    
11 Auchy-lez-Orchies > Bersée 199 2600     
10 Mons-en-Pévèle 205 3000      
9 Mérignies > Avelin 211 700   
8 Pont-Thibaut > Ennevelin 214,5 1400    
7 Templeuve Le Moulin de Vertain 220,5 500   
6-1 Cysoing > Bourghelles 227 1300     
6-2 Bourghelles > Wannehain 229,5 1100    
5 Camphin-en-Pévèle 234 1800     
4 Carrefour de l'Arbre 236,5 2100      
3 Gruson 239 1100   
2 Willems > Hem 246 1400   
1 Roubaix 253 300  

Albo d'oroModifica

Aggiornato all'edizione 2018.[6]

Anno Vincitore Secondo Terzo
1896   Josef Fischer   Charles Meyer   Maurice Garin
1897   Maurice Garin   Mathieu Cordang   Michel Frédérick
1898   Maurice Garin   Auguste Stephane   Édouard Wattelier
1899   Albert Champion   Paul Bor   Ambroise Garin
1900   Émile Bouhours   Josef Fischer   Maurice Garin
1901   Lucien Lesna   Ambroise Garin   Lucien Itsweire
1902   Lucien Lesna   Édouard Wattelier   Ambroise Garin
1903   Hippolyte Aucouturier   Claude Chapperon   Louis Trousselier
1904   Hippolyte Aucouturier   César Garin   Lucien Pothier
1905   Louis Trousselier   René Pottier   Henri Cornet
1906   Henri Cornet   Marcel Cadolle   René Pottier
1907   Georges Passerieu   Cyrille Van Hauwaert   Louis Trousselier
1908   Cyrille Van Hauwaert   Georges Lorgeou   François Faber
1909   Octave Lapize   Louis Trousselier   Jules Masselis
1910   Octave Lapize   Cyrille Van Hauwaert   Eugène Christophe
1911   Octave Lapize   Alphonse Charpiot   Cyrille Van Hauwaert
1912   Charles Crupelandt   Gustave Garrigou   Maurice Leturgie
1913   François Faber   Charles Deruyter   Charles Crupelandt
1914   Charles Crupelandt   Louis Luguet   Louis Mottiat
1915-18 non disputate a causa della prima guerra mondiale
1919   Henri Pélissier   Philippe Thys   Honoré Barthélémy
1920   Paul Deman   Eugène Christophe   Lucien Buysse
1921   Henri Pélissier   Francis Pélissier   Léon Scieur
1922   Albert Dejonghe   Jean Rossius   Émile Masson Sr.
1923   Henri Suter   René Vermandel   Félix Sellier
1924   Jules Van Hevel   Maurice Ville   Félix Sellier
1925   Félix Sellier   Pietro Bestetti   Jules Van Hevel
1926   Julien Delbecque   Gustaaf Van Slembrouck   Gaston Rebry
1927   Georges Ronsse   Joseph Curtel   Charles Pélissier
1928   André Leducq   Georges Ronsse   Charles Meunier
1929   Charles Meunier   Georges Ronsse   Aimé Deolet
1930   Julien Vervaecke   Jean Maréchal   Antonin Magne
1931   Gaston Rebry   Charles Pélissier   Emile Decroix
1932   Romain Gijssels   Georges Ronsse   Herbert Sieronski
1933   Sylvère Maes   Julien Vervaecke   Léon Le Calvez
1934   Gaston Rebry   Jean Wauters   Frans Bonduel
1935   Gaston Rebry   André Leducq   Jean Aerts
1936   Georges Speicher   Romain Maes   Gaston Rebry
1937   Jules Rossi   Albert Hendrickx   Noël Declercq
1938   Lucien Storme   Louis Hardiquest   Marcel Van Houtte
1939   Émile Masson Jr.   Marcel Kint   Roger Lapébie
1940-42 non disputate a causa della seconda guerra mondiale
1943   Marcel Kint   Jules Lowie   Louis Thiétard
1944   Maurice Desimpelaere   Jules Rossi   Louis Thiétard
1945   Paul Maye   Lucien Teisseire   Kléber Piot
1946   Georges Claes   Louis Gauthier   Lucien Vlaemynck
1947   Georges Claes   Adolf Verschueren   Louis Thiétard
1948   Rik Van Steenbergen   Émile Idée   Georges Claes
1949   Serse Coppi &   André Mahé   Frans Leenen
1950   Fausto Coppi   Maurice Diot   Fiorenzo Magni
1951   Antonio Bevilacqua   Louison Bobet   Rik Van Steenbergen
1952   Rik Van Steenbergen   Fausto Coppi   André Mahé
1953   Germain Derycke   Donato Piazza   Wout Wagtmans
1954   Raymond Impanis   Stan Ockers   Marcel Rijckaert
1955   Jean Forestier   Fausto Coppi   Louison Bobet
1956   Louison Bobet   Alfred De Bruyne   Jean Forestier
1957   Alfred De Bruyne   Rik Van Steenbergen   Léon Van Daele
1958   Léon Van Daele   Miguel Poblet   Rik Van Looy
1959   Noël Foré   Gilbert Desmet   Marcel Janssens
1960   Pino Cerami   Tino Sabbadini   Miguel Poblet
1961   Rik Van Looy   Marcel Janssens   René Vanderveken
1962   Rik Van Looy   Emile Daems   Frans Schoubben
1963   Emile Daems   Rik Van Looy   Jan Janssen
1964   Peter Post   Benoni Beheyt   Yvo Molenaers
1965   Rik Van Looy   Edward Sels   Willy Vannitsen
1966   Felice Gimondi   Jan Janssen   Gustaaf De Smet
1967   Jan Janssen   Rik Van Looy   Rudi Altig
1968   Eddy Merckx   Herman Van Springel   Walter Godefroot
1969   Walter Godefroot   Eddy Merckx   Willy Vekemans
1970   Eddy Merckx   Roger De Vlaeminck   Eric Leman
1971   Roger Rosiers   Herman Van Springel   Marino Basso
1972   Roger De Vlaeminck   André Dierickx   Barry Hoban
1973   Eddy Merckx   Walter Godefroot   Roger Rosiers
1974   Roger De Vlaeminck   Francesco Moser   Marc Demeyer
1975   Roger De Vlaeminck   Eddy Merckx   André Dierickx
1976   Marc Demeyer   Francesco Moser   Roger De Vlaeminck
1977   Roger De Vlaeminck   Willy Teirlinck   Freddy Maertens
1978   Francesco Moser   Roger De Vlaeminck   Jan Raas
1979   Francesco Moser   Roger De Vlaeminck   Hennie Kuiper
1980   Francesco Moser   Gilbert Duclos-Lassalle   Dietrich Thurau
1981   Bernard Hinault   Roger De Vlaeminck   Francesco Moser
1982   Jan Raas   Yvon Bertin   Gregor Braun
1983   Hennie Kuiper   Gilbert Duclos-Lassalle   Francesco Moser
1984   Sean Kelly   Rudy Rogiers   Alain Bondue
1985   Marc Madiot   Bruno Wojtinek   Sean Kelly
1986   Sean Kelly   Rudy Dhaenens   Adrie van der Poel
1987   Eric Vanderaerden   Patrick Versluys   Rudy Dhaenens
1988   Dirk Demol   Thomas Wegmüller   Laurent Fignon
1989   Jean-Marie Wampers   Dirk De Wolf   Edwig Van Hooydonck
1990   Eddy Planckaert   Steve Bauer   Edwig Van Hooydonck
1991   Marc Madiot   Jean-Claude Colotti   Carlo Bomans
1992   Gilbert Duclos-Lassalle   Olaf Ludwig   Johan Capiot
1993   Gilbert Duclos-Lassalle   Franco Ballerini   Olaf Ludwig
1994   Andrej Čmil   Fabio Baldato   Franco Ballerini
1995   Franco Ballerini   Andrej Čmil   Johan Museeuw
1996   Johan Museeuw   Gianluca Bortolami   Andrea Tafi
1997   Frédéric Guesdon   Jo Planckaert   Johan Museeuw
1998   Franco Ballerini   Andrea Tafi   Wilfried Peeters
1999   Andrea Tafi   Wilfried Peeters   Tom Steels
2000   Johan Museeuw   Peter Van Petegem   Erik Zabel
2001   Servais Knaven   Johan Museeuw   Romāns Vainšteins
2002   Johan Museeuw   Steffen Wesemann   Tom Boonen
2003   Peter Van Petegem   Dario Pieri   Vjačeslav Ekimov
2004   Magnus Bäckstedt   Tristan Hoffman   Roger Hammond
2005   Tom Boonen   George Hincapie   Juan Antonio Flecha
2006   Fabian Cancellara   Tom Boonen   Alessandro Ballan
2007   Stuart O'Grady   Juan Antonio Flecha   Steffen Wesemann
2008   Tom Boonen   Fabian Cancellara   Alessandro Ballan
2009   Tom Boonen   Filippo Pozzato   Thor Hushovd
2010   Fabian Cancellara   Thor Hushovd   Juan Antonio Flecha
2011   Johan Vansummeren   Fabian Cancellara   Maarten Tjallingii
2012   Tom Boonen   Sébastien Turgot   Alessandro Ballan
2013   Fabian Cancellara   Sep Vanmarcke   Niki Terpstra
2014   Niki Terpstra   John Degenkolb   Fabian Cancellara
2015   John Degenkolb   Zdeněk Štybar   Greg Van Avermaet
2016   Mathew Hayman   Tom Boonen   Ian Stannard
2017   Greg Van Avermaet   Zdeněk Štybar   Sebastian Langeveld
2018   Peter Sagan   Silvan Dillier   Niki Terpstra

StatisticheModifica

Vittorie per nazioneModifica

Aggiornato al 2018

Pos. Paese Vittorie
1   Belgio 56
2   Francia 28
3   Italia 13
4   Paesi Bassi 6
5   Svizzera 4
6   Australia 2
  Germania 2
  Irlanda 2
8   Lussemburgo 1
  Slovacchia 1
  Svezia 1
  Ucraina 1

PlurivincitoriModifica

NoteModifica

  1. ^ Giovanni Battistuzzi, Maschere dall'Inferno. Tutto il fango della Parigi-Roubaix, su ilfoglio.it.
  2. ^ Pascal Sergent, A Century of Paris-Roubaix, Bromley Books, UK, ISBN 0953172902
  3. ^ The real Hell of the North, autobus.cyclingnews.com.
  4. ^ Parigi-Roubaix 2013, il percorso [collegamento interrotto], su cicloweb.it.
  5. ^ La Roubaix ritrova due tratti di pavé molto impegnativi, su tuttobiciweb.it.
  6. ^ (FR) Paris-Roubaix (Fra) - Cat. WT, memoire-du-cyclisme.eu. URL consultato il 29 gennaio 2016.

BibliografiaModifica

  • (FR) Philippe Bouvet, Paris-Roubaix: une journée en enfer, Issy-les-Moulineaux, L'Équipe, 2006, ISBN 978-2-915535-21-1.

VideografiaModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

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