Alberto Liuzzi

militare italiano
(Reindirizzamento da Liuzzi I)
Alberto Liuzzi
Alberto Liuzzi.jpg
NascitaArta Terme, 1º marzo 1898
MorteTrijueque, 12 marzo 1937
Cause della mortein combattimento
Dati militari
Paese servitoItalia Italia
Forza armataRegio Esercito
MVSN
Gradoconsole generale
Guerreprima guerra mondiale
guerra civile spagnola
voci di militari presenti su Wikipedia
Alberto Liuzzi
Alberto Liuzzi.jpg
Nazionalità Italia Italia
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Difensore
Carriera
Squadre di club1
1922-1923Udinese13 (0)
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Alberto Liuzzi (Arta Terme, 1º marzo 1898Trijueque, 12 marzo 1937) è stato un militare e calciatore italiano decorato di medaglia d'oro al valor militare.

BiografiaModifica

Discendente da antica famiglia di origine ebrea, suo padre il dottor Tullio era il medico di Arta Terme, sua cittadina natale, in provincia di Udine. Diplomatosi ragionere nell'Istituto Tecnico di Udine; chiamato alle armi nell'aprile 1917, frequentò il corso allievi ufficiali presso la Scuola Militare di Modena dalla quale uscì a 19 anni con il grado di sottotenente di fanteria, specialità alpini e destinato al battaglione "Tolmezzo" dell'8º Reggimento alpini, con cui partecipò alla prima guerra mondiale, alla quale prese parte con il padre, meritando anche un encomio solenne dal comandante la 5ª Divisione e guadagnandosi tre croci al valore militare. Promosso tenente nel gennaio 1919, venne congedato nel novembre dell'anno successivo.

Nel 1923, all'inizio del regime di Mussolini, si arruolò nella milizia fascista con il grado di centurione. Promosso console generale della Milizia (le leggi razziali furono emanate successivamente alla sua morte) nell'ottobre 1936, nel gennaio successivo partì per la Spagna partecipando alla guerra civile con il Corpo Truppe Volontarie al comando dell'XI gruppo «Banderas» della Divisione "Penne Nere", cadendo in combattimento il 12 marzo 1937 nel corso della battaglia di Guadalajara quando il suo autoblindo Ansaldo Lancia 1 ZM venne colpito da una bomba dell'aviazione repubblicana; Liuzzi morì insieme all'autista e fu decorato con la medaglia d'oro al valor militare alla memoria.

Carriera sportivoModifica

Fu anche uno sportivo essendo stato più volte campione friulano e veneto di atletica.

Nella stagione 1922-1923 fu capitano della squadra di calcio dell'Udinese[1], con cui disputò 13 gare nel campionato di Prima Divisione[2].

Il monumento alla sua memoriaModifica

Dopo la guerra, la sua famiglia fece costruire una tomba monumentale nei pressi di Guadalajara lungo la strada di grande comunicazione Madrid-Barcellona, oggi un'autostrada, che Franco ordinò di abbattere nell'estate del 1969, in quanto essendo la Spagna diventata in quel periodo una meta turistica internazionale, con l'arrivo di molti turisti stranieri quel monumento agli occhi di tutto il mondo non era "politicamente corretto".[3]

Altre ricompense: Cr. g. al V.M. (Croce di guerra al Valor Militare) (Cima Cady, 1918); Cr. g. al V.M. (Sella Tonale, 1918).

OnorificenzeModifica

  Medaglia d'oro al valor militare
«Comandante di una colonna avvolgente attraverso un bosco, riusciva a snidare il nemico fortemente trincerato, mediante due successivi corpo a corpo che conduceva alla testa delle proprie truppe. Durante un mitragliamento e spezzonamento aereo nemico, il terzo in breve ora, sdegnava ogni riparo e si recava in mezzo alle sue truppe che, contemporaneamente soggette a vigoroso attacco terrestre, subivano forti perdite. Nel generoso atto, che era valso a rianimare e rinsaldare la resistenza dei suoi, cadeva colpito a morte, dando esempio di fulgido valore e di magnifiche qualità di comandante. Zona di Trijueque, 11 - 12 marzo 1937.»
— Trijueque, 12 marzo 1937
  Croce di guerra al valor militare
— Cima Cady, 1918
  Croce di guerra al valor militare
— Sella Tonale, 1918

RiconoscimentiModifica

Il regime gli dedicò il sommergibile oceanico Console Generale Liuzzi, che diede il nome alla classe Liuzzi.

NoteModifica

  1. ^ Un eroe troppo presto dimenticato marinaidigemona.it
  2. ^ La Biblioteca del Calcio, 1922-1923, Geo Edizioni, p. 39.
  3. ^ Guadalajara in guerra, battaglie tra italiani

BibliografiaModifica

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica