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Lingua bielorussa

lingua del sottogruppo orientale delle lingue slave
Bielorusso
Беларуская (Bielaruskaja)
Parlato inBielorussia Bielorussia
Polonia Polonia
Ucraina Ucraina
Locutori
Totale8 milioni
Altre informazioni
Scritturaalfabeto cirillico bielorusso, alfabeto łacinka, alfabeto arabo bielorusso
TipoSVO flessiva
Tassonomia
FilogenesiLingue indoeuropee
 Lingue slave
  Lingue slave orientali
   Lingua bielorussa
Statuto ufficiale
Ufficiale inBielorussia Bielorussia
Polonia Polonia (12 distretti)
Codici di classificazione
ISO 639-1be
ISO 639-2bel
ISO 639-3bel (EN)
Glottologbela1254 (EN)
Estratto in lingua
Dichiarazione universale dei diritti umani, art. 1
Усе людзі нараджаюцца свабоднымі і роўнымі ў сваёй годнасці і правах. Яны надзелены розумам і сумленнем і павінны ставіцца адзін да аднаго ў духу брацтва.
Traslitterazione
Usie ljudzi naradžajucca svabodnymi i roŭnymi ŭ svaioj hodnasci i pravach. Jany nadzeleny rozumam i sumlennem i pavinny stavicca adzin da adnaho ŭ duchu bractva.

La lingua bielorussa (беларуская мова, bjelaruskaja mova) è una lingua slava orientale parlata in Bielorussia e nelle zone limitrofe. Può essere nominata belorusso, con una trascrizione precisa della lettera "e". Il nome è composto dall'aggettivo ruskaja (in cirillico руская) = "russa", e dal prefisso bjela- (in cirillico бела) = "bianca".

Indice

Distribuzione geograficaModifica

Secondo Ethnologue[1] il bielorusso è parlato complessivamente da quasi 8 milioni di persone, la maggior parte delle quali vivono in Bielorussia, dove nel 2001 si contavano 6,72 milioni di locutori. Fuori dalla Bielorussia le comunità linguistiche più numerose si trovano in Ucraina (276.000 locutori nel censimento 2001) e in Polonia (220.000 nel 2001). La lingua è attestata anche in altri Stati ex-sovietici.

Lingua ufficialeModifica

Il bielorusso è lingua ufficiale in Bielorussia[2].

ClassificazioneModifica

La lingua bielorussa appartiene al sottogruppo orientale delle lingue slave[1] ed è imparentata con il russo e l'ucraino.

FonologiaModifica

Le caratteristiche fonetiche più importanti del bielorusso sono:

  • akannje (аканне): tendenza a pronunciare la "o" e la "e" atone come [ʌ];
  • dzekanne (дзеканне): pronuncia della "d" palatalizzata come [ʣʲ];
  • cekanne (цеканне): pronuncia della "t" palatalizzata come [ʦʲ].

Alcuni suoni bielorussi in IPAModifica

Traslitterazione Lettera cirillica Alfabeto fonetico internazionale Definizione IPA Pronuncia approssimata Esempio
r(') р(ь) [r(ʲ)] alveolare polivibrante arena krok (крок) – passo
s(') с(ь) [s(ʲ)] fricativa alveolopalatale sorda simile a sci s'njeh (сьнег) – neve
z(') з(ь) [z(ʲ)] fricativa alveolopalatale sonora simile a gigolot (fr.) z'mjena (зьмена) – cambiare
dz(') дз(ь) [ʣ(ʲ)] affricata alveolo-palatale sonora simile a adieu (fr.) dz'muc' (дзьмуць) – soffiare
c(') ц(ь) [ʦ(ʲ)] affricata alveolo-palatale sorda simile a Mathieu (fr.) c'vik (цьвік) – chiodo
дж [ʤ] affricata postalveolare sonora giara uradžaj (ураджай) – raccolto
ž ж [ʒ] fricativa postalveolare sonora garage (fr.) žach (жах) - orrore
č ч [ʧ] affricata postalveolare sorda ciocco čas (час) – tempo
n(') н(ь) [nʲ] nasale palatale simile a gnomo kon' (конь) – cavallo
ch х [x] fricativa velare sorda Bach (ted.) chor (хор) – coro
ŭ ў [w] semivocale labiovelare uomo daŭ (даў) – dare

GrammaticaModifica

SostantiviModifica

Ci sono sei casi[1]:

Per i sostantivi esistono le seguenti declinazioni:

  • temi in i – femminili che terminano in consonante dura, consonante molle o ў (печ "stufa", косьць "osso", кроў "sangue");
  • temi in a – perlopiù femminili (divisi in quattro sottogruppi: temi duri, temi in velare, temi molli e temi induriti);
  • temi in o – maschili (divisi in due sottogruppi: temi duri e temi molli) e neutri (вясло "remo", мора "mare");
  • temi in consonante – perlopiù neutri (ягня "agnello", бярэмя "fardello", семя "seme").

I sostantivi irregolari (вока "occhio", вуха "orecchio") subiscono mutamenti specifici nel corso della declinazione.

PronomiModifica

In bielorusso ci sono otto tipi di pronomi:

  • possessivi (прыналежныя): мой (mio/a/ei/e); твой (tuo/a/oi/e); яго, ягоны (di lui); яе, ейны (di lei); наш (nostro/a/i/e); ваш (vostro/a/i/e); іх, іхны (loro), свой (proprio);
  • personali (асабовыя): я (io), ты (tu), ён (egli), яна (ella), яно (esso), мы (noi), вы (voi), яны (essi);
  • negativi (адмоўныя): ніхто (nessuno), нішто (niente), нічый (di nessuno), ніякі (di nessun tipo), ніводзін, ніводны (nessuno);
  • determinativi (азначальныя): сам, самы ((sé) stesso); увесь, уся, усё (tutto); усе (tutti); усякі, усялякі (ogni); кожны (ciascuno); іншы (altro);
  • indefiniti (няпэўныя): нехта (qualcuno); нешта (qualcosa); нейкі (qualche); нечы (di qualcuno); некаторы (alcuni); некалькі (un po' di); хтось, хтосьці (qualcuno); штось, штосьці (qualcosa); чыйсьці (di qualcuno); якісьці, які-кольвек (qualche); хто-небудзь, хто-кольвек (qualcuno); што-небудзь, што-кольвек (qualcosa); чый-небудзь (di qualcuno); абы-што (qualcosa); абы-чый (di qualcuno).
  • interrogativi (пытальныя): хто (chi? / il quale), што (che cosa? / la qual cosa), які (cosa?), каторы (il quale), чый (del quale), колькі (quanto);
  • dimostrativi (указальныя): той (quello); гэты (questo); гэны (questo/quello); такі (tale); гэткі, гэтакі (tale); столькі, гэтулькі (quello);
  • riflessivi (зваротны): сябе (sé).

Sistema di scritturaModifica

Il principale sistema di scrittura del bielorusso è l'alfabeto cirillico locale (che si distingue per la presenza della lettera Ў), ufficiale in Bielorussia[1]; tra gli altri sistemi di scrittura, si usa spesso la łacinka, una variante autoctona dell'alfabeto latino con forti influenze polacco-lituane (qui l'originale lettera Ў è traslitterata Ŭ).

Come curiosità storico-linguistica, può essere menzionato l'uso in passato, da parte di qualche comunità tartara risalente ai tempi delle invasioni mongolo-tartare, di una versione dell'alfabeto arabo nota come alfabeto arabo bielorusso.

Si possono trovare più informazioni sugli alfabeti bielorussi qui. Era la lingua principale del Granducato di Lituania.[non chiaro]

Ortografia classicaModifica

La prima variante dell'ortografia del bielorusso moderno fu elaborata da Branislaŭ Taraškievič all'inizio del XX secolo, ma fu nel 1933 sostituita dall'attuale versione fortemente influenzata dal russo. La standardizzazione di Taraškievič sopravvive ancora oggi, tra intellettuali e membri della diaspora, con il nome di ortografia classica o (informalmente ma più comunemente) taraškievica.

Alfabeto cirillico bielorussoModifica

Lettere maiuscole
А · Б · В · Г · Д (ДЖ · ДЗ) · Е · Ё · Ж · З · І · Й · К · Л · М · Н · О · П · Р · С · Т · У · Ў · Ф · Х · Ц · Ч · Ш · Ы · Ь · Э · Ю · Я
Lettere minuscole
а · б · в · г · д (дж · дз) · е · ё · ж · з · і · й · к · л · м · н · о · п · р · с · т · у · ў · ф · х · ц · ч · ш · ы · ь · э · ю · я

Inoltre si usa l'apostrofo tra una consonante e la seguente vocale debole (iotizzata) (е, ё, ю, я) per indicare che la consonante precedente non viene palatalizzata e che la vocale viene pronunciata allo stesso modo che in inizio di parola. Nella łacinka questa funzione viene svolta dalla lettera 'j'. Si compari: "Сям'я" vs "Siamja" (Da notare: due modi differenti di esprimere la lettera 'я').

Prima del 1933, oltre alla "Г, г", l'alfabeto cirillico bielorusso possedeva la lettera "Ґ, ґ". Alcuni studiosi bielorussi sostengono l'opinione di restaurare l'uso della lettera, ma la questione non è ancora stata affrontata ufficialmente in Bielorussia.

Alfabeto latino bielorussoModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Alfabeto łacinka.

Aa Bb Cc Ćć Čč Dd (DŽdž DZdz) Ee Ff Gg Hh Ii Jj Kk Ll Łł Mm Nn Ńń Oo Pp Rr Ss Śś Šš Tt Uu Ŭŭ Vv Yy Zz Źź Žž

TraslitterazioneModifica

Nel 2000 sono state fissate in Bielorussia le regole di traslitterazione nell'alfabeto latino.

Peculiarità principali:

  • Г/г → H/h;
  • Х/х → Ch/ch;
  • Е е, Ё ё, Ю ю, Я я vengono traslitterati a seconda dei due casi (questa regola elimina la necessità di usare l'apostrofo):
    • dopo consonante: ie, io, iu, ia (crea palatalizzazione);
    • in tutti gli altri casi (a inizio parola, dopo vocale e dopo ь): Je je, Jo jo, Ju ju, Ja ja.
  • Ўў → Ŭ/ŭ)
  • Ч/ч → Č/č;
  • Ш/ш → Š/š;
  • Ж/ж → Ž/ž;
  • ь → ';
  • Ы/ы → Y/y;
  • Э/э → E/e.

Questa traslitterazione si avvicina all'alfabeto łacinka ma differisce abbastanza da esso. Si compari: Магілёў (cirillico), Mahilëŭ (traslitterazione scientifica), Mahiloŭ (łacinka), Mahilioŭ (traslitterazione ufficiale).

EsempiModifica

Alcuni esempi:

  • вітаю (vitaju) – ciao
  • як (jak) – come
  • як маешся (jak maješsja?)[3] – come va?
  • добры дзень (dobry dzjeń) – buon giorno
  • дабранач (dabranač) – buona notte
  • дзякуй (dzjakuj) – grazie
  • калі ласка (kali łaska) – per favore, prego
  • спадар / спадарыня (spadar / spadarynja) – signore / signora
  • добра (dobra) – bene
  • кепска / дрэнна (kjepska / drenna) – male
  • выдатна (vydatna) – eccellente
  • цудоўна (cudoŭna) – meravigliosamente
  • дзе (dzje) – dove?
  • адкуль (adkul') – da dove?
  • чаму (čamu) – perché?
  • разумею (razumjeju) – capisco
  • нічога не разумею (ničoha nje razumjeju) – non capisco niente

Mesi dell'anno

italiano bielorusso translitterato
gennaio студзень studzjen'
febbraio люты ljuty
marzo сакавік sakavik
aprile красавік krasavik
maggio травень travjen'
giugno чэрвень červjen'
luglio ліпень lipjen'
agosto жнівень žnivjen'
settembre верасень vjerasjen'
ottobre кастрычнік kastryčnik
novembre лістапад listapad
dicembre снежань snježan'

NoteModifica

  1. ^ a b c d (EN) Lewis, M. Paul, Gary F. Simons, and Charles D. Fennig (eds), Belarusan, in Ethnologue: Languages of the World, Seventeenth edition, Dallas, Texas, SIL International, 2013.
  2. ^ Belarus, su The World Factbook, Central Intelligence Agency.
  3. ^ Pronunciato come «як маесься? (jak majeśsia?)», belmova.org

BibliografiaModifica

Voci correlateModifica

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